tuttinfamiglia



28
gennaio

GRAFFITI, 22 – 28 GENNAIO: AL VIA IL FATTO DI ENZO BIAGI, VIANELLO E MONDAINI LASCIANO LA RAI, IL DEBUTTO AL TG5 DI LAMBERTO SPOSINI

Il Fatto di Enzo Biagi

Nuovo appuntamento con Graffiti. Il nostro spazio dedicato alla tv del passato ci porta questa settimana a parlare della sfortunata riedizione di Lascia o Raddoppia?, andata in onda nel preserale di Rai1 nel 1990, e del debutto italiano di Hunter, fortunatissima serie statunitense che per anni portò ottimi ascolti a Rai2. Tra i “graffiti” finiscono anche Enzo Biagi con Il Fatto, Vianello e Mondaini nel loro ultimo show targato Rai, le 500 puntate del quiz di Canale5 Tuttinfamiglia, il debutto al Tg5 di Lamberto Sposini e Cesara Buonamici, e un ricordo del grande Mario Riva.

22 Gennaio 1990: torna Lascia o Raddoppia?

Lunedì 22 gennaio 1990 debutta in versione quotidiana, dal lunedì al venerdì alle 18,40, Lascia o Raddoppia?. Si tratta della quarta versione dello storico quiz tenuto a battesimo da Mike Bongiorno, dopo le prime edizioni trasmesse dal 1955 al 1959, l’edizione del 1979, condotta dallo stesso Mike, e quella del 1989 affidata al trio Bruno Gambarotta, Lando Buzzanca e Johara. La nuova edizione vede come padrone di casa ancora una volta Gambarotta, affiancato questa volta da Giancarlo Magalli. Quest’ultimo in realtà conduce all’interno della trasmissione un quiz musicale con orchestra in studio, del tutto indipendente dal resto del gioco. Al fianco dei due conduttori si alternano a turno 14 ragazze finaliste dell’edizione 1989 di Miss Italia. In onda dagli studi Rai di Torino, il programma mette in palio ogni giorno un montepremi di 100 milioni di lire. Complice l’agguerrita concorrenza della serie tv di Rai2, de Il Gioco dei 9 di Canale5, e di C’eravamo tanto amati su Rete4, il programma non ottiene grossi consensi di pubblico, e viene chiuso definitivamente il 27 aprile 1990. Dal lunedì successivo lo spazio in palinsesto viene occupato da un doppio appuntamento con la soap Santa Barbara.

23 Gennaio 1989: Hunter debutta su Rai2

Novità nel preserale di Rai2, dal lunedì 23 gennaio 1989 le avventure del Commissario Koster lasciano lo spazio a Hunter, serie statunitense in onda sulla NBC dal 1984. Della serie con protagonista Fred Dryer e Stepfanie Kramer la Rai ha acquistato le prime 4 stagioni per un totale di 87 episodi: il primo è costituito dal pilot della serie e, vista la durata di 100 minuti, viene trasmesso eccezionalmente a partire dalle 17,50. L’appuntamento con gli altri episodi è invece alle 18,45. La serie ottiene un ottimo consenso di pubblico diventando negli anni un appuntamento fisso di Rai2, che non solo acquisterà anche le successive stagioni ma replicherà più volte tutti gli episodi.

23 Gennaio 1995: debutta su Rai1 Il Fatto di Enzo Biagi

Lunedì 23 gennaio 1995 su Rai1, alle 20.33, debutta Il Fatto, nuovo programma curato da Enzo Biagi. Si tratta di cinque minuti d’approfondimento nei quali il celebre giornalista utilizza il linguaggio dell’inchiesta, dell’intervista o del commento. Il quesito della prima puntata è Dove ha sbagliato Berlusconi?. Ospiti: Giorgio Bocca, Vittorio Feltri, Indro Montanelli. Il primo appuntamento porta a casa un ascolto di 7.953.000 spettatori, pari a uno share del 28,51%. La trasmissione va in onda per 7 anni, sino al mese di maggio 2002, quando il famoso “editto bulgaro” di Silvio Berlusconi porta non solo alla chiusura della trasmissione, ma anche all’allontanamento dalla Rai dello stesso Biagi.




1
ottobre

LA GRANDE AVVENTURA (3^ puntata) : DALL’OSCURAMENTO del 1984 a BUONA DOMENICA (1985)

Silvio Berlusconi (La Grande Avventura) @ Davide Maggio .it

Nella scorsa puntata ci eravamo fermati al debutto di Risatissima e ad un provvedimento ad opera di alcuni pretori che oscurarono le tre reti del Biscione.

Martedi 16 ottobre 1984 : è questa la data più spiacevole nella storia delle emittenti di cui ci stiamo occupando.

Sorrisi e Canzoni TV (1984) @ Davide Maggio .itI pretori di Roma, Torino e Pescara con un’applicazione forzata, probabilmente stimolata da qualcosa o qualcuno, decidono di spegnere i ripetitori Fininvest che permettevano le interconnessioni del segnale e che consentivano di fatto l’emissione nazionale dei programmi (cfr. la prima puntata de La Grande Avventura).

Canale5, Italia1 e Rete4 non potevano più trasmettere in Lazio, Piemonte, Abruzzo e Molise e al posto dei vari programmi compariva un cartello che informava della sospensione delle trasmissioni.

Le reazioni al provvedimento liberticida suscitarono la felicità di Viale Mazzini e probabilmente di qualche parte politica ma non trovarono l’approvazione dei telespettatori che diedero vita ad una vera e propria sollevazione popolare. I dati ISTEL (la società che si occupava della rilevazione degli ascolti tv prima dell’Auditel) stimavano in 35 milioni il numero di telespettatori che si sintonizzavano quotidianamente, per almeno due ore, sulle reti Fininvest.

Le persone che riescono a sbloccare la situazione sono due : un politico  ed un personaggio televisivo.

Se tutti ricordano il politico, altrettanto non può dirsi del personaggio tv che contribuì al salvataggio delle reti del Biscione.

Questo personaggio si è sempre speso per la causa di Silvio Berlusconi a garanzia del pluralismo televisivo pur non essendo stato successivamente in linea con il pensiero politico del suo “capo”.

Il personaggio di cui parliamo risponde al nome di Maurizio Costanzo.

Fu proprio grazie a Costanzo che giovedi 18 ottobre 1984 Canale5 realizzò un grande evento televisivo che, seppur limitato alla sola diffusione locale (Roma) a causa dell’oscuramento, contribuì a spianare la strada per la “riaccensione”.  

Parliamo della prima diretta di Canale5 : BLACK OUT, programma condotto da Maurizio Costanzo e Corrado e trasmesso da un Teatro Giulio Cesare in Roma gremito da una folla che richiedeva a gran voce il ritorno in video dei propri beniamini.

Pensate che, durante l’oscuramento, ogni giorno una media di 4 milioni di telespettatori rimaneva sintonizzata sul Canale5, Italia1 e Rete4 in attesa della ripresa delle trasmissioni.

Nonostante la diffusione locale, DM è riuscito a trovare anche questo video. Ecco per Voi, i primi minuti dello Speciale BlackOut. Godeteveli.

Fu proprio al grido di “Aridatece i puffi” che due giorni dopo Bettino Craxi, allora Presidente del Consiglio, approntò in fretta e furia il “Decreto Salva Reti” che consentì alle emittenti Fininvest di tornare a “splendere” nell’etere. Era sabato 20 ottobre, appena in tempo per la prima di PREMIATISSIMA 84.

Ma cosa aveva dato tanto fastidio ai pretori?