Sigla



4
gennaio

AMARCORD : DOPPIO SLALOM

Doppio Slalom @ Davide Maggio .it

Negli anni 80 uno dei punti forti della programmazione delle reti Fininvest era senza dubbio alcuno la tv dei ragazzi: uno spazio rappresentato da quell’insieme di programmi dedicati ad un pubblico giovane e trasmesso dalle 16 in poi.

Contenitori simpatici come Bim Bum Bam, cartoni animati, telefilm ed in misura minore anche quiz come Doppio Slalom.

Il programma, andato in onda su Canale 5 dal 1985 al 1991, si rivolgeva ai ragazzi tra i 14 e 18 anni. Anche se in realtà, fin dal suo esordio, il quiz ha destato l’interesse di una fascia di pubblico ben più ampia, visto e considerato il suo grande successo.

E questo non solo per le capacità del suo conduttore, Corrado Tedeschi, ma anche per il meccanismo del gioco, molto accattivante.

Al centro del gioco un tabellone, composto da ventuno caselle esagonali disposte ad alveare che contenevano le lettere dell’alfabeto dalla A alla Z. L’obiettivo delle due squadre – quella blu e quella gialla costituite rispettivamente da uno e due componenti – era quello di riuscire ad aggiudicarsi le varie caselle, andando così a riempire lo spazio con il proprio colore.

Caselle che avrebbero dovuto necessariamente seguire un percorso orizzontale composto da 5 caselle per la squadra gialla ed un percorso verticale composto da 4 caselle per la squarda blu.

Uno slalom non solo da un punto di vista “squisitamente tecnico” ma anche mentale. Una sorta di rompicapo televisivo che metteva alla prova la cultura di ogni partecipante ma anche una probabile capacità strategica.

Scopri come funzionava Doppio Slalom e guarda i video, compresa la sigla. Per farlo,




3
dicembre

LA GRANDE AVVENTURA : STAGIONE 1988/1989, OTTIMO “ODIENS”… PER LA RUOTA

Silvio Berlusconi (La Grande Avventura) @ Davide Maggio .it

Riprendiamo dopo una breve pausa per far “riposare il format” la nostra Grande Avventura.

Avevamo chiuso la puntata precedente parlando della chiusura di EWiva, lo sfortunato show di Milly Carlucci. Prima di proseguire ecco il video della singolare conferenza stampa che precedeva la sigla del programma e la sigla del programma.

Dopo un’estate in cui dominò clamorosamente per la terza volta Corrado con la sua Corrida, Silvio Berlusconi visti i risultati deludenti dei varietà della precedente stagione decise di non programmare alcun varietà sino a che non si fosse stati certi di ciò che si mandava in onda.

Per questo motivo, nell’autunno 1988 fu soltanto una la produzione a partire in prime time sulle tre reti.

Ad ottobre, segnò l’inizio della stagione 88/89 l’unica vera garanzia di Canale5 : l’immarcescibile Mike e il suo TeleMike.

Canale5 era, quindi, orfana di un grande show in prima serata il sabato.

Alla prima puntata di Fantastico 9 (condotto da Enrico Montesano), l’ammiraglia del Biscione propose, in prima tv assoluta, il ritorno sul ring di Sylvester Stallone con Rocky 4, portando a casa un ottimo risultato.

Contro gli 11 milioni di Fantastico, Canale5 si difese egregiamente conquistando il 29% di share con quasi 8.000.000 di telespettatori.

La scelta di mandare in onda un film in prima tv anche il sabato successivo non si rivelò provvidenziale.

Adriano Celentano con la prima tv del discusso Joan Lui fece capitolare Canale5 al 15% con 3.500.000 ascoltatori.

Il ritorno di un grande show fu per questo inevitabile. Si lavorò, dunque, alacremente  per tutto ottobre e novembre insieme al gruppo di Antonio Ricci rimasto orfano del mitico Drive In.

Nella prima settimana di dicembre, al sabato, debuttò dal Bravo Studio di Via Mambretti 13 Odiens, una riuscita parodia di tutti i varietà che utilizzavano qualunque mezzo pur di ottenere audience.

A Gianfranco D’Angelo ed Ezio Greggio fu affiancata Lorella Cuccarini che interpretò una famosissima sigla diventata un cult e ricordata tutt’oggi.

