Trono gay



28
giugno

UOMINI E DONNE GAY – GIOVANARDI ATTACCA: NON METTEREI I MIEI NIPOTI DAVANTI ALLA TV (VIDEO)

Maria de Filippi in chat

Constato che le lobby gay sono molto potenti e evidentemente muovono miliardi. Se dovesse andare in onda Uomini e Donne gay, impedirei a mia nipotina minorenne di guardare il programma. Ai miei nipoti di 4 anni e 5 anni non li metterei davanti alla tv a vedere una cosa così. Avranno col tempo una loro sessualità ma non lo metto da minorenne e da bambino davanti alla tv dove ci sono scene di sesso esplicito. È chiaro che a un bambino di 4 o 5 anni che vede scene di questo tipo cosa gli spiego? Che è un’anomalia? E allora può chiedermi perchè ho una mamma e un papà e li ci sono due papà?”.

Lo ha dichiarato l’on. Carlo Giovanardi intervenendo a KlausCondicio, il programma tv di Klaus Davi in onda su YouTube, in merito alle anticipazioni stampa che lanciano la notizia di una versione omosex del celebre programma di Maria De Filippi.

Nel corso dell’intervista visibile sotto, l’ex sottosegretario ha aggiunto: “Se penso che ormai da anni in tutti i festival del cinema, nelle fiction, in tv, c’è un overdose di programmi gay non posso che constatare che la moda è quella di rappresentare situazioni di questo tipo. Le lobby gay sono potentissime anche dal punto di vista economico quindi il fatto che ci sia riproposto costantemente e insistentemente questo modello è un fatto culturale che rischia di offuscare il modello eterosessuale. Lo scandalo non è la singola trasmissione.




20
giugno

UOMINI E DONNE SPAGNA: VALERIO PINO SI PROPONE PER UN TRONO GAY

Valerio Pino a Mujeres y Hombres y Viceversa

Se vi dicessimo che Valerio Pino si è candidato per essere il primo tronista gay della storia, probabimente pensereste alla puntuale bizzarra esternazione del ballerino sul mondo di Maria de Filippi. Le dichiarazioni, però, assumono consistenza visto il contesto in cui sono state pronunciate. La candidatura alla “poltrona rossa” avviene, infatti, nel corso di una puntata di Mujeres y hombres y viceversa, versione spagnola del nostro Uomini e Donne. Lo scorso martedì Valerio Pino si trovava negli studi iberici del dating show per sostenere Sven, suo amico “corteggiatore”.

Si parlava di omosessualità (con l’ “aplomb” che contraddistingue la declinazione spagnola del format, dai toni più accesi di quella italiana) e un’opinionista del pubblico ha chiesto a Valerio se tra lui e il suo amico ci fossero stati dei rapporti intimi. Da qui, l’ “illuminazione” per la conduttrice Emma García:

“Ne approfitto per fare una petizione: voglio un trono gay!“*

A quel punto Valerio Pino, prendendo la palla al balzo, senza esitazioni dichiara:

“Sarei lieto di essere il primo tronista gay di Mujeres y hombres y viceversa”*


18
gennaio

MADE IN LOVE: LINA CARCURO MADRINA DELL’UOMINI E DONNE NAPOLETANO, VERSIONE GAY

Made in Love - i due tronisti

Che a Lina Carcuro piacesse rimanere alla storia per scelte controcorrente lo sapevamo da quando nella notte dei rumorosi braccialetti creò uno dei casi mediatici più succosi della storia del costume recente, quando ancora il Grande Fratello faceva notizia. Dopo qualche anno la dottoressa torna in pista sfidando il perbenismo e mettendo la faccia sul nuovo programma dell’amore.

La prima puntata di Made in love, in onda su Napoli TV, porta sugli schermi quella svolta che parte dell’opinione pubblica e dei fan di Maria De Filippi chiede a Uomini e donne: il trono gay. Se fino a questo momento la Castigatrice ha fatto orecchie da mercante preferendo innovare sul percorso già seminato e esplorando nuove stagioni dell’amore, più che nuovi confini, ci pensa la Carcuro a sfondare il muro dell’indifferenza facendo breccia proprio nel cuore del Sud, almeno sulla carta più ‘retrogrado’.

Scelta coraggiosa e lodevole, poco da eccepire. Giusta la scelta di non cadere nello stereotipo e di mostrare un volto del mondo omosessuale sicuramente non macchiettistico: estetisti, stilisti, operai, impiegati, parrucchieri, commessi, studenti, è una visione a 360 gradi. Positivo il messaggio che nasce dalla serena condivisione di un’avventura televisiva così particolare da parte delle famiglie dei tronisti, accompagnatori in studio o benedicenti tramite rvm. Tanti però anche i limiti, molti dei quali dovuti agli stenti di una tv locale.

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5
agosto

TRONO GAY A UOMINI E DONNE? PIU’ MAI CHE POI…

Trono gay a Uomini e donne: ipotesi improbabile

Rimbalza da giorni ingrandendosi a macchia d’olio sul web la candidatura di Maicol Berti a tronista di Uomini e donne. Ipotesi francamente improbabile quella del trono gay, una congettura da ombrellone un po’ montata a neve, come se ci fosse mai stata un’apertura in tal senso da parte della padrona di casa, ben conscia della delicatezza di questa scelta negli equilibri identitari del suo marchio così legato all’idea di rito domestico e di effetto familiarità della sua televisione.

Detta fuori dai denti, perché ogni tanto è giusto evitare di glissare, lo zoccolo duro dell’audience defilippiana, che annovera comunque anche molti omosessuali, è profondamente conservatore, e la Castigatrice lo sa bene avendolo imparato a sue spese già nelle prime esperienze televisive del primo Amici. Nella ricetta di televisione di Maria De Filippi si trovano a più non posso germi di contrapposizioni evidenti (tronisti molto diversi, squadre, opinionisti sempre in disaccordo) utili a scatenare schieramenti ma la sfera argomentativa rimane sempre lontana dai grandi ‘divaricatori’ dell’opinione pubblica quali omosessualità e razzismo, e in qualche modo anche da ogni più delicato sbilanciamento politico.

Vi siete mai chiesti perché a C’è posta per te non vedete mai storie di figli gay rifiutati dalle famiglie o relazioni d’amore impedite perché magari una giovane italiana si è innamorata di un ragazzo di colore o del vicino di casa arabo? La risposta potrebbe arrivare direttamente da un’ intervista che la stessa De Filippi rilasciava, in riferimento a un episodio tragico dibattuto nel suo Amici versione talk, nel lontano 24 settembre 1993 alla giornalista di Repubblica Silvia Fumarola: