Squadra Bianca



12
gennaio

AMICI 10: NON SI PUO’ ENTRARE IN UN NEGOZIO DI ANTIQUARIATO E POI LAMENTARSI CHE TUTTO ABBIA UN PREZZO

Amici 10

Amici: tempo di cottura due ore e mezza. Se la trasmissione fosse finita dopo l’eliminazione di Costantino (23.03 circa) oggi parleremmo di buon ritmo, belle esibizioni e di esordio positivo, specie se paragonato a quello della passata edizione. Ma invece nella casbah di buste, sottocommissioni, nomination, notai e giudizi il calderone è rimasto a bollire così tanto che il sale e il pepe gettato dalle novità si è disperso terribilmente. Proliferano i commensali che mangiano a spese di Maria: nella lunghissima tavolata bianca che gli scenografi hanno dovuto  prendere a prestito dall’antiquariato della nota festaiola regina Mariantonietta, ormai siedono tutti: nemici, amici, traditori e cambiatori di casacca. Le brioches dolci della Castigatrice ormai convincono anche Linus, fino a qualche tempo fa acerrimo detrattore del nazional-pop di Amici. Ad un rapido calcolo mancherebbero solo i rappresentati delle comunità montane delle minoranze linguistiche tra gli invitati di Maria.

Chi sguazza proprio bene in questa sagra della battuta ad effetto, solleticata da una De Filippi sempre più stuzzicarella, è Mara Maionchi. Con un fiaschetto di buon rosso emiliano vicino Nonna Salice avrebbe potuto anche traslocare per sempre alla corte di Maria. Cosa ci può essere di meglio per la produttrice che tirar giù qualche parolone Rosetta style, dare del bonazzo al ballerino ignudo di turno e fare un bel gesto dell’ombrello in allegria, in combutta con la Platy dalle chiome infiocchettate? Il clima è piacevole, e le esibizioni, a parte quella dei cantanti uomini, vera pecca di questa edizione nonostante gli infiniti casting,  sono degne della prima serata. La faziosità dei professori come sempre si spreca, ma il nuovo meccanismo lo consente. Jurman veste bene i panni di colui che provoca ottimamente ma non dà soddisfazione a chi lo stuzzica, per la Celentano l’idea di essere ricordata come la coreografa con i drappi diventa un’onta insopportabile, e paradossalmente reagisce meglio a chi le dice che appena si sveglia la mattina è mostruosa e sciatta. La gag del negozio di antiquariato e della fiction rimbalza di mano in mano come una palla pazza.

Il televoto premia nella sfida che conta la squadra bianca (qui il dettaglio della puntata), nonostante il livello chiaramente inferiore. Effetto di Antonio dei Miracoli? Le nomination mettono a rischio, anche se tutti sanno che non è così, Diana e Denny, legittimamente salvaguardati dai commissari esterni. La squadra allora tra Costantino e Francesca decide di immolare, a ragione, il ballerino che nonostante il buonissimo talento era tagliato fuori dalla lotta per la vittoria. Per quest’anno il verdetto della prima eliminazione è meno ingiusto degli altri anni alla prima. La seconda manche, giocata su tre sfide, vede invece la vittoria dei Blu che conquistano il diritto di creare una sorta di nominato della settimana al quale toccherà, salvo immunità conquistata sabato, fare immediatamente una sfida di salvezza in apertura di programma martedì prossimo. Non è dato sapere se poi nasceranno ulteriori ballottaggi e televoti nel caso di eliminazione subitanea. Lo scopriremo vivendo.




11
gennaio

AMICI: LA PRIMA PUNTATA DEL SERALE IN DIRETTA SU DM. ELIMINATO COSTANTINO IMPERATORE

Amici 10, Maria De Filippi con Luca Zanforlin

L’anno scorso era cominciato tutto nella tensione e nell’imbarazzo tra l’emozione della prima e il flautismo mancato. L’edizione di Amici che stasera mette in scena la prima puntata del serale è sicuramente ricca più che mai di incognite, tra le piccole innovazioni di protagonisti e meccanismi e le conferme di sempre. Grande curiosità per l’approdo alla corte defilippiana di Mara Maionchi in veste di produttrice discografica, ma indubbiamente zucchero che non guasta bevanda nei tormentoni che nasceranno tra le varie fazioni. Più jurmaniana o più zerbiana, questo è l’enigma? Confermata Platinette, come se già non ci fossero abbastanza galletti nel pollaio.

