Tgr Leonardo



26
marzo

Coronavirus, l’autore del servizio della TgR Leonardo ci ha sbattuto il telefono in faccia: «per disposizioni aziendali non posso aggiungere nulla». Manco in Cina!

Tgr Leonardo

La cornetta si abbassa di colpo. Cade la linea. Dopo il clamore mediatico suscitato da un servizio del 2015 del Tgr Leonardo (in cui si parlava di un “supervirus polmonare” creato in Cina da un laboratorio), nella testata Rai in questione gli animi sono piuttosto agitati. Sul chi va là. Dall’alto è arrivata una direttiva molto chiara: vietato aggiungere una sola parola sulla vicenda.

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26
marzo

Coronavirus creato in laboratorio? Spunta un secondo video del Tgr Leonardo: «Ipotesi non troppo fantasiosa»

Tgr Leonardo

Il Coronavirus è stato creato in laboratorio? Un servizio del Tgr Leonardo del 2015 circolato in questi giorni in rete e diventato immediatamente virale – mai aggettivo fu più appropriato -. ha risollevato la questione e alimentato il dubbio. Il filmato della testata giornalistica Rai parlava di un esperimento realizzato in Cina da parte di alcuni scienziati, che avevano creato un “supervirus polmonare da pipistelli e topi“. Notizia verificata, che alcuni hanno pensato di accostare all’origine dell’attuale pandemia: da qui, ne è nata una discussione che ha spinto la Rai ad intervenire. Abbiamo però scovato un secondo filmato del Tgr Leonardo (stavolta, però, del febbraio 2020), che pone la questione in termini ancor più diretti e attuali. Sempre su base scientifica.

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6
agosto

TGR LEONARDO SBARCA SU MARTE INSIEME A CURIOSITY

TGR Leonardo su Marte

Curiosity su Marte. Ottocento kg e non sentirli: per il più grande robot mai realizzato dalla Nasa l’ultimo pianeta di tipo terrestre potrebbe non avere più segreti. Tgr Leonardo sceglie di dedicare uno speciale di mezz’ora, a partire dalle 14,55 su Raitre, alla spedizione spaziale, approdata all’alba sul Pianeta Rosso.

Evento che ci vede protagonisti, anche se in maniera atipica: Curiosity porta con sé le copie digitali del Codice del Volo e dell’Autoritratto di Leonardo Da Vinci, forse il massimo genio italico di sempre. Si realizza così, anche se in presenza solo virtuale e a distanza di secoli, il sogno dell’artista e scienziato di uscire a veder le stelle, per usare un’espressione di un altro immenso ingegno toscano.

L’idea risale alla visita alla Biblioteca Reale di Torino di Charles Elachi, direttore del più importante centro di ricerche della Nasa sulle missioni spaziali, noto come Jet Propulsion Laboratory, durante la quale ha potuto sfogliare il codice del volo davinciano. Da lì l’idea, rilanciata proprio dall’omonimo Tg italiano dedicato alle scienze, di portare Leonardo nelle alte sfere.

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