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Tradimento si congeda e lascia spazio a Io Sono Farah
La dizi turca con protagonista Demet Özdemir riparte venerdì 5 dicembre in prima serata su Canale 5. Ecco dove eravamo rimasti
di Roberto Mallò
28/11/2025 - 17:25
© Mediaset Infinity
Per una dizi che finisce, un’altra sta per ricominciare dal punto nel quale si era interrotta. Questa sera i telespettatori di Canale 5 assisteranno all’ultimissima puntata di Tradimento, ma già da venerdì prossimo – 5 dicembre – potranno nuovamente immergersi nelle atmosfere di Io Sono Farah, la produzione turca con protagonisti Demet Özdemir e Engin Akyürek che andrà in onda, ogni settimana, con tre episodi inediti.
I primi sedici episodi di Io Sono Farah sono stati trasmessi, al pomeriggio, sulla rete ammiraglia Mediaset dal 28 luglio all’8 agosto 2025. Facciamo dunque un breve riepilogo di quello che è successo, visto che la soap ripartirà, tra sette giorni, dal diciassettesimo episodio.
Io Sono Farah: dove eravamo rimasti
Farah Erşadi (Demet Özdemir) è una giovane donna fuggita illegalmente dall’Iran per salvare il figlio Kerimsah (Rastin Paknahad), affetto da una grave malattia autoimmune e bisognoso, quanto prima, di un trapianto di midollo osseo. Residente a Istanbul, la donna lavora come donna delle pulizie in nero pur di mantenersi. Il suo destino cambia dunque completamente quando, una notte, assiste per caso all’omicidio del poliziotto sotto copertura Alperen, apparentemente commesso da Kaan Akıncı (Oktay Çubuk), il figlio di Ali Galip Akıncı (Mustafa Avkıran), pericoloso boss della mafia locale. Per proteggere sé stessa e il bambino, Farah viene dunque costretta dal criminale Tahir Lekesiz (Engin Akyürek) a ripulire la scena del crimine.
Da quel momento la Erşadi entra nel mirino del clan Akinci, che non può permettersi una testimone. Anche se incaricato da Ali Galip di eliminarla, Tahir rimane però colpito dalla fragilità e dalla dedizione che Farah ha verso il figlio e decide di proteggerla, invece di ucciderla. Una disobbedienza che mette Tahir in una grave posizione rispetto ad Ali Galip, che lo ha sempre trattato come il suo uomo di fiducia.
Già complicata, la situazione diventa dunque sempre più tesa quando l’ispettore Mehmet Koşaner (Fırat Tanış), legatissimo all’ormai defunto Alperen, capisce che Farah sa qualcosa sull’omicidio e, pur di convincerla a parlare, minaccia di farla rimpatriare, dato che è sprovvista di documenti validi per restare in Turchia. Un modo di fare, quello dell’ispettore, che avvicina sempre di più Farah e Tahir, che devono guardarsi le spalle sia da Ali Galip, che da Mehmet.