Amici 10, squadra blu

Sarà curioso anche vedere alla prova il meccanismo A-factor dopo la sfida tradizionale a squadre. Solo la trasmissione dirà se è il tocco innovatore che ci voleva per perfezionare il meccanismo o solo una lungaggine che appesantirà troppo il ritmo. Per la verità dovrebbe destare qualche attesa anche la busta con le immunità scelte dagli esperti esterni, ma sembra esserci poca storia, almeno inizialmente, per l’assegnazione del salvagente.

Amici 10, squadra blu

Ma soprattutto, il destino dei Bianchi, dati per spacciati da quasi tutti, è già segnato oppure il pacchetto dei voti di Antonio e Riccardo confluirà sulla squadra appianando l’handicap di partenza? Di che umore sarà la Castigatrice alle prese con la sfida sempre più complessa degli ascolti calanti nella tv generalista: potrà campare di rendita con il marchio o dovrà convincere il pubblico che vale la pena appassionarsi anche stavolta?

Amici 10, squadra bianca

COMPONENTI DELLE SQUADRE

Squadra BLU

- Francesca Nicolì, cantante, 18 anni, nata a Copertino (Lecce);

- Annalisa Scarrone, cantante,  25 anni, nata a Savona;

- Diana Del Bufalo, cantante, 20 anni, nata a Roma;

- Costantino Imperatore, ballerino, 19 anni, nato a Modugno (Bari);

- Debora Di Giovanni, ballerina, 20 anni, nata a Palermo;

- Denny Lodi, ballerino, 20 anni, nato a Treviglio (Bergamo);

Squadra BIANCA:

- Antonella Lafortezza, cantante, 23 anni, nata a Bari;

- Antonio Mungari, cantante, 18 anni, nato a Seriate (Bergamo);

- Virginio Simonelli, cantante, 24 anni, nato a Fondi (Latina).

- Giulia Pauselli, ballerina, 20 anni, nata a Firenze;

- Riccardo Riccio, ballerino, 23 anni, nato a Crotone;

- Vito Conversano, ballerino 23 anni, nato a Napoli.

AFFILATE LE TASTIERE. VI ASPETTIAMO DALLE 21,00

Ore 21,14: Che lo spettacolo cominci! La De Filippi rimane intrappolata dietro il ledwall. Sigla con qualche cambiamento: coreografia più carina, palcoscenico con i papaveri, niente fuoco. Nella giuria i volti nuovi di Mara Maionchi, il maestro Zanotti, Linus e il presidente delle case discografiche indipendenti. Annuncio: sfida a squadre con solo sei prove al massimo. Dovrebbe concludersi entro le 23.

Ore 21,19: Prima sfida. Annalisa vs Antonella. Si parte con i pezzi forti. Cantano Cuore di Rita Pavone. Mara Maionchi saluta il pubblico. Buonissima e particolare, come sempre, la prova di Annalisa, anche se Platinette lamenta un’interpretazione leggermente diversa da come esigerebbe un testo così drammatico. Antonella, degnissima rivale, fa sfoggio della grandissima estensione e porta a casa un’ottima esibizione. Jurman comincia a pungolare la fazione nemica. Tutti apprezzano e si limitano a segnalare qualche sfumatura. Il nuovo tormentone dell’anno può diventare l’esplorazione, tanto che Maria inizia subito a buttarla in fenomeno pop.

Ore 21, 30: Seconda prova. Denny vs Vito su coreografia di Garrison. Dimostrano Amilcar, Mariottini e Stefano, mezzi ignudi per la gioia delle signore di ogni età (sic!).  Prima imboscata di Platinette: perché non chiamare per le dimostrazioni ballerini delle passate edizioni? La De Filippi, che stasera non trova le parole, promette di pensarci. Dopo la buona prova di Vito parte il primo momento polemica. Celentano e Cannito a confronto, dopo le forti dichiarazioni di monsiuer Baffetto sul metodo della collega. Accuse ribaltate: stavolta è lei che accusa di divismo e fiction lui, e quasi si vanta di snervare gli altri. Secondo annuncio ufficiale: dalla prossima settimana anche i professori di danza saranno separati. Pubblicità!

Ore 21, 48: si rientra dal nero e tocca al blu Denny esibirsi. La coreografia molto circense lascia poco spazio alle considerazioni tecniche e più spazio agli svolazzamenti del fazzolettino che ricopre le pudenda dei ballerini. Nuova disputa sull’uso o meno delle mezze punte. Maria si diverte come una matta a sbocconcellare le dichiarazioni per buttarla sulla polemica friccicorina. Prime carte: avanti la squadra bianca.

