24
ottobre

La Prova del Cuoco: il cast dei cuochi

Ambra Romani e Antonella Clerici

Ambra Romani e Antonella Clerici

La sfida tra il pomodoro rosso e il peperone verde costituisce da anni un appuntamento fisso de La Prova del Cuoco, che quest’anno si presenta al pubblico di Rai 1 con una formula rinnovata e suddivisa in due fasi distinte. Protagonisti del segmento sono gli chef, la cui maestria e preparazione risultano essere fondamentali per guidare nella gara i vari concorrenti. Andiamo a scoprire di chi si tratta nel dettaglio.

La Prova del Cuoco: i cuochi della sfida pomodoro rosso – peperone verde

RENATO SALVATORI

Fra i cuochi più fedeli alla trasmissione figura senza dubbio Renato Salvatori. Meglio conosciuto come “Renatone”, per via della sua struttura fisica massiccia, partecipa a La Prova del Cuoco sin dalla primissima stagione. Nato 55 anni fa a Maccarese (in provincia di Roma), Renato adora cucinare il pesce. Quello che, difatti, propone nel suo ristorante è un menù interamente dedicato ai sapori di mare. Il suo piatto forte? É presto detto: tonnarelli di farro bio conditi con gricia di spigola.

MAURO IMPROTA

Una cucina semplice e orientata primariamente intorno ai prodotti ittici è anche quella di cui si fa portavoce Mauro Improta. Classe 1978, di Napoli, lo Chef ha frequentato l’Istituto Alberghiero “Cavalcanti”, iniziando a lavorare sin dal primo anno di studi. Attento a valorizzare la tradizione culinaria partenopea, Mauro ha sempre posto particolare importanza anche all’aspetto cromatico della presentazione di un determinato piatto. I fusilloni con pesto di melanzane, palamita e pecorino sono fra i suoi cavalli di battaglia. Esuberante ed intraprendente al punto giusto, Improta tiene corsi di cucina per amatori ed appassionati gourmet, ha anche scritto un libro (dall’emblematico titolo “A Tutto Gas”), e può annoverare fra i suoi amici Gigi D’Alessio, di cui conosce peraltro ogni canzone a memoria. Anche lui, come Salvatori, partecipa al cooking show di Rai 1 sin dalla primissima puntata.

MARCO BOTTEGA

“É nato in cucina“, come egli stesso ama dire, lo Chef Marco Bottega. 34 anni, di Genazzano (Roma), il cuoco è nipote e figlio di ristoratori. Il giorno in cui è venuto alla luce, sua madre Santina era intenta a preparare qualcosa come seicento cannelloni per un matrimonio. Un vero e proprio segno del destino, se si considera il percorso professionale intrapreso da Bottega: da Anthony Genovese ad Alfonso Caputo, da Davide Scabin fino ad arrivare a Massimo Bottura. Amante della pittura e delle belle macchine, Marco si è sposato quasi tre anni fa con la sommelier Elisa e attualmente gestisce il ristorante di famiglia. In passato ha anche avuto la possibilità di cucinare per Papa Francesco, a Betlemme.

AMBRA ROMANI

Chi di televisione mastica con una certa frequenza non può non conoscere Ambra Romani. Nata a Milano, sebbene sia cresciuta e abbia svolto i suoi studi ad Assisi (Perugia) e a Senigallia (Ancona), la Romani ha mostrato sin da bambina un interesse quasi travolgente per il mondo gastronomico, in primis per la pasticceria. Terminato il Liceo Classico, frequenta alcuni corsi serali all’Alberghiero Panzini di Senigallia. Fondamentale per il suo percorso professionale è stato l’incontro che ha avuto con Gianfranco Vissani, per il quale ha lavorato tre anni. Interessata a sintetizzare nelle sue ricette spunti ed ingredienti anche piuttosto distanti tra loro, Ambra è stata molto in giro per il mondo. Nel 2004, dopo aver maturato una molteplicità di esperienze di tutto rispetto, sceglie di stabilirsi a Milano ed è lì che riesce a dare il meglio di sé. Versatile ed estremamente competente, inizia a fornire consulenze nel settore alimentare e della ristorazione. Nel 2010 entra a far parte della “famiglia” de La Prova del Cuoco. Attualmente ha una società di Banqueting, da circa un anno cura anche una rivista settimanale, dal titolo “Cupcake – che passione!”. Ma non è tutto: oltre che chef, Ambra è anche una wedding planner particolarmente apprezzata e docente presso diverse Accademie di Cucina. La sua ultima fatica televisiva risale alla prima metà del 2017, quando è stata arruolata nel cast della prima (e unica) edizione di The Real, in onda su Tv8.

