18
settembre

Fiorella non m’annoia

Fiorella Mannoia e Gianni Morandi

Fiorella Mannoia e Gianni Morandi

Sarà anche stata molto emozionata Fiorella Mannoia nell’affrontare la sua prima esperienza in qualità di show-woman – a confessarlo negli ultimi giorni era stata la stessa cantante romana a mezzo stampa -, eppure dopo aver visto la prima puntata di Un, due tre… Fiorella! l’impressione è che la compositrice non fosse affatto fuori posto in questo suo ruolo inedito.


Una Mannoia come forse non la si era mai vista finora, quella che il pubblico di Rai 1 ha avuto modo di osservare sabato in prima serata. Capace di muoversi con una certa nonchalance fra i registri e gli stili più differenti, Fiorella ha saputo perfettamente adattarsi alle diverse pieghe tipiche del varietà, senza soccombervi. Complice un ritmo piuttosto leggero e nel medesimo tempo incalzante, la padrona di casa dello show è riuscita a calarsi, senza forzature di sorta, in una molteplicità di ruoli tutti convincenti: da quello dell’intervistatrice a quello dell’attrice comica, passando attraverso una toccante galleria di performance canore.

Nell’accogliere la carrellata di ospiti venuti a darle manforte, l’interprete è riuscita a stemperare gradualmente l’emozione, grazie anche ad una buona dose di autoironia. Filo conduttore della serata è stato, difatti, un tono genuinamente scanzonato, possibile grazie a una scrittura dotata di una linearità e organicità cristalline. Lo si è notato in apertura, durante la sfida ‘allo stornello più pungente’ che ha visto la Mannoia battersi contro Sabrina Ferilli, ma è stato possibile assaporarlo ancora di più quando la compositrice, affiancata dall’attore Marco Giallini, si è cimentata con la lettura recitata di un brano incentrato sul rapporto ossessivo fra gli italiani e il cibo.

Soddisfacente anche l’interazione con Clementino. Chiamato a fare la spola fra il backstage e il palcoscenico, il rapper campano si è rivelato una buona spalla, sfoderando una robusta verve comica, probabilmente sconosciuta ai più. Godibili, al riguardo, sono state anche le brevi ed improvvise incursioni in studio fatte da Antonella Clerici prima e Fabrizio Frizzi poi: vere e proprie parentesi fugaci, della durata di una manciata di secondi, costruite in maniera tale da farle sembrare mere fantasie create da una Mannoia visionaria.

Accanto ai contenuti, una nota positiva va anche attribuita alla confezione. Convincono la scenografia, il cui elemento principale è dato dal muro, luogo nel quale gli ospiti possono scrivere una frase (per loro significativa), e la fotografia che ha illuminato lo studio in maniera impeccabile.

Non delude, dunque, il primo dei due appuntamenti del nuovo one woman show trasmesso da Rai 1. Ma una domanda sorge a questo punto spontanea. Ed è la seguente: possibile che non si potesse trovare un titolo meno respingente?

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2 Commenti dei lettori »

1. ciak ha scritto:

18 settembre 2017 alle 13:43

una FIORELLA bravissima
un programma ben pensato, scritto, arredato etc etc
unico piccolo neo, come per tutti i programmi del sabato sera “e non solo” la durata troppo lunga in tempi! che fa un po “sgranare” in alcuni punti l’impalcatura generale
ma è un buon programma!



2. vicky ha scritto:

18 settembre 2017 alle 19:40

Le è un’antipaticona con molte canzoni belle.Sabato un pò l’ho seguita e mi è piaciuta.La verità è che non sopporto la sua vena politica così come non reggo Gassman,Vecchioni e Germano..Siete artisti fate quello che siete bravi.La politica no non vi si addice



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