Ore 21,53: Terza prova. Cavalli di battaglia. Cominciano i blu con Diana.La Del Bufalo comincia il suo show da scema di guerra, incalzata da una Maionchi in grande spolvero che inanella una serie di espressioncine fortine, a metà tra Busi e la signora Rosetta di Uomini e donne. Sembra il Lambrusco show, con Diana che scatena la platea con la sua ansia-recitazione. Diamonds are the girls best friends, questo il titolo del testo della Monroe presentato al pubblico, si adatta bene allo stile Colazione da Tiffany che la vamp potrebbe cavalcare anche in futuro. Folle energia ben usata: Linus ci azzecca.


9
gennaio

AMICI 10: ALLA RICERCA DELL’A-FACTOR TRA DIANA LA PARAVENTO E FRANCESCA LA DISARCIONATRICE

Maria de Filippi

Carta canta e Amici può cominciare nella versione ‘bipolare’, ormai tipica della seconda fase del programma. Prima notizia: resurrezione ufficiale, e elezione a docenti preparatori, per gli scaldaplatee Michele Sapientino Villanova e Marco Strusciage Garofalo, solo che stavolta si trovano divisi a combattere il Celentano-danza-pensiero (pensate un po’ se Garofalo stranamente si dovesse allineare all’odiata collega che bel quadretto ne verrebbe fuori). Seconda notizia: Stefano De Martino, dopo l’esperienza americana, grazie alla borsa di studio conquistata nella passata edizione, viene arruolato nel corpo di ballo del serale. Per il resto si può dire cominciata la calma piatta che caratterizza le puntate del sabato nel periodo del serale, giocate poco sul presente e troppo sull’attesa ridondante del futuro. La sfida a distanza tra le squadre riesce, pur nella nuova salsa, a mantenere in campo i valori abbastanza consolidati. Per qualche inedito che non galoppa come dovrebbe c’è invece un Vito decisamente rivitalizzato dalla grazia scesa su di lui una settimana fa.

La squadra Blu rompe il ghiaccio confermandosi nettamente più esuberante e brillante, con i suoi componenti che si fanno notare per talento o per creazioni estemporanee, citofonare ad esempio Francesca Terremoto Nicolì. Nella puntata di ieri la salentina peperina riesce a porre un dubbio amletico al pubblico: è più dannosa quando parla o quando canta? Prima se la prende infatti con la targhetta di Jurman, un confronto in contumacia che poi non riesce a motivare né a gesti, né a parole. (Santo dialetto pensaci tu!). Diana Moby Del Bufalo, la voce over preferita da Maria (scriverà lei il libro di Amici quest’anno?) non può non metterci del suo in questo confronto bizzarro, e nel suo consueto stile da svampita da musical, oppurtanamente solleticata dalla conduttrice, proprio mentre profonde bacetti al suo pelato del cuore, si vede costretta a riproporre una gag pedagogica con la sua maestra Fontana. La Castigatrice, sempre abile a leggere l’Avvenire, chiarisce come le spintarelle dell’insegnante siano solo un escamotage didattico, una fontaniana controffensiva ai pomodori e alle flessioni jurmaniane.

Gran parte della puntata però scorre nel segno de codice civile del serale, recitato proprio dalla Castigatrice. Un intruglio sempre più diabolico questo A-Factor. A grandi linee queste le principali innovazioni: come già annunciato nessuna classifica di gradimento settimanale. L’immunità si guadagna con le esibizioni del sabato, al termine delle quali i commissari esterni scriveranno all’interno di una busta il nome del talento risultato più brillante, uno per squadra a prescindere dalla categoria. Durante la puntata serale il pubblico decreterà la squadra vincente  che potrà nominare chi vuole escludere dei perdenti. Ma non finisce qui…





4
gennaio

AMICI 10: IL SERALE SI AVVICINA E TORNANO LE SQUADRE. ECCO I BIANCHI

Amici: Squadra Bianca

Il serale di Amici parte con gli auspici e i dubbi di sempre. Sono equilibrate queste squadre o sarà necessario anche stavolta un rimpasto? Ad un primo sguardo i Blu sembrano nettamente avvantaggiati sul piano del talento in questa divisione che sembra più un face to face Celentano-Cannito e Zerbi-Jurman che altro.

