stipendi



10
luglio

Bbc come la Rai: polemiche sui compensi dei conduttori. E c’è chi pensa al «tetto stipendi»

Sir David Clementi, BBC

Gira e rigira, tutto il mondo è paese. Belpaese. E così si scopre che anche la Bbc (tanto citata dai manager del servizio pubblico nostrano) ha qualcosa in comune con la Rai. Mentre a Viale Mazzini non si placa la bufera per il contratto milionario di Fabio Fazio, i media britannici danno notizia di polemiche sorte contro la Bbc per l’ammontare dei compensi di circa cento personalità, tra cui giornalisti e commentatori politici. In due casi – si apprende – i guadagni supererebbero quelli del primo ministro Theresa May. 

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9
aprile

TOP MANAGER TV: ECCO I COMPENSI. MEDIASET TAGLIA ANCORA, URBANO CAIRO RICEVE 5MILA EURO L’ANNO

Piersilvio Berlusconi

La spending review colpisce anche i top manager del piccolo schermo. Sia ben inteso: i loro restano pur sempre stipendi da capogiro, ma un raffronto tra il 2014 e l’anno precedente attesta una riduzione degli emolumenti. Chi più, chi meno, i vertici aziendali hanno dovuto rinunciare a qualcosa. In particolare, una elaborazione di Italia Oggi sulle relazioni dei singoli gruppi editoriali dimostra che ad effettuare i tagli più significativi è stata Mediaset, che già lo scorso anno aveva sfoltito i compensi dei propri top manager.

Mediaset: i compensi dei top manager

Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, nel 2014 si è ridotto il compenso del 10% rispetto all’anno prima. La sua remunerazione è passata così a 1,7 milioni di euro. Il Presidente del Biscione Fedele Confalonieri (confermato per i prossimi tre anni), invece, ha sfoltito il proprio stipendio ’solo’ dell’1,4%, incassando 3.682.612 euro. Marco Giordani (chief financial officer), Niccolò Querci (Direttore centrale del personale dell’organizzazione) e Gina Nieri (Consigliere d’Amministrazione) hanno rispettivamente ricevuto tagli allo stipendio del 13,9% (1.168.039 euro l’importo corrisposto), del 16,3% (1.131.912 euro) e del 15% (1.119.721 euro). La decurtazione più cospicua, però, è stata riservata al Direttore Generale dell’informazione Mauro Crippa, che con una riduzione del 19,1% è sceso a quota 965 mila euro.

In controtendenza è stata la remunerazione di Giuliano Adreani, AD del gruppo Mediaset, che è lievitata del 20,1% rispetto al 2013, ammontando a quasi 4 milioni di euro. Tale cifra si spiega col fatto che nel maggio 2014 Adreani abbia interrotto il proprio rapporto come dirigente interno, incassando così 500 mila euro di indennità di cessazione del rapporto e 841.125 euro di tfr. A questi si aggiungono i 2.612.110 euro di remunerazione per le cariche tutt’ora ricoperte come collaboratore esterno.

La7: il compenso di Urbano Cairo


11
aprile

RAI, BLITZ DELLA FINANZA: CONTROLLI SUGLI STIPENDI GONFIATI DEI GIORNALISTI

Rai

Aprite: Polizia! In Rai mancava giusto questa. Ieri gli agenti della Finanza hanno fatto ingresso nell’Ufficio del Personale di Viale Mazzini, dove hanno raccolto materiale sugli stipendi dei giornalisti della tv pubblica. Nell’elenco rilevato, pare ci siano anche nomi illustri. Un blitz in piena regola, finalizzato all’accertamento di presunti abusi compiuti da alcuni cronisti, i quali avrebbero beneficiato senza diritto dei surplus per il lavoro festivo e notturno. L’azione si profila come un ampliamento dell’indagine che la Procura di Roma stava compiendo per lo stesso motivo su 35 dipendenti del Tg1. Ora, l’attenzione degli inquirenti coinvolgerà tutte le redazioni Rai.

