Urbano Cairo



10
luglio

LA7, AUTUNNO 2013 – URBANO CAIRO COMMENTA I PALINSESTI (VIDEO)

Estratto del discorso di Urbano Cairo in occasione della presentazione dei palinsesti autunnali de La7.

Maggiori dettagli sui palinsesti qui




9
luglio

LA7, PALINSESTI 2013/2014: ECCO I TROMBATI

Cristina Parodi

Urbano Cairo c’ha messo la faccia (oltre che i soldi). Stamane l’editore di La7 ha presentato a Milano i palinsesti 2013-2014 dell’emittente, togliendo il velo sulle novità in programma e sugli acquisti messi a segno nelle ultime ore dopo serrate trattative. A tenere banco sono stati soprattutto questi ultimi, assieme anche alla notizia che nella prossima stagione ci saranno dei grandi assenti. Si tratta di volti noti che negli ultimi anni hanno animato l’emittente terzopolista, non sempre con i risultati sperati.

Nella prossima stagione non rivedremo in onda Gad Lerner, reduce dall’esperienza non proprio esaltante di Zeta. Il giornalista, che già nei mesi scorsi aveva manifestato il desiderio di prendersi un periodo di pausa dal video, si dedicherà alla guida del comitato editoriale de LaEffe, tv di Feltrinelli. “Ho una grandissima stima per Gad, credo che sia stato un grande innovatore e il momento in cui dovesse ritornare sarà con un Infedele 2.0” ha commentato Urbano Cairo al riguardo, lasciando così aperta la porta a possibili progetti futuri per il conduttore.

E mentre Luca Telese ha ormai un piede a Mediaset, Nicola Porro ha lasciato da qualche settimana la rete terzopolista per approdare in Rai. “Con lui c’è stato un piccolo incidente legato al fatto che volesse mandare in onda il promo del suo nuovo programma quando ancora lavorava per noi. In quel momento era un po’ teso, ma dopo aver visto i risultati del suo talk show gli ho mandato un sms per complimentarmi” ha raccontato Cairo, annunciando che la ‘dipartita’ di Porro e Telese porterà anche ad una scomparsa di In Onda. “Del resto – ha aggiunto l’editore – non era un programma che non faceva ascolti così rilevanti, quindi non è che io vi sia particolarmente affezionato“.


9
luglio

LA7, PALINSESTI 2013/2014: 5 PRODUZIONI IN PRIME TIME. NON CAMBIA LA LINEA EDITORIALE

Urbano Cairo

Andrò in giro come un uomo sandwich con i cartelloni per ribadire che la linea editoriale non cambierà“. Ha il piglio deciso e sicuro Urbano Cairo quando spiega ai giornalisti che la nuova La7 non può prescindere dalla conferma dei cavalli di battaglia che hanno consentito all’emittente terzopolista di raggiungere  nei primi cinque mesi dell’anno il 5.6% di share in prime time (+37% rispetto al 2012, unica rete generalista a crescere negli ascolti). Un palinsesto che si è rivelato vincente e che per il 2013/2014 farà a meno dei programmi meno redditizi, arricchendosi, allo stesso tempo, di due importanti new entry: Salvo Sottile e Gianluigi Paragone.

L’ex anchorman di Rete 4 terrà a battesimo un nuovo programma di cronaca – in onda probabilmente al martedì – con l’obiettivo di strizzare l’occhio ad un pubblico femminile. La scelta di puntare su Paragone, invece è dettata – dice Cairo – dall’esigenza di aprire a forme differenti di talk show. Il Presidente del Torino aggiunge, poi, che Paragone su La7  ”può tenere orecchino e chitarra“. Non è ancora definito il giorno di messa in onda della nuova produzione in prime time dell’ex giornalista Rai anche se verosimilmente la collocazione sarà quella del mercoledì (alla domenica non ci saranno produzioni).

