17
maggio

Salmo e Alessandro Tedeschi al debutto con Blocco 181. Il cantante a DM: «Ho fatto la serie perchè non volevo fare TV. Il talent è una fregatura»

blocco 181 salmo tedeschi

Tedeschi e Salmo

Dimenticatevi per un attimo Salmo, a Blocco 181 vedrete Snake (il suo personaggio) o – se preferite – Maurizio (il suo vero nome). Il cantante, recordman degli ultimi anni, prova ad uscire dalla sua comfort zone, tuffandosi nella serialità, ed evita di contagiare i due mondi. Per la serie di Sky Atlantic, al debutto venerdì 20 maggio, è stato una sorta di “direttore d’orchestra”, come si definisce egli stesso, avendo ricoperto più ruoli (supervisore e produttore musicale, produttore creativo e attore). In Blocco 181, Salmo interpreta  Snake, armato braccio destro di Lorenzo, un dealer interpretato da Alessandro Tedeschi. L’abbiamo incontrato proprio in coppia con l’attore. Una breve chiacchierata in cui il cantante di Flop ci spiega anche perchè alla tv dei talent ha preferito quella delle serie.


Salmo, hai detto che, quando ti sei rivisto, non ti sei piaciuto.E’ andata di merda…“. Volevo capire se ora hai cambiato idea e, allo stesso tempo, da Alessandro se succede anche agli attori di non piacersi quando ci si rivede.

Salmo: No, non ho cambiato idea! Sono ancora lì però è buono perchè mi hanno detto che è una cosa normale. Ci sono molti attori che non si guardano mai. Ci sto lavorando, vediamo cosa succederà.

Alessandro Tedeschi: Succede anche a me, sempre. Io ho visto solo la prima puntata, dove compaio in tre momenti, e mi sono spaventato perchè ho visto tre persone diverse. Questa cosa mi ha terrorizzato. Mi sono detto: ‘Che ho fatto?’.

Questa è una serie di Salmo, con poco Salmo. Nel senso che sei per certi versi il deus ex machina ma interpreti un personaggio secondario e le tue canzoni non ci sono quasi, eppure si presterebbero. Perché questa scelta?

S: Proprio perchè volevo dividere le due cose. Innanzitutto non è la serie di Salmo, non l’ho scritta io…

Sei il produttore creativo.

S: Sì sono dentro ma non proprio così… Per me era importante riuscire a dividere le due cose ed è importante che la gente sappia che non è la serie di Salmo e che non c’è la musica di Salmo. C’è Maurizio che prova a recitare e che mette il suo gusto musicale dentro. Per molte cose ho fatto il direttore d’orchestra, diciamo.

Alessandro, tu hai mai pensato di intraprendere una carriera diversa dalla recitazione?

AT: No, non avrei idea.

S: Facciamo un disco!

AT: Sono stonato.

S: Metti l’autotune.

AT: Sono stonatissimo (ride). Ho sempre fatto questo perchè è l’unica cosa che so fare.

S: Perchè non provi?

AT: Hai ragione però mi vergogno tanto.

Salmo, leggo nella tua decisione una volontà di esprimersi in una maniera differente rispetto alla musica. Mi chiedo perchè non abbia mai pensato alla televisione. Ti sei sempre tenuto due passi indietro rispetto alla tv, che è un mezzo diretto come la musica ed è più immediato rispetto al cinema.

S: Sono due mondi estremamente diversi. Ho fatto la serie proprio perchè non volevo fare tv. Mi hanno proposto in tutte le maniere di fare tv, di fare il giudice, di fare l’intrattenitore. E’ un mondo che rispetto ma non me lo sento mio, per niente. Io volevo recitare, volevo provare a recitare, non fare il presentatore, è un mondo che non mi piace.

Nel senso che non troveresti la maniera di esprimerti?

S: Io ti dico per adesso, poi magari più in là magari avrò anche la curiosità di provare a fare tv, che ne so, magari mi piace.

Hai visto l’Eurovision?

S: No.

E’ un mondo che ti piace?

S: Sì però quello non è un talent. E’ il mondo del talent che non capisco, non voglio fare nomi. E’ chiaro a tutti che il mondo del talent è una fregatura, è una trappola. I talent sono puntati più sui presentatori (giudici/coach) che sui concorrenti. Sono veramente pochi gli artisti che, usciti dai talent, hanno spaccato. Se tu hai bisogno di mettere il tuo talento nelle mani degli altri è sbagliato, se vai a fare un talent devi essere preparato, devi avere una squadra dietro. E’ come nel cinema, il film non lo fa il regista, lo fa tutta la squadra, quindi quando vai in un talent è perchè non hai una squadra e quando hai finito quel talent tu rimani da solo, che arrivi primo o secondo. Ed è proprio lì il punto, bisogna fare una squadra. Se io non avessi avuto una squadra, non avrei fatto una mazza.

Dal tuo punto di vista aiutare qualcuno a fare una squadra, non potrebbe essere un motivo per farlo?

S: Sì ma a me non me l’ha detto nessuno che dovevo farmi una squadra, mi è venuto quasi spontaneo.

Alessandro, il tuo personaggio è cattivo, negativo. Nonostante questo, in qualche modo hai empatizzato?

AT: Ma certo perchè è una persona terrorizzata dal perdere tutto quello che si è conquistato negli anni. Non è cattivo, semplicemente cerca di fare di tutto per conservare quello che ha capitalizzato negli anni. Certo, fa delle cose discutibili ma le fa sempre con un senso. Per me i personaggi cattivi sono solo i sadici, quelli che gli piace infilare… spegnere le sigarette addosso alle persone. Quelli che fanno azioni discutibili perchè hanno un grande interesse, quelli sono semplicemente personaggi inseriti in situazioni straordinarie.

S: Si devono adattare. Nel mondo del lavoro, quando si tratta di soldi, di business, criminalità, droga non puoi essere un buono. Puoi essere un buono in realtà dentro ma non puoi dimostrare alle persone di essere un buono, se no ti mangiano.

Salmo, il tuo personaggio è un po’ filosofo, un po’ grillo parlante. E’ un po’ anche come il Salmo cantante?

S: No, non c’entra niente Snake con Salmo. Nella vita sono una persona mega impulsiva, uno che passa da 0 a 100 in tre secondi, invece Snake è uno che si contiene sempre e comunque, è un equalizzatore, cerca sempre di mettere le cose a posto. E’ uno che parla poco quando parla dice due cose che sono quasi sempre giuste. E’ assurdo perchè Snake sa sempre cosa fare ed ha sempre la risposta giusta. E’ lungimirante. C’è un alone di mistero dietro, non si capisce se sia un soldato, non si sa da dove venga.

Lo scopriremo?

S: Boh.

Per concludere qual è la vostra canzone preferita di Salmo?

S: Io non ho ancora una canzone preferita, non l’ho ancora fatta, penso che non la farò mai.

AT: Fino alla settimana scorsa A Dio, adesso sto andando un po’ indietro e La Prima Volta mi piace tantissimo.

Un Salmo d’annata.

S: Hai beccato il primo.

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