A riportare la notizia è il quotidiano La Repubblica, che specifica come il calderone fosse stato scoperchiato da una lettera anonima inviata il 21 novembre 2012 al DG Gubitosi, alla Presidente Tarantola, a Monti, Grilli, Zavoli, ma anche alla Corte dei Conti e alla Procura. Nella missiva – firmata “I giornalisti onesti del Tg1″ – si denunciavano presunti abusi di stipendio da parte di 35 cronisti. Il trucco dei furbetti sarebbe stato quello di fingersi al lavoro dopo le 23.30, prima delle 5.30 e nei festivi, così da beneficiare dei surplus in busta paga. Un comportamento, questo, che sarebbe stato attuato con l’aiuto di qualche collega compiacente.

Appresa la segnalazione anonima, il Direttore Generale della Rai aveva avviato un’indagine interna e scansionato i profili di 10 dei 35 dipendenti indicati nella missiva. Tra i furbetti – scrive Repubblica – ci sarebbe anche uno dei più popolari giornalisti del Tg1. Gli accertamenti ordinati da Gubitosi, che avrebbero dato riscontri allarmanti, sono stati però frenati da alcune garanzie sindacali, ma il manager intende andare avanti con i controlli incrociati sugli orari di ingresso ed uscita dai tornelli di Saxa Rubra.





4
aprile

MEDIASET: STIPENDI TAGLIATI IN TEMPO DI CRISI. CONFALONIERI GUADAGNA 811MILA EURO IN MENO

Piersilvio Berlusconi, Fedele Confalonieri, Giuliano Adreani

I tempi d’oro sono finiti un po’ per tutti, e anche a Mediaset le contingenze della crisi hanno fatto sentire i loro effetti. Da un anno a questa parte la parola d’ordine sembra sia una sola: spending review. Nel 2012 l’azienda del Biscione ha risparmiato 307 milioni e per il 2014 l’obiettivo è fissato a quota 450 milioni. Del resto il fantasma dei conti in rosso è lì, sempre in agguato. Così si tira la cinghia a più livelli, e stavolta anche i vertici aziendali hanno dovuto fare i conti con i tagli.

Per questi ultimi, tuttavia, la manovra ha assunto tinte più light. Niente lacrime e sangue, insomma. Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano, la riduzione complessiva dei compensi di amministratori e dirigenti è stata infatti inferiore al 9%, pari a 1,16 milioni di euro. Piccoli o grandi che fossero, però, i tagli ci sono stati: nel 2012 il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri si è ridotto lo stipendio di 811mila euro (-22%) e di conseguenza ha guadagnato 2 milioni e 745mila euro, più 293mila in azioni.

Il dirigente più pagato risulta invece Giuliano Adreani, Presidente e Amministratore Delegato di Publitalia, che guadagna 2 milioni e 987mila euro, più 176mila in azioni. Il suo compenso è stato ridotto del 10%. Il vicepresidente Piersilvio Berlusconi ha invece incassato 1milione e 464mila euro (più 243mila in titoli), con una decurtazione dell’1,41% sul 2011. Accanto ai tagli, però, l’azienda del Biscione ha anche erogato alcuni premi “una tantum” ai dirigenti con responsabilità strategiche.


25
luglio

RAI, GUBITOSI CHIEDE IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO. TARANTOLA SFODERA LE FORBICI E LIMITA IL SUO STIPENDIO A 294.000 EURO

Luigi Gubitosi e Anna Maria Tarantola

La parola d’ordine è una sola: sobrietà. Dopo le polemiche dei giorni scorsi sulle super condizioni d’ingaggio dei nuovi vertici Rai, oggi sono gli stessi manager della tv pubblica a gettare acqua sul fuoco. Nella seduta del CdA di Viale Mazzini riunitosi oggi, il neoeletto Direttore Generale Luigi Gubitosi ha chiesto un contratto a tempo determinato – diversamente da quanto era stato stabilito al suo insediamento – come segno di “attenzione e responsabilità”.

“Poiché non ho intenzione di rimanere alla Rai né un giorno in più né un giorno in meno del mio mandato di Direttore Generale, ho deciso di chiedere che il mio contratto, pur essendo prassi aziendale il tempo indeterminato per il Dg, coincida con la naturale durata del cda che mi ha nominato (3 anni, ndDM)”

ha dichiarato Gubitosi all’Ansa, confermando così le indiscrezioni della vigilia che lo davano intenzionato a rivedere l’accordo sulla sua assunzione. Al centro dei malumori che avevano accompagnato l’elezione del nuovo DG c’era anche l’entità del compenso stabilito per lo stesso: 650 mila euro l’anno, da suddividere in 400 fissi più 250 di indennità.





