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febbraio

MONICA LEOFREDDI A DM: AVEVO REGISTRATO UN NUMERO ZERO PER IL POMERIGGIO DI RAI2. HO RIFIUTATO VERO TV

Monica Leofreddi

E’ uno dei volti che il pubblico ricorda con maggiore affetto tra quelli che hanno animato il pomeriggio della seconda rete della Tv pubblica. E su Rai2 Monica Leofreddi avrebbe potuto fare ritorno quest’anno alla guida di un nuovo talk show nella fascia post prandiale. Tuttavia l’attesa rentrée è sfumata. Monica non se ne fa un cruccio e fa l’in bocca al lupo a Caterina Balivo, futura timoniera del daytime della seconda rete. Il mancato ritorno in tv ma anche una carriera lunga trent’anni sono al centro della nostra chiacchierata con Monica Leofreddi.

Quando si parla di te il pubblico è unanime nel chiedere un ritorno in tv. Possibilmente nel pomeriggio di Rai2.

Per fortuna (ride, ndr). Quella è stata la mia collocazione per sei anni, e quando si fa un programma quotidiano di successo si diventa gioco forza un personaggio familiare.

Avevi  registrato una puntata zero di un nuovo show per quella fascia che ora, però, si è aggiudicata Caterina Balivo.

Sì è vero. Come sempre quando se ne parla tanto prima le cose non vanno mai in porto. Ho registrato a Roma questo numero zero che doveva essere un prodotto interno della Rai e che aveva avuto anche un test sul gruppo d’ascolto dall’esito positivo. Evidentemente la scelta è stata quella di affidarsi ad un altro prodotto, una produzione esterna, e quindi va bene così. Faccio l’in bocca al lupo a Caterina che di sicuro si merita un’altra occasione.

Era un talk show, giusto?

Si chiamava Viaggio nel vero,  ed era un viaggio in storie di persone comuni raccontate da invitati alla loro prima esperienza.

Sei una che per la vita privata ha fatto tante rinunce sul lavoro?

Sì e in tutta sincerità sono felice di averle fatte. In certi casi è giusto fare un passo indietro, nel mio c’era proprio un’esigenza personale. Quando ho avuto dei figli mi è piaciuto prendere del tempo per me che di conseguenza è stato impiegato per la famiglia. Non sono una di quelle che pensa che sia tutto facilmente conciliabile e non mi pento di aver dato per alcuni anni l’esclusività al mio privato. Mi piace veder crescere e seguire i miei bambini.

Hai fatto una lunga gavetta: quanto ti è servita? La rifaresti?

Mi è servita tantissimo, e la rifarei soprattutto col senno di poi. Non ho mai guardato agli altri, mi sembrava anche naturale percorrere una certa strada pur avendo assistito a dei sorpassi clamorosi nella mia carriera. Dopo diciotto anni da inviata, poi, ho cominciato un tantino a rammaricarmi ma quando è arrivata l’occasione di condurre Uno Mattina Estate sono stata felice di avere alle spalle una determinata esperienza. In quel periodo c’è stata la tragedia dell’11 settembre che ha stravolto le nostre vite e ho avuto una responsabilità grandissima. Quando fai programmi in diretta a cavallo tra il giornalismo e l’intrattenimento l’esperienza professionale e il bagaglio personale sono più che utili.

Elisa Isoardi è arrivata a Uno Mattina a 29 anni..

Ognuno ha un suo percorso personale e non c’è una regola anagrafica. Di sicuro, nel mio caso, non avrei avuto la stessa sicurezza. Quando sei in diretta ogni parola ha un suo peso.

Se ti dico Isola dei Famosi…

Penso ad un programma che ho guardato e che mi ha divertito tantissimo commentare con Milo (Infante, ndDM) all’Italia sul Due. Credo che tra il reality e il nostro programma si sia instaurato uno scambio che ha fatto bene ad entrambi. L’Italia sul Due è stato forse il primo talk show che ha creato quest’interazione tra il commento e l’evento. Subito dopo anche Mediaset ha copiato questo “baraccone” attorno al reality. E’ una formula in cui io e Milo abbiamo dato il meglio dosando ironia leggerezza e rispetto. A volte abbiamo fatto arrabbiare qualche personaggio ma quello era il modo giusto per parlare del reality.

