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Sanremo 2026, la conferenza stampa conclusiva in diretta

Tutte le dichiarazioni minuto per minuto, live dal Teatro Ariston

di Roberto Mallò

01/03/2026 - 11:50

Sanremo 2026, Conferenza Stampa di sabato 28/2
© Salvo La Fata per mediaMai

La conferenza stampa dei vincitori

1 marzo – 12:15

Parola ai prime tre classificati

Prende il via la conferenza stampa dei vincitori. Subito la parola a Sal Da Vinci: “L’emozione è indescrivibile, ho ancora sulla mia pelle questo affetto clamoroso che mi hanno regalato. E’ la vittoria di un popolo, di quelli come me che hanno sempre perseverato nei loro sogni. Ieri si è realizzato uno dei più belli che ho generato da quando sono nato“. “Questa è la vittoria di tutti quelli come me che vengono dal basso“.

Il secondo classificato Sayf si dice “molto contento. Una volta che superi il terzo posto ci speri, è quasi come perdere ai rigori. Ma sono contento perché la canzone di Sal mi piace tanto. E’ comunque già una grandissima vittoria essere qua“. Infine, la terza classificata Ditonellapiaga parla di “una soddisfazione gigante, non mi aspettavo neanche di essere presa al Festival. Le mie aspettative sono state tradite in positivo“. Ringrazia per il Premio del Miglior Arrangiamento e del fatto che “un’artista donna con il nome d’arte difficile come il mio sia stata supportata così tanto“.

1 marzo – 12:20

Sal Da Vinci conferma che parteciperà all’Eurovision

Si comincia subito con le domande. Sal Da Vinci trova che “sia un impegno così bello e motivo d’orgoglio portare la musica italiana lontana dal nostro Paese“. Ha sempre visto la musica come un momento di grande aggregazione e conferma che parteciperà all’Eurovision perché “l’Italia ci deve essere“: “Per sempre sì“.

1 marzo – 12:21

Sul primo posto di ieri sera al televoto, a Sayf “fa piacere avere avuto del riscontro, ma è giusto così, io sono contento così, non cerco un appiglio morale in questa cosa“. Sal sente di dover condividere il suo premio anche con Geolier, visto quanto accaduto qualche anno fa.

1 marzo – 12:26

Le parole di Carlo Conti

Arriva Conti:; è felice dei risultati e parla del passaggio di consegne a De Martino: “Quando due mesi fa, ho detto il mio no definitivo all’azienda (per il prossimo anno) ho chiesto fermamente di fare questo passaggio di consegne in video. Un segno di forte coesione aziendale, di rispetto. Mi sono ritrovato di mezzo in un Festival dedicato al passato, con Pippo Baudo, e orientato sul futuro con Stefano“. Ringrazia tutta la stampa per il lavoro, comprese le critiche, e la città di Sanremo che lo accoglie sempre “con il sole e il cuore“. Prima di andare via, Conti riceve un Premio, dove figura Pippo Baudo. Carlo va poi via e non sarà presente alla conferenza stampa conclusiva.

1 marzo – 12:31

La mamma è la donna più importante della vita, spero per tutti. Portarla lì sul palco era solo un modo per fotografare questa cosa per sempre, come un ricordo bello. Le ho fatto una sorpresa, non era previsto“, dice Sayf. Sulla moglie, Sal sostiene che Paola “è sempre stata una compagna di vita, ci conosciamo dal 1984 e siamo arrivati insieme fino a qui. Non ci siamo parlati tanto, ma ci siamo guardati e quella è stata la cosa più bella. Ormai ci conosciamo così tanto che andiamo in simbiosi“. Sui concerti all’estero, Da Vinci sottolinea che ha “sempre un’accoglienza pazzesca” e dedica “un applauso a tutti gli italiani che vivono all’estero“.

