Storie di un Italiano



8
agosto

E’ BEPPE IL “FIORELLO” ALL’OCCHIELLO DELLA FICTION RAI

Beppe Fiorello

Continua con successo su Rai1 la messa in onda del ciclo di fiction Storie di un Italiano, interpretate da Beppe Fiorello. La retrospettiva, partita lo scorso 11 luglio, ogni lunedì in prima serata, propone alcuni dei lavori più significativi dell’attore siciliano. Dalla biografia di Giuseppe Moscati alle scandalose e drammatiche vicende de L’uomo sbagliato e La vita rubata. Tante storie di uomini comuni che la vita ha reso eroi. Vicende che hanno appassionato i telespettatori nella loro prima messa in onda e che ritrovano un ottimo consenso di pubblico e critica anche all’ennesima riproposizione.

Merito della qualità delle fiction proposte e del talento di Beppe Fiorello, ma anche della Rai, cui va riconosciuto l’impegno nell’offrire al proprio pubblico, in mezzo ad un marasma di repliche collocate in palinsesto con la stessa accortezza di un’estrazione del lotto, una retrospettiva di film tv che, seppur ugualmente in replica, abbia quantomeno un filo conduttore. Un’idea da coltivare ed utilizzare anche in futuro per sfruttare al meglio l’enorme patrimonio del quale la tv di Stato dispone.

Forte del successo ottenuto, il ciclo Storie di un Italiano prosegue questa sera con la messa in onda del film tv Il bambino sull’acqua, con protagonisti insieme a Beppe Fiorello, Vittoria Belvedere, Valeria Fabrizi e il piccolo Mattia D’Alessio. La storia è quella di due genitori che non si arrendono davanti alla grave malattia del figlio: una rarissima e incurabile forma di asma che costringe il piccolo a vivere tra bombole d’ossigeno e medicinali di ogni sorta. Un giorno, durante una gita al mare, mamma e papà si accorgono  che il bimbo si sente meglio. Quell’aria non fa scatenare le crisi respiratorie e anzi, provoca giovamento. I due genitori decidono allora di regalare al figlio un sogno: vivere per mare, su una grande barca.




2
agosto

IL MOIGE BASTONA ITALIA 1 PER TABLOID, TAMARREIDE E GOSSIP GIRL

Italia Uno bastonata dal Moige

Continua impietosa la crociata del Moige contro la tv dai contenuti ‘audaci’. Con le pagelle di fine stagione arrivano nuovi giudizi severi sulla qualità della rappresentazione televisiva con un occhio costante alla prospettiva simbolica e pedagogica dei messaggi veicolati dal tubo catodico. A finire sotto il banco d’accusa stavolta è proprio la rete giovane di Mediaset bacchettata, per non dire bastonata, soprattutto per due scelte editoriali estive.

Gran parte dell’indignazione dell’associazione riguarda Gossip Girl :

‘Gli episodi descrivono in modo del tutto inverosimile l’improbabile vita quotidiana di questi ragazzi del college che sembrano trascorrere il loro tempo esclusivamente tra feste e costosi locali di ritrovo per giovani e che condiscono la loro adolescenza con droghe, alcol e sesso, senza progetti e senza ideali’.

Ai censori del mondo catodico basterà osservare che è tipico vezzo delle serie tv la tendenza alla stereotipia dei comportamenti sociali più estremi. Nei meccanismi di narrazione sono insite scelte di estremizzazione per rendere pregnanti i processi di significazione: sarebbe sbagliato dire che tutta la generazione dei ventenni è uguale alla gioventù rappresentata dall’ultima ondata di registi ma è altrettanto ingiusto non sottolineare certe mode e gusti serpeggianti e un innegabile disincanto e svuotamento di ideali in coloro che saranno la futura classe dirigente.