L’Isola dei Famosi che avresti potuto condurre qualche anno fa.

Sono stata un po’ strumentalizzata da Rai2 in un certo momento perché il mio progetto era già quello di tornare a Roma e cominciare a “ritirarmi”.

Non pensi mai a cosa sarebbe successo se effettivamente la cosa fosse andata in porto?

Sinceramente no. Ero in un momento in cui davo priorità alla vita privata, avevo già rinunciato all’Italia sul due per stare a Roma, e L’Isola mi avrebbe riportato a Milano. Inoltre è importante sentire i programmi cuciti addosso. Mi è piaciuto ad esempio condurre in quel periodo Donne che non avrà avuto il successo dell’Isola ma di sicuro mi ci ritrovavo.

Con Milo Infante eravate una coppia molto affiatata all’Italia sul Due, malgrado abbiate due caratteri forti. Sei l’unica conduttrice con cui lui è andato d’accordo in questi anni…

Sì, dopo forse non c’è stata quest’alchimia. Tra noi si è creato un rapporto che va al di fuori delle telecamere. Diciamo che si è creata un’amicizia, ma non so perché. In video abbiamo ‘invertito’ i ruoli: io facevo la ”cattiva” e lui il buono, mentre nella vita quotidiana Milo è meno docile di quello che appare.

A parte Milo, se dovessi scegliere un partner per il tuo nuovo programma?

Marco Liorni. Lo conosco da anni, abbiamo iniziato insieme quasi una trentina di anni fa. Abbiamo tante cose in comune: dalla gavetta al modo di concepire questo lavoro.

Affiancare Giancarlo Magalli a Piazza Grande, invece, com’è stato?

Bellissimo, dopo un inizio disastroso. All’inizio non mi aveva accolto benissimo, forse perché pensava che fossi lì per rubargli il posto. Ma io non sono una che sgomita, mi piace guadagnarmi le cose piano piano e così anche con lui è nata una bella amicizia. Devo confessare che se mi sono venute le rughe è per colpa sua e per tutte le risate che mi ha fatto fare durante la diretta. A volte non riuscivo ad andare avanti.

L’esperienza è durata poco…

Sì perché poi è arrivato il programma di Milo Infante in cui ho avuto un’esperienza autorale e poi sono rimasta incinta. La mia è stata un’uscita di scena graduale, davanti, dietro le quinte e poi a casa! (ride ndDM).

La tv è meritocratica?

I grandi programmi vengono condotti dai grandi professionisti come Milly Carlucci, Carlo Conti, Antonella Clerici o Fabrizio Frizzi;  poi ci sono delle “cellule impazzite” che arrivano al traguardo ma sono un po’ meteore.

Perché non hai allora un ‘posto fisso’?

Mi sono messa da parte. Non ho mai bussato alle porte dei direttori perché non ero disposta a fare sacrifici professionali. Non puoi andare da un direttore e dire: “io voglio fare questo lavoro ma non voglio andare a Roma, Sanremo, Milano”. Non sarebbe serio nei confronti di te stesso e degli altri. Ho fatto il numero zero perché il progetto era compatibile con la mia vita e me l’hanno proposto. Per il resto se avessi rimuginato in questi 30 anni mi sarebbe già venuta l’ulcera. In questo lavoro se ne vedono tante.

A proposito tempo fa a La Vita in Diretta hai raccontato di una collega raccomandata che non ti aveva trattato benissimo. Chi era?

(ride ndDM) Una cattiveria la devo dire: “Diciamo che le nuove leve sono meno rispettose di tutto, raccomandate e infelici. Io non sono raccomandata e sono contenta di essere felice”.

Hai rifiutato qualche proposta in questi anni?