1 marzo – 12:36

Ieri ho messo il papillon stile Ranieri e la giacca in stile Modugno, che è stato un grande della musica italiana. Nella mia memoria, da 38 anni a questa parte, pochi napoletani hanno vinto a Sanremo e mi sento orgoglioso di questo. Non faccio però paragoni tra me e Ranieri perché lui è insuperabile e inarrivabile“, il pensiero di Sal Da Vinci, sul collega vincitore nel 1988 con Perdere l’amore. Sul Referendum, il cantante chiarisce che non si è mai espresso né sul sì, come indicano alcuni meme utilizzati con la sua canzone, né sul no.

1 marzo – 12:38

Le premiazioni di Fulminacci e Serena Brancale

Presenti in sala anche Fulminacci, vincitore del Premio della Critica Mia Martini, e Serena Brancale, premiata dalla Sala Stampa Lucio Dalla. Entrambi ringraziano. “Ieri sera non mi venivano parole intelligenti, ma solo emozioni basiche. Sognavo questo Premio fin da bambino. Vi ringrazio“, dice Fulminacci, contento anche del settimo posto.


La conferenza stampa dell’Organizzazione

1 marzo – 12:46

Dopo una breve pausa, prende il via la conferenza stampa conclusiva dell’Organizzazione. Il Sindaco Mager ringrazia “le Forze dell’Ordine perché Sanremo in questa settimana è stata una città sicura“. “Siamo soddisfatti per quella che è stata la 76esima edizione. Crediamo sia stata una scelta giusta quella di fare il passaggio delle consegne tra Carlo Conti e Stefano De Martino“. “Siamo convinti che la Rai abbia fatto la scelta giusta come prossimo conduttore e direttore artistico della manifestazione“, asserisce dopo aver ringraziato Conti.

1 marzo – 12:50

Sindoni vuole Conti a Sanremo Estate

Sindoni fa il ringraziamento a tutta la squadra Rai, in particolare a Poggi di Rai Pubblicità. “E’ bello lavorare con voi, ormai c’è un feeling“, sottolinea l’Assessore. Soddisfazione su tutti i dati del Festival: a Sanremo sono arrivate persone da tutta Italia e circa l’8% viene dall’Estero, soprattutto francesi, che connotano la dimensione internazionale della kermesse. Non manca un grazie a Di Liberatore e a tutti i dipendenti comunali, che quest’anno “hanno creato una struttura ad hoc. Dopo i fatti di Crans-Montana, che è stato un faro, voglio che chi viene a Sanremo, giovani e meno, si goda l’aria della città” senza alcun rischio. E’ inoltre “colpito dalla sensibilità e umanità di Conti“. “Sono convinto che Stefano andrà alla grande, ma Carlo è veramente una persona eccezionale. Mi piacerebbe che tornasse a Sanremo Estate“.

1 marzo – 12:58

I dati d’ascolto

Lugiato snocciola i dati Auditel

Il dato è parziale, perché la serata finale è andato oltre l’1.59.

Total Audience: 11.000.000 spettatori con 68,8% di share, di cui 10.700.000 e il 68,6% da tv e 300.000 con 85% da altri dispositivi.

Prima Festival: 8.200.000 spettatori con il 40,6% di share. Sanremo Start: 12.000.000 spettatori con 53,4%. Nella quarta serata, il dato totale del Dopo Festival è stato di 1.800.000 spettatori con il 54,7%.

Legitimate streams:27.823.412; totale tempo speso 189.662.997 (oltre 3.005.000 ore).

1 marzo – 13:02

Di Liberatore: “I risultati sono quelli di un Festival sano; è stato un crescendo. Man mano andavamo avanti con le puntate il gradimento c’era. (…) Sanremo è un evento di una tale magnitudo che in Europa non c’è. (…) Sono dati esorbitanti per un evento di questo tipo. (…) Abbiamo un Festival che continua ad essere giovane, abbiamo l’80% del target 15-24. Dalla canzone siamo passati alla rappresentazione del momento con una cura della parte show che ha segnato un punto di svolta rispetto al passato. (…) Ha trovato un ottimo riscontro sul mercato e continua ad essere florido dal punto di vista del mercato musicale, con proposte eterogenee“. Tutti elementi dai quali partiranno per costruire Sanremo 2027. Ringrazia Carlo “per tutto il percorso che ha fatto e, prospetticamente, per tutto quello che ha trainato rispetto a quello che sarà il futuro, dove ci sarà molto di Conti“.