Confermati, dunque, al lunedì Piazzapulita di Corrado Formigli (dal 9 settembre), al giovedì -dal 26 settembre- Servizio Pubblico (“un onore la sua presenza” per Cairo), da ottobre al venerdì Crozza – Nel Paese delle Meraviglie, al sabato con ogni probabilità L’Ispettore Barnaby. In cerca di collocazione i film (i titoli più attesi – in prima visione in chiaro – The Social Network, Drive, I Ragazzi Stanno Bene, Truman Capote – A Sangue Freddo e Oltre Le Regole – The Messenger), le fiction targate Sky (In Treatment, Faccia D’Angelo e Un Natale Con I Fiocchi) e la nona stagione di Grey’s Anatomy. Immancabile Enrico Mentana in prime time con 10 speciali “sparsi” che cavalcheranno l’attualità. Per il ritorno di Daria Bignardi bisognerà attendere, invece, la primavera del 2014.





26
marzo

BOOM! PIERO CHIAMBRETTI TRATTA CON CAIRO IL SUO RITORNO A LA7

Piero Chiambretti

Piero Chiambretti

Che belli i tempi di Markette. Se La7, prima della svolta all-news (o quasi) degli ultimi tempi, aveva un merito, questo era senza dubbio rappresentato dalla realizzazione di una bella seconda serata. Certo, forse era un po’ di nicchia, ma era sicuramente interessante da un punto di vista televisivo e riusciva a mettere in luce il lato migliore di Piero Chiambretti.

Beh, chissà che quei tempi non tornino! Possiamo anticiparvi che se già si vociferava nelle scorse settimane di un ritorno all’”ovile” di Piero il Terribile, adesso le cose potrebbero contretizzarsi: ci risulta, infatti, che dopo una serie di incontri fortuiti allo stadio, il nuovo editore di La7, Urbano Cairo, e il conduttore torinese si siano dati appuntamento all’ombra della Mole Antonelliana per un incontro formale nei giorni scorsi, alla presenza dei vertici di una nota casa di produzione.

Le trattative, dunque, sono tutto fuorchè un’ipotesi. La speranza – perchè di questo si tratta – è che si riesca a giungere ad un accordo che riporti Chiambretti sulla rete terzopolista e – magari – possa davvero riproporsi una seconda serata brillante qual era quella di Markette.


8
marzo

URBANO CAIRO: A LA7 NON C’E MOLTO DA CAMBIARE, PUNTEREMO SUL TARGET DONNE GIOVANI

Urbano Cairo

Forse – per usare una sua espressione – la patata si è rivelata più bollente del previsto, e Urbano Cairo non intende ustionarsi. L’editore piemontese, col quale TiMedia ha concordato la cessione di La7, si appresta ad assumere la proprietà dell’emittente terzopolista senza programmare rivoluzioni né cambiamenti sostanziali. Per ora, le sue priorità di azione sembrano queste: ridurre i costi, tagliare le spese e potenziare il palinsesto. Con mano di velluto, però.

Non c’é molto da fare, qualche intervento mirato, c’è senz’altro qualche momento della giornata in cui si può fare di più ma abbiamo una rete che va preservata, con un target strepitoso” ha dichiarato infatti Cairo, come riportato dall’Ansa. Il manager ha poi annunciato l’intenzione di voler dare “un orientamento ancora maggiore al target donne giovani“, soprattutto in riferimento alla fascia del daytime e del pomeriggio in particolare.

Come già spiegato ai cronisti in tempi non sospetti, il nuovo proprietario di La7 intende conservare la forte vocazione giornalistica assunta in questi anni dal palinsesto dell’emittente, preservando quei programmi d’attualità che attribuiscono alla rete un carattere di competitività. “Quando hai cose che vanno bene non ti metti a toccarle” ha commentato al riguardo Cairo.

