Urbano Cairo



18
luglio

ALLA FACCIA DEL CA…IRO! IL PATRON DI LA7 COMPRA 12 MILIONI DI AZIONI (2.8% DEL CAPITALE) DI RCS

Urbano Cairo

Urbano Cairo

(Adnkronos) – Dopo i rumors e le smentite, la conferma: Cairo entra nel capitale Rcs. Non è l’11% che aleggiava intorno ai diritti e che prefigurava l’arrivo di un socio forte, ma abbastanza per doverlo comunicare alla Consob: 2,8%. La notizia la dà lui stesso: 11.989.643 azioni ordinarie acquistate a titolo personale.

In una nota, Urbano Cairo comunica che nei giorni scorsi, tramite la propria controllata U.T. Communications, “ha proceduto all’acquisto di 11.989.643 azioni ordinarie di Rcs Media Group”. In particolare, precisa la nota “11.789.643 azioni ordinarie sono state acquistate mediante esercizio di n. 3.929.881 diritti di opzione acquistati sul mercato regolamentato e 200.000 azioni ordinarie mediante acquisto dei titoli sul mercato regolamentato”. Cairo precisa che “l’investimento in Rcs Media Group e’ effettuato a titolo personale“.

E all’Adnkronos dice: ”Entro in punta di piedi, senza aver la pretesa di insegnare niente a nessuno”.

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18
luglio

LA7, TUTTI GLI SPRECHI: DAI 500 MILA EURO DI TAXI AGLI 11 MLN DI EURO PER PARODI LIVE

Urbano Cairo, La7

Urbano Cairo mica è mago Merlino, e per certi versi meglio così. Alcune operazioni, infatti, più che la bacchetta magica richiedono un uso energico della ramazza. Come a La7: da quando l’editore ha acquistato l’emittente, uno dei suoi obiettivi prioritari è quello di alleggerire i costi generali che – come egli stesso ha dichiarato presentando i palinsesti 2013-2014 – ammontavano a circa 24 milioni di euro. Un obiettivo ambizioso, il suo, da raggiungere con dei tagli mirati ed una riduzione degli sprechi. Qualcosa in tal senso si è già mosso (nella prossima stagione, ad esempio ci saranno dei grandi assenti in palinsesto), ma il futuro riserverà nuove sorprese.

Per il momento, Cairo non è entrato nei dettagli dell’intervento ma le sue prime mosse pare siano iniziate da un’osservazione delle criticità e degli sprechi passati, che di certo hanno avuto un peso sulle finanze della rete. Nella programmazione della rete, infatti, non ci saranno più né Cristina Parodi Live (e Cover) né G’Day – fatti fuori in extremis già dalla precedente gestione -, che secondo Milano Finanza costavano rispettivamente 11,7 milioni di euro e 10,9 milioni di euro, con ascolti poco esaltanti. Non riconfermato da Cairo, invece, I Menù di Benedetta, dai costi più abbordabili ma pur sempre non proporzionali allo share raggiunto. Rimarrà invece in palinsesto lo show comico di Maurizio Crozza, che nel 2012 sarebbe costato circa 14,3 milioni di euro per 30 puntate (ma con ascolti buoni). Sembra invece del tutto esclusa la messa in onda di serate evento nello stile di Quello che (non) ho.

Per celebrare la loro liturgia televisiva su La7, infatti, pare che Fabio Fazio e Roberto Saviano avessero incassato rispettivamente quasi 500 e 300mila euro. Non male. Secondo Il Giornale, inoltre, il costo complessivo dell’evento fu di circa 2,7 milioni di euro e gli incassi pubblicitari – di cui si occupava proprio il Gruppo Cairo – ammontarono a 1,9 milioni. A quel tempo, però, l’editore non poteva intervenire sui palinsesti mentre oggi sì… E allora, stop anche alla produzione di format dal dubbio successo come si rivelarono quelli di Serena Dandini, Sabina Guzzanti e Camila Raznovich. Addio anche a Gianfranco Vissani e Michela Rocco di Torrepadula, in giro per l’Italia con Ti ci porto io. Tutte novità, queste, introdotte dal direttore di rete Paolo Ruffini, che non ottennero gli effetti sperati in termini di ascolti.

