TG1



11
aprile

RAI, BLITZ DELLA FINANZA: CONTROLLI SUGLI STIPENDI GONFIATI DEI GIORNALISTI

Rai

Aprite: Polizia! In Rai mancava giusto questa. Ieri gli agenti della Finanza hanno fatto ingresso nell’Ufficio del Personale di Viale Mazzini, dove hanno raccolto materiale sugli stipendi dei giornalisti della tv pubblica. Nell’elenco rilevato, pare ci siano anche nomi illustri. Un blitz in piena regola, finalizzato all’accertamento di presunti abusi compiuti da alcuni cronisti, i quali avrebbero beneficiato senza diritto dei surplus per il lavoro festivo e notturno. L’azione si profila come un ampliamento dell’indagine che la Procura di Roma stava compiendo per lo stesso motivo su 35 dipendenti del Tg1. Ora, l’attenzione degli inquirenti coinvolgerà tutte le redazioni Rai.

A riportare la notizia è il quotidiano La Repubblica, che specifica come il calderone fosse stato scoperchiato da una lettera anonima inviata il 21 novembre 2012 al DG Gubitosi, alla Presidente Tarantola, a Monti, Grilli, Zavoli, ma anche alla Corte dei Conti e alla Procura. Nella missiva – firmata “I giornalisti onesti del Tg1″ – si denunciavano presunti abusi di stipendio da parte di 35 cronisti. Il trucco dei furbetti sarebbe stato quello di fingersi al lavoro dopo le 23.30, prima delle 5.30 e nei festivi, così da beneficiare dei surplus in busta paga. Un comportamento, questo, che sarebbe stato attuato con l’aiuto di qualche collega compiacente.

Appresa la segnalazione anonima, il Direttore Generale della Rai aveva avviato un’indagine interna e scansionato i profili di 10 dei 35 dipendenti indicati nella missiva. Tra i furbetti – scrive Repubblica – ci sarebbe anche uno dei più popolari giornalisti del Tg1. Gli accertamenti ordinati da Gubitosi, che avrebbero dato riscontri allarmanti, sono stati però frenati da alcune garanzie sindacali, ma il manager intende andare avanti con i controlli incrociati sugli orari di ingresso ed uscita dai tornelli di Saxa Rubra.




15
febbraio

AUGUSTO MINZOLINI CHIEDE IL REINTEGRO ALLA DIREZIONE DEL TG1

Augusto Minzolini

Assolto perché il fatto non costituisce reato. Avrà goduto Augusto Minzolini quando ieri il giudice l’ha dichiarato innocente rispetto all’accusa di peculato per il caso delle spese aziendali. Tutto gongolante per essere uscito senza macchia da un processo che gli costò la direzione del Tg1, il giornalista è così tornato all’attacco ed ha sfidato frontalmente la Rai, chiedendo in punta di legge di essere reintegrato alla guida del notiziario:

Hanno utilizzato una legge applicata solo tre volte in Italia, la 97 del 2001, – ha detto il giornalista, come riportato dal Sole24Ore - la quale prevede all’articolo 3 che di fronte a un rinvio a giudizio il dipendente pubblico debba essere spostato. All’articolo 4, però, afferma che entro 10 giorni da una sentenza anche di primo grado di assoluzione, l’azienda debba rimettere nello stesso posto il dipendente. Quindi mi devono mettere dove stavo“.

L’ex direttorissimo ha quindi chiesto di ottenere nuovamente il suo precedente incarico, e per ribadire il concetto ha aggiunto: “nel momento in cui io non sarò tra 10 giorni nuovamente direttore del Tg1 la Rai andrà contro la legge“. Il Minzo, che attualmente è candidato al Senato con il Pdl ligure, è parso dunque intenzionato ad andare fino in fondo.


14
febbraio

SPESE AZIENDALI, AUGUSTO MINZOLINI ASSOLTO DALL’ACCUSA DI PECULATO

Augusto Minzolini

L’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini è stato assolto dall’accusa di peculato nell’ambito del processo che lo vedeva imputato per il presunto utilizzo improprio delle carte di credito aziendali. Il giudice ha respinto la richiesta del pm Mario Dovinola, il quale aveva chiesto una condanna a due anni, perché “il fatto non costituisce reato“. Al giornalista, lo ricordiamo, si contestava di aver sforato, in 14 mesi, il budget a sua disposizione per circa 68 mila euro. Tale somma è stata restituita dal Minzo stesso.

Per me è stata una vera e propria via Crucis”, ha commentato a caldo l’ex responsabile del Tg1, come riportato da Adnkronos. ”Per questo processo – ha aggiunto il giornalista – ho rifiutato di fare il capo dell’ufficio di corrispondenza della Rai a New York. Ho seguito tutto il processo e quello a cui ho assistito oggi mi rincuora sul rapporto tra giustizia e informazione in questo Paese“. Nei mesi scorsi, Minzolini si era trovato a dover rendere conto della vicenda anche davanti microfoni di Servizio Pubblico, nel corso di un movimentato botta e risposta finito a suon di insulti.