1 marzo – 13:05

Luca Poggi (Rai Pubblicità): “Dico sempre che chi lavora nella pubblicità se non ha fatto Sanremo non ha vissuto un elemento importante. (…) Abbiamo creato un evento sociale e democratico, abbiamo dato a tutti la possibilità della magia dell’Ariston anche a chi non poteva entrare“. Il numero finale è di 72.000.000, oltre il 10% dello scorso anno. Rinnova i ringraziamenti ai partner, che hanno “sospeso la quotidianità, terribile, e ci hanno fatto vivere il momento con grandi risultati, cosa che non era scontato dopo le Olimpiadi. E’ stato un grande febbraio per Rai Pubblicità. Sanremo ha riaffermato la centralità di noi broadcast nativi“.

1 marzo – 13:10

Elena Capparelli (Rai Digital): “Sanremo è un evento che ha una connessione permanente“. Il momento di ascolto più alto, con 700mila device, è stato quello di Tiziano Ferro. Ieri sera, 600.000 nel momento in cui si annunciava De Martino prossimo direttore artistico. L’ascolto on demand ha avuto 5 milioni di spettatori medi, di cui il 30% sono under 35. La Top5 dell’offerta on demand vede al primo posto l’esibizione di Ditonellapiaga e TonyPitony nella serata cover. Incremento del 20% delle funzioni dall’estero. Su YouTube vanno aggiunte anche altre 25 milioni di visualizzazioni. Total reach all’85.8% della popolazione totale. Sanremo è l’evento più commentato al mondo dopo il Super Bowl, “ma magari lo superiamo nei prossimi giorni“.

1 marzo – 13:16

Giovanni Alibrandi (Direttore Rai Radio 2) ringrazia tutti i “tecnici e colleghi che ci hanno permesso di portare avanti questo racconto meraviglioso“, che hanno “colorato tutte le piazze di rosso con i nostri programmi“. Potente anche la presenza web e social, come il contest RemoSan, con centinaia di giovani che hanno mandato “tantissime canzoni divertenti e ironiche” ed “è “un format che resterà sempre acceso, continuerà“. Radio 2 è il secondo account dietro a quello del Festival per interazioni.

1 marzo – 13:22

Fasulo ringrazia tutti, a partire dalle due Sale Stampe con un “rapporto sempre stimolante, costruttivo e propositivo molto importante“. Un grazie veloce a tutti gli addetti al lavoro Rai e precisa che “il televoto si è svolto perfettamente“. Ricorda l’appuntamento col DietroFestival, in onda questa sera in access. Conferma che Gabriele Corsi sarà alla conduzione dell’Eurovision Song Contest e “l’altra metà della squadra è work in progress, sarà un piacere parlarvene”. Su 30 Campioni 27 hanno dato risposta positiva, 2 negativa e uno non ha consegnato mai il modulo, “ma non vi diremo chi è“. Infine, lancia l’appuntamento con Canzonissima del 21 marzo.

1 marzo – 13:30

Con 72 milioni abbiamo portato un’ottima plus valenza“, evidenzia Poggi. Capparelli: sui social abbondante +10% rispetto allo scorso anno, +20% all’estero. -10% on demand.

Su Stefano De Martino, Di Liberatore non pensa che le case discografiche divoreranno il conduttore. “C’è un progetto che vede Stefano protagonista, portato avanti da tutta la Rai, che sicuramente trarrà beneficio da tutto ciò che è stato lasciato oggi e che si farà insieme, in team, nel 2027“. L’ottica è quella del perfezionamento di un percorso di miglioramento già iniziato.

