14
novembre

Kings of Crime: Saviano torna a raccontare il crimine sul Nove

Felice Maniero e Roberto Saviano

Felice Maniero e Roberto Saviano

Il boss che terrorizzò il nord Italia per vent’anni, la giornalista di Malta uccisa mentre stava conducendo una serie di inchieste che coinvolgevano anche la politica e un agente dell’Fbi infiltrato in Cosa Nostra. Le loro storie sono al centro della seconda stagione di Kings of Crime, il programma di e con Roberto Saviano (qui la nostra intervista in occasione della prima stagione) che torna stasera sul Nove in prima serata con tre appuntamenti.

Lo scrittore sceglie quindi, rispetto al primo ciclo della trasmissione andato in onda lo scorso anno, di diversificare il suo racconto, dando spazio non più solo ai leader delle grandi associazioni mafiose operanti nel mondo ma anche ad eroi positivi come sono appunto la blogger Daphne Caruana Galizia e l’agente Donnie Brasco. La vicenda che ha come protagonista la maltese sarà protagonista della seconda puntata (saranno intervistati i suoi figli): un’occasione quindi per fare il punto sulle tante ombre che circondano il suo assassinio di stampo mafioso avvenuto poco più di un anno fa. Un episodio che all’epoca sconvolse l’opinione pubblica nazionale (e internazionale), ma che poi come spesso succede venne rapidamente dimenticato dalla televisione nostrana, con solo alcune lodevoli eccezioni come una puntata speciale di Tv7 su Rai1 dello scorso ottobre. Dietro l’omicidio della giornalista una fitta trama di loschi traffici e segreti scottanti che si snoda tra Mediterraneo, Azerbaijan e America Latina e che coinvolge politici, uomini d’affari e potenti narcotrafficanti. Una vicenda quindi che non poteva non affascinare l’autore di Gomorra e che magari, con un po’ di coraggio, poteva anche essere scelta per inaugurare la nuova stagione, preferendola a storie già affrontate innumerevoli volte.

Su Donnie Brasco, l’agente Fbi grazie al cui lavoro di copertura durato sei anni sono stati arrestati centinaia di boss della mafia americana, è stato fatto addirittura un celebre film con Johnny Depp. Saviano lo intervisterà nella terza puntata.

Il primo appuntamento sarà dedicato, invece, a Felice Maniero soprannominato Faccia d’Angelo, che, a capo di un’associazione a delinquere di stampo mafioso, sconvolse tra gli anni ’70 e ‘90 il nord del paese con rapine e furti. Ma fu anche il capo indiscusso del traffico di droga nel territorio, riuscendo a stabilire rapporti stretti persino con Cosa Nostra, la camorra e la ‘ndrangheta. Dopo il suo arresto nel 1994 divenne collaboratore di giustizia. Saviano ne ripercorrerà la carriera criminale grazie ad un faccia a faccia. Con Saviano, Maniero parlerà anche della permanenza nel carcere di massima sicurezza di Fossombrone in compagnia di diversi terroristi:

“Beh, io preferivo molto i terroristi ai mafiosi perché era anche carino parlarci: era molto più istruttivo, non parlavo delle solite cose che facevo da vent’anni (…) “Ero incuriosito da loro, perché cavolo… dicevo: questi qua si sono presi 5 ergastoli, 7, 8, 9… per un ideale, e io spaccio droga per lucro! Eh, era una bella differenza eh! Li ammiravo”.



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