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10
luglio

LA7, AUTUNNO 2013 – URBANO CAIRO COMMENTA I PALINSESTI (VIDEO)

Estratto del discorso di Urbano Cairo in occasione della presentazione dei palinsesti autunnali de La7.

Maggiori dettagli sui palinsesti qui





9
luglio

LA7, PALINSESTI 2013/2014: ECCO I TROMBATI

Cristina Parodi

Urbano Cairo c’ha messo la faccia (oltre che i soldi). Stamane l’editore di La7 ha presentato a Milano i palinsesti 2013-2014 dell’emittente, togliendo il velo sulle novità in programma e sugli acquisti messi a segno nelle ultime ore dopo serrate trattative. A tenere banco sono stati soprattutto questi ultimi, assieme anche alla notizia che nella prossima stagione ci saranno dei grandi assenti. Si tratta di volti noti che negli ultimi anni hanno animato l’emittente terzopolista, non sempre con i risultati sperati.

Nella prossima stagione non rivedremo in onda Gad Lerner, reduce dall’esperienza non proprio esaltante di Zeta. Il giornalista, che già nei mesi scorsi aveva manifestato il desiderio di prendersi un periodo di pausa dal video, si dedicherà alla guida del comitato editoriale de LaEffe, tv di Feltrinelli. “Ho una grandissima stima per Gad, credo che sia stato un grande innovatore e il momento in cui dovesse ritornare sarà con un Infedele 2.0” ha commentato Urbano Cairo al riguardo, lasciando così aperta la porta a possibili progetti futuri per il conduttore.

E mentre Luca Telese ha ormai un piede a Mediaset, Nicola Porro ha lasciato da qualche settimana la rete terzopolista per approdare in Rai. “Con lui c’è stato un piccolo incidente legato al fatto che volesse mandare in onda il promo del suo nuovo programma quando ancora lavorava per noi. In quel momento era un po’ teso, ma dopo aver visto i risultati del suo talk show gli ho mandato un sms per complimentarmi” ha raccontato Cairo, annunciando che la ‘dipartita’ di Porro e Telese porterà anche ad una scomparsa di In Onda. “Del resto – ha aggiunto l’editore – non era un programma che non faceva ascolti così rilevanti, quindi non è che io vi sia particolarmente affezionato“.


9
luglio

LA7, PALINSESTI 2013/2014: 5 PRODUZIONI IN PRIME TIME. NON CAMBIA LA LINEA EDITORIALE

Urbano Cairo

Andrò in giro come un uomo sandwich con i cartelloni per ribadire che la linea editoriale non cambierà“. Ha il piglio deciso e sicuro Urbano Cairo quando spiega ai giornalisti che la nuova La7 non può prescindere dalla conferma dei cavalli di battaglia che hanno consentito all’emittente terzopolista di raggiungere  nei primi cinque mesi dell’anno il 5.6% di share in prime time (+37% rispetto al 2012, unica rete generalista a crescere negli ascolti). Un palinsesto che si è rivelato vincente e che per il 2013/2014 farà a meno dei programmi meno redditizi, arricchendosi, allo stesso tempo, di due importanti new entry: Salvo Sottile e Gianluigi Paragone.

L’ex anchorman di Rete 4 terrà a battesimo un nuovo programma di cronaca – in onda probabilmente al martedì – con l’obiettivo di strizzare l’occhio ad un pubblico femminile. La scelta di puntare su Paragone, invece è dettata – dice Cairo – dall’esigenza di aprire a forme differenti di talk show. Il Presidente del Torino aggiunge, poi, che Paragone su La7  ”può tenere orecchino e chitarra“. Non è ancora definito il giorno di messa in onda della nuova produzione in prime time dell’ex giornalista Rai anche se verosimilmente la collocazione sarà quella del mercoledì (alla domenica non ci saranno produzioni).

Confermati, dunque, al lunedì Piazzapulita di Corrado Formigli (dal 9 settembre), al giovedì -dal 26 settembre- Servizio Pubblico (“un onore la sua presenza” per Cairo), da ottobre al venerdì Crozza – Nel Paese delle Meraviglie, al sabato con ogni probabilità L’Ispettore Barnaby. In cerca di collocazione i film (i titoli più attesi – in prima visione in chiaro – The Social Network, Drive, I Ragazzi Stanno Bene, Truman Capote – A Sangue Freddo e Oltre Le Regole – The Messenger), le fiction targate Sky (In Treatment, Faccia D’Angelo e Un Natale Con I Fiocchi) e la nona stagione di Grey’s Anatomy. Immancabile Enrico Mentana in prime time con 10 speciali “sparsi” che cavalcheranno l’attualità. Per il ritorno di Daria Bignardi bisognerà attendere, invece, la primavera del 2014.