Guardiamola…

Scopri le altre novità della stagione e non perdere il video della prima puntata de La Ruota della Fortuna :


11
ottobre

AMARCORD : RICORDANDO PAOLA TOVAGLIA

Amarcord Paola Tovaglia @ Davide Maggio .it

La televisione amplifica e distorce tutto ciò che propone. Talvolta in maniera metodica, altre volte in modo del tutto casuale. E non si limita a fare questo. Perchè qualche volta cancella. Elimina ciò che è ritenuto inutile o che non serve più senza farci troppo caso, nella speranza che anche il pubblico si adegui.

Può succedere così che un personaggio molto amato si perda nel tempo. Anche se questo stesso personaggio è rimasto nella memoria del grande pubblico. Incredibilmente.

Questo potrebbe essere il caso di tanti addetti ai lavori che la televisione hanno contribuito a fondarla. E’ invece la storia di un personaggio che l’ha fortemente caratterizzata, divertendo, intrattenendo, entrando infine nel cuore della gente.

Il nome di questo personaggio forse non dirà nulla a molti di voi. Se però i blog hanno una funzione è proprio quella di riportare alla luce questo genere di storie. Come quella di Paola Tovaglia, per l’appunto.

Conduttrice, cantante, doppiatrice e molto altro ancora, Paola ci ha tenuto a lungo compagnia grazie alla sua voce e alle sue performance, per poi spegnersi a causa di un male incurabile, pochi giorni prima del suo ventinovesimo compleanno.

Nata a Milano il 9 aprile del 1965, fin dalla più tenera età Paola ha dimostrato un certo interesse per la recitazione e per tutto ciò che era intrattenimento. Questo l’ha portata ad impegnarsi in questo senso, attraverso corsi di recitazione e mimo presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano.

Nel 1986, desiderosa di entrare nel mondo dello spettacolo si è sottoposta ad un provivo che le ha permesso di iniziare la sua carriera di doppiatrice. Era sua la voce di Grinta, interpretato da Giordano Garramone, nel telefilm Love Me Licia.

Da qui in poi la carriera di Paola ha preso il volo. L’attrice è stata infatti arruolata nei telefilm Licia Dolce Licia e Balliamo e Cantiamo con Licia nel ruolo della maestra.

A bussare alla sua porta è arrivato poi Ciao Ciao, programma di intrattenimento per bambini, in onda su Rete 4. Paola ne è diventata la conduttrice nel 1989, affiancata naturalmente dal pupazzo Four.

Continua a leggere l’Amarcord su Paola Tovaglia e guarda il video della sigla di Ciao Ciao :





4
ottobre

AMARCORD, Che Fine Hanno Fatto…LE CONDUTTRICI DI…NONSOLOMODA?

NonSoloModa Contemporaneamente @ Davide Maggio .it

Esistono programmi che in maniera garbata e mai invadente ci fanno compagnia ormai da anni. Senza troppi clamori proseguono il loro cammino, mantenendo inalterate le loro caratteristiche. Un’evoluzione, la loro, dettata dalla necessità di portarsi al passo con i tempi, senza per questo rinunciare al proprio appeal.

Pochi tra questi possono essere descritti con queste parole. In alcuni casi si tratta di trasmissioni nate recentemente ed in poche altre dei programmi più longevi della tv italiana: Forum, La Domenica Sportiva ma soprattutto Nonsolomoda.

Un programma che non sempre ha ricevuto l’attenzione che meritava forse per la collocazione oraria infelice e più sicuramente per la sua natura particolare. Non un programma di informazione, nè di intrattenimento. Un magazine dal taglio giornalistico, in cui la moda diventa solamente un pretesto per parlare di molto altro: architettura, arte, viaggi, cinema, pubblicità, motori ed una certa attenzione al sociale.

Il rotocalco di Canale 5 nato da un’idea di Fabrizio Pasquero ed andato in onda per la prima volta nel 1983 era inizialmente condotto da Daniele Sassi, straordinaria voce fuori campo (già voce ufficiale di RDS), ancora oggi presente nel programma.

