Videonews



25
marzo

LUCIGNOLO SI, LUCIGNOLO NO

Giorgio Mulè @ Davide Maggio .itIl Direttore di Studio Aperto non è più lo stesso. Nel senso che è cambiato, come saprete, lo scorso settembre quando Giorgio Mulè (nella foto), già direttore di VideoNews, testata giornalistica trasversale alle tre reti Mediaset, è stato chiamato a prendere il posto di Mario Giordano passato alla direzione de Il Giornale.

Conseguentemente, il ruolo ricoperto da Mulè in VideoNews fu, invece, assunto da Claudio Brachino.

Premessa necessaria, quella appena fatta, per capire il “problema” di cui stiamo parlando.

Un cambio di direzione comporta, infatti, anche l’arrivo di una nuova linea editoriale che rispecchi le scelte del direttore di turno.  

Stando ad indiscrezioni, proprio sulla base di questa nuova linea editoriale, il nuovo direttore di Studio Aperto, che in molti vedrebbero seduto sulla scrivania di direttore del TG5 subito dopo le elezioni del prossimo aprile, non vorrebbe saperne nulla della “creazione” di Mario Giordano : il settimanale di approfondimento del TG di Italia1 “Lucignolo“. 

Claudio Brachino @ Davide Maggio .itDi diverso avviso sarebbero i giornalisti coinvolti che vorrebbero che la trasmissione venisse regolarmente realizzata anche col nuovo direttore.

Il testa a testa fra i “si” e i “no” potrebbe risolversi con un compromesso.

Si dice, infatti, che Lucignolo potrebbe essere realizzato negli studi di Cologno Monzese e non più sotto la responsabilità di Studio Aperto bensì sotto quella di Videonews di cui Claudio Brachino è direttore.

Vedremo nelle prossime settimane!




13
novembre

ANCHE A CANALE 5 E’ FINALMENTE… MATTINO!

Mattino Canale 5 @ Davide Maggio .it

Ho acquisito da Il Giornale [via Dagospia] “sommarie informazioni” circa un interessante, nuovo progetto di Mediaset del quale non ero a conoscenza.

Mettendo per un attimo da parte la fertile attività di Maurizio Caverzan che inizia, ultimamente, a farmi troppa concorrenza (ah ah ah),
non potevo non accogliere col massimo entusiasmo una notizia che segue e si aggiunge a quelle, già molto positive di alcuni giorni fa, che annunciavano per gennaio il ritorno sull’ammiraglia del celebre tribunale televisivo e la partenza (già avvenuta) della “breve ma intensa” rubrica di approfondimento di Maurizio Belpietro che, in soli sei minuti, ci offre il suo… Panorama del Giorno.

Se l’anticipazione dovesse trovare conferma, proprio tra questi due programmi (Panorama del Giorno – che termina alle 9.06 - e Forum – che parte alle 11), dovrebbe vedere la luce un nuovo contenitore che completerebbe un tanto anelato  quanto necessario restyling della fascia mattutina di Canale5.

Mattino o Mattino 5, questi i probabili nomi del programma, potrebbe avere “sembianze simili” a quelle delle prime versioni di Verissimo. Non a caso il progetto dovrebbe essere ideato e curato da Mauro Crippa, direttore generale dell’area informazione, e Claudio Brachino neodirettore di Videonews, partirà sperimentando, senza ansie per trovare l’equilibrio tra le morning news di “Omnibus” e il talk show di servizio di “Unomattina”, inavvicinabile con i suoi share da capogiro.

A prescindere dal risultato, il primo commento a caldo non può che essere positivo e sfociare in un semplice ma efficace ”finalmente”!

Per troppo tempo, infatti, Canale5 ha abbassato la guardia in una fascia oraria nella quale è stata la prima a debuttare (ricordate BIS? Ne abbiamo parlato ne La Grande Avventura) offrendo un palinsesto ricco e prestigioso che le ha fatto guadagnare uno straodinario primato in termini di ascolti.

Un’esperienza gloriosa, quella dei programmi mattutini Fininvest, che è terminata, sempre che la memoria non mi tradisca, nel 1991 con il programma “Ore 12″ che non riuscì a riscuotere i consensi dei “colleghi” precedenti. E così come Ore 12 anche i pochi programmi che gli fecero seguito.