26
marzo

BOOM! PIERO CHIAMBRETTI TRATTA CON CAIRO IL SUO RITORNO A LA7

Piero Chiambretti

Piero Chiambretti

Che belli i tempi di Markette. Se La7, prima della svolta all-news (o quasi) degli ultimi tempi, aveva un merito, questo era senza dubbio rappresentato dalla realizzazione di una bella seconda serata. Certo, forse era un po’ di nicchia, ma era sicuramente interessante da un punto di vista televisivo e riusciva a mettere in luce il lato migliore di Piero Chiambretti.

Beh, chissà che quei tempi non tornino! Possiamo anticiparvi che se già si vociferava nelle scorse settimane di un ritorno all’”ovile” di Piero il Terribile, adesso le cose potrebbero contretizzarsi: ci risulta, infatti, che dopo una serie di incontri fortuiti allo stadio, il nuovo editore di La7, Urbano Cairo, e il conduttore torinese si siano dati appuntamento all’ombra della Mole Antonelliana per un incontro formale nei giorni scorsi, alla presenza dei vertici di una nota casa di produzione.

Le trattative, dunque, sono tutto fuorchè un’ipotesi. La speranza – perchè di questo si tratta – è che si riesca a giungere ad un accordo che riporti Chiambretti sulla rete terzopolista e – magari – possa davvero riproporsi una seconda serata brillante qual era quella di Markette.


8
marzo

URBANO CAIRO: A LA7 NON C’E MOLTO DA CAMBIARE, PUNTEREMO SUL TARGET DONNE GIOVANI

Urbano Cairo

Forse – per usare una sua espressione – la patata si è rivelata più bollente del previsto, e Urbano Cairo non intende ustionarsi. L’editore piemontese, col quale TiMedia ha concordato la cessione di La7, si appresta ad assumere la proprietà dell’emittente terzopolista senza programmare rivoluzioni né cambiamenti sostanziali. Per ora, le sue priorità di azione sembrano queste: ridurre i costi, tagliare le spese e potenziare il palinsesto. Con mano di velluto, però.

Non c’é molto da fare, qualche intervento mirato, c’è senz’altro qualche momento della giornata in cui si può fare di più ma abbiamo una rete che va preservata, con un target strepitoso” ha dichiarato infatti Cairo, come riportato dall’Ansa. Il manager ha poi annunciato l’intenzione di voler dare “un orientamento ancora maggiore al target donne giovani“, soprattutto in riferimento alla fascia del daytime e del pomeriggio in particolare.

Come già spiegato ai cronisti in tempi non sospetti, il nuovo proprietario di La7 intende conservare la forte vocazione giornalistica assunta in questi anni dal palinsesto dell’emittente, preservando quei programmi d’attualità che attribuiscono alla rete un carattere di competitività. “Quando hai cose che vanno bene non ti metti a toccarle” ha commentato al riguardo Cairo.

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4
marzo

LA7: VIA LIBERA DEL CDA PER LA VENDITA A CAIRO

Urbano Cairo

Si è definitivamente conclusa la telenovela legata alla vendita de La7. Il Cda di Telecom Italia Media ha dato il via libera alla cessione dell’emittente terzopolista all’imprenditore Urbano Cairo. La notizia  - annunciata nel pomeriggio da un tweet di Gad Lerner – è confermata altresì da una battuta dello stesso imprenditore. Al microfono di Radio 24, il neo numero 1 de La7 ha così commentato:

La 7? Ho preso una bella patata bollente

Cairo, dunque, sembra consapevole dell’ardua sfida che l’attende. In un mercato televisivo sempre più competitivo, La7 deve riuscire a conciliare la riduzione dei costi e delle spese con un potenziamento del palinsesto. In particolare la programmazione non appare equilibrata, a programmi di grande successo che superano ampiamente la media di rete si affiancano produzioni dai risultati insoddisfacenti.

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