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Chiara Ferragni prosciolta dall’accusa di truffa

"È finito un incubo, sono molto contenta di poter riprendermi la mia vita", commenta emozionata l'influencer dopo la decisione del giudice

Fabio Fabbretti

di Fabio Fabbretti

14/01/2026 - 16:06

Chiara Ferragni prosciolta dall’accusa di truffa

© US Rai

È una Chiara Ferragni commossa e soddisfatta quella che vive oggi la fine di un incubo: è stata infatti prosciolta al termine del processo abbreviato con al centro i noti casi del Pandoro Pink Christmas e delle uova di Pasqua. Lo ha deciso il giudice della terza sezione penale di Milano, Ilio Mannucci Pacini.

Il giudice – si apprende – “non ha riconosciuto l’aggravante, contestata dai pm, della minorata difesa dei consumatori o utenti online, che rendeva il reato di truffa procedibile anche senza una denuncia. In questo modo, poiché il Codacons circa un anno fa aveva ritirato la querela in seguito a un accordo risarcitorio con la influencer, ha disposto il proscioglimento per estinzione del reato riqualificato in truffa semplice. Proscioglimento che ha riguardato anche i coimputati di Chiara Ferragni, ovvero l’allora suo braccio destro, Fabio Damato, e il presidente di Cerealitalia, Francesco Cannillo”.

La Ferragni era imputata per truffa aggravata in relazione ai messaggi ingannevoli pubblicati sui social; secondo l’accusa, avrebbe promosso la vendita di pandori e uova di Pasqua lasciando intendere che parte del ricavato sarebbe andato a finanziare progetti di beneficenza.

La soddisfazione di Chiara Ferragni

Siamo tutti commossi, ringrazio tutti, i miei avvocati e i miei follower”, sono le prime parole di Chiara Ferragni, visibilmente emozionata dopo la sentenza di assoluzione.

È finito un incubo, sono molto contenta di poter riprendermi la mia vita. Sono stati due anni molto duri. Avevo fiducia nella giustizia e giustizia è stata fatta

ha aggiunto.

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