18
marzo

PAOLO BONOLIS A DM: “FACCIO CIAO DARWIN PERCHE’ SERVE A MIA MOGLIE”. E METTE I COLLEGHI TRA I ‘NORMALI’ E I ‘DIVERSI’

Paolo Bonolis e Luca Laurenti - Ciao Darwin 7

Paolo Bonolis e Luca Laurenti - Ciao Darwin 7

La resurrezione. In effetti Ciao Darwin era già bello e sepolto, con tanto di funerale catodico, dal 2010. Ora, a distanza di sei anni, uno dei programmi cult del piccolo schermo italiano si riaffaccia su Canale 5 (da stasera, ogni venerdì, alle 21.10), con lo stesso conduttore, la stessa spalla e una miriade di “concorrenti” pronti a dividersi nelle delle squadre, simboleggianti altrettante opposte categorie dell’italica società.

Abbiamo sentito Paolo Bonolis ma, appena solleva il ricevitore, una confessione. Nostra.

Paolo? Ma io volevo parlare di Ciao Darwin con Sonia (la moglie di Paolo, titolare di SDL2005)…

Volevi parlare con Sonia? E te la passo subito (e me la passa sul serio, ndDM).

Sonia, con SDL stai facendo parecchia roba?

Si, abbiamo quest’anno, come gli ultimi anni, parte della produzione di Ciao Darwin e abbiamo inaugurato SDL TV. Sai, facendo casting è anche un modo per veicolare ancora di più quello che facciamo, cosa cerchiamo. Visto il periodo storico, il web è uno dei mezzi più veloci ed efficaci perchè riesci ad avere in tempo reale tantissime persone che fanno parte del bacino di utenza di cui hai bisogno. Stiamo facendo un po’ di backstage di Ciao Darwin: ci stiamo divertendo molto con Marco Garofalo e i suoi ‘Semi di Garofalo’, pilloline per capire come diventare un coreografo famoso e interessante come lui. E’ molto pittoresco.

E’ anche un bravo esaltatore della femminilità delle donne.

Moltissimo. Lui è molto uomo e nei suoi balletti mette in risalto la femminilità.

Domanda tecnica: i contenuti prodotti sono di proprietà di?

Di SDL. Per il web tutto ciò che è sul nostro sito è di nostra proprietà.

I casting in un programma sono importanti. In uno show come Ciao Darwin ancora di più?!

Non faccio più casting personalmente da una vita. Ma per Ciao Darwin ho ripreso anche io. Avremo anche otto madri natura, il cui livello deve essere per forza superlativo.

Saranno tutte donne?

Non posso dirtelo.

Ahhhhh, scoperta…

Probabilmente no. Saranno quasi tutte donne.

Dai su, spara questa bomba. Ci sarà una madre natura trans?

Te l’ho detto, ci saranno quasi tutte donne. Ci sono anche gli uomini.

No, cara. Quello sarebbe padre-natura. Ci sarà un “ibrido”?

(ride, ndDM) Chi può dirlo! D’altronde è Ciao Darwin 7, è un 2.0. Siamo avanti…

[Ritorna Paolo Bonolis] Come, dunque, avrai capito, a supporto di tutto questo c’è Ciao Darwin che non è niente rispetto a tutto quello che ti ha prospettato Sonia. Serve solamente a giustificarlo.

Che poi è il motivo per cui non vuoi più farlo!

Ma no, se servisse a mia moglie… non per niente lo sto facendo per questo!

E’ il giocattolo di Sonia!

Ciao Darwin serve a mia moglie. Io sarei andato a giocare a tennis, avrei perso le mie giornate nel nulla e, invece, visto che c’è questo nuovo ‘impero del virtuale’ sono costretto a metter giù un po’ di lavoro per giustificarlo.

Oltre alla battuta pronta, hai anche la moglie pronta?

In che senso, caro?

(ridiamo, ndDM) In un senso assolutamente aulico. Intendevo arrivare a parlare del peso che ha la famiglia per te…

E’ il fulcro dei miei giorni. Si lavora per i ragazzi, per la casa. E quindi si lavora per portare a casa dei soldi per permettere a tutti quanti di avere quello che riteniamo sia giusto avere. Si fa qualcosa per cui non ti rompi le balle.