Successivamente nel tentativo di restituire un’immagine più calda alla trasmissione, la produzione ha pensato di introdurre una conduttrice che con le sue parole facesse da collante ai vari servizi.

La vera e propria rivoluzione però è avvenuta grazie al regista Alessandro Baracco (che oggi cura i collegamenti dall’Honduras per L’Isola dei Famosi), che grazie alla direzione di Target ha offerto a Nonsolomoda validi spunti per rivoluzionare il suo impianto.

A questo ha fatto seguito più recentemente una piccola modifica del titolo del programma che è diventato: Nonsolomoda E’ Contemporaneamente. Giusto per rimarcare il carattere di un programma all’avanguardia sia nella forma che nel contenuto.

E non è tutto. Perchè Nonsolomoda ha avuto anche il merito di dare una svolta alla carriera di tutte coloro che lo hanno condotto. Tutte, nessuna esclusa, dopo aver partecipato al programma hanno visto le loro quotazioni salire, talvolta riuscendo ad ottenere risultati sorprendenti ed inaspettati.

Vediamo quindi che fine hanno alcune di loro.

AFEF JNIFEN

Afef @ Davide Maggio .it

Figlia di un politico e dal carattere piuttosto irruento, a soli 14 anni ha sposato il suo vicino di casa, per ripicca nei confronti dei genitori. Ha intrapreso gli studi a Parigi dove ha iniziato a lavorare come modella, lanciata da Jean Paul Goude. Quest’attività l’ha portata in Italia. Negli anni 90 ha sposato l’avvocato Marco Squattriti: da quest’unione è nato Samy. Qualche tempo dopo ha iniziato a farsi notare grazie alla sua partecipazione al Maurizio Costanzo Show. Nel 1996 fresca di separazione, ha conosciuto Marco Tronchetti Provera (che ha sposato nel 2001), proprio nel corso di un’intervista rilasciata a Nonsolomoda, che ha condotto a partire dall’anno successivo, per due stagioni (1997/1999). L’anno dopo è stata la volta del programma Scomettiamo che? al fianco di Fabrizio Frizzi ma anche di eventi come La Partita del Cuore per la Pace, Montecarlo Night Hit ed il Gran Galà di Montecarlo. E’ stata nominata Ambasciatrice per la Pace dalla Croce Rossa Italiana e ha collaborato per un lungo periodo con il Telefono Azzurro. Ancora oggi fa parte del comitato Fondazione Enfants en danger patrocinato dall’UNESCO. L’anno scorso ha affiancato Gene Gnocchi nel programma La Grande Notte. A breve compirà 44 anni.

Scopri le altre conduttrici di Nonsolomoda e il bellissimo video della sigla del programma del 1984 :


19
settembre

NUOVO TG1 : TANTO RUMORE PER… NULLA!

Nuovo TG1 @ Davide Maggio .it

Ho aspettato con ansia le ore 20 del 17 settembre per “toccare con mano” il tanto atteso restyling del principale telegiornale italiano.

Il susseguirsi di indiscrezioni, mormorii e voci di corridoio sulle novità che il TG1 avrebbe offerto ai suoi telespettatori aveva destato la mia attenzione.

D’altronde, si sa, i restyling dei telegiornali rappresentano dei piccoli eventi televisivi che capitano di rado.

Quello del TG1 si preannunciava come una specie di piccola rivoluzione dell’informazione.

La pubblicazione, alcuni giorni prima, delle immagini che mostravano in anteprima la nuova veste grafica sembravano confermare gli ottimi propositi di Riotta & Co : uno studio dall’aria futuristica, una grafica accattivante, un grande mappamondo “rivisitato” e un tecnologico grigio al posto dell’obsoleto giallo.

Entusiasmo! Questa è stata la prima reazione di chi ha potuto apprezzare, in anteprima, le novità.

Ma la realtà è venuta a galla con la prima edizione “post restauro” dello scorso lunedi e l’entusiasmo ha ceduto il posto allo sgomento.

Una sigla uguale alla precedente, uno studio molto meno avvenieristico rispetto a come si presentava nelle foto, spazi decisamente meno ampi di come apparivano nelle immagini e l’unica novità interessante è risultata la musica di sottofondo che accompagna il lancio delle notizie.

