Sanremo Giovani



28
gennaio

SANREMO GIOVANI 2013: ANDREA NARDINOCCHI CANTA “STORIA IMPOSSIBILE” (TESTO E ASCOLTO)

Andrea Nardinocchi

Sanremo, si sente spesso dire, non è più quello di un tempo e anche i giovani pronti a calcare il palco dell’Ariston non sono più quelli di una volta. Per il Festival di Sanremo 2013 Fabio Fazio ha scelto non dei perfetti sconosciuti, ma degli artisti con alle spalle già delle esperienze (concorsi, talent o locali che siano) e perchè no un singolo trasmesso dalle radio. E’ proprio questo il caso di Andrea Nardinocchi, nato il 6 aprile del 1986 a Bologna.

La sua passione per la musica nasce nell’adolescenza e cresce di pari passo con l’amore per il basket, in particolare per il”freestyle basket” di cui diventa campione italiano all’età di 18 anni. Andrea ha inizialmente intrapreso la strada della formazione musicale accademica, ma quasi immediatamente la sua attitudine alla composizione si è rivolta verso tutti i nuovi strumenti che la tecnologia digitale mette a disposizione.

Il beatbox (ovvero la produzione di suoni ritmici con la bocca), la loopstation (strumento elettronico che permette di registrare, mettere in loop e riprodurre vari tipi di suoni) e l’auto campionamento vocale sono i suoi mezzi di espressione preferiti, con i quali scrive e compone le proprie canzoni, e che Andrea declina in un modo totalmente nuovo per il panorama musicale italiano. Sul finire dell’estate, il suo singolo di debutto “Un posto per me” ha scalato la classifica dei brani più suonati dalle radio fino ad essere tra i 15 artisti italiani più programmati dalle emittenti del nostro Paese.

Ecco testo e video della canzone




3
dicembre

FESTIVAL DI SANREMO 2013: ECCO I PRIMI GIOVANI IN GARA. 2 CANTANTI DA X FACTOR

Il Cile a Sanremo Giovani

A poco più di due mesi dal Festival di Sanremo 2013, condotto da Fabio Fazio, ecco i primi nomi certi degli artisti che saliranno sul palco dell’Ariston. Si parte dalla categoria giovani: la Commissione artistica del Festival, presieduta da Mauro Pagani, e composta da Sandra Bemporad, Andrea Guerra, Stefano Senardi e Massimo Martelli, all’esito delle audizioni dal vivo tenutesi il 30 novembre, ha scelto i 6 nomi del Girone Giovani:

  • ANDREA NARDINOCCHI con il brano STORIA IMPOSSIBILE
  • ANTONIO MAGGIO con il brano MI SERVIREBBE SAPERE
  • BLASTEMA con il brano DIETRO L’INTIMA RAGIONE
  • IL CILE con il brano LE PAROLE NON SERVONO PIU’
  • ILARIA PORCEDDU con il brano IN EQUILIBRIO
  • PAOLO SIMONI con il brano LE PAROLE

.
Il Festival di Fazio, che sembrava allergico ai reduci dei talent show, accoglierà due ex concorrenti di X Factor: Antonio Maggio, ex leader degli Aram Quartet, e Ilaria Porceddu, entrambi dalla prima edizione. Ancora nomi noti tra i giovani come Il Cile e Andrea Nardinocchi che negli ultimi mesi hanno raccolto buoni consensi nelle radio. Insomma, tutt’altro che nuove proposte.


15
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2012, I GIOVANI IN SFIDA COME AD AMICI.

Gianni Morandi

Al Festival di Sanremo 2012 la gara dei giovani prende spunto dai talent show: gli otto cantanti in gara alla loro prima uscita sul palco dell’Ariston, si sfideranno a coppie di due come nella più tradizionale puntata di Amici. Non li vedremo con le tutine colorate dei Power Rangers, ma l’atmosfera non dovrebbe essere poi molto diversa.

A decidere le coppie di sfidanti sono state le preferenze arrivate sulla pagina Facebook di Sanremosocial: il regolamento prevede che il più votato si debba confrontare con il meno votato, il secondo più votato con il secondo meno votato e via così. Ad aprire le danze saranno Alessandro Casillo e Giordana Angi, una sfida impari perché se la ragazza è praticamente una sconosciuta, il primo può contare su un folto pubblico di fan conquistati con la partecipazione all’ultima edizione di Io Canto.

