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IL PECCATO E LA VERGOGNA 2: DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Il Peccato e la Vergogna

Nito e Carmen stanno per tornare. Venerdì 10 gennaio in prima serata su Canale5 prenderà il via Il Peccato e la Vergogna 2, secondo capitolo della fortunata fiction con protagonisti Gabriel Garko e Manuela Arcuri. La serie, naturalmente a marchio Ares, ottenne nell’autunno del 2010 una media di circa 6 milioni di spettatori, raggiungendo in alcuni episodi uno share superiore al 28%.

Il nuovo capitolo, con soggetto del fido Teodosio Losito, e sceneggiatura a firma di Manuela Romano, Alessandro Scippa, Antonio Cosentino e Emanuela Del Monaco, sarà composto da 10 appuntamenti (ben 4 in più rispetto alla prima stagione) della durata di 80 minuti. La regia è affidata a Luigi Parisi, Alessio Inturri e Mariano Lamberti. Nel cast, insieme ad Arcuri e Garko, anche Francesco Testi, Laura Torrisi, Massimiliano Morra, e l’immancabile Eva Grimaldi. In attesa di scoprire le anticipazioni dell’attesissimo secondo capitolo, val la pena ripassare quanto accadde nella prima stagione, andata in onda ben 3 anni fa e riproposta da Canale 5 in replica in seconda serata nelle ultime settimane.

Il Peccato e la Vergogna – Dove eravamo rimasti?

Alla vigilia della seconda guerra mondiale, sullo sfondo della Roma fascista, Carmen Tabacchi (Manuela Arcuri), una giovane donna di umili origini, ma dalla bellezza travolgente, si innamora di Nito Valdi (Gabriel Garko), un uomo dall’oscuro passato appena uscito di prigione. Carmen, forte e volitiva, abbandona Nito appena ne scopre la natura violenta e malvagia, ma Nito non si rassegna e giura che la farà sua. Intanto, Carmen incrocia sul suo cammino la famiglia Fontamara, ricchi commercianti di stoffe di origini ebraiche, e si innamora perdutamente di Giancarlo (Francesco Testi), sfrontato dongiovanni che, dopo averla sedotta, l’abbandona incinta.

Il Peccato e la Vergogna 2 – Foto

La furia di Nito, scoperta la relazione di Carmen, è inarrestabile: Valdi uccide la matriarca dei Fontamara, Elena, ed i figli Giulio ed Elisa, mentre Giancarlo, tratto in salvo dalla partigiana Piera (Valeria Milillo), si unisce alla Resistenza. Valdi, quindi, tenta di costringere Carmen a tornare con lui, minacciando di farla deportare nei campi di concentramento con il suo bambino, il piccolo Giulio, frutto del suo amore con Giancarlo. Allora la giovane, per mettere al riparo suo figlio dalla terribile minaccia, sposa, in fretta e furia, il cavaliere Francesco Fontamara (Stefano Santospago), il patriarca, unico ariano della famiglia. Nito, però, riesce a catturare Carmen, la porta nelle segrete del comando della Gestapo e abusa di lei.

Quando gli Alleati liberano Roma, Carmen è salva mentre Nito, braccato dai partigiani riesce a fuggire. Carmen, in ospedale per curarsi dalle violenze subite, scopre di aspettare un figlio da Nito mentre Giancarlo, affetto da tubercolosi, combatte tra la vita e la morte. La giovane, allora, fa un voto alla Madonna: se l’amato vive, lei terrà la creatura che porta in grembo. Giancarlo, ristabilito, esce dal sanatorio, ma la felicità di Carmen evapora quando viene a conoscenza del matrimonio di Giancarlo con Piera. Carmen, delusa, lo inganna, comunicandogli brutalmente che aspettano un altro bambino. Francesco (Stefano Santospago), invaghitosi della procace vedova Ortensia Pizzo (Laura Torrisi), accolta alla villa come governante, chiede alla moglie l’annullamento delle nozze e la vendita dell’attività. Carmen, però, costringe Ortensia a lasciare il Cavaliere, poi, per rimettere in piedi il negozio, vede le sue stoffe a Cencelli (Antonio Giuliani), un prestigioso sarto.

Durante una notte di pioggia, Nito, rientrato a Roma, riesce a catturare Carmen, ma sopraggiunge Giancarlo: i due uomini hanno uno scontro violento e Giancarlo perde conoscenza. Carmen, pur di salvarlo, confessa a Nito di aspettare un bambino da lui e, quando Valdi tenta di sparare al rivale, Carmen si frappone fra i due e viene colpita dal proiettile. Nito, sconvolto, scompare nella notte. Il giorno dopo, Giancarlo al capezzale di Carmen le confessa di amarla, di averla sempre amata. Mentre i due giovani si stringono in un abbraccio, un uomo, dalla sagoma inconfondibile, lascia ad un’infermiera un mazzo di fiori per Carmen: è Nito Valdi.



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1 Commento dei lettori »

1. Marco89 ha scritto:

2 gennaio 2014 alle 16:20

A me la fiction è piaciuta e la sto riseguendo in replica e dai dati di ascolto vedo di essere uno tra i tanti.
Pur con tutti i difetti delle fiction Ares, soprattutto la recitazione del trio Testi – Garko – Arcuri che non è da premio oscar, è una fiction interessante soprattutto per gli amanti del genere come il sottoscritto; curioso di vedere anche il ruolo della Grimaldi che se non erro ha in custodia il figlio di Elisa, uno dei personaggi che più ho odiato in assoluto, ha condannato a morte la sua famiglia.
Peccato per la mancanza di Giuliana De Sio, importante presenza nella prima serie: una regina che catalizza sempre l’ attenzione, in altre parole la migliore. Il suo personaggio era molto amato, una fine tremenda.
Vedremo gli ascolti: sicuramente ci si aspetta tanto, però sono passati tre anni e mezzo, troppo tempo.
La durata delle puntate più o meno è come per Baciamo le mani, è un’idea giusta, se il prodotto funziona poi traina per tante settimane.



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