16
settembre

Le Domeniche In…dimenticabili di Mara Venier/1

Mara Venier a Domenica In 1996

Mara Venier a Domenica In 1996

A 25 anni esatti dal suo debutto nel contenitore festivo di Rai1, Mara Venier torna a Domenica In. Per la conduttrice si tratta della decima edizione alla guida della trasmissione. Dopo le quattro fortunatissime edizioni in onda dal 1993 al 1997, la Venier è tornata ad animare Domenica In nella stagione 2001/2002, dividendo il programma con i colleghi Carlo Conti, Antonella Clerici e Ela Weber. Successivamente è stata la padrona di casa delle edizioni 2002/2003, 2004/2005, e 2005/2006. L’ultima esperienza da “signora della domenica” risale infine alla stagione 2013/2014. Nove edizioni diverse per stile, scaletta, budget, ascolti e durata, ma tutte caratterizzate dalla veracità della Venier. Dalle intemperanze di Vittorio Sgarbi agli improbabili esperimenti di Giucas Casella, dal maldestro Luca Giurato alla spocchiosa Naomi Campbell, passando per la celebre truffa del quiz telefonico, il fenomeno Lecciso e la litigata Zequila-Pappalardo, con il suo piglio e i modi spesso schietti e diretti la Venier è riuscita (quasi sempre) a tenere testa a tutti. In attesa di rivederla al timone dello storico contenitore Rai, ripercorriamo alcuni tra i momenti cult delle Domeniche in targate Venier.

Domenica in…famiglia

Le prime grane per la Venier arrivano nella primavera del 1994. L’apparizione a Domenica in dei tre figli di Fabio Testi, portati in tivù contro il parere della madre, porta ad una causa civile per risarcimento danni nei confronti della Rai. L’avvocato Annamaria Bernardini De Pace, che assiste la moglie separata dell’attore, Lola Navarro, sostiene che Testi non avrebbe dovuto servirsi dei tre figli (affidati alla madre) per “farsi pubblicità”. Per tale ragione il legale contatta l’Ordine dei giornalisti, per sollecitare un intervento sul caso, e persino il Telefono azzurro. Tutto inizia quando i tre bambini vengono presi in consegna dal padre che avrebbe dovuto riportarli alla madre sabato entro le 14. Scaduto il termine, la donna comincia a cercarli e, venuta a sapere che il padre intende presentarsi con loro a Domenica In, invia una diffida a Nadio Delai, allora direttore di Rai1 in cui chiede di impedire la comparsa in televisione dei suoi bambini. L’iniziativa non ha però esito positivo e nel pomeriggio l’attore si presenta in trasmissione, ritenendo evidentemente che non vi fosse nulla di male. Secondo il legale della moglie la decisione avrebbe invece violato il diritto alla riservatezza dei minori sottratti alla tutela della madre.

Domenica in…ospedale

Domenica 8 maggio 1994. Durante la puntata di Domenica In il dinoccolato Luca Giurato colpisce accidentalmente in un occhio Mara Venier con una gomitata. La conduttrice viene operata d’urgenza alla membrana dell’occhio destro, ed è costretta a portare una benda per una decina di giorni. La settimana successiva conduce l’intera puntata indossando degli occhiali scuri.

Domenica in…chiesa

Nell’autunno del 1994 Domenica In scatena le ire de L’Osservatore Romano. Il quotidiano non fa nomi, ma a finire sotto accusa sono Mara Venier e Don Mazzi, colpevoli  di aver permesso al sessuologo Willy Pasini, ospite per pubblicizzare il suo ultimo suo libro Il cibo e l’amore, di deridere alcune posizioni della Chiesa. L’allora direttore Mario Agnes scrive:

“A Rai1 il tono si è fatto basso. Volgare. Una volgarità da trivio. Un professore ha detto che solo la Chiesa ormai ritiene la lussuria un peccato grave, ed ha sottolineato che il catechismo nuovo è quello alimentare, collegando con smaccati sottintesi cibo e sesso. Il tutto condito da sorrisi e ammiccamenti. Eppure nella trasmissione partecipava qualcuno (don Mazzi, ndDM) che sarebbe dovuto intervenire. Ma era al bar a prendere il caffè: così è stato scherzosamente informato il pubblico. Intanto nelle case, tra coloro che seguivano la trasmissione, si è avvertito un forte disagio…”.

