14
marzo

Alda Merini è Folle d’Amore su Rai1

Federico Cesari e Laura Morante (US Rai)

Federico Cesari e Laura Morante (US Rai)

Una vita caratterizzata dall’estro creativo ma anche da grandi dolori e malattia. La storia di Alda Merini, scrittrice e poetessa venuta a mancare nel 2009, rivive in Folle D’Amore, in onda stasera, giovedì 14 marzo 2024, in prima serata su Rai1. Realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, il film tv vede alternarsi nel ruolo dell’intellettuale le attrici Sofia D’Elia, Rosa Diletta Rossi e Laura Morante.

La narrazione della fiction parte dal secondo dopoguerra, periodo in cui Alda – interpretata in questa fase da Sofia D’Elia – è soltanto un’adolescente. La sua sensibilità spiccata, capace di farle scrivere delle bellissime poesie, non viene però compresa dalla madre, una donna molto severa, né tanto meno dal padre, che non la incoraggia abbastanza. Una vocazione, quella per la poesia, che diventa una vera e propria ossessione quando Alda non riesce a superare l’esame di ammissione per il liceo classico.

Alessandro Fella e Sofia D'Elia (US Rai)

Alessandro Fella e Sofia D'Elia (US Rai)

Tuttavia, una sua ex insegnante le offre una vera e propria occasione quando porta le sue opera al critico Giacinto Spagnoletti (Ludovico Succio), che ne rimane ammirato e la invita a leggerle nel proprio salotto letterario. Le poesie di Alda vengono dunque lette e apprezzate e ben presto arrivano anche le prime pubblicazioni, convertendo la ragazza in una vera e propria enfant prodige. All’interno del circolo letterario, Alda incontra anche il suo primo grande amore, lo scrittore Giorgio Manganelli (Alessandro Fella), di dieci anni più grande di lei, sposato, con il quale intraprende una relazione extraconiugale.

Un rapporto, quello con Manganelli, che naufraga nel momento in cui Giorgio lascia Alda – ormai diventata una giovane donna con il volto di Rosa Diletta Rossi - che poi si sposa con Ettore Carniti (Luca Cesa), un uomo con interessi e una mentalità diversa dal suo ex. Con Ettore, Alda prova a essere moglie e madre secondo tradizione, ma la sua natura è diversa, cosa che la porta spesso a litigare con il marito. Una crisi matrimoniale che va di pari passo con quella letteraria, visto che Alda non riesce a trovare nessuno che pubblichi le sue nuove raccolte di poesie. La scrittrice perciò si ammala e un giorno, in seguito ad una grave crisi di nervi, il marito la fa ricoverare, costringendola a stare in manicomio – tra un ricovero e l’altro – per oltre dieci anni.

Folle D'Amore (US Rai)

Folle D'Amore (US Rai)

A salvarla, in quegli anni di buio, ci pensa il dottor Enzo Gabrici (Giorgio Marchesi), lo psichiatra che l’ha in cura. L’uomo la spinge, infatti, a riprendere l’attività poetica dopo anni di silenzio, regalandole persino una macchina da scrivere. Attraverso le parole che bruciano la pesantezza della vita, Alda riesce quindi a superare il dolore e la malattia. Dopo essere rimasta vedova, la Merini si rifà una vira sposando il poeta Michele Pierri (Mariano Rigillo), che ha molti anni più di lei e con il quale si trasferisce a Taranto. Anche in questo caso, la felicità non dura però a lungo, perché Michele muore poco dopo. Rientrata a Milano, Alda non si dà per vinta e si afferma come una delle figure di riferimento della vita culturale italiana. Non a caso, arrivata all’età di settant’anni ed interpretata da Laura Morante, Alda è circondata dall’affetto e dall’ammirazione della gente. Nella sua casa ai Navigli di Milano, a Ripa di Porta Ticinese, si alternano nelle visite intellettuali, cantanti, giornalisti e semplici curiosi pronti a farsi incantare dalla sua poesia. Tra questi non manca nemmeno Arnoldo Mosca Mondadori (Federico Cesari).
“Se è vero che Alda Merini ha ottenuto in vita molti riconoscimenti e attestati di stima in ambito letterario, è pur vero che la sua poetica, tutt’altro che popolare in senso stretto, ha conquistato il cuore di un vasto pubblico, anche nelle generazioni giovani. Ecco perché è interessante raccontare come Alda sia riuscita a tradurre in versi un immaginario straordinariamente ricco e universalmente riconoscibile. La modalità scelta è quella di raccontarne la biografia nei suoi momenti salienti, per farla conoscere come donna e madre (molto amata dalle figlie, nonostante una condotta ben poco convenzionale), prima ancora che come poeta
ha commentato Roberto Faenza, che ha diretto il film tv – composto da una sola puntata – realizzato da Rai Fiction con Jean Vigo Italia.
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