Completano il quadro, anche in questo caso tutte le decisioni sofferte dei prof combaciano miracolosamente in una simmetria impeccabile, Mariagrazia Fontana come prof dei blu e Garrison dei bianchi. Portal e Di Michele non pervenuti per via della debacle di tutte le loro scelte. A Grazia non basta evidentemente l’allineamento sempre più evidente alla linea di Jurman per portarsi a casa il risultato.

Vediamo nel dettaglio i Bianchi:

Virginio Simonelli. A parte qualche sprazzo di buona intensità il suo profilo non ha quei picchi di qualità che ci si attende ormai dai protagonisti del talent. Pare sempre più missione impossibile trovare una nuova voce maschile sensazionale, a parte Mengoni e a tratti Carta il panorama ha maturato ben poco.

Giulia Pauselli. Nell’ottica della versatilità artistica potrebbe spiccare, considerata la sua buonissima transizione dal repertorio classico alla danza ultramoderna. Il suo buon bagaglio potrebbe però al contempo rivelarsi un limite in una lotta destinata a incoronare non la semplice bravura ma l’eccellenza.


1
marzo

AMICI: SI RITIRA ENRICO, CAVALIERE HARD-ROCK CAPACE DI METTERE SOTTO SCACCO LA SANGUINARIA

Nuovo record per Amici: non c’è una vittoria ad un festival di mezzo, ma il dato preoccupante di una trasmissione sotto scacco di un ventenne capriccioso, classica icona dell’alternativo che gli altri anni derideva i cantanti del programma e che riprenderà a farlo tra poco. Va via dopo varie manifestazioni di stanchezza e vari “vaffa” spediti direttamente agli interlocutori. Sembra quasi di essere in un altro pianeta a vedere la Sanguinaria così intimidita dalle bizze di Enrico, cavaliere d’amore hard-rock che tanto lo ha stregato proprio per la sua insofferenza ai classici meccanismi della televisione. Esce addirittura tra gli applausi.

I cantautori e gli artisti più anticonformisti sarebbero orgogliosi del livornese che non le ha mai mandate a dire: trionfano la libertà e l’amore, il romanticismo sui generis alla Tenco che tanto ha dimostrato di apprezzare. Perde miseramente un meccanismo ormai logoro, le cui debolezze vengono smascherate prima da Pierdavide e poi da Enrico, e che rimane per molti minuti in bilico tra la comprensione umana e la spietatezza del gioco.

Per il resto molta noia. La commissione cerca a suo modo di incidere sulla sfida annunciando sin dall’inizio della puntata che Elena, Enrico e Loredana saranno puniti, per questioni ben note ai lettori di DM, con la candidatura diretta alla sfida finale. Doppia vittoria dei Bianchi come da previsione e l’aggiunta di Rodrigo al terzetto dei puniti. Tutti i coreografi sono ormai così in disgrazia mediatica che il lapsus di Zanforlin, che attribuisce a Garofalo una bella coreografia di Garrison, ha tutta l’aria di essere freudiano per cavalcare la popolarità del trash-coreografo.





28
febbraio

AMICI: IL SETTIMO SERALE, LIVE SU DM, TRA MANI IN APPOGE E MANI DI FORBICE. GUEST: MICHELE MADDALONI E SABRINA GHIO

IL LIVE E’ SOSPESO ALLE 21.45 PER MOTIVI TECNICI.

CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO

Puntatone scoppiettante da seguire nel nostro live minuto per minuto quello del nuovo serale di Amici. Non fosse altro per vedere come andrà a finire la vicenda di Loredana, mani di forbice un pò per rabbia un pò per sregolatezza, capace di stabilire un primato nel mondo dei reality. Nemmeno Jo Squillo all’epoca della rivoluzione a La Fattoria o la Berté a Music Farm erano arrivate a tanto. Vedremo cosa deciderà la commissione: perdita di immunità, candidatura automatica o handicap di partenza per la sfida.

I Bianchi potrebbero avere quel vantaggio che gli serve per non perdere altri concorrenti, cosa che costringerebbe al rimescolamento. Grande attesa anche per le sfide tra la Concorrente dai 1000 volt e Martello Pneumatico (alias Loredana contro Emma), e per la divertentissima querelle, a suo modo culturale, tra il figlio del Marchese de Sade e la devota della Madonna della Purità (per i comuni mortali Garofalo ed Elena). Se Matteo dovesse di nuovo dimenticare i nomi da fare o le prove della staffetta non possiamo garantire stavolta  che ad Enrico garbi così poco la cosa da infrangergli  la chitarra in testa.

