16
luglio

Rai1 ci ricasca: a Quelle Brave Ragazze il cartello sulle ‘donne litigiose’

Quelle Brave Ragazze

Perché le donne sono litigiose?“. A Rai 1 ci sono cascati di nuovo, come se nulla fosse accaduto prima. Stavolta, però, non senza una certa ipocrisia. Nella puntata del 13 luglio scorso del talk show mattutino Quelle Brave Ragazze è stato mandato in onda un cartello che, visti i precedenti, ha destato scalpore. Si parlava di donne litigiose con tono ironico e con qualche stereotipo: in molti, di fronte alla discutibile domanda lanciata in studio, hanno ripensato alla polemica sulle donne dell’est che – ingiustamente – costò a Paola Perego la cancellazione di un programma

Al domandone sulla presunta litigiosità delle donne le ‘brave ragazze’ di Rai 1 hanno fornito una serie di possibili risposte elaborate dalla “webstar” Angelica Massera: il Dna, i vecchi stereotipi che sopravvivono, il fatto che le donne non dimentichino i torti subiti, gli sbalzi umorali accusati “in quei giorni lì”. Argomenti di una evidente inconsistenza, che la psicoterapeuta Maria Malucelli, presente in studio, ha accolto con evidente perplessità. “Questi elementi vengono fuori se la coppia non funziona” ha affermato la dottoressa, smontando di fatto le banalità appena ascoltate.

Al di là della scarsa originalità nei contenuti, ci ha colpiti il fatto che Rai 1 sia tornata a fare un cartello – peraltro pieno di stereotipi – sulle donne anche dopo l’ingiusta ma fragorosa polemica che nel marzo 2017 colpì Parliamone Sabato, programma condotto da Paola Perego. E che il servizio pubblico non seppe gestire.

Per un cartello chiaramente ironico sulle donne dell’est, la conduttrice divenne il bersaglio unico di critiche e polemiche rispetto a responsabilità che non erano nemmeno tanto sue. E la Rai chiuse il programma, legittimando così le assurde accuse di sessismo. Ora la prima rete ci è ricascata come ne nulla fosse, ma nessuno – nonostante le critiche altrettanto opinabili – si è scusato o ha dato peso all’accaduto.

Fermo restando che in entrambi i casi ci sembra esagerato parlare di sessismo, non possiamo non notare l’ipocrisia e il doppiopesismo del servizio pubblico, che alla Perego riservò un trattamento tanto severo quanto sproporzionato, mentre sulle ‘donne litigiose’ di Quelle Brave Ragazze non ha aperto bocca.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,



Articoli che potrebbero interessarti


Veronica Maya - Quelle Brave Ragazze
Quelle Brave Ragazze: brio e rischio confusione nel mattino di Rai 1


La Vita in Diretta Estate, Gianluca Semprini e Ingrid Muccitelli
Semprini e Muccitelli si giustificano dopo gli insulti di Feltri: «Siamo su Rai 1». E quindi?


The Good Doctor
The Good Doctor: su Rai 1 arriva un chirurgo affetto da autismo


Marco Liorni
Marco Liorni rompe il silenzio: «Avevamo concordato una strada, poi è saltata. Stava accadendo qualcosa di incomprensibile»

6 Commenti dei lettori »

1. kalinda ha scritto:

16 luglio 2018 alle 13:28

Mi sembra un caso molto diverso, dalla Perego c’erano andati giù pesanti soprattutto Fabio Testi.



2. Travis ha scritto:

16 luglio 2018 alle 14:03

Prima dite che ingiustamente la Perego è stata assalita e fatta fuori per un cartello sciocco e superficiale ma ora andate addosso a questa trasmissione che fa più o meno lo stesso. Ma ci siete?
Comunque ora come allora non c’è niente da dire, sono trasmissioni con un target popolare e parlano di questi argomenti stupidi.



3. Davide83 ha scritto:

16 luglio 2018 alle 16:20

mi sembrano casi molto diversi, qui alla fine il tono scherzoso cmq è più evidente, nel caso della perego si trattava anche di uno stereotipo più razzista, qui si parla in generale su tutte le donne, e sopratutto sono le donne che ne parlanoin tv. Detto ciò ognuno può pensarla come vuole, ma per anni ho fatto un lavoro che mi ha messo in contatto con gruppi di colleghi (prevalentemente femminili), e se litigi fra ragazzi erano rari, tra ragazze erano da mettere in conto ancora prima che partisse la stagione. Da responsabile mi sono trovato più volte costretto a rivedere i riposizionamenti delle colleghe rispetto all’inizio appunto per evitare litigi fra loro. Singolarmente nulla da dire, ma in gruppo le probabilità di litigi fra donne, sono nettamente superiori a quelle fra uomini. Lieto di essere smentito da altre esperienze.



4. Sabato ha scritto:

16 luglio 2018 alle 16:43

Sono d’accordo con Kalinda sul fatto che, rispetto al caso Perego, questa volta sia mancata la volgarità degli ospiti in studio… ma, indipendentemente dalle analogie che potremmo individuare o meno fra i due casi, quello che mi chiedo è: abbiamo davvero bisogno di programmi così stupidi? Un sondaggio sul perché le donne siano (sarebbero) litigiose?? Ma seriamente??? Il cartello in questione non è né volgare né sessista e non ne farei un caso, ma rende palese l’inutilità di questo programma, che mi auguro la Rai possa al più presto sostituire con qualcosa di più interessante e sensato. Va bene l’estate, vanno bene i programmi leggeri, ma un minimo di attenzione ai contenuti andrebbe assicurato sempre e comunque.



5. kalinda ha scritto:

16 luglio 2018 alle 19:14

Il programma non è affatto male. È ironico,moderno ad avercelo anche d’inverno



6. Nadia ha scritto:

18 luglio 2018 alle 14:48

Caro davide83 sono molto lieta di dover smentire le tue esperienze, perché ione ho sugli uomini…ho sempre e solo avuto a che fare con uomini aggressivi e litigiosi nella mia vita a partire dalla famiglia ecc a scuola erano sempre i ragazzi a litigare, ho lavorato per sei anni in un ufficio di call center e a discutere e a litigare erano sempre gli uomini, non solo erano pure pettegoli.tra i clienti che chiamavano la maggior parte ad essere arroganti e ad urlare erano uomini…con questo non voglio dire che le donne non litighino, ma da mia esperienza ho notato che l’uomo è più aggressivo e propenso alle risse e alle discussioni.



RSS feed per i commenti di questo post

Lascia un commento


Se sei registrato fai il login oppure Connetti con Facebook

Per commentare non è necessaria la registrazione, tuttavia per riservare il tuo nickname e per non inserire i dati per ciascun commento è possibile registrarsi o identificarsi con il proprio account di Facebook.