1 marzo – 13:32

Sanremo non è soltanto un evento per la Rai, ma per tutti noi italiani“, afferma Poggi e “quello che noi propiniamo, ogni anno, come numeri è qualcosa che i clienti apprezzano molto, e premiamo quelli che hanno un rapporto duraturo con noi“.

Di Liberatore precisa che si è scelto di fare il passaggio di testimone tra Conti e De Martino, “al di là di come sarebbe andato al Festival“, visto che Carlo aveva detto due mesi prima che non ci sarebbe stato. Il tutto è stato fatto in una visione progettuale, per fare un Sanremo che possa avere anche le caratteristiche del nuovo Direttore Artistico, che “possiede come mattatore e showman“. “Avrà a carico un direttore artistico che è sicuramente giovane e largo. Penso che abbia una sua connotazione e caratteristica ed è quello che cercheremo di esaltare e proteggere“. Ad ogni modo, Di Liberatore chiarisce che “ci dobbiamo ancora sedere al tavolo” su eventuale doppio mandato, già in opzione di contratto, di De Martino.

1 marzo – 13:42

Un giornalista polemizza sulle mancate “skill musicali” di De Martino, visto che anche Wikipedia lo definisce “conduttore, ballerino e showman“. Suggerisce dunque ai vertici Rai di contattare Wikipedia per aggiornare, visto “che non se ne sono accorti“. “Sanremo in questo momento rappresenta uno show a 360°. La musica è l’elemento principale, ma non è l’unico. Ridurlo soltanto a musica sarebbe riduttivo“, spiega Di Liberatore, aggiungendo che “dal punto di vista musicale sarà sostenuto da una squadra per colmare anche eventuali carenze“.

1 marzo – 13:45

Su Fabrizio Ferraguzzo, ufficializzato al fianco di De Martino, De Liberatore afferma che stanno valutando senza “andare in competizione o in concorrenza” con i suoi altri ruoli nell’industria musicale. Le scelte sulle canzoni non saranno probabilmente ad appannaggio di una sola persona, ma di un team che “possa supportare il progetto e l’operazione“. Ancora non si conoscono i nomi di questi membri: “Siamo in fase di costruzione“.

1 marzo – 13:48

62,8% con un audience di dieci milioni è la media delle cinque serate del Festival. La platea televisiva è in calo da un anno e mezzo e la fruizione si sta postando su altre piattaforme. 85,8% di copertura (60,7% di tv lineare).

1 marzo – 13:50

Fasulo ripete le percentuali di televoto dei cantanti. I dati complessivi verranno comunicati nel pomeriggio. Il più votato è stato Sayf, seguito da Da Vinci, Arisa, Ditonellapiaga e Fedez&Masini. Ringrazia poi “Carlo Conti per cinque anni indimenticabili“.

1 marzo – 13:52

Fasulo chiarisce che valuteranno in futuro se coinvolgere o meno la Stampa, magari con un “tavolo in comune di discussione“, nelle prossime elezioni dei vincitori, dato anche lo scarto dello 0,3% tra Sayf, primo al televoto, e l’effettivo vincitore Da Vinci, visto che comunque esiste già il Premio Mia Martini e i giornalisti dovrebbero “criticare il Festival” e non contribuire al “risultato della manifestazione stessa“. Dal risultato, si evidenzia che “è possibile che la Sala Stampa abbia determinato la vittoria di Sal Da Vinci, visto che Sayf era primo al televoto“. “La finale dei 100 metri si conclude con una manciata di centesimi“, fa una similitudine Fasulo sulle differenze risicate. Si discuterà anche sul fatto se fruire o meno le conferenze stampa a tutti o solo ai giornalisti, visto che certi fatti vengono utilizzati sui social e “accadono cose spiacevoli“.

1 marzo – 14:05

La conferenza stampa finisce qui.

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