15
novembre

RAI, CAMPO DALL’ORTO: STIAMO SEMINANDO, DATECI TEMPO. PER FIORELLO PORTE APERTE. D’URSO E DE FILIPPI? ESTREMAMENTE BRAVE

Antonio Campo Dall'Orto

Mister Innovazione“. Avremmo potuto chiamarlo così, se solo avesse realizzato i buoni propositi. Antonio Campo Dall’Orto aveva promesso di dare una svolta al servizio pubblico, di portare un cambiamento che coniugasse tradizione e novità. Ma la Rai – generalista per vocazione – non è Mtv, e il DG di Viale Mazzini deve essersene reso conto. Innovazione di qua, Media Company di là: le premesse erano entusiasmanti. Eppure, al netto di alcune valide intuizioni, il nuovo corso non è poi così diverso dal passato. E le contraddizioni al riguardo emergono anche da una recente intervista rilasciata dal top manager all’Espresso.

Stiamo seminando. Il che non significa che, dopo qualche mese, non si debba setacciare. Però è importante, dal mio punto di vista, sottolineare la necessità e il valore di assumersi dei rischi. Perché i programmi nuovi sono delle startup che richiedono molte cure, mentre in Italia si schiaccia il coraggio criticando prima del tempo. E comunque, segnalo che da inizio gennaio a oggi le prime serate Rai sono cresciute dello 0,7 per cento, con un +1,3 nella fascia tra i 15 e i 44 anni. Numeri che inducono a un certo ottimismo” ha dichiarato Campo Dall’Orto.

Il DG ha chiesto “tempo e fiducia” per la propria Rai, aggiungendo di considerare il mix perfetto per la Rai attuale “quello tra Domenica in, l’esperimento su Rai2 di Nemo e la serie de I Medici“. Si dà però il caso che la fiction in questione sia stata pensata prima del suo arrivo. E che, quindi, sia l’eredità di scelte fatte in precedenza. Lo stesso discorso si potrebbe fare per quello che il top manager considera il palinsesto ideale.

La Rai che a me piace è quella vista negli ultimi tempi il lunedì sera con una buona fiction sulla prima rete, Pechino Express sulla seconda e Report sulla terza” ha detto Campo Dall’Orto.

In pratica, una programmazione che esiste già da qualche anno. Certo, alcune novità ci sono anche sul fronte delle produzioni interne (“stiamo facendo il possibile, non siamo immobili“) e questo è positivo. Ma la rivoluzione sperata non si vede. E anche la celebrata continuità non ne esce bene: su Bruno Vespa (che, tutto sommato, si difende ancora bene) il DG ha tagliato corto: “non è un manifesto della nostra Rai. È soltanto una delle voci che la compongono“. In compenso, il top manager ha elogiato due bandiere della concorrenza: Barbara D’Urso e Maria De Filippi.

Le reputo due professioniste estremamente brave. In particolare stimo il lavoro di Maria De Filippi e la sua versatilità“.

A ciò si aggiungono le accuse di aver modificato i palinsesti per ottenere una Rai più renziana, a dispetto di un servizio pubblico che avrebbe dovuto archiviare la lottizzazione o le influenze politiche. Sul punto, Campo Dall’Orto ha replicato:

L’errore è quello di guardare sempre a ciò che si è tolto senza considerare ciò che c’è ora. Chi segue i canali Rai, oltre ai telegiornali trova un panorama informativo che spazia da Fabio Fazio a Lucia Annunziata. Arrivando appunto a Bianca Berlinguer, che ora porta l’informazione in una fascia che prima non ne aveva“.

A proposito di novità in palinsesto, Campo Dall’Orto si è praticamente lavato le mani sulla sostituzione di Sabato In con Parliamone… Sabato di Paola Perego, moglie del manager Lucio Presta.

Su questo non dico niente. O meglio: Andrea Fabiano, il direttore di Rai1, sostiene che sono scelte sue” ha affermato, scaricando simpaticamente il barile sulle spalle del direttore di rete.

E l’eventualità di un tetto agli stipendi delle star? “Un clamoroso regalo alla concorrenza“. Il DG ha poi ammesso di aver trattato con Paolo Bonolis, “che è un conduttore poliedrico. Ed è pure finita male“. Stesso epilogo hanno avuto i contatti con Fiorello, che era già in parola con Sky.

A mio avviso, anni fa Fiorello ha realizzato il sabato sera televisivo che rappresenterebbe alla perfezione la nostra Rai di oggi” ha aggiunto.

Il sabato sera perfetto per la Rai sarebbe quello proposto da Fiorello quindici anni fa? Non male come proposta innovativa. In ogni caso – ha ribadito il DG – per lo showman siciliano la porta è aperta.

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6 Commenti dei lettori »

1. Sboy ha scritto:

15 novembre 2016 alle 12:21

Pochi giorni fà la frecciatina a Paola Perego, ora gli elogi a Barbara D’urso. Per me ci ritroviamo la Perego su Canale 5 a settembre



2. kalinda ha scritto:

15 novembre 2016 alle 12:33

Un uomo mille contraddizioni



3. Srich ha scritto:

15 novembre 2016 alle 13:14

Mi auguro che ci sia la coerenza di puntare ancora su PE a questo punto visto che è nella sua serata ideale della Rai. A me sembra che sia l’ideale per massacrare il format migliore che hanno (non che non ci sia stato qualche errore autorale), ma tant’è.



4. mugnezz ha scritto:

15 novembre 2016 alle 23:54

la perego su canale 5 XD, fa prima a ghiacciarsi l’inferno



5. Patrick ha scritto:

16 novembre 2016 alle 02:47

Quindi lui sputa in casa propria sminuendo Vespa (a prescindere da simpatie personali, è un volto chiave di Raiuno da anni!), parla di innovazione dando Domenica In a Pippo Baudo (grande conduttore, ma la sua domenica sta flottando alla grande), propone flop come Dieci Cose, fa da scaricabarile sulle scelte editoriali, tipo la sospensione del programma della Perego, elogia la concorrenza di De Filippi e D’Urso… insomma un grande capo per la Rai, non c’è che dire.



6. Francesco93 ha scritto:

16 novembre 2016 alle 13:24

Campo Dall’Orto è stato un castigo di Dio per la Rai: nemmeno i governi di Berlusconi erano riusciti a fare un regalo così grande a Mediaset. In questa intervista dice tutto e il contrario di tutto, unica parte condivisibile l’elogio a Maria De Filippi e Barbara D’Urso.



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