Vaccino



19
aprile

Report, Sigfrido Ranucci risponde a Benigni e alla polemica sui vaccini. La Rai apre un’istruttoria

Sigfrido Ranucci, Report

Sigfrido Ranucci non poteva stare zitto. Dopo la querela di Roberto Benigni a Report per la puntata del 17 aprile scorso, il conduttore non aveva altra scelta se non quella di far sentire la propria voce anche fuori onda. A difesa del proprio operato e di quello della sua squadra, il giornalista ha replicato all’attore toscano, che ieri ha adito le vie legali contro la trasmissione di Rai3 per un’inchiesta sul progetto Umbria Studios.




10
novembre

DALLA PSICOSI PER LA SUINA ALLA PSICOSI PER IL VACCINO: IL SOTTOSEGRETARIO MARTINI DOPO LA PROMESSA DI VACCINARSI IN DIRETTA AL “FATTO DEL GIORNO” SACRIFICA LA SUA DOSE PER UN MALATO (VIDEO)

Il Fatto del Giorno (Vaccino in Diretta)

Un tira e molla senza fine. Purtroppo, anche quando c’è di mezzo la salute, non si riescono ad avere certezze. Informazione schizofrenica e punte estreme di panico: sono questi gli unici dati certi per la maggior parte degli italiani che non sanno a che santo votarsi, specie nelle zone più colpite. Oggi finalmente sembrava stesse arrivando una scelta di campo netta per dissipare ogni dubbio: il sottosegretario del ministero con delega alla salute, Francesca Martini, aveva annunciato di voler dare un segno forte vaccinandosi in diretta a Il fatto del giorno.

Sotto gli occhi, tra gli altri, di Monica Setta, Simona Izzo e Rosanna Lambertucci la rappresentante del governo si sarebbe dovuta sottoporre alla vaccinazione in tv, forse per la prima volta nella storia. Una sorta di bis ideale dopo il cult del pollo sgranocchiato in diretta al Tg5 da Sposini e  nei servizi dall’allora Ministro Storace, anch’esso presente in studio oggi:  la ribalta televisiva ancora come palcoscenico primario per una comunicazione il più possibile chiara.

Alla fine molto rumore per nulla. L’assist è fornito proprio dalla deputata radicale del Pd Coscioni, in digiuno da tre giorni per tutelare i diritti dei malati di sclerosi laterale amiotrofica, che chiede alla Martini di non sprecare la dose riservandola proprio ai malati, che in linea teorica ne avrebbero maggiore bisogno. E’ un pretesto ottimo per il sottosegretario che così, dopo un’inziale riluttanza, si cava dall’impaccio passando per persona professionale e sensibile. Un episodio però strano, ambiguo se valutiamo un po’ meglio, che  proprio non meritavamo.