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gennaio

Paolo Bonolis: «A giugno scade il contratto con Mediaset e la voglia di continuare. Sono 13 anni che faccio Avanti un Altro, ho bisogno di nuovi stimoli»

Paolo Bonolis

Paolo Bonolis

Il prossimo giugno scadrà il contratto di Paolo Bonolis a Mediaset. Il rinnovo, però, non è affatto scontato, anzi: il conduttore, attualmente in onda con Ciao Darwin e Avanti un Altro, manifesta l’intenzione di volersi fermare e prendere una pausa dal piccolo schermo, sostenendo che a giugno scadono un sacco di cose: pure il desiderio di continuare a fare tv.

“Fosse stato per me avrei già lasciato da due anni. Sono andato avanti solo perché se smetto comprometto l’esistenza di molte persone, che lavorano con me e hanno famiglia. Per questo ho tenuto duro. Solo che adesso sono veramente stanco

dichiara a La Stampa, lamentando nella sua vita professionale una ripetitività (sempre gli stessi programmi) che oggi non sembra voler più accettare. Se a questa si aggiunge una mancanza di stimoli, continuare ammette che non ha senso:

Sono 13 anni che faccio Avanti un Altro. Ho bisogno di nuovi stimoli, ma mi mancano lo spazio e le energie per immaginare nuovi progetti. Sento la necessità di una pausa per rielaborare il mio pensiero e la mia natura. Fare tv vuol dire sapere cogliere lo spirito del tempo e io devo trovare me nello spirito di quest’epoca: devo capire cosa sono diventato e se ho qualcosa da dire a questa generazione. Altrimenti rischio di essere anacronistico, televisivamente parlando. A meno di non fare Techetechetè all’infinito, ma vorrebbe dire continuare a guardarsi indietro: avere mille passati e nessun futuro”.

Il suo, almeno in apparenza, non vuol essere un attacco a Mediaset, dal quale dice di aver ricevuto diverse proposte negli anni ma “sono io che rifiuto: non voglio condurre format di altri, ma programmi che invento io. Come Il Senso della Vita, che avrebbe sempre voluto riportare in onda, a differenza dell’azienda. “Tredici anni fa mi offrirono il preserale e mi proposero una serie di format, anche carini. Ma non erano miei. Quindi dissi: ‘Se mi viene in mente un’idea, faccio il preserale, altrimenti no’. Ebbi poi l’intuizione di Avanti un Altro”, aggiunge.

A proposito di preserale, Avanti un Altro avrebbe dovuto scontrarsi quest’anno con Pino Insegno, escluso da L’Eredità a vantaggio di Marco Liorni. Sulla vicenda, il conduttore tende una mano al collega silurato:

“Sì, mi spiace, ma per una ragione diversa: trovo che gli abbiano fatto una cosa spregevole. Pino Insegno ha tentato un’impresa impossibile. In quella collocazione oraria (preserale di Rai 2, ndDM) nessuno, nemmeno Vasco Rossi nudo in elicottero, poteva andare bene. Se davvero gli hanno tolto L’Eredità attaccandosi ai bassi numeri del Mercante in Fiera, è stata una grande ipocrisia. Mi spiace, anche perché un conto è il professionista, un altro l’uomo con le sue convinzioni. Il tutto senza nulla togliere a Liorni che è un ottimo conduttore”.

Nel suo futuro immediato, dunque, non vede per il momento nulla, a meno che non si spalanchino le porte del Teatro Ariston per il post Amadeus al Festival di Sanremo, a cui non direbbe di certo di no:

“Se dovessi prendere in considerazione l’idea, servirebbe un investimento importante e un’idea che ‘eventizzi’ la kermesse, che porti qualcosa all’Ariston che non siamo usi vedere nel corso dell’anno in tv”.

Idea che a quanto pare già ha ma “mica glielo dico”. Infine, una battuta sui fuorionda di Striscia la Notizia, da cui prende nettamente le distanze, “rievocando” vecchi dissapori con Antonio Ricci evidentemente mai superati:

Io sinceramente non li diffonderei, però è un atto lecito e c’è chi lo fa. Ognuno fa i conti con la propria coscienza e morale, peccato che queste siano molto spesso al soldo della propria convenienza.

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7 Commenti dei lettori »

1. xxxxx ha scritto:

27 gennaio 2024 alle 15:56

Amadeus ha fatto un buon lavoro come direttore artistico, ma è innegabile che Bonolis come conduttore sia anni luce avanti rispetto a lui.
Io sarei andato su una donna oppure su un uomo mai visto prima, però se proprio non vogliono rischiare mi va benissimo anche Bonolis.
Personalmente, tenterei la stessa impresa riuscita con la Clerici con un’altra donna: potrebbe essere interessante fargli condurre il Festival magari con la Delogu, così in caso di successo lei potrebbe condurre un altro Festival…
Concludo dicendo che secondo me la cosa è probabile, visto che mesi fa alla prospettiva di condurre Sanremo Bonolis sembrava decisamente più disfattista di stamattina.



2. Francesco ha scritto:

27 gennaio 2024 alle 17:30

Bonolis ha ragione.
Ripetitività è una parola che si abbina bene sia a Mediaset che alla Rai.



3. aleimpe ha scritto:

27 gennaio 2024 alle 19:44

Bonolis dal 1983 è stato praticamente sempre a Mediaset eccetto i periodi Rai. Ma il miglior Bonolis è stato nel periodo Rai 2003-2005, ma dovette andarsene perchè la politica non vuolle confermare dg, il suo amico Flavio Cattaneo…..



4. Gianni ha scritto:

28 gennaio 2024 alle 20:59

Io gli voglio bene da Bimbumbam. Ma lo conosco ormai.
Queste frasi sul prendersi una pausa le ha già dette mille volte.
La verità è che si toglierà di torno un po’ a fare la bella vita come è giusto e poi ritornerà tra due o tre anni di nuovo con Ciao Darwin e Avanti un altro.

Perchè artisticamente è morto da decenni. E lui lo sa benissimo.



5. Omega6 ha scritto:

29 gennaio 2024 alle 16:24

Caro Bonolis non ti lamentare per gli esiti delle scelte che tu stesso hai fatto. Con molta franchezza hai sempre ammesso di lavorare in mediaset per pura convenienza economica. Questo però ti ha portato a un lento ma inesorabile declino artistico. E ora che hai superato i 60 anni ti stai rendendo conto che la tua carriera è quasi al capolinea e continuando a stare in Mediaset calerai mestamente il sipario senza lasciare traccia alcuna.
Chi è causa del suo mal pianga se stesso!



6. Maria Cristina Giongo ha scritto:

31 gennaio 2024 alle 11:11

Concordo con Gianni e Omega6, commenti perfetti di un’analisi che da tempo avrebbe dovuto fare lo stesso Bonolis. A me ha stancato; di Ciao Darwin e Avanti un altro ne ho viste solo una puntata ( di ognuno) e mi è bastato. Troppa, diciamo….. volgarità; ben lontana dal Bonolis di una volta, ironico, scherzoso, ma con gusto, intelligenza. Si meritava di condurre ben altri programmi! Più al suo livello.



7. xander888 ha scritto:

1 febbraio 2024 alle 02:08

Penso che l’ultima parte della carriera di Bonolis sia stata condizionata dalla crescita esponenziale nei suoi programmi di personaggi alla “Barbara D’urso” (o comunque provenienti da quel mondo).
Lo stesso ciao darwin, un programma che io adoro, oggi è irriconoscibile da quello delle prime 5 edizioni.



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