In effetti io definisco la tua carriera come una parentesi rosa tra un viaggio e un altro viaggio.

(ride, ndDM). Si si si.

A me sembra che tu ti rompa le palle a fare ciò che fai. Il problema è che lo fai bene…

No, non mi rompo le scatole. E’ che, come ogni cosa, quando la fai per tanto tempo, finisce per perdere un pochino di magia ma allo stesso tempo acquisisci una dimestichezza e una sicurezza che ti permette di renderla al meglio. Io sono 35 anni che faccio televisione e tutto appare egualmente piacevole, se lo è.

Ciao Darwin torna con la settima edizione. Immagino che anche questa, come la sesta, sia l’ultima…

E’ molto probabile che lo sia. Quest’anno sarà una stagione per Darwin molto impegnativa perchè ci sono proposte interessanti di controffensiva da parte dell’azienda dirimpettaia (la Rai, ndDM). Inoltre il pubblico della generalista è parzialmente diminuito, c’è stata l’uscita da Sky di Canale 5 e ci sono tanti paletti in questa specie di slalom speciale che dovremo affrontare. Ma sono convinto che Darwin è un prodotto di facilissima fruibilità, disimpegno estremamente vario nella sua proposta.

Qual è la puntata che ti stuzzica maggiormente sulla carta?

Io sono disincantato. Ma l’ultima sarà ‘reale’ contro ‘virtuale’ per cui entreremo nella logica dell’attualità. La prima puntata, invece, in onda stasera, si propone un tema che deve essere proposto. La nostra cultura ci impone tristemente di doverci porre la domanda: “chi è normale, chi è diverso?”.

Cos’è diverso per te?

Assolutamente nulla o, al contempo, tutto. Io sono diverso da tutti, e tutti sono diversi da me. Ma questo non dev’essere un motivo di stridio; dev’essere, invece, motivo di gioia. Il poter riconoscere la diversità rende bella quella vita; nella uniformità tutti quanti finiremmo per intristirci malinconicamente.

Nella prima puntata, dunque, ‘normali’ VS ‘diversi’…

Si, ma tanti tipi di diversità, non solamente quella purtroppo molto considerata qui in Italia, ovvero la diversità sessuale, che è una rottura di palle pazzesca. Ovviamente c’è anche quella.

Ah, a proposito, hai mai avuto esperienze sessuali ‘diverse’?

No, non le ho avute.

Passiamo a un gioco. Io ti faccio dei nomi di tuoi colleghi e tu devi metterli tra i normali o tra i diversi spiegandomi il perchè.

Minchia! Dovrei conoscerli bene, ma non li conosco così bene. Però ci proviamo.

Antonella Clerici.

Diversa. Perchè è un gigantesco, affascinante, saporito uovo di Pasqua e ce n’è pochi in giro. Però è il suo periodo adesso.

Maria De Filippi.

Diversa. Perchè… trovane un’altra simile a lei.

Carlo Conti.

Diverso. Perchè lui è proprio un’altra razza. Parlo del pigmento.

Gerry Scotti.

Diversissimo. Perchè ha una stazza inusitata rispetto alla consuetudine della sagoma umana. Diciamo che lui, a dispetto di tutti noi, è in espansione. Come l’universo.

Maurizio Costanzo.

Diverso. Per età e per intelletto. Per conoscenza e per sagacia. Pochi come lui sanno percorrere il pensiero.

Ora dimmi un tuo collega che metteresti tra i normali.

Vive una solitudine pazzesca. Di malinconico, di normale, di dubbio, di banale e di grigio, ci sono solo io.



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1 Commento dei lettori »

1. sboy ha scritto:

18 marzo 2016 alle 19:29

Si caro Paolo ma non è che ti puntano la pistola alla tempia per rifare certi programmi, e la scusa della moglie, appunto è solo una scusa. La sua spocchia verso quello che fa e il volersi darsi sempre un pò è diventato patetico. Prenda spunto da Maria DeFi e Carlo Conti



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