La seconda sfida invece, metterà a confronto gli Iohosemprevoglia e Celeste Gaia, poi Erica Mou e Bidiel e per concludere Marco Guazzone contro Giulia Anania. Il televoto deciderà per ciascun abbinamento quale canzone promuovere alla prossima serata anche se dovremo fare a meno delle storiche ‘carte’ in stile Amici.





10
gennaio

SANREMO SOCIAL: SVELATI I 60 ARTISTI GIOVANI AMMESSI AL SANREMO SOCIAL DAY. TANTI GLI EX TALENT, C’E’ ANCHE MISS ITALIA

Sanremo Social

Sanremo Social

C’è grande attesa per la lista ufficiale dei Big che gareggeranno nella 62esima edizione del Festival di Sanremo condotta per il secondo anno consecutivo da Gianni Morandi. Un primo elenco parziale è stato rivelato dal settimanale Tv Sorrisi e Canzoni (per maggiori info clicca qui), mentre si sono chiuse sul web le selezioni per gli artisti dell’ex categoria Giovani, ribattezzata Sanremo Social per via della collaborazione con Facebook.

Sessanta sono i nomi selezionati (20 le riserve), di cui 30 direttamente dagli utenti con il voto tramite il popolare social network e altri 30 da un gruppo d’ascolto composto da Gianmarco Mazzi, Gianni Morandi e altri tre esperti di musica, e il 12 gennaio – durante l’evento Sanremo Social Day – verrà effettuata la scrematura finale con la selezioni dei 6 artisti che sbarcheranno sul palco dell’Ariston (gli altri 2 provengono da Area Sanremo e sono Bidiel e Io ho sempre voglia). Tanti gli ex talent che hanno deciso di rilanciarsi tentando la strada del Festival della canzone italiana.

Tra i 30 più votati dal web spiccano Davide Mogavero (da XFactor 4 nella categoria Under uomini di Mara Maionchi) con “La mia bugia”, Alessandro Casillo (da Io Canto) con “E’ vero”, Cassandra De Rosa (da Amici 7) con “Prendo tempo”, Erica Mou (una giovane scommessa di Caterina Caselli) con “Nella vasca da bagno del tempo”, Simonetta Spiri (da Amici 7) con “Dopo mi uccidi”, Miss Maria (dal Grande Fratello) con “Tris Ex” e Benedetta Giovagnini, sorella di Valentina che nel 2002 a Sanremo arrivò seconda dietro Anna Tatangelo, con “Gennaio” dedicata proprio alla sorella scomparsa. Segnaliamo infine tra le 10 riserve web Stefano Filipponi, il cantante con problemi di balbuzie che ha preso parte a X Factor 4 nella categoria Under uomini di Mara Maionchi.


19
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2011: RAPHAEL GUALAZZI VINCE TRA I GIOVANI

Raphael Gualazzi

Timido e quasi impacciato davanti alle telecamere, ma allo stesso tempo perfettamente a suo agio al pianoforte, Raphael Gualazzi si è aggiudicato la vittoria nella categoria Giovani del 61° Festival di Sanremo con la canzone Follia d’Amore. Una vittoria che, almeno per una volta, sembra aver messo tutti d’accordo. Per il giovane cantante originario d’Urbino, oltre al Leone d’Argento anche il Premio della Regione Liguria, quello assegnato dalla Sala Stampa Radio e Tv e infine quello della Critica intitolato a Mia Martini. Un trionfo unanime che va a premiare l’unicità artistica del brano proposto; una fusione tra jazz, swing e blues, dove la tradizione convive con le influenze più innovative.

La sua vittoria al Festival di Sanremo, si va ad aggiungere ad una lunga serie di successi e riconoscimenti. Gualazzi può infatti vantare numerose partecipazioni a importanti rassegne come il Java Festival di Giakarta e il Pistoia Blues Festival. Nel 2010 con il brano Reality and Fantasy è riuscito a conquistare l’air play di alcuni tra i più importanti network francesi, debuttando in seguito nel tempio della musica jazz, il Sun Side Club di Parigi.