FRANCESCA MARSETTI

Di cuore” è la definizione che dà della sua cucina la bergamasca Francesca Marsetti. Ciascuno dei suoi piatti è realizzato senza mai tralasciare il bello e il buono che ha avuto modo di conoscere nel corso della sua vita. Tradizionale e creativa nel medesimo tempo: sono questi i connotati più importanti di cui dovrebbe essere dotata, a suo dire, qualsiasi tipo di cucina. Bilancia ascendente bilancia, Francesca ha sempre avuto una testardaggine smisurata. Dote, questa, che l’ha portata a non seguire il consiglio dei suoi genitori, mamma cuoca e papà macellaio, desiderosi di tenerla lontana dai fornelli. Cresciuta a pane e salame, la Marsetti, da bastian contrario, preferisce lavorare il pesce. Specie se si tratta di farlo alla maniera orientale: il sushi, difatti, è fra i piatti che ama proporre più frequentemente. Si può allora ben capire come il suo cavallo di battaglia sia… il manzo all’olio!

CESARE MARRETTI

Fra i volti storici de La Prova del Cuoco non si può non indicare Cesare Marretti. Nato a Signa (Firenze), vive attualmente a Bologna. Vero e proprio innovatore dell’arte culinaria, Marretti è il portavoce di un’idea di cucina inconsueta, originata intersecando fra loro gli spunti  e i sentori appartenenti alle diverse aree culinarie frequentate. Il suo talento valica i confini della mera preparazione, rivolgendosi anche all’arte e al design della tavola (in passato ha creato una linea di oggetti in ceramica, dipinti da lui stesso). Fermamente convinto che il cibo svolga in primis una funzione di elisir di lunga vita, Cesare ha sposato da alcuni anni un progetto volto alla sensibilizzazione alimentare, ponendo l’accento sull’importanza di consumare frutta e verdura di stagione. Dal 2006 ha dato il via al modello di ristorazione dal nome “É cucina Cesare Marretti”, che attualmente conta ben cinque locali dislocati fra Bologna, Torino e Roma. La Cioccolata azteca con spezie afrodisiache è il suo indiscusso cavallo di battaglia.

NATALE GIUNTA

Prevalentemente marinara è anche la cucina di Natale Giunta. 37 anni, di Termini Imerese (Palermo), Natale è Chef-patron di un ristorante di Palermo e svolge anche un’attività di catering presso castelli e ville antiche della Sicilia e dell’Italia intera. Simpatico, solare e piuttosto fantasioso, Giunta è appassionato di Formula 1, colleziona sigari e ha frequentato corsi in cui si insegna l’abbinamento tra cibo e sigari. Adora cimentarsi nella preparazione del polpo grigliato allo zenzero con affumicatura al piatto. Fa parte del cast de La Prova del Cuoco dalla settima stagione.

ROBERTO VALBUZZI

Particolarmente legato alla tradizione culinaria valtellinese risulta essere Roberto Valbuzzi. Ventisettenne di Mornago (Varese), si definisce un figlio d’arte. I suoi genitori, difatti, gestiscono un ristorante di Malnate, mentre i nonni sono titolari di un agriturismo nella sua città natia. In occasione della Fiera Campionaria di Varese, l’intraprendenza di Roberto viene notata da alcuni produttori televisivi e grazie al suo temperamento inizia a lavorare a diversi progetti, su vari canali. Amante delle intersezioni fra frutta e cucina salata, Valbuzzi ama trasformare semplici panini in grandi piatti. Il suo motto è “ognuno a casa sua è chef di sé stesso”.

IVANO RICCHEBONO

Chi non lavora mai senza un sottofondo musicale è invece Ivano Ricchebono. 44 anni, di Genova, gestisce un ristorante ad Arenzano, all’interno del Grand Hotel. Amante delle tipicità francesi, in particolare delle zuppe e del fois gras, Ricchebono si definisce disponibile, carismatico, ma anche lunatico. Entrato nel cast dei cuochi a partire dalla undicesima stagione, nel 2010 ha ricevuto un riconoscimento particolarmente ambito: è stato, difatti, insignito della Stella Michelin.