16 anni di “poca combattività” ma che, a quanto pare, stanno per giungere al capolinea.

Questo nuovo “pacchetto televisivo” testimonia, infatti, una ben precisa volontà di recuperare quel primato e il risultato, positivo o negativo che sia, non importa. Ciò che importa è che, dopo anni in cui si è osato ben poco, ci si risvegli da un “torpore produttivo” e torni la voglia di riprovarci.

Quando tutti gli studi di Cologno Monzese saranno occupati come un tempo, solo allora riuscirò a darmi pace!

[Live @ ES 9410]


10
febbraio

IRENE PIVETTI, LA CATWOMAN DEL PICCOLO SCHERMO!

Irene Pivetti, CatWoman @ Davide Maggio .it

Valeria mi chiede di parlare di CatWoman che, chiariamo subito, non è un film in uscita nelle sale italiane.

Ha calamitato l’attenzione dell’opinione pubblica un servizio apparso su Gente in cui l’ex Presidente della Camera, Irene Pivetti, faceva sfoggio del Suo nuovo look.

Da CatWoman, per l’appunto!

Come un fulmine a ciel sereno, si è abbattuta sulla conduttrice di Tempi Moderni una valanga di polemiche che ha coinvolto il CDR di VideoNews (struttura che gestisce l’informazione di Mediaset) sino ad arrivare al coordinamento dei CDR Mediaset.

La cosa singolare è che i su citati cdr hanno ritenuto offensivo per la categoria (quella dei giornalisti) il nuovo “Pivetti Style”.

A prescindere dall’eccessiva interferenza dei giornalisti che si sono “avvicinati” alla questione, ho trovato perfetta la replica della camaleontica giornalista.

Irene Pivetti ha, da una parte, sottolineato come il proprio programma sia un programma di infotainment e non esclusivamente di informazione e dall’altra ha invitato i propri detrattori a occuparsi dei contenuti dei prodotti piuttosto che delle “vesti” dei professionisti dell’informazione.

E mi trova pienamente d’accordo.

L’accento è stato puntato su Studio Aperto e Lucignolo. Con tutte le ragioni di questo mondo (non a caso Lucignolo ha anche vinto un TeleRatto! Eh eh).

Videonews risponde che, “naturalmente la lettera del Comitato di Redazione sulla vicenda non voleva entrare nel merito delle scelte stilistiche di Irene Pivetti. Non si trattava affatto di una querelle sul suo bon ton ne’ sui suoi gusti. Ma delle sostanziali differenze tra fare informazione e dare spettacolo [omissis]“.

Studio Aperto, naturalmente, respinge le critiche al mittente affermando che “nel difendersi dalle critiche mosse dalla redazione di Videonews in merito alle sue ‘performances’ artistiche [omissis] la signora Pivetti non ha trovato di meglio che attaccare i servizi di “Lucignolo” e ha ritenuto “inopportuno l’accostamento di una trasmissione di approfondimento giornalistico alle esibizioni della signora Pivetti“.

Non s’è fatta attendere l’ulteriore replica della Pivetti.

A questo punto Mediaset dica con chiarezza cosa vuole da me. Anche a me sarebbe piaciuto fare un programma giornalistico [omissis]. Mi hanno obbligato invece a fare un programma di infotainment e gia’ ai tempi di “Liberi Tutti” mi avevano chiesto di inserire il gossip [omissis]“.

In relazione alle polemiche del cdr di Studio Aperto dice : “Ma che cosa vogliono? E’ sotto gli occhi di tutti che Lucignolo e’, si’ un programma di informazione ma anche di infotainment, basta pensare ai loro servizi sugli scambisti o sulle prostitute. Non capisco proprio la loro reazione”. L’ex presidente della Camera punta l’indice contro il ‘razzismo di casta’ dimostrato dai giornalisti Mediaset, “un giornalismo di stampo ottocentesco“. [omissis]Ce l’hanno con me perche’, diciamo, forse non ho ceduto a compromessi o perche’ ho difeso Lele Mora”. “Non me la sono presa con Cristina Parodi, ottima giornalista e anche gran bella donna, ne’ con Lucignolo. Mi sono solo limitata a dire cose oggettive”.

E se fosse solo invidia quella delle giornaliste di Mediaset, ingelosite per gli exploit artistici della collega Pivetti?!?