Non possiamo perderci nemmeno le beghe tra i prof di canto dopo l’ultima sciagura abbattutasi su Attila Martinez, con tanto di rivalsa ideale della Di Michele che almeno può tirare un sospiro di sollievo e non passare più per la professoressa incompresa, destinata a veder trionfare i talenti di Luca Jurman. Se la De Filippi volesse glissare sull’imbarazzante questione siamo sicuri che ci sarà Platinette a mettere nei guai la Sanguinaria.

A commentare con noi, in live blogging, le gesta degli Amici di Maria torna questa sera Michele Maddaloni e siamo in attesa di “recuperare” Sabrina Ghio dispersa nei meandri di una partita di basket, ma il fine è nobile: beneficenza per Haiti.


24
febbraio

AMICI: MATTEO CHIUSO NELL’ANGOLO A SCONTARE LA SUA FINTA BONTA’

I nodi prima o poi vengono al pettine, anche se la criniera è quella boccolosa di Matteo Macchioni. Non se ne poteva più di quel suo atteggiamento da principe incantato, sempre al di sopra delle ‘bassezze’ da eliminazione. Finalmente è arrivato il momento della resa dei conti, e con molta onestà sono i compagni di squadra Loredana ed Enrico i primi a non poterne più della sua maschera di zucchero.

Che poi salti fuori adesso, nella settimana in cui i Bianchi devono assolutamente riacqistare credibilità, è tutt’altra storia. Mentre ieri Stefano addolciva lo schermo con la storia del piccolo fruttivendolo che faceva le levatacce per poi ballare solo la sera e Pierdavide cercava in qualche modo di salvare il salvabile mantenendo la dignità del fiero cantautore, dall’altro lato delle casette veniva inscenato un legittimissimo processo al gigante buono delle note.

Vederlo spaesato nella sua tana tra la lettura di un libro e un gorgheggio, mentre risponde agli improperi coloriti di Enrico con il gesto delle mani giunte e le esclamazioni del caspiterina, rende ancor meglio l’idea di quanto l’immagine che vuole vendere è quella del ragazzetto lindo e perbene che lascia agli altri lo scannatoio televisivo per concentrarsi sull’arte e sulla meditazione.


22
febbraio

AMICI E IL FAVOLOSO MONDO DELL’APPODGE: PIERDAVIDE VEDOVO ALLEGRO, TANTA GLORIA SANREMESE MA NIENTE GRAZIA.

Travolta da un insolito destino nella disertata platea dell’AristonMaria De Filippi nel day after del trionfo storico del suo allievo Valerio Scanu vive quasi con imbarazzo i riflettori che inevitabilmente si accendono sempre di più su Amici,  marchio sforna successi. E’ una puntata particolare, tutta giocata sull’equilibrismo difficile tra la soddisfazione infinita e la voglia di evitare lo sproloquio autoreferenziale. Ma se di mezzo c’è l’araldo elencatore dei successi, alias Platinette, la missione è davvero impossibile.

L’ingresso di Valerio che si commuove solo a casa sua e nell’attesa di vedere a tu per tu la sua protettrice affezionata vale il prezzo del biglietto. Il genuino imbarazzo di chi si inizia a render conto di aver creato un bel ‘guaio popolare’ fa ballare il leoncino di Sanremo di mano in mano: è tanta la voglia di non uscire dalla sobrietà della conduzione minimale che a Pierdavide viene dedicato solo un piccolo momento (forse giustamente, perchè lui stesso teme di apparire come avvoltoio di successo altrui) e che arriva, quasi come un gesto di scusa per aver rubato la scena ad altri,  pronto l’annuncio che sul palco del serale di Amici pian piano arriveranno tutti i nomi più grandi del festival: dalla ‘nemica’ di talent Noemi a Cristicchi, fino alla vincitrice delle elite Malika Ayane, per cui Maria non ha mai nascosto la sua ammirazione profonda.

Le dinamiche del gioco è come se ieri sera fossero passate in secondo piano. Eppure c’è una notizia incredibile per i più scettici: si interrompe la curiosa alternanza delle vittorie e una scaletta modificata in itinere segna ancora una volta un dominio  a tutto campo dei blu. A loro vanno entrambi i duelli e quindi la possibilità di decidere il ballottaggio, tutto bianco. Sul nome di Grazia nessun veto dei professori, mentre Emma è salvata dai maestri, con la conseguenza che si deve fare il nome di Stefano. La sfidina finale è scontata: giustamente lascia la scuola la ballerina classica più discussa, che si lascia dietro più ombre che luci.