Mara Venier, dispiaciuta per l’accusa dell’Osservatore Romano, dichiara a La Repubblica:

“Volgarità da trivio? Mi sembra ingiusto. Mario Agnes non vede i lati positivi, la solidarietà che passa attraverso Domenica In: l’adozione di 1900 bambini del Ruanda, l’aiuto ai bambini di Chernobyl. Quando il professor Pasini ha cominciato a parlare di sesso, di carnalità, io da buona padrona di casa della domenica l’ho subito richiamato all’ordine. Poi, quando lui ha detto che la lussuria è un peccato meno grave della gola, che il nuovo catechismo è quello alimentare, io ho insistito:’ Qui ci vuole un contraddittorio. Dov’ è don Mazzi?’. Mi facevano strani segni: ho pensato che fosse al gabinetto, o al bar. E così il professor Pasini è andato avanti col paradosso delle diete. Non mi pento, piuttosto, invito Agnes a Domenica In: se noi siamo triviali, vorrei sapere come giudica la violenza dei telegiornali, le risse in Parlamento. Con don Mazzi presente sarebbe andata diversamente? Ma non è che don Mazzi sia un nostro sorvegliante, una sorta di carabiniere che controlla quanto siamo cattolici. Io credo in Dio, sono cattolica, ma su alcuni principi non sono d’ accordo con la Chiesa. Da divorziata, per esempio, credo di aver diritto alla comunione: non credo che un cardinale possa impedirmelo”.

Un comunicato di Rai1 chiarisce l’episodio.

“E’ stato considerato con attenzione e rispetto negli ambienti di Rai1 in cui si fa rilevare che la frase di Willy Pasini non può essere assunta a denominatore della trasmissione: Domenica In non può essere infatti giudicata dalla frase pronunciata da un suo ospite che porta tutta la responsabilità di ciò che dichiara. Si invita a considerare l’atteggiamento nel contesto del dialogo al quale partecipava, insieme alla conduttrice Mara Venier, il gruppo musicale dei Pooh. Il tono dell’intervista, dedicata al libro di Pasini era leggero e scherzoso. A Mara Venier non era sfuggita l’affermazione di Pasini tanto che ne ha preso le distanze dicendo che sarebbe stato interessante un confronto sull’argomento con don Mazzi. Il quale, in quel momento, non era in studio, non perché fosse al bar, come ha detto scherzosamente Mara Venier, ma perché si trovava al centralino telefonico per rispondere alle numerose chiamate all’ appello in favore dei bambini di Chernobyl. Lo spazio di don Mazzi dedicato ogni settimana alla solidarietà è considerato da Rai1 un appuntamento con il pubblico che qualifica, questo sì, le scelte della trasmissione in con una Domenica In rivolta da sempre al grande pubblico della famiglia“.

Domenica in…furiata

A pochi mesi dallo scontro con L’Osservatore Romano una nuova polemica colpisce la Domenica In di Mara Venier. Alle 17.45 di domenica 11 dicembre 1994, Vittorio Sgarbi, ospite in studio per presentare un suo nuovo libro, grida: Oscar Luigi Scalfaro meriterebbe una perizia psichiatrica. Si tratta di una delle tante esternazioni che Sgarbi fa durante l’intervista destinata a creare numerosi malumori. La procura della Repubblica di Roma aprirà un fascicolo contro Sgarbi, per uso di espressioni ritenute ingiuriose verso Scalfaro.