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4
marzo

LA7: VIA LIBERA DEL CDA PER LA VENDITA A CAIRO

Urbano Cairo

Si è definitivamente conclusa la telenovela legata alla vendita de La7. Il Cda di Telecom Italia Media ha dato il via libera alla cessione dell’emittente terzopolista all’imprenditore Urbano Cairo. La notizia  - annunciata nel pomeriggio da un tweet di Gad Lerner – è confermata altresì da una battuta dello stesso imprenditore. Al microfono di Radio 24, il neo numero 1 de La7 ha così commentato:

La 7? Ho preso una bella patata bollente

Cairo, dunque, sembra consapevole dell’ardua sfida che l’attende. In un mercato televisivo sempre più competitivo, La7 deve riuscire a conciliare la riduzione dei costi e delle spese con un potenziamento del palinsesto. In particolare la programmazione non appare equilibrata, a programmi di grande successo che superano ampiamente la media di rete si affiancano produzioni dai risultati insoddisfacenti.

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1
marzo

VENDITA LA7: SCADE L’ESCLUSIVA CON CAIRO, CLESSIDRA E DELLA VALLE VALUTANO NUOVA OFFERTA. SPUNTA GUIDO VENEZIANI

La7

Sembrava ormai fatta, poi è arrivato il colpo di scena. I giochi per la vendita di La7 si riaprono: stando a quanto si apprende dal Cda di TiMedia, i vertici dell’emittente terzopolista non hanno raggiunto un accordo con l’editore Urbano Cairo, al quale era stata concessa la possibilità di presentare in esclusiva un’offerta per l’acquisizione della rete. I tempi della trattativa privata sono così scaduti, ed ora sul mercato sarebbero tornati a farsi sentire i vecchi pretendenti interessati alla negoziazione.

In particolare, ci riferiamo al fondo Clessidra e a Diego Della Valle, il quale di recente si era dichiarato pronto a rilevare La7 con una cordata alla quale avrebbero partecipato anche personalità dell’emittente (maggiori info qui). Nei prossimi giorni i due possibili acquirenti potrebbero ripresentare la loro offerta migliorata, singolarmente o con una inedita collaborazione. Pare infatti che il fondo guidato da Claudio Sposito abbia in corso colloqui con Diego Della Valle per la messa a punto di una nuova proposta congiunta, nella quale Clessidra coprirebbe il ruolo di capo cordata.

Non è finita. Stando a quanto riporta La Stampa, nella corsa all’emittente si sarebbe inserito in extremis anche l’editore di Vero, Guido Veneziani, il quale avrebbe avanzato un’offerta vincolante al presidente di TiMedia, Severino Salvemini. L’imprenditore sarebbe interessato all’acquisto di La7 e La7d e, contrariamente a Cairo, anche alla quota di Mtv (pari al 51%), per la quale avrebbe offerto circa 20 milioni di euro. I termini della proposta, secondo lo stesso Veneziani, sarebbero “fortemente migliorativi rispetto alla negoziazione con Cairo”.


19
febbraio

LA7, URBANO CAIRO SALVA NEWS E APPROFONDIMENTO: “NON SARA’ LI’ CHE ANDREMO A TAGLIARE”. CHI SALTERA’?

Urbano Cairo

La7 in campagna elettorale è un po’ come Rai 1 durante il Festival di Sanremo; tutta la programmazione, o quasi, è incentrata su un unico argomento. Al voto, però, mancano ormai pochi giorni e il settimo canale del telecomando dovrà poi dimostrare di saper stare sul mercato anche in tempi televisivi meno congeniali alla rete. Il nuovo editore Urbano Cairo sembra avere le idee chiare:

“La7 ha perso 100 milioni di euro all’anno per 10 anni – ha dichiarato a La Stampa il nuovo patron della rete (si tratta in esclusiva) – Capisce anche lei che la prima operazione sarà rientrare delle perdite, ma senza per questo venire meno agli obiettivi della rete (…) Non sarà una passeggiata di salute, né un giro d’onore”.

La speranza di Enrico Mentana che il nuovo editore potesse guardare ai conti come alla crescita di La7 per il momento, dunque, resta tale. La linea editoriale, fa sapere Cairo, non è però in discussione, così come non sono a rischio i volti che “accendono” il canale (non solo Mentana ma anche Santoro, la Gruber, Formigli. Professionisti validissimi che non ho alcuna intenzione di cambiare dice). Qualcuno a rischio, però, c’è. E, a giudicare dalle sue parole, è già individuato:

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