Tgr Piemonte



1
gennaio

HORROR TV 2012, GIAMPIERO AMANDOLA (TGR PIEMONTE): I NAPOLETANI PUZZANO

Nella Horror Tv del 2012 non poteva certo mancare lo scivolone della TGR Piemonte in occasione della partita Juventus – Napoli. Pietra dello scandalo una battuta del giornalista Gianpiero Amandola che, commentando la dichiarazione di un tifoso sulla presenza capillare dei napoletani in tutto il Belpaese, se ne è uscito con “Li distinguete dalla puzza!”. La conseguenza? La sospensione e il licenziamento di Amandola, tra lo sdegno dei piani alti di viale Mazzini.




22
ottobre

TGR PIEMONTE: SOSPESO GIAMPIERO AMANDOLA PER GLI INSULTI AI NAPOLETANI

Giampiero Amandola, Tgr Piemonte

Il provvedimento, sollecitato da più parti, alla fine è arrivato. La Rai ha sospeso il giornalista Giampiero Amandola, autore del servizio contenente slogan razzisti (video) trasmesso sabato scorso, 20 ottobre, nell’edizione serale del Tgr del Piemonte. L’azienda di Viale Mazzini ha aperto  un procedimento disciplinare a suo carico, scusandosi “profondamente con tutti i cittadini di Napoli e con tutti gli  italiani per l’inqualificabile e vergognoso” filmato.

Il giornalista del Tgr, in particolare, aveva dato spazio ad alcuni cori da stadio ed aveva commentato le parole di un tifoso bianconero dicendo: “I napoletani li distinguete dalla puzza, con grande signorilità“. Una semplice battuta di cattivo gusto o un insulto vero e proprio? Con la complicità della Rete, le sue affermazioni hanno innescato un’accesa polemica, e in molti sui Social Network hanno invocato delle sanzioni per il telecronista piemontese. A pochi giorni dal ‘fattaccio’, stamane è arrivata la risposta della Rai.

Il Presidente della Rai, Anna Maria Tarantola e il Direttore Generale, Luigi Gubitosi hanno a loro volta espresso il loro sdegno per l’increscioso episodio, augurandosi che gli uffici competenti applichino la massima celerità e severità  nel valutare l’accaduto. Il Direttore Generale si è inoltre scusato personalmente e a nome dell’intera azienda con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. “La Rai è e sarà sempre in prima fila nella lotta contro ogni forma di razzismo e la stupidità che l’accompagna” si legge in una nota di Viale Mazzini.


22
ottobre

TGR PIEMONTE: “I NAPOLETANI LI RICONOSCETE DALLA PUZZA”. ERA UN SERVIZIO DEL CA…LCIO, MA BASTA IPOCRISIE

Tgr Piemonte Juve-Napoli

I napoletani sono ovunque, al nord, al centro, al sud… un po’ come i cinesi” dice un tifoso bianconero. Al che, il telegiornalista Giampiero Amandola commenta: “E voi li distinguete dalla puzza, con grande signorilità“. Quello andato in onda sabato 20 ottobre al Tgr Piemonte è stato uno scambio di battute tra teste di calcio. Ma sì, un imbarazzante uno-due tra persone che masticano il linguaggio degli ultrà. E le polemiche che ne sono seguite, con l’intervento dell’Ordine dei Giornalisti e del Cdr Rai, sono condivisibili su un punto: il telecronista ha esagerato, ironizzando in modo poco decoroso.

Ma chi parla di episodio gravissimo e si straccia le vesti – come accade in queste ore sul web – esagera. Oppure non è mai andato allo stadio. Tolto il velo dell’ipocrisia, è infatti evidente che il servizio del Tgr Piemonte abbia trasmesso degli slogan che, ahinoi, risuonano da sempre nei match di Campionato. In questo senso, il filmato in questione può considerarsi un esempio di tv verità. Quanto poi al commento di Giampiero Amandola, è presumibile che esso racchiudesse un chiaro riferimento ad un coro anti-Napoli piuttosto diffuso sugli spalti, finalizzato ad incalzare l’interlocutore bianconero. Stesso discorso per l’espressione “o Vesuvio lavali tu“.

Le critiche al servizio del Tgr, insomma, dovrebbero essere circostanziate ad un montaggio infelice e ad alcune parole inopportune da parte del cronista. Al di là delle reazioni offese, bisognerebbe riconoscere che il video incriminato è in qualche modo riuscito a raccontare uno spaccato dell’attuale mondo della tifoseria. Sì, perché le parole trasmesse saranno state pure volgari, ma saprete bene che in Curva se ne dicono di molto peggio. E la tv, di fronte a questo fenomeno, cosa dovrebbe fare? Girarsi dall’altra parte ed edulcorare il suo racconto? Censurare il tutto?