Da La Repubblica del 12 dicembre 1994

“Un pubblico ministero di Venezia ricorre contro la sentenza di condanna (“troppo mite”) per l’assenteista Sgarbi, chiede che il parlamentare venga sottoposto a perizia psichiatrica. La Venier legge alcuni titoli sul “pericoloso narcisista” e Sgarbi ne approfitta per fare un comizio contro i magistrati, contro il capo dello Stato (“un democristiano che è stato vicino a Andreotti”), e ricorda che “anche Scalfaro parlò di avvisi di garanzia che uccidono”. I ‘pm’ d’ Italia? A suo dire sono dei “sadici”. Cita il ‘ caso’ Gamberale (“il pm gli impedì persino di vedere il prete”), ripercorre la vicenda di Gardini (“qualcuno l’ha portato al suicidio”) si sofferma su De Lorenzo malato: “Sperano che si suicidi, che si elimini da solo”. Nello studio qualcuno invita la Venier ad arginare l’ospite. Ma la conduttrice è disorientata, esprime il suo disagio: “Mi dicono di fermarlo, ma come faccio a fermarlo?”. Così, il torrentizio Sgarbi deborda sulle dimissioni di Antonio Di Pietro. Parla di dissidi interni al pool: “Lui aveva da mesi le carte per mandare in carcere Berlusconi, ma gli hanno fatto rinviare l’ avviso di garanzia fino a novembre”. Dipinge Gian Carlo Caselli come un “magistrato di sinistra, nemico di Andreotti”, uno di quelli che vorrebbero l’ Italia “come la Grecia dei colonnelli”. Associa la sua “follia creativa” a quella di Leonardo e di Carmelo Bene, e con nonchalance porge un suo libro, su Carpaccio, alla padrona di casa Venier: siamo a Domenica in, la pubblicità è sacra. In serata (quando una valanga di proteste aveva già raggiunto i centralini dei giornali), Sgarbi ha tentato una marcia indietro dichiarando “stima e considerazione” per Scalfaro e affermando di aver voluto solo denunciare “la strumentalizzazione che viene fatta, artatamente, della mie dichiarazioni, e denunce, che poi vengono confermate, come in questo caso, anche dal presidente della Repubblica”. Ma subito dopo Sgarbi non ha risparmiato la frecciata finale: “Il capo dello Stato non si è accorto per 40 anni che aveva al fianco il ‘capo della mafia’ …”.

Sulla questione si esprime anche Mara Venier, che si dichiara contraria all’ospitata di Sgarbi.

“Non lo rinviterei, e per la verità io non ero neanche d’ accordo con gli autori sul fatto di avere Sgarbi a Domenica In: sostenevo che lui non era la persona giusta per una trasmissione del pomeriggio e che va in onda in diretta”.

Domenica in…mutande

Febbraio 1995, la modella Cannelle (ecco che fine ha fatto), ospite di Domenica In, viene coinvolta nell’ennesimo esperimento di ipnosi da Giucas Casella, componente fisso del cast del programma. Durante l’ipnosi Cannelle si agita, mostra segni di malessere, e comincia ad inscenare uno spogliarello. La spallina del succinto vestito da sera rosso cade e mostra parte di un seno, mentre l’ampio spacco non solo mostra le cosce ma persino le mutande della modella. Mara Venier, apparentemente imbarazzata, interviene per coprire parte dell’audace spettacolo e dare la linea a Giampiero Galeazzi. Tutto sembra essere finito, ma invece due giorni dopo, Cannelle pentita dello spettacolo offerto, minaccia azioni giudiziarie ai danni di Casella.

“Sto valutando se vi siano gli estremi per un’azione giudiziaria contro Giucas Casella: quello che mi ha fatto fare a  Domenica In è davvero terribile e offende la mia professionalità. Giucas non mi ha informato su cosa mi avrebbe fatto fare. La sera a casa, mio marito mi ha dato un ceffone. Io che canto l’amore verso Dio e per i bambini non mi sarei mai sognata di spogliarmi. E poi, per cinque milioni e mezzo! Ho rinunciato a 40 mila dollari per posare nuda su Playboy”.

Domenica in…gessata

Domenica 8 ottobre 1995, sul finale di puntata di Domenica in, Luca Giurato, ospite del programma, travolge Mara Venier durante un ballo. La conduttrice cade a terra e non riesce più ad alzarsi. Scorrono i titoli di coda e dopo i saluti finali la corsa d’urgenza alla clinica Villa Letizia di Roma per radiografia e Tac. La diagnosi per la Venier non è delle più lievi: trauma distorsivo rotatorio del ginocchio destro con lesione dei legamenti esterni e meniscale.