Certo, a fare un telegiornale ci sono ovviamente le notizie e la grafica unitamente allo studio fa solo da corredo.

Questo nuovo “corredo”, però, poteva essere decisamente migliore.  

Prossima tappa : restyling del TG5 ad ottobre (si spera).

Per quanto mi riguarda la migliore sintesi telegiornalistica la offre questo tg dall’aria americaneggiante. E per Voi, invece, qual è il miglior tg del belpaese?

Amici 9: qual è il tuo preferito?

Vedi i risultati

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21
luglio

MOMENTI DA (NON) DIMENTICARE : LA SIGLA DI RISCHIATUTTO

Rischiatutto @ Davide Maggio .it

Questo blog e i Suoi lettori sembra abbiano una naturale passione per i quiz/game show.

Per questo motivo, non poteva non trovare spazio nei Momenti da (NON) Dimenticare un vero e proprio cult che è, di diritto, archiviato nella memoria storica dei telemaniaci più veraci.

Alcuni, davvero pochi, avranno avuto occasione di vederla durante la messa in onda, altri, la maggior parte, si accontenteranno di vederla in differita :-)

Parlo della sigla del “Rischiatutto” che dal 5 febbraio 1970, per cinque anni, ha tenuto compagnia agli italiani il giovedi sera prima sul Secondo Programma, l’attuale RaiDue, per passare successivamente al Primo Programma (RaiUno).

Una sigla che, proprio negli ultimi anni, è tornata alla ribalta nello spot pubblicitario di Infostrada che vede protagonista quella che si è autodefinita come la nuova coppia comica della nostra tv, Mike Bongiorno e Fiorello.

Ecco la sigla. 

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28
giugno

AMARCORD: C’ERA UNA VOLTA “OK IL PREZZO E’ GIUSTO”…

OK, Il Prezzo è Giusto @ Davide Maggio .itOK, Il Prezzo è Giusto @ Davide Maggio .itOK, Il Prezzo è Giusto @ Davide Maggio .it

Negli anni 80 Fininvest era sinonimo di sperimentazione. Dai risultati spesso imprevedibili, talvolta kitsch, altre volte a dir poco eccellenti.

A questa seconda categoria appartiene a pieno titolo uno dei quiz più longevi del Biscione nonché il primo format straniero ad essere acquistato dall’azienda: Ok Il Prezzo è Giusto.

Il quiz, andato in onda per la prima volta su Italia 1, il 21 dicembre 1983 con la conduzione di Gigi Sabani, è stato tratto dal più celebre The Price Is Right, un vero e proprio cult della tv americana.

A caratterizzare il programma otto giochi, qualche siparietto comico ad opera del conduttore, un po’ di musica, tre vallette e un centinaio di concorrenti, pronti a tutto pur di partecipare al quiz ma soprattutto successo immediato.

In breve tempo Ok Il Prezzo è Giusto accresce la sua popolarità diventando un piccolo fenomeno di costume. Già nel 1984 esce il gioco in scatola della trasmissione, messo in commercio dalla Editrice Giochi e sempre nello stesso anno il quiz si aggiudica un Telegatto (a cui seguirà quello del 1985).

Il 1987 è l’anno della prima grande svolta. Gigi Sabani lascia ed al suo posto arriva Iva Zanicchi che definirà il programma “il trionfo del consumismo”. La cantante che fino a poco tempo prima aveva condotto su Canale 5 “Facciamo un Affare?”, programma molto simile a Ok Il Prezzo è Giusto, diventerà il volto storico del trasmissione, portandola alla consacrazione definitiva. Sempre nello stesso anno il programma approda su Rete 4.

Ok Il Prezzo è Giusto si evolve anche grazie ad Iva. Non solo quiz ma anche programma d’intrattenimento grazie agli ospiti e agli intermezzi musicali proposti dalla conduttrice.

Il crescente successo convince i dirigenti a promuovere ancora una volta il quiz, che passa su Canale 5 nella fascia preserale con una formula sostanzialmente invariata.

Arrivano gli anni 90’ ed è trionfo, prime serate, ascolti record, puntate domenicali della durata di due ore e speciali. Ok Il Prezzo è giusto pare inarrestabile.