CRISTIAN BERTOL

Abita a Ronzone, in provincia di Trento, Cristian Bertol. Con una lunga gavetta alle spalle, peraltro costellata anche da numerose esperienze all’estero, il quarantatreenne è lo chef del ristorante di proprietà di famiglia, nel quale lavora fra gli altri anche suo fratello gemello, Renzo (in qualità di sommelier). Fra le esperienze accumulate, Cristian ha avuto modo di mostrare il proprio talento culinario a Goteborg, cucinando per la Famiglia Reale di Svezia. Mele, formaggi e selvaggina sono gli ingredienti che ama utilizzare più frequentemente, in un’ottica di rivisitazione degli elementi più tradizionali.

RICCARDO FACCHINI

Il bolognese Riccardo Facchini forse non avrebbe deciso di fare il cuoco se non fosse stato per le prelibatezze cucinate dalla nonna Alda. Trentaseienne di Bologna, Facchini ha alle sue spalle un’esperienza di cinque anni a Lione. Nella città francese è divenuto Personal Chef, ma si è anche specializzato nell’organizzazione di banchetti, senza disdegnare al tempo stesso il filone del finger food. Di recente, dopo essere stato a più riprese in Scozia, Facchini ha lavorato in alcune strutture bolognesi. Attualmente tiene corsi di cucina sia amatoriali che professionali ed è inoltre Chef-patron di un ristorante sito a Castel D’Aiano. Lui ama definire la sua una cucina “del ricordo”, ovvero fatta di un mix di profumi, colori e sapori capace di far ritornare bambini.

GIAN PIERO FAVA

Le ossa in ambito lavorativo il trentaseienne Gian Piero Fava, romano doc, se l’è fatte al Four Seasons di Milano, una volta entrato a far parte della brigata capitanata dallo chef Sergio Mei. Nel 2005 decide di lasciare il caos della metropoli lombarda per andare a lavorare tra le suggestive colline del Chianti. Immerso nel verde, Fava è riuscito a rigenerarsi. Attualmente, dopo aver girato buona parte del Belpaese e dopo aver passato un anno in Australia, a Sidney, ha aperto insieme ad un amico un locale a Roma. Una cucina semplice, fatta di passaggi non particolarmente complessi, affiancata ad un buon contrasto cromatico sono i punti forti delle sue invenzioni.

DIEGO BONGIOVANNI

Proviene da Costigliole d’Asti il trentatreenne Diego Bongiovanni. Show-Chef e Consulente particolarmente estroso, nei suoi corsi di cucina ha inventato tre diverse modalità di apprendimento: “mani in pasta” per i bambini, “show-cooking in consolle”, rivolto alle discoteche, e “cucina con utensili speciali”. Piccola curiosità: le sue sono tecniche di cottura non propriamente convenzionali, ma che si avvalgono dell’ausilio di strumenti un tantino bizzarri: ferri da stiro, trapani, saldatori, phon, piastre et similia.

KATIA MACCARI

Katia Maccari: toscana, di Montepulciano, è nata nel 1976. Appena diplomata inizia a gestire una trattoria insieme a due amici. L’esperienza le consente di conoscere da vicino la tradizione alimentare della sua regione. Nel 2003 è entrata a far parte dell’azienda di famiglia ed è in quel momento che ha preso piena consapevolezza di quanto la cucina sia importante per la sua esistenza. Nel 2015 è stata Ambassador WE – Women forExpo – EXPO Milano 2015.

VALERIO BRASCHI

Terminiamo questa trattazione con Valerio Braschi, vincitore della sesta stagione di Masterchef Italia. Nel reality targato Sky il ragazzo, nato diciannove anni fa a Sant’Arcangelo di Romagna (Rimini), ha dato prova di essere dinamico, intelligente e particolarmente curioso. La passione per la cucina è stata per Braschi croce e delizia. All’età di tre anni, difatti, mentre era intento a manovrare un frullatore, ha subito un infortunio non da poco, che ha macchiato il suo volto con una cicatrice indelebile.



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