8
marzo

TAKE ME OUT: OPERAZIONE RIUSCITA MA…

Gabriele Corsi

Take Me Out ha funzionato. Il primo programma in studio (e che studio!) di Real Time ha portato in termini d’ascolto i suoi frutti (picchi superiori al 2% di share) e – come già previsto – dallo scorso martedì è sbarcato nel prime time del canale 31 con una versione “party night” mentre è stata già messa in cantiere una seconda stagione.

Il dating show, del resto, riesce ad incuriosire e ha potenzialità pure per imporsi, nel tempo, come cult/trash del piccolo schermo per via degli argomenti e dei suoi protagonisti. E, dinnanzi agli ascolti, poco importa se a prima vista rievochi alla mente lo “stile della Italia 1 anni 90″; del resto, si dirà, se l’amore non ha età neanche il dating show invecchia. Take me out è un “peccato catodico” per lo spettatore dell’access prime time (dove attualmente sono in onda le repliche), non impegna, un tantino prende e la velocità degli incontri consente una visione catch up. Pur presentando margini di miglioramento (nella seconda parte della scelta e sul fronte Take me house), va sottolineato che puntata dopo puntata formula, autori e protagonisti hanno trovato il modo di appianare alcuni difetti. Anche il conduttore Gabriele Corsi (basta chiamarlo Gabriele del Trio Medusa!) si è ben districato tra le “corrispondenze di amorosi sensi”.

Dal punto di vista squisitamente tecnico televisivo, persiste una perplessità sulla collocazione su Real Time. Negli anni, il canale 31 ha costruito un’identità chiara, forte e precisa, negli ultimi tempi mirata alla storytelling, e ora si trova a investire su un programma di tutt’altro genere (che non ha caratteristiche né di evento né di prodotto alla frontiera dell’innovazione) che rimane un unicum nel palinsesto.

Si potrebbe obiettare sostenendo la tesi che Real Time in qualche modo doveva evolversi perchè finite “case e cucine”, finiranno pure “nani, trans e ballerine”. Giusto, peccato che in un’ottica di gruppo e non di palinsesto, il canale Nove – considerata altresì la programmazione messa in atto nei primi mesi dell’era Discovery e l’assenza di programmi forti in daytime e prima serata – sarebbe stata la casa ideale per ospitare Take Me Out.

Un’operazione che avrebbe richiesto tempo per la buona riuscita (non sarebbe mai partito a razzo come sul canale 31 che ha ormai un legame speciale con il proprio pubblico) che però in prospettiva – siamo convinti – avrebbe dato i suoi frutti (c’è da considerare anche l’aspetto traino al programma di prima serata). Ma, forse, il nocciolo della questione è un altro: quando (e se) il canale Nove diverrà realmente l’ammiraglia del gruppo?

In questo senso l’alternativa per Take Me Out – come per altri programmi – potrebbe essere quella di farli germogliare su Real Time per poi passarli (con tutte le “precauzioni” del caso) sull’ormai ex Deejay. E chissà che questa non sia (o lo sia stata) un’opzione sul tavolo per Discovery. Nel frattempo Tv8 avanza…

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