13
marzo

Family Food Fight: una ‘gaffe arcobaleno’ di Joe Bastianich non basta a rovinare l’armonia

Family Food Fight - Joe Bastianich

Family Food Fight - Joe Bastianich

La cucina è ancora protagonista del giovedì sera di Sky Uno, ma Family Food Fight è un mondo molto lontano da Masterchef, anzi, ne è quasi il rovescio. Addio liturgia, addio precisione, addio freddezza: nella gara tra famiglie ci sono convivialità, semplicità, affetto e pazienza. Quella dei giudici, che con i concorrenti si comportano come farebbero con dei bambini, accettandoli per ciò che sono e sperando di ottenere da loro il massimo che hanno da dare.

Family Food Fight: giudici mansueti per una gara casalinga

Antonino Cannavacciuolo e Joe Bastianich si divertono e sono sciolti, a partire dall’abbigliamento, si comportano come due fratelli litigiosi, la cui verve viene sedata dal cuore di mamma Lidia, disponibile e comprensiva con loro e con tutti. I tre commentano a ruota libera il lavoro dei concorrenti, perchè li spiano “di nascosto” attraverso un monitor, espediente che lascia gli uni e gli altri liberi di agire in maniera spontanea.

Lo studio del programma è colorato e allegro, ed ogni famiglia è libera di arredare con qualche oggetto personale la propria cucina. Il tentativo è quello di far affezionare i telespettatori, di fargli adottare questo o quel nucleo familiare, e per spaziare il più possibile ne sono stati scelti di diversi: alcune famiglie, come quella campana e quella bergamasca, sono molto tradizionali, altre tentano la strada della modernità, ma senza grande successo.

Family Food Fight: la “gaffe” di Joe Bastianich con la famiglia arcobaleno

La prima puntata ha visto per esempio l’eliminazione della famiglia arcobaleno, quella composta da due giovani papà insieme alla madre e alla sorellastra di uno dei due. Via subito la storia più forte di tutte, dunque, dopo che Joe Bastianich in apertura aveva involontariamente commesso una sonora gaffe, presentando sua madre con la frase poco arcobaleno: “una famiglia non è una famiglia se non c’è la regina della casa“.

Quanto al gruppo di donne algerine e siciliane, si è distinto soprattutto per il caos e i lunghi capelli svolazzanti sfoggiati in cucina, e non per i piatti che non hanno appagato del tutto i giudici. Che a tavola, proprio come in famiglia, hanno dimostrato di volersi sentire coccolati, accolti e anche un po’ viziati.

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