Viene ora di chiedersi se il programma di Michele Santoro racconterà l’assoluzione con la stessa enfasi riservata al processo ancora in corso. Intanto, l’ex “direttorissimo” avrà a che fare con una nuova faccenda giudiziaria: è stata infatti notificata la chiusura di un’altra inchiesta che lo riguarda, quella sul mancato reintegro di Tiziana Ferrario al Tg1. La giornalista non era stata reintegrata nelle sua abituali mansioni, come indicato da una sentenza del giudice del lavoro.





19
gennaio

TG1, ORFEO PRESENTA IL PIANO EDITORIALE: NOMINATI CINQUE VICEDIRETTORI, STOP AI DOPPI INCARICHI. MARIA LUISA BUSI TORNA IN VIDEO?

Tg1, studio

Tra nomine, conferme e ritorni eccellenti, al Tg1 è iniziato a tutti gli effetti il nuovo corso del direttore Mario Orfeo. Ieri, il giornalista responsabile della testata ammiraglia ha infatti presentato il piano editoriale al CdA Rai e, con esso, ha espresso il proprio intendimento di nomina per cinque vicedirettori. Si tratta di Gennaro Sangiuliano, Susanna Petruni e Fabrizio Ferragni (confermati), ma anche di Andrea Montanari e Raffaele Genah (designati ad hoc). A quanto si apprende, il Consiglio di Viale Mazzini ha già dato il suo via libera.

Assieme all’approvazione del nuovo piano editoriale, verrà presto applicata la circolare del Direttore Generale Luigi Gubitosi che riporta in vigore lo stop ai doppi incarichi, con l’intenzione di liberare energie e professionalità. Dunque, i giornalisti del Tg1 che attualmente ricoprono un doppio ruolo, si vedranno costretti ad abbandonarne uno. La decisione in merito spetterà ad Orfeo. A tal proposito, secondo quanto riporta Italia Oggi, Susanna Petruni dovrebbe lasciare la conduzione delle ore 20, mentre Francesco Giorgino la conserverebbe, rinunciando così al ruolo di caporedattore del settore politico.

Tale incarico potrebbe essere affidato a Mario Prignano. Il nuovo organigramma messo a punto da Orfeo dovrebbe inoltre rilanciare alcuni giornalisti ‘penalizzati’ durante l’era minzoliniana, attraverso un’operazione di recupero delle professionalità precedentemente escluse. Reduce del flop di Articolo3, Maria Luisa Busi potrebbe tornare in video su Rai1, forse alla conduzione degli Speciali d’inchiesta che furono di Monica Maggioni (oggi neodirettrice di Rai News) e, intanto, Tiziana Ferrario si appresta a volare a New York.


29
dicembre

TG1, SALTA L’INTERVISTA A BERLUSCONI: SPAZIO A MONTI. SILVIO SPIAZZATO DALLA MOSSA DEL PROF

Silvio Berlusconi, Mario Monti

Lo “sgambetto” mediatico del Professore sarà anche stato involontario, ma non per questo meno doloroso: Silvio Berlusconi ci ha sbattuto il muso in pieno. Ieri sera, infatti, il Cavaliere ha dovuto rinunciare al suo previsto intervento al Tg1 delle 20 a causa del protrarsi della conferenza stampa indetta a sorpresa da Mario Monti al Senato. Il premier dimissionario aveva convocato i giornalisti per annunciare la sua disponibilità a guidare una coalizione centrista, e così le sue dichiarazioni hanno preso il sopravvento nei notiziari della sera.

Di fronte all’annuncio del professore e al conseguente susseguirsi delle notizie, l’intervista al Cavaliere – che sarebbe stato spiazzato – avrebbe avuto poco senso senza un commento alla mossa montiana. Dunque, “per l’evoluzione della giornata politica” il previsto intervento di Berlusconi al Tg1 non c’è stato, come annunciato in diretta dalla conduttrice Laura Chimenti. La mancata occasione verrà recuperata in un secondo momento, visto che il notiziario Rai ha comunque in programma di dare voce a tutti i leader politici in vista delle prossime elezioni.

Tra di essi ci sarà anche lo stesso Monti, che non è candidato ma sarà a capo di una coalizione di liste unite attorno alla sua Agenda. Con un provvedimento varato ieri, infatti, l’Agcom ha esteso le norme sulla par condicio anche ai soggetti non candidati, come il Professore ed il guru a cinque stelle Beppe Grillo. Come scrivevamo, pare che il premier dimissionario abbia pronta una controffensiva mediatica per promuovere il suo progetto, e forse non è un caso che ieri sera egli abbia catalizzato su di sé l’attenzione a discapito del Cavaliere.

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22
dicembre

THE VOICE OF ITALY AL TG1: E’ LA FINE DEL MONDO! (VIDEO)

The Voice of Italy al TG1

The Voice of Italy al TG1

Questa sì che si può definire la fine del mondo: il TG1 che pubblicizza un programma che andrà in onda solo in primavera, per giunta sulla rete cadetta, è un piccolo evento. Difficilmente infatti è successo che tra reti della stessa azienda pubblica ci si spalleggiasse per una nuova produzione. Così come difficilmente è successo che la Rai iniziasse la sponsorizzazione di un programma a diverse settimane dalla messa in onda.

