Ora in tendenza

MARA VENIER CONFESSA: “DA RAGAZZA SONO STATA VITTIMA DI UNO STALKER”

di Thomas Tonini

22/11/2012 - 18:59

MARA VENIER CONFESSA: “DA RAGAZZA SONO STATA VITTIMA DI UNO STALKER”

Mara Venier - La vita in diretta (puntata del 22 novembre)

Durante la sua Vita in diretta, leader del pomeriggio (in questi giorni in onda in forma ridotta per lasciare la linea allo Zecchino d’oro), si occupa spesso di violenza sulle donne con storie e testimonianze. Ma la testimonianza che non ti aspetti arriva proprio da lei, Mara Venier, che sulle pagine del settimanale Vero confessa di essere stata vittima di stalking:

«No, ne ho passate davvero tante. Quando parlo della violenza sulle donne lo faccio con immenso dolore. Non l’ho mai detto prima: da ragazza sono stata vittima di uno stalker».

Tema molto attuale (i casi di cronaca sono all’ordine del giorno) anche in vista della giornata internazionale contro la violenza sulle donne domenica 25 novembre, e molto dibattuto in tv, la Venier porta avanti la battaglia del denunciare, ancora un tabù per la maggior parte delle donne che subiscono violenza. A proposito la conduttrice ha dichiarato:

«Sono la prima oggi a dire alle donne che non devono avere paura e devono denunciare subito chi sta facendo loro del male. Io ho avuto paura all’epoca e non l’ho fatto. Purtroppo è durato un bel po’, avevo vent’anni ed ero perseguitata. Avevo paura che denunciandolo avrei aggravato quella situazione e che lui mi ammazzasse davvero».

Ora Mara ha superato lo shock e pensa a divertirsi. Grazie a questa confessione, quando la vedremo in tv affrontare il tema della violenza sulle donne, traspariranno ancora di più la sua umanità e la sua grinta, punti di forza di una conduttrice che ha appassionato milioni di telespettatori.

Lascia un commento

1 commenti su "MARA VENIER CONFESSA: “DA RAGAZZA SONO STATA VITTIMA DI UNO STALKER”"

  1. Pur di far parlare di se' sta Venier del nulla inventa anche cose su cui non bisognerebbe neanche scherzare, figuriamoci se e' stata vittima di stolker. Provo molta tristezza per Lei e per tutta la Sua incapacita' ogni volta inventa qualcosa, che ha fatto un incidente che ha ricschiato di morire e via dicendo AIUTO non se ne puo' piu'