Nel 1996 qualcosa inizia ad andare male. Ok Il Prezzo è  Giusto non viene più considerato adeguato al pubblico di Canale 5 e torna su Rete 4.

Arriva in qualità di disturbatore Carlo Pistarino che in passato aveva già collaborato con il programma come scaldapubblico e autore.

Nel maggio del 1999 Iva Zanicchi si candida alle Europee e non potendosi mostrare in video, viene sostituita da Emanuela Folliero. Questa si rivela una scelta tutto sommato vincente ma non sufficiente a riportare il programma ai fasti di un tempo.

Nella stagione successiva la cantante fa il suo ritorno ma per poco tempo. Il 30 giugno del 2000, dopo aver condotto più di 3000 puntate Iva Zanicchi da il suo addio definitivo al programma.

L’anno successivo viene sostituita da Maria Teresa Ruta. Nonostante la nuova conduzione e qualche altro cambiamento apportato al programma, Ok Il Prezzo è Giusto ottiene comunque ascolti considerevoli. In Mediaset però c’è voglia di cambiamento ed il programma viene chiuso (quasi inspiegabilmente) il 13 aprile 2001, dopo diciotto gloriosi anni di messa in onda.

Un programma che ha caratterizzato vent’anni di programmazione della tv commerciale e che ha saputo lanciare piccoli tormentoni e personaggi ormai diventati mitologici per ogni buon teledipendente.

Impossibile non ricordare Raffaella Bragazzi, Voce Misteriosa del programma dal suo esordio fino al 1999 (con una piccola pausa nel 1997 causa maternità). La mitica speaker ha partecipato anche alle trasmissioni Ciro, il figlio di Target e Markette. In particolare nel corso di quest’ultima partecipazione televisiva si è lanciata in una simpatica parodia del suo stesso ruolo all’interno dello quiz, presentando i libri degli ospiti intervenuti durante il talk show, proprio come faceva ad Ok Il Prezzo è Giusto.

E ancora l’attore e doppiatore Matteo Zanotti, Voce Misteriosa del programma nella stagione 1999/2000 ma anche Alessandro Rigotti (attore e doppiatore – in questo periodo possiamo sentire la sua voce in Tempesta D’Amore) che ha ricoperto questo delicato ruolo nell’ultima stagione di Ok Il Prezzo è Giusto.

E non solo. Tanti sono anche i personaggi che sono stati lanciati dalla trasmissione. Tra questi ricordiamo Alba Parietti (presente in alcune puntate della prima edizione), Nadia Bengala (Miss Italia 1988), Ana Laura Ribas, valletta storica del programma, Annallisa Gambi (ex velina), Barbara Favale, Milena Martelli (ballerina in numerose trasmissioni), Daniela Bello (ex letterina), Ilaria Galassi (ex Non è la Rai), Alessia Ventura (ex letterina) e Riccardo Sardonè oggi tra i protagonisti di Incantesimo.

Detto questo vi lascio a :

  1. sigla di OK, Il Prezzo è Giusto
  2. sigla originale della versione americana The Price Is Right

Un vero cult della televisione italiana.

[Per tante curiosità su OK, Il Prezzo è Giusto visita il sito dei nostri lettori Alessandro Giannotto e Maikol Garbin all'indirizzo http://www.okilprezzoegiusto.tv/]

  • AGGIORNAMENTO del 28 GIUGNO ore 16
  • E’ stato risolto il problema relativo all’impossibilità di commentare questo post. Sbizzarritevi pure!


    26
    aprile

    AMARCORD, Che Fine Hanno Fatto…i protagonisti di FAME?

    Fame @ Davide Maggio .it

    Spesso i grandi successi nascono per caso e ancora più frequentemente incontrano grandi difficoltà prima di ricevere la definitiva consacrazione. Questo è quello che è successo al telefilm Saranno Famosi (Fame), nato grazie al grande successo ottenuto dal film omonimo nel 1980 e destinato a diventare cult e fenomeno di costume a livello mondiale.

    Il telefilm andato in onda in America dal 1982 al 1987 (6 stagioni – 136 episodi) e in Italia a partire dal 1983 su Rai Due, in un primo momento si è rivelato un vero e proprio flop.

