trailer



26
luglio

GLEE THE 3D CONCERT MOVIE: ECCO IL TRAILER UFFICIALE.

Lea Michele e Chris Colfer

A pochi giorni dal debutto dell’attesissima terza stagione, previsto per il 20 settembre sui teleschermi americani di Fox (e subito dopo in Italia in contemporanea), Glee sbarca al cinema. Ebbene sì il tour mondiale (per maggiori info clicca qui) è diventato un film in 3d che mostrerà le esibizioni e il backstage del concerto. Glee The 3d Concert Movie uscirà in Italia il 16 settembre, soltanto per pochi giorni, e già si annuncia un evento per i tanti gleeks che non possono fare più a meno delle avventure di Rachel, Finn, Quinn e company.

Per tutti loro, e non solo, ecco il trailer del film diretto da da Kevin Tancharoen e distribuito da Fox:




25
agosto

DEXTER: DAL 18 SETTEMBRE LA III STAGIONE SU FX. PER I FAN PIÙ AFFEZIONATI, IL PREAIR DELLA IV È SUL WEB

Dexter (Living the Dream, preair) Attenzione pericolo Spoiler: Aveva lasciato i suoi adepti con un bebè in cantiere, un trasloco a casa della mogliettina Rita e una vita da americano medio nel cassetto: così Dexter aveva salutato i suoi fan. Per gli addicted di una delle serie tv più amate, Dexter è tornato con un preair a dir poco rivoluzionario. Dotato della sua immancabile verve ironica, l’ematologo Morgan nella IV stagione si presenta come un provetto papà. Per evidenziare l’evoluzione del personaggio anche la sigla è stata leggermente rivisitata.

Il tema introduttivo in Dexter, infatti, ha sempre avuto la funzione di evidenziare il dualismo Dexter vs. Passeggero Oscuro: a livello tematico tale dualismo era marcato dall’opposizione Ordine vs. Disordine, a livello cromatico dal contrasto Bianco vs. Rosso. Proprio nel preair tale opposizione viene sconvolta su entrambi i livelli: una versione audacemente ironica della sigla viene riproposta poco dopo l’inizio dell’episodio, con il Dexter bravo paparino che cerca di ripetere il rituale dei suoi gesti quotidiani … con scarsi risultati.

Se la natura sociale e diurna di Dexter viene quanto mai accelerata, quella notturna e sociopatica non viene a morire: si riposa nel buio, anelando la soddisfazione del suo bisogno interiore. Indaga, verifica dati, analizza e con l’ausilio del suo amatissimo Mac, Dexter/Il Passeggero Oscuro pianifica il prossimo, purificante, omicidio. Il serial killer che è in lui non ha abbandonato i suoi fan.

Naturalmente nuove sfide lo attendono:


11
aprile

DAN BROWN… L’ENIGMA E’ STATO RISOLTO!

L’ALTA CORTE di LONDRA HA DECISO!!!

Il Codice da Vinci è opera di Dan Brown. (nella foto a destra l’opera in una versione americana)

Sono, dunque, svanite nel nulla le accuse di plagio che  Michael Baigent e Richard Leigh avevano mosso nei confronti dell’autore americano e la casa editrice Random House.

I due scrittori sostenevano, infatti, che Dan avrebbe preso “spunto” dal loro “Holy Blood and the Holy Graal”  edito dalla stessa casa editrice del Da Vinci Code nel 1982.

Scendiamo nei particolari!?! Bene!

Nello specifico l’accusa di plagio verteva sulla teoria centrale del romanzo secondo la quale Gesù e Maria Maddalena ebbero un figlio e ci sarebbero tutt’ora dei loro discendenti nel mondo; questa verità sarebbe stata protetta nei secoli dai Templari e da altre società segrete.

Dan Brown, dal canto suo, ha ammesso d’aver letto l’opera dei due “contestatori” ma ha assicurato che ha rappresentato soltanto una delle fonti e non è stato la “musa ispiratrice” di quello che e’ diventato il best seller più venduto di tutti i tempi (40 milioni le copie vendute nel mondo).

A quanto pare, l’alta corte londinese gli ha dato ragione.

Mi viene, però, da fare una considerazione…

Questo cult dell’editoria ha portato nelle tasche del suo autore circa 350 milioni di euro … Delle due l’una…

  • che sia stato l’ingente patrimonio a far venire l’acquolina in bocca ai due “accusatori” che hanno tentato il tutto per tutto!?!
  • che il potere dei soldi abbia colpito ancora una volta facendo avere la peggio ai due scrittori di “serie B”?!?

Sta di fatto che la pronuncia due effetti ben precisi li ha avuti. 

In primis Baigent e Leigh dovranno pagare le spese processuali che ammontano a 350 mila sterline;

in secondo luogo non ci saranno (o quanto meno non ci dovrebbero essere) slittamenti nell’uscita del film tratto dal best seller in programma per il prossimo 19 maggio. Una sentenza a favore degli autori di “Holy Blood and the Holy Graal” avrebbe infatti potuto bloccarne l’uscita in attesa di un accordo tra i 3 autori sui milionari diritti d’autore in ballo.

Nel frattempo godetevi il trailer cliccando qui

 Ricodatevi che MANCA POCO!