Grazie alla kermesse sanremese, ora Gualazzi avrà la possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico italiano, spesso restio nell’approcciarsi ad offerte musicali più ricercate. Il suo nuovo tour comincerà già l’otto marzo prossimo, dall’Auditorium Parco della Musica di Roma. Caterina Caselli, produttrice di Raphael con la sua casa discografica Sugar, ha dunque l’ennesima conferma di possedere un grande fiuto nello scoprire e lanciare nuovi talenti.





19
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2011: MONICA BELLUCCI E LE TRADUZIONI DELLA CANALIS FANNO INGRIFARE ‘NONNO’ GIANNI. UN BERLUSCONI COMUNISTA PER LUCA E PAOLO

Sanremo 2011: quarta serata - Gianni Morandi e Monica Bellucci

Uno su mille ce la fa, ed è Gianni Morandi. Del resto non capita a tutti di trovarsi innanzi a Monica Bellucci come è stato concesso ieri sul palco dell’Ariston all’eterno ragazzo di Monghidoro. Un incontro, quello tra il conduttore di Sanremo e la nota attrice italiana, che in diretta è diventato il pezzo forte della quarta serata del Festival 2011. Guardatelo: in quel momento Gianni era tutti noi, trepidante e un (bel) po’” ingrifato” di fronte all’estrema femminilità della ’sua’ ospite. Come minimo le avrebbe dato ventiquattromila baci, o forse anche qualcosa di più. “Io vorrei farle di tutto“, si è infatti lasciato scappare mentre roteava le sue manone, imbambolato da quel sensualissimo decolletè. Una gaffe quasi commovente nella sua spontaneità, già destinata ad entrare negli annali della kermesse. Ma la serata sanremese di ieri è stata soprattutto caratterizzata dai duetti dei big, occasione unica per ascoltare le canzoni in gara in una veste inedita.

Anna Tatangelo accompagnata da Loredana Errore, Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario con Neri Marcorè, La Crus e Nina Zilli, Giusy Ferreri assieme a Francesco Sarcina… Le coppie musicali che si sono formate ad hoc hanno proposto al pubblico una versione esclusiva dei brani in concorso. Molto elegante l’intreccio di voci tra Nathalie e L’Aura, elettrizzante quello tra Roberto Vecchioni e la Pfm. Acclamata l’esibizione di Emma e i Modà con Francesco Renga (tutte le altre esecuzioni, nel nostro live). Il televoto di ieri, assieme al giudizio degli orchestrali, ha eliminato dalla gara Tricarico e Max Pezzali. Un verdetto del tutto inaspettato, accompagnato da alcuni fischi in sala. Come prevedibile, Raphael Gualazzi con “Follia d’amore” ha invece vinto la finale del girone Giovani, seguito in classifica da Micaela, Roberto Amadé e Serena Abrami.

A Sanremo accade di tutto, anche che Berlusconi “diventi comunista” (forse). Dopo il successo di “Ti sputtanerò“, dedicata al premier e a Gianfranco Fini, ieri Luca&Paolo hanno intonato una nuova parodia, stavolta sui leader dell’opposizione. Viva la par condicio. Con un colbacco sovietico in testa hanno strapazzato il brano “Uno su mille ce la fa”, immaginando Silvio a capo della sinistra: “diamo a lui il mandato / il 6 aprile è sul mercato / chissà che per tornare in pista lui non diventi comunista“. La quarta serata del festival ha visto ospite, oltre alla già citata Monica Bellucci, anche la star hollywoodiana Robert de Niro. Memorabile la traduzione simultanea di Elisabetta Canalis, che riferiva all’attore dell’interesse di Morandi per il suo film “tacsi draiver“…


18
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2011: SERENA ABRAMI, RAPHAEL GUALAZZI, MICAELA E ROBERTO AMADE’ IN FINALE PER LA CATEGORIA GIOVANI.

Micaela Foti

Per la categoria dei Giovani, accantonata ormai da tempo la serata a loro dedicata,  il verdetto finale arriverà questa sera a margine dell’appuntamento con i tanto attesi duetti dei “big”. Ad accedere alla finale dopo essere stati premiati nelle scorse sere dal  televoto del pubblico da casa e dalla votazione dei maestri d’orchestra, il cantautore Roberto Amadè, la super favorita Serena Abrami, il raffinato Raphael Gualazzi e la giovanissima Micaela. Un verdetto più che prevedibile, che ha visto andare avanti volti già noti al pubblico televisivo, o comunque sostenuti da importanti case discografiche e addetti ai lavori.

