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Michele Morrone: “Non me ne frega niente del David di Donatello. Sono un divo internazionale”

A Belve l'attore afferma anche di sentirsi molto invidiato e svela alcuni dettagli privati del suo passato

Stefania Stefanelli

di Stefania Stefanelli

20/05/2025 - 12:55

Michele Morrone: “Non me ne frega niente del David di Donatello. Sono un divo internazionale”
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© US Belve

Michele Morrone questa sera sarà ospite di Francesca Fagnani a Belve e nel corso dell’intervista si definirà un divo internazionale, affermando di sentirsi molto invidiato e che su di lui pesa un grosso pregiudizio. Benissimo. Ora, se non ricordate esattamente chi sia, vi aiutiamo noi: nel 2016 è arrivato secondo a Ballando con le Stelle e preso parte a qualche serie italiana, mai da protagonista.

Ma cosa importa se in patria è un volto tra i tanti? All’estero a quanto pare è una star, merito della pellicola erotica polacca 365 giorni, che ha avuto ben due sequel disponibili su Netflix e che gli ha portato altri ingaggi in pellicole americane quali Un altro piccolo favore e Subservience. Dunque del consenso italiano può farne a meno, come si evince dalla sua risposta alla domanda “Perché era così sicuro di arrivare a Hollywood?”:

Non mi sono mai visto nel circoletto italiano […] A me del David non me ne frega niente.

E se non interessa a lui, figurarsi agli altri. Tuttavia, la strada da fare è tanta, perché se è vero che in passato ha affermato di “non aver riscontrato negli attori italiani l’umiltà delle star hollywoodiane, che hanno gli Oscar mica i David. Qui da 30 anni si premiano tra loro”, è vero anche che di quell’umiltà non vediamo ancora traccia.

Nell’intervista alla Fagnani, Morrone avrà modo anche di raccontare qualcosa del suo privato, facendo conoscere di sé altro rispetto al fisico aitante, per merito del quale avrebbe dovuto prendere parte alla seconda stagione di Toy Boy, impegno poi sfumato.

Mi è capitato nella vita di baciare altri uomini per una mia curiosità, ma non sentimentali […] Ci sono state delle situazioni in cui per un lungo periodo non ragionavo più bene. E mi sono accorto che (una mia ex, ndDM) mi dava delle cose a mia insaputa. Erano fiori secchi imbevuti

dichiara, aggiungendo che dopo la fine del suo matrimonio “in qualche modo devi poter anestetizzare il dolore e io l’ho fatto con il metodo più economico, distruttivo, che mi ha portato a bere tantissimo”.

Insomma, un’intervista imperdibile per gli appassionati di cinema internazionale.

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