Da La Repubblica:

“Con tutte le cose che avevo da fare! Non ci voleva proprio. Chissà se domenica prossima ce la farò. Certo che Luca dovrebbe girare con la camicia di forza, è troppo maldestro. Già una volta mi ha mandato all’ospedale. E stato un dolore molto forte. Terribile. Stavo per svenire e dovevo sorridere. Nessuno si è accorto che stavo male. Solo mia madre, da casa, ha capito che mi era successo qualcosa. Mercoledì mi rifaranno la tac e decideranno se intervenire subito per aspirare il liquido del versamento. Insomma, non sto affatto bene. La gamba mi fa molto male. Se ci fosse stato Bisteccone… Lui sì che mi avrebbe preso al volo. E invece ho avuto la sfortuna di incappare in quel maldestro di Giurato. Per fortuna ha rimediato: è venuto a trovarmi con un enorme mazzo di fiori e troupe del Tg1 al seguito per riprendere la pace fatta. Comunque modificherò la seconda parte di Domenica In: nessuno riuscirà più a schiodarmi dai divani; non ballerò più e soprattutto, se proprio dovrò saltare in braccio a qualcuno, sceglierò Galeazzi. Almeno, se cado, atterro sul morbido…”

La settimana successiva all’incidente Mara Venier torna regolarmente in onda con la gamba ingessata. Seduta in poltrona con tanto di pouf per reggere l’ingessatura la conduttrice gestisce l’intera trasmissione.

Domenica in…polemica

Domenica 5 novembre 1995 Mara Venier ospita nel suo salotto Gianni Morandi, con il quale ha da poco girato la fiction La voce del cuore, in onda sulla concorrente Canale5 il martedì successivo. Durante l’intervista i due raccontano aneddoti e curiosità dell’esperienza vissuta insieme sul set, e mostrano addirittura alcuni ciak sbagliati della fiction. Non solo, mentre Morandi canta la sua nuova canzone, sigla de La voce del cuore, vengono mostrate altre immagini della fiction. La lunga promozione ad un prodotto della concorrenza non va giù al direttore artistico della Rai Pippo Baudo, che neanche a farlo apposta al martedì sarà il diretto concorrente della coppia Venier-Morandi con lo spettacolo Sanremo Giovani. Lunedì 6 novembre, in chiusura della conferenza stampa della manifestazione musicale, Baudo si sfoga in maniera forte contro la Venier.

“Devo denunciare una grave scorrettezza di Mara Venier nell’ultima puntata di Domenica In. E’ deontologicamente sbagliato quanto ha fatto in favore dello sceneggiato La voce del cuore che va in onda su una rete concorrente della Rai nelle stesse sere di Sanremo Giovani. Un promo vero e proprio di 30 minuti. E’ inammissibile. Capisco la soddisfazione nel lanciare un prodotto al quale lei ha partecipato direttamente, capisco che l’avere ospite in trasmissione Gianni Morandi le ha offerto il destro per parlarne, ma i tempi e i modi hanno superato il buon gusto. Ci sono interessi soggettivi che travalicano quelli personali, e un vero professionista ha il dovere di tenerne conto. Sono davvero molto arrabbiato, perché innanzitutto vanno difese le differenze tra le due aziende, altrimenti così si dà ragione a chi parla di Rainvest”.

Uno scatto d’ira porta Baudo ad alzarsi e minacciare di andarsene.

“Per il momento non credo che si parli di censure o altro. O meglio, non ne sono al corrente. Per quanto mi riguarda ho telefonato al direttore di rete Brando Giordani e ho avuto parole di conforto: ‘ Hai ragione, hanno esagerato’ , mi ha detto. Ma io del conforto non so proprio che farmene“.

Più conciliante la reazione di Mara Venier, che sempre la stessa mattina si trova alla conferenza stampa de La voce del cuore.

“Voglio troppo bene a Baudo, gli sono troppo grata e non voglio entrare in polemica con lui. Che cosa posso dire? Mi dispiace. E’ suo compito, come direttore artistico della Rai, dire queste cose. Ma voglio puntualizzare che Gianni Morandi è stato con me non mezzora ma solo undici minuti. Le immagini che abbiamo mostrato erano quelle scartate dallo sceneggiato, una scelta fatta con l’intenzione di divertire. Devo anche aggiungere che mai è stato comunicato il titolo del film e tantomeno quando e dove sarebbe andato in onda. A questo punto spero che La voce del cuore vada malissimo. Spero che vinca Baudo. Rischio di essere espulsa dalla Rai. Se Pippo mi avesse telefonato e mi avesse detto di non farlo avrei seguito il suo consiglio, come ho sempre fatto. Possibile che ogni lunedì mi debba trovare al centro di polemiche? Qualsiasi cosa faccio suscita reazioni indispettite”.

Continua…

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