Mi avevano chiamato per essere uno dei volti di Vero tv, ma essendo a Milano non l’ho presa in esame così come anche altre cose per Sky. Inoltre quando non ti metti su piazza ma lanci messaggi come “ora mi occupo dei figli” è difficile che ti arrivino tante proposte. Attualmente sono ancora in una fase in cui non posso accettare tutto.

Quando conducevi l’Italia sul Due un tuo ospite parlò di un tuo un ex famoso (Antonello Venditti, ndDM) e tu ti sei imbufalita. Perché? Altre colleghe si sarebbero “vantate”.

Mi sembrava una provocazione gratuita. Non ho pubblicizzato questa storia d’amore perché è coincisa con i miei inizi e non mi andava di passare per una che ha favoritismi. La mia ritrosia degli inizi, nel parlare di vita privata, mi ha tra l’altro penalizzato perché il pubblico ti conosce meno.

Sei stata vittima di stalking. Come si evolve la situazione dopo la denuncia?

Ci sarà la prima udienza a giugno, sono in attesa. Quel periodo mi ha un po’ disamorato verso il piccolo schermo. Quando vivi una vicenda così relativizzi tutto, anche il tuo lavoro. Tutte le mie abitudini sono cambiate, anche quelle professionali. Ed è un altro motivo per cui avrei smesso di lavorare: quando sei conduttrice e hai determinate abitudini, diventi un bersaglio più facile.

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10 Commenti dei lettori »

1. lucas94 ha scritto:

8 febbraio 2013 alle 17:42

Gradissima Conduttrice, Pero’ Bisogna comunque fare sempre dei sacrifici per la famiglia, soprattutto nel mondo dello spettacolo, in cui è pieno di concorrenza, se non li ha fatti è perchè comunque non aveva un gran bisogno di soldi, poteva permettersi di stare a casa, del resto mi piace molto come conduttrice potrebbero affidarle un programma il sabato pomeriggio su rai due.



2. Alessandro ha scritto:

8 febbraio 2013 alle 17:51

“Diciamo che le nuove leve sono meno rispettose di tutto, raccomandate e infelici. Io non sono raccomandata e sono contenta di essere felice”.

La descrizione calzante per Balivo, Belen, Isoardi, Daniele, ecc. Spocchiose, sgomitatrici e illuse di essere grandi star.

Brava Monica.



3. tania ha scritto:

8 febbraio 2013 alle 18:01

Monica torna presto!



4. enrico ha scritto:

8 febbraio 2013 alle 18:05

Preferisco lei nel pomeriggio di rai2 al posto della balivo.



5. marcko ha scritto:

8 febbraio 2013 alle 18:07

a me lei è sempre piaciuta moltissimo,
garbata e gentile, ma simpatica e pungente al tempo stesso.
spero di rivederla alla conduzione di un programma a lei congeniale,
xò ke non sia basato solo su donne o drammi al femminile o chirurgia palstica, perkè sarebbe sprecata.



6. Peppe93 ha scritto:

8 febbraio 2013 alle 18:13

Ovviamente sono contento che nel pomeriggio ci sia Caterina ma spero che lei faccia qualcosa in tv . Si merita un nuova opportunità anche lei. Ha fatto benissimo a rifiutare Vero tv.



7. Max Parigi ha scritto:

8 febbraio 2013 alle 18:33

Peccato che la Leofreddi rimanga a casa mentre si ripresenti sui nostri schermi la Balivio, ennesima belloccia senza la minima capacità, cultura e iter professionale per condurre un programma in rai!



8. iki ha scritto:

8 febbraio 2013 alle 19:29

Antipatica e sopravvalutata e noiosa.
Le sue prime serate su rai2 hanno floppato.
Mediaset non ha copiato lei nell’abbinare talk e reality.
La sua mancanza non la sento.



9. Mattia Buonocore ha scritto:

8 febbraio 2013 alle 22:16

@Peppe 93 io invece credo che per Vero sarebbe stata perfetta.
@iki il suo Se Sbagli ti mollo, con Cirilli, è andato molto bene.



10. Peppe93 ha scritto:

8 febbraio 2013 alle 23:39

Mattia: Vero è troppo trash



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