Micaela, ex bimba prodigio dello show di Antonella Clerici, Ti lascio una canzone, conosce bene il palco dell’Ariston, mentre Serena Abrami, concorrente della seconda edizione di X-Factor, può contare su un nutrito gruppo di fan. Raphael Gualazzi è affermatissimo nel mondo del jazz, ospite d’importanti festival italiani e internazionali, vanta un contratto discografico con la Sugar di Caterina Caselli. Roberto Amadè può contare invece  su un team di eccellenza, capitanato dal produttore Bruno Tibaldi (ex-direttore artistico di Emi e PolyGram) e da Michele Torpedine (manager tra gli altri di Bocelli, Zucchero, Giorgia).

Per la categoria dei Giovani, costretta nelle scorse serate a esibirsi in fretta e furia a cavallo della mezzanotte, anche in questa edizione, lo spazio  a disposizione è risultato piuttosto ridotto. Gli 8 finalisti, selezionati tra oltre 700 aspiranti, sono arrivati sul palco nel disinteresse più totale di conduttori e pubblico. Viene allora spontaneo chiedersi per quale motivo, ogni anno ci si ostini a far gareggiare delle nuove proposte, visto l’interesse marginale puntualmente  riservato.


18
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2011: IL CAVALIERE RIPORTA LO SHOW ALL’ARISTON. MA SI TRATTA DEL POETA ROBERTO BENIGNI

SANREMO 2011: TERZA SERATA - 150 ANNI UNITA' D'ITALIA

Dal Rinascimento di Gianni Morandi per Gianni Bella al Risorgimento di Roberto Benigni per l’Italia, la terza serata è all’insegna del tricolore sin dalla suggestiva presentazione iniziale. Con un’atmosfera quasi da Ginestra leopardiana stasera il ‘restiamo uniti’ del conduttore trova il suo senso più puro, in difesa di una grandissima tradizione come quella italiana che il Festival di Sanremo rappresenta bene. La solennità che era mancata fino a questo punto ritorna roboante, a partire dalla scelta di comporre il firmamento della scenografia con i nomi degli italiani celebri, per concludere con il ‘presepe’ interraziale della nuova Italia del melting pot. Cinema, storia, musica, cultura: i tasselli del mosaico stavolta ci sono tutti per parlare di grande show.

Benigni o il Cavaliere- Cinquanta densissimi minuti, nessun Festival forse aveva osato affidare un intermezzo così lungo ad un ospite. Come nei migliori romanzi picareschi Roberto Benigni alterna il fioretto con cui punge con eleganza Berlusconi (notare come non ne pronunci mai il cognome, alla maniera veltroniana!) alla spada che sguaina a difesa della bellezza dell’inno e dell’Unità. Un’esegesi ricchissima per un Mameli letto con lo stesso entusiasmo del padre Alighieri. Nella foga di far entrare tutto nel fiume dirompente di parole qualche dato rimane confuso ma la capacità di drammatizzare per il popolo una parafrasi di natura elitaria merita il lunghissimo applauso finale e la commozione. Il fascino dei contadini, cantati da Guccini, che sapevano Dante a memoria sono sempre il sogno culturale benigniano.  Il solo bellissimo riferimento alla Beatrice della Commedia per spiegare la nascita del tricolore vale il prezzo di una lunga serata incollati agli schermi.

Memoria e speranza: i big che cantano l’Italia- L’instabilità che si respira nel paese sta entrando all’Ariston con forza. La parola poetica sembra tornare a ferire lo schermo, e l’idea di ritrovare nella cultura della musica gli attimi più significativi della storia italiana si presta magnificamente allo scopo. L’emigrazione , la Resistenza, il boom economico, la trasversale essenza dell’allegria italica: attraverso il riarrangiamento di tanti brani simbolo di epoche i big in gara riescono a far parlare quel palcoscenico. Per la serata evento tutti rimettono l’abito delle grandi occasioni mettendo da parte per un attimo l’ansia moderna e si uniscono alla festa.  Il brano alla memoria di Sacco e Vanzetti interpretato da Emma e i Modà diventa forse il più emblematico per illustrare il passaggio da paese di emigrati a nazione di immigrati, sottotesto che si coglieva tra le righe pacifiste della serata.