13
maggio

Ascolti Eurovision Song Contest 2018 in Europa

Fabrizio Moro

Fabrizio Moro

L’Eurovision Song Contest 2018 ha riunito l’Europa davanti alla tv con ascolti, in alcuni casi, davvero notevoli. Ecco, nel dettaglio, i dati dell’Esc 2018 nelle Big 5, a cominciare dall’Italia, unico paese in cui si registra un calo.

Italia (Rai1) –  3.427.000 (18.63%) ↓

Dopo il record dello scorso anno (3.741.000 – 20.14%), quando Gabbani era dato super favorito, si arresta il trend crescente degli ultimi anni. Quest’anno non è riuscita l’impresa di conquistare la leadership del sabato sera battendo Amici (qui i dati nel dettaglio).

Regno Unito (BBC1) – 6.9 milioni ↑

La gara canora si migliora rispetto all’anno scorso (6.7 mln) riuscendo, quest’anno, ad imporsi di un soffio sul seguitissimo Britain’s Got Talent (6.8 milioni, dato più basso della stagione).

Spagna (Tve) – 7.170.000 – (43.5%) ↑

E’ il miglior dato degli ultimi 10 anni che migliora nettamente la performance dello scorso anno (28.4%) che invece era stata la peggiore dell’ultima decade.

Francia (France 2) – 5.158.000 (28.5%) ↑

E’ l’audience più alta dal 2009 (l’anno scorso aveva raggiunto il 26.3%). Ha battuto la finale di The Voice, la meno vista di sempre con il 21.2% di share. Quest’anno la Francia era indicata tra le favorite.

Germania (Ard) – 7.71 milioni (33.3%)

Migliora in share ma non in valori assoluti rispetto a 12 mesi fa (7.76 milioni – 31.5%). La Germania è comunque abituata a risultati più alti per l’Eurovision.

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3 Commenti dei lettori »

1. claudio ha scritto:

13 maggio 2018 alle 12:57

Cioè, l’ESC in GB riesce a battere un colosso come ’s got talent e qui si fa battere da un talent mediocre come AMICI! Non ho parole, W l’Italia, è il caso di dirlo!



2. lucaluca ha scritto:

13 maggio 2018 alle 15:35

Gli ascolti furono bassi anche l’anno scorso, il cosiddetto “record” (?!) fu solo perchè passò da Rai2 a Rai1, come sarebbe successo a qualunque altro programma, ma rispetto a Ballando il dato fu comunque basso. E quest’anno sono riusciti a peggiorarlo.

E comunque dobbiamo essere FIERI di averlo snobbato, significa che abbiamo più classe ed eleganza degli altri paesi. Ma avete visto che baracconata trash? Avete visto quel “coso” abnorme che ha vinto? Ma era una puntata malriuscita della Corrida? E soprattutto: cosa avremmo detto se fosse successo a Sanremo?

In definitiva, visti i bassi ascolti, e anche al fine di tutelare la reputazione di Sanremo, è ora che la Rai scarichi l’eurovision come già fece negli anni ‘90. O al massimo lo confini su Rai4, finale inclusa, senza mai più mandarci i vincitori di Sanremo, che hanno cose più serie da fare…



3. jenny bollettieri ha scritto:

22 luglio 2018 alle 12:08

Eurovision ha un costo programma che è pari a circa la metà di una trasmissione negli stessi orari e sullo stesso canale. Si aggiungano le due puntate di semifinali su Rai4, che sono praticamente gratuite e sulle quali ci sono grandissimi margini di crescita editoriale.

Eurovision è andato sempre in crescita tranne nel 2018. Si sottolinea come il passaggio da Rai2 a Rai1 sia stato nel 2017.

De gustibus non disputandum est, ma negli anni Novanta Rai snobbava Eurovision non per il carattere ‘trash’ della manifestazione, ma perchè si preferiva spendere 100 facendo realizzare il programma dagli amici degli amici invece che 45 contribuendo a una produzione internazionale. Ha un costo sostenibile, si paga da solo, può sopportare di assestarsi sul 19% di share.

Non ultimo, è storicamente la seconda trasmissione di intrattenimento italiana dopo il Festival di Sanremo per numero di interazioni social (nell’ultimo anno la terza, grazie all’exploit di Grande Fratello VIP)

Eurovision non danneggia Sanremo, né il contrario. I dati ci dicono che da quando Sanremo è legato all’Eurovision, è aumentata anche la popolarità dei cantanti italiani all’estero e gli spettatori internazionali del festival sono ritornati (il confronto era con il 2014, quando la nostra rappresentante fu selezionata internamente senza passare da Sanremo)

Il vincitore di Sanremo (o di Sanremo Nuove Proposte, nel caso di Gualazzi) non ha mai mancato la top 10 dal nostro ritorno. Solo la Svezia, negli ultimi 8 anni, ha fatto più punti e più piazzamenti in top 10 di noi. Che è come dire che negli ultimi 8 mondiali di calcio solo il Brasile ha fatto più punti dell’Italia. Questo contribuisce anche a rafforzare l’immagine internazionale del nostro paese, protagonista del più grande evento televisivo non sportivo del mondo.

L’esperienza mi dice che gli unici che rimpiangono gli anni Novanta e Duemila sono quegli amici degli amici che avevano super stipendi e super appalti nella tivù che fu. C’è chi rimpiange il Festival di Sanremo quando incassava 17 milioni (un po’ meno di ora) e ne costava 22, ma probabilmente e comprensibilmente si tratta di chi fatturava quei 5 milioni che ora Rai non spende più.



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