Evidentemente il fantasma di XFactor e tutta quell’infernale macchina comunicativa messa in piedi da Sky incombono prepotentemente sul nuovo talent show di viale Mazzini, The Voice of Italy, che ha iniziato in anticipo – rispetto alle solite tempistiche Rai – a farsi conoscere tra il pubblico mainstream. Doveva andare su Rai1 con Carlo Conti, poi Lorenza Lei ha spento tutte le speranze di Giancarlo Leone e Toro Produzioni per via dei costi eccessivi. Infine, con l’arrivo dei tecnici, si è deciso di far resuscitare il programma e di dirottare la prima edizione sulla seconda rete pubblica, sulla quale comunque era previsto in un primo momento. Giancarlo Leone, dal 1 gennaio direttore di Rai1, ha comunque già fatto capire di essere intenzionato a riprendersi il talent show di Toro, qualora venisse particolarmente apprezzato sulla seconda rete.

Nel servizio realizzato dal buon Vincenzo Mollica non solo si mostrano le prime immagini della grafica ma gli spettatori hanno potuto avere un primo contatto con i quattro giudici, per la prima volta assieme in via ufficiale. Raffaella Carrà (che torna in tv a quattro anni dalla sua ultima esperienza, Eurovision e ospitate a parte), Noemi, Piero Pelù e Riccardo Cocciante hanno infatti voluto salutare il pubblico per augurargli un sereno Natale ma soprattutto per ricordare l’appuntamento con l’attesa novità di Rai2, che li vedrà appunto assoluti protagonisti.


29
novembre

MARIO ORFEO E’ IL NUOVO DIRETTORE DEL TG1

Mario Orfeo

Cambio di poltrone a Saxa Rubra: Mario Orfeo è il nuovo direttore del Tg1. L’attuale responsabile del quotidiano Il Messaggero, posto oggi al timone del telegiornale della prima rete, sostituirà il collega Alberto Maccari, che guidava la testata ad interim. L’assegnazione dell’incarico è avvenuta nel pomeriggio a seguito del voto espresso a maggioranza dal CdA di Viale Mazzini, al quale il DG Luigi Gubitosi aveva indicato il nome del giornalista.

Di fronte alla nomina i Consiglieri d’Amministrazione si sono divisi, esprimendo cinque voti favorevoli e quattro contrari (quelli di Benedetta Tobagi, Gherardo Colombo, Luisa Todini e Antonio Pilati). Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, la spaccatura sarebbe stata originata non tanto dal nome di Orfeo, quando da un atteggiamento del DG Gubitosi poco gradito ad alcuni componenti del CdA. Il top manager di Viale Mazzini avrebbe gestito la scelta del nuovo direttore in totale autonomia, cambiando peraltro parere nel giro di pochi giorni.

In un primo momento, infatti, in pole position per l’ambita poltrona c’era la giornalista Monica Maggioni, poi era ri-spuntato il nome di Marcello Sorgi. E infine, svincolato dai veti incrociati posti in altri casi, è tornato in testa Orfeo. Napoletano, 46enne, il giornalista torna per la seconda volta a dirigere un notiziario della Rai, dopo aver guidato per due anni (dal 23 luglio 2009 al 21 marzo 2011) il Tg2, su nomina proposta dell’allora DG Mauro Masi.


28
novembre

MARIO ORFEO VERSO LA DIREZIONE DEL TG1

Mario Orfeo

Mario Orfeo

Che il valzer di poltrone abbia inizio. Ma le direzioni delle tre reti generaliste non saranno l’unico obiettivo di Luigi Gubitosi, che ha tutte le intenzioni di proseguire spedito con altre nomine per ridare slancio all’azienda e tagliare definitivamente il cordone che legava viale Mazzini ad un passato che non ha più nulla a che fare con il nuovo corso, quantomeno in apparenza. Abbiamo già visto quale sarà probabilmente il nuovo assetto di Rai1, Rai2 e Rai3, che dovrebbero vedere l’ingresso rispettivamente di Giancarlo Leone, Angelo Teodoli e Andrea Vianello.

Adesso vediamo invece le proposte del DG per quanto riguarda le direzione dei telegiornali. Se per il TG2 e il TG3 non ci dovrebbero essere sorprese all’orizzonte – Masi e Berlinguer possono dormire sonni tranquilli sostanzialmente – è per la poltrona del TG1 che si profila un (comunque inevitabile) cambio della guardia. Alberto Maccari, pensionato in proroga eccezionale, dovrà infatti lasciare l’incarico entro il 31 dicembre, e l’azienda non ha dimostrato interesse ad un secondo rinnovo.

Tre erano i giornalisti in lizza per l’agognata poltrona. Alla fine pare l’abbia spuntata Mario Orfeo, attuale Direttore de Il Messaggero, che sembra abbia convinto  non solo perché è un nome che potrebbe mettere d’accordo tutte le aree politiche della strana maggioranza (anche ai tempi di Masi fu votato all’unanimità) ma soprattutto per la sua vena innovativa e l’esperienza pregressa in azienda, alla guida del TG2.

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