    Dopo un anno di messa in onda, Saranno Famosi, è stato chiuso e cancellato dalla rete che lo mandava in onda, la NBC. Solo l’intervento della MGM Television ha salvato la serie dalla propria fine e ne ha decretato il definitivo successo.

    Un successo imperituro che ancora oggi trova la sua manifestazione attraverso la realizzazione di fiction, telefilm, pièce teatrali e reality show che si ispirano alla serie più amata dai teenager degli anni 80.

    Vediamo che fine hanno fatto alcuni dei protagonisti.

    GENE ANTHONY RAY – LEROY JOHNSON

    Gene Anthony Ray @ Davide Maggio .it 

    Il mitico interprete di Leroy, prima di dare vita al personaggio che avrebbe segnato la sua carriera, ha davvero frequentato la New York High School of the Performing Arts. Dopo solo un anno è stato allontanato dalla scuola perchè giudicato “troppo selvaggio”. Senza perdersi d’animo Gene si è iscritto alla Julia Richman High School, dove ho potuto sottoporsi al provino che gli ha permesso di partecipare al film e al telefilm. Dopo la conclusione di “Saranno Famosi”, Gene ha continuato a lavorare in maniera discontinua: ha preso parte al film Out of Sync, diretto dalla sua ex collega Debbie Allen e alla commedia Austin Powers e ad altre pellicole di minor successo. In Italia è stato ospite della trasmissione Saranno Famosi e per un periodo ha fatto parte del cast di Buona Domenica. Si è spento nel 2003, a causa di complicazioni cardiache. Aveva 41 anni ed era sieropositivo.

    DEBBIE ALLEN – LYDIA GRANT

    Debbie Allen @ Davide Maggio .it

    Attrice, cantante, ballerina, coreografa e regista: una carriera davvero all’insegna dell’espressione artistica, nel senso più ampio del termine quella di Debbie Allen. L’attrice dopo la conclusione della serie, ha recitato indistintamente per televisione, cinema e teatro. In un secondo tempo ha deciso di diventare regista e, oltre a film per il cinema, ha diretto alcuni episodi della serie Raven. Ha fondato una scuola di danza: la Debbie Allen Dance Accademy ed è attualmente impegnata in una serie televisiva. Ha condotto anche il reality show Fame. In Italia è stato ospite della trasmissione Moda Mare Positano, andata in onda su Rai Uno nel luglio del 2003. Oggi ha 57 anni.

    LORI SINGER – JULIE MILLER

    Lori Singer @ Davide Maggio .it

    L’attrice ha preso parte anche ad un altro grande cult: Footloose. Dopo la fine della serie ha proseguito la sua carriera, dividendosi tra teatro, cinema e televisione e non rinunciando mai alla grande passione che l’ha resa una musicista molto apprezzata: il violoncello. Oggi ha 49 anni.

    LEO CURRERI – BRUNO MARTELLI

    Leo Curreri @ Davide Maggio .it

    L’attore ha abbandonato quasi subito la recitazione in favore della musica. E’ diventato infatti uno stimato compositore nonchè produttore di veri e propri talenti come Natalie Cole e Norah Jones. Ciò nonostante non disdegna di tanto in tanto, qualche partecipazione televisiva a show e serie televisive. Oggi ha 46 anni.

    ALBERT HAGUE – BENJAMIN SHROROFSKY

    Albert Hague @ Davide Maggio .it

    Attore e compositore già prima di quest’esperienza, dopo la fine di Saranno Famosi, ha ripreso la sua attività di musicista, firmando molte colonne sonore celebri. E’ morto nel 2001 all’età di 81 anni.

    QUALCHE CURIOSITA’

    • In Italia nel corso della prima messa in onda sono stati trasmessi i primi 134 episodi della serie. I due rimanenti sono stati trasmessi da La7 nel 2002;

    • Il reality show Amici di Maria De Filippi in un primo momento si chiamava Saranno Famosi. Il titolo, il logo e la sigla sono stati modificati a seguito della richiesta dei detentori del copyright del telefilm.

    Per ovvie ragione, mi sono occupato solo di una piccola parte dei protagonisti. Se volete che questo post abbia un seguito, potete segnalarlo nei commenti.

    Per i nostalgici, la sigla del telefilm

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