3
dicembre

DIMMI QUANTO MI COSTI E TI DIRO’ CHI SEI. IL MINISTRO BRUNETTA PROPONE DI RENDER PUBBLICI I COMPENSI DEI PERSONAGGI RAI

Renato Brunetta

Tenete a portata di mano le lenti di ingrandimento: la programmazione Rai potrebbe diventare presto una vetrina con tanto di cartellini e prezzi. Una  riedizione di Ok il prezzo è giusto? No, quello lo lasciamo a Iva Zanicchi. Trattasi, invece, della nuova proposta dell’indomita fucina di idee targate Brunetta: considerato che lo Stato è azionista della tv pubblica i cittadini devono essere informati in maniera trasparente sulle dinamiche del mercato dell’azienda.

E allora perché non inserire nei titoli di testa e di coda il bilancio dei costi della trasmissione per lasciare ai cittadini-sovvenzionatori il giudizio sulla convenienza di determinate scelte di palinsesto? E’ questo che sta pensando il Ministro, consapevole che anche stavolta i cittadini apprezzeranno questo ennesimo scacco alle parti più paludose della burocrazia dello Stato.

Il progetto è ben articolato, e le trattative con Masi sarebbero già ad un livello avanzato. E’ previsto anche un ‘riequilibrio salariale’ secondo le dichiarazioni rilasciate da Brunetta a Cominciamo bene: il Ministro, stavolta infischiandosene delle logiche di mercato, ritiene che, in barba ai risultati dell’auditel, non si possa continuare con un gap così elevato tra i conduttori all’interno dell’azienda.


29
agosto

DM LIVE24: 29 AGOSTO 2009

DM Live24: 29 Agosto 2009
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Dal Diario di ieri…

  • La Mona e lo sconosciuto

Nedda ha scritto alle 11:38

Gossip sulla Simo: Simona Ventura avvistata ad Ibiza con un giovane accompagnatore. I due sembrano già molto intimi e si scambiano carezze e abbracci, come testimoniano le foto su “Di Tutto”. Sarà un semplice flirt? Sarà la volta buona? Sara Ferguson?

  • E’-TV, spira aria di crisi?

AleJonica ha scritto alle 16:34

[via | Repubblica.it] Lo stipendio di agosto a è-tv arriva “a rate” e il sindacato chiede un incontro con la dirigenza del network, di proprietà del Gruppo Spallanzani di Reggio Emilia, per verificare se “il problema finanziario è solo contingente o se invece ci sono motivi più ampi di preoccupazione”, in un momento in cui sono tanti i gruppi editoriali pronti a dichiarare lo stato di crisi. Intanto, i “problemi tecnici” si moltiplicano, nella gestione ordinaria dell’emittente, che conta circa 60 dipendenti, cifra che arriva a 128 contando anche i lavoratori dei quotidiani del gruppo, tra cui, dall’inizio dell’anno, figura anche “L’Informazione-Il Domani”, ceduto da Legacoop. Sabato scorso, per il derby Bologna-Fiorentina, è-tv non ha potuto trasmettere immagini dallo stadio per un guasto e la giornalista Sabrina Orlandi è rientrata in studio a commentare la partita. Ma già sabato, da Bari, i collegamenti dovrebbero essere irradiati regolarmente. Dal primo agosto s’è dimesso uno dei membri del consiglio di amministrazione, Paolo Giovanardi, e ancora, fin qui, non è stato sostituito. Ai sindacati risulta pure un ritardo nell’e rogazione del contributo pubblico per l’editoria, che avrebbe prodotto un ammanco di svariati milioni di euro. [...]

“I problemi sono quelli di una crisi complessiva dell’editoria e per questo sono comuni a tutto il settore. Purtroppo bisogna prendere atto di una situazione troppo problematica — dice infatti il direttore responsabile — bisogna vedere se si deciderà di rimediare con interventi strutturali comuni a tutti o con correzioni dell’esistente che ognuno dovrà apportare per sé. Mi sembra sia questa la linea che sta prevalendo”. Per ora comunque c’è la disponibilità a incontrare i sindacati, per fare un punto della situazione.