Raoul Bova



5
febbraio

SANREMO 2010, PIU’ CHE UN FESTIVAL UN CANTIERE: IN FORSE DE SICA E ROBBIE WILLIAMS, 150 MILA EURO PER CASSANO E SI SCOPRE CHE LA CUCCARINI HA LA “FEBBRE”

Facce, canzoni, cachet, ospiti e forfait: mentre il “caso Morgan” tiene banco a rete unificate, il cantiere Sanremo continua alacremente a lavorare per completare un puzzle di non facile completamento. “I lavori sono ancora in corso” e l’altalena di nomi da affiancare alla Clerici sembra proprio non volersi fermare. Confermati tra gli altri Raoul Bova e Gabriel Garko (entrambi in promozione), Susan Boyle, Rania di Giordania e Dita Von Teese, sono al momento “in forse” gli annunciati Robbie Williams (a causa di un concerto) e Christian De Sica (per via di una fiction in fase di realizzazione).

A tarpare le ali creative della direzione artistica del Festival, ci ha pensato inoltre anche il direttore Raiuno Mauro Mazza che ha imposto un cachet massimo per i vari ospiti, pari a 100 mila euro. Proprio per via di questa clausola sembrano essere infatti sfumati gli interventi di Cristiano Ronaldo (al suo posto probabilmente Gattuso e Ronaldinho) e dell’ex presidente americano Bill Clinton.

L’unico caso che al momento pare sia riuscito a sfuggire alla “bassa” tagliola dei cachet, risponde al nome di Antonio Cassano. Fortemente voluto proprio dalla conduttrice che da sempre lo ha corteggiato televisivamente (“Non posso dimenticare di aver iniziato la mia carriera come giornalista sportiva e ci tengo a presentare un Cassano diverso da quello che conosciamo”, così ha riferito Antonella in conferenza stampa), secondo “Il Giornale” per un’intera serata da valletto impacciato, il folletto barese prenderà circa 150 mila euro. Non ci saranno bandierine da tirare ne arbitri da insultare, ma per siffatta cifra speriamo almeno riesca nell’intento di affrontare la proverbiale timidezza (e il proverbiale “non-italiano”).




19
ottobre

INTELLIGENCE INCONTRA I RIS: IL CROSSOVER FRA SERIAL, CHE PIACE TANTO AGLI AMERICANI, SBARCA IN ITALIA

INTELLIGENCE RIS CROSS OVER

Come ormai noto, i RIS del piccolo schermo stanno per perdere il capitano Venturi, sostituito in vista della nuova stagione da Euridice Axen, pronta a vestirne i panni, o meglio la divisa.

Eppure, per Lorenzo Flaherty c’è ancora tempo di un’ultima indagine con la squadra dei RIS, eccezionalmente arrivata sul set di Intelligence per dare una mano a Raoul Bova e colleghi sulla scena di un delitto che sarà al centro delle vicende della quinta puntata della fiction di Taodue, in onda stasera su Canale 5 alle 21:10. Così Intelligence – Servizi & Segreti, entra nella storia della serialità Made in Italy, non soltanto come produzione più costosa mai realizzata (20 milioni di Euro per 36 settimane di riprese), ma anche come prima serie del bel paese ad ospitare un crossover, ovvero l’incontro fra i protagonisti di due produzioni diverse in uno dei due serial, tanto in voga negli Stati Uniti.

E proprio negli States i crossover più apprezzati si sono rivelati essere ambientati nell’ambito investigativo: si sono incontrati per unire le proprie forze e il proprio intuito, infatti, Gil Grissom (William Petersen) e Jack Malone (Anthony LaPaglia), protagonisti rispettivamente di CSI e Senza Traccia; ha fatto lo stesso anche Scotty Valens (Danny Pino) di Cold Case, giunto sul set, e nella trama, di CSI: New York per indagare su un delitto irrisolto da dieci anni. E come non citare  il triplo crossover previsto per il prossimo novembre? In tre puntate speciali, infatti, i detective protagonisti di CSI Miami, Las Vegas e New York lavoreranno ad uno stesso caso, realizzando un incrocio fra serie televisive senza precendenti che, siamo sicuri, avvicinerà i fan e sbancherà gli ascolti.


19
ottobre

IL (GRAN) FINALE DI INTELLIGENCE VENERDI’ 23, DISTRETTO DI POLIZIA PASSA ALLA DOMENICA SERA (SOLO PER IL 25)

Raoul Bova (Intelligence)

Dopo avervi presentato alcune mosse strategiche di palinsesto targate Rai (leggi qui), in vista del decennale del Grande Fratello, anche Mediaset ha messo a punto alcune modifiche. Alle variazioni di palinsesto siamo ormai abituati: è diventata un’abitudine, il venerdì sera, dopo le riunioni di palinsesto, l’aggiornamento del timetable del principale broadcaster della tv commerciale. In questo caso ad essere interessate dallo spostamento sono il finale di Intelligence e una nuova puntata di Distretto di polizia.

Partita come la fiction-evento della stagione, Intelligence ha perso molti telespettatori col passare delle settimane: è bastata una controprogrammazione forte (la fiction Tutta la verità) per far crollare i Servizi & Segreti di Raoul Bova ad un modesto 18% di share. Sarà stato questo risultato poco esaltante a spingere i vertici di Canale5 a spostare il gran finale della fiction, inizialmente previsto per domenica 25, a venerdì 23, evitando così l’ennesimo scontro con una miniserie (come accadrà questa sera con la seconda e ultima puntata di Una sera d’ottobre) e andandosi a confrontare con il varietà nostalgia di Carlo Conti, I migliori anni.

E se Intelligence sbarca nella serata del venerdì, Distretto di polizia 9 trasloca alla domenica sera, ma solo per il 25 ottobre. Resta da scoprire cosa verrà mandato in onda di domenica a partire dal primo novembre (contro la miniserie Pinocchio su Raiuno), quando l’access di Canale5 vedrà l’arrivo di Striscia la domenica, condotta da Valerio Staffelli e Cristiano Militello. Probabilmente assisteremo all’ennesimo scontro tra fiction, visto che, Canale5 ha ancora nel cassetto molte serie tv, tra cui I liceali 2Caterina e le sue figlie 3.





2
ottobre

TUTTI PAZZI PER LA TELE… DI QUALITA’

TUTTI PAZZI PER LA TV DI QUALITA' CLERICI SALEMME

E adesso tutti parlano di fiction. Complici le sfortunate sorti della Tribù (che poco c’entrano), la recente soppressione di Tutti Pazzi per la Tele e il ridimensionamento di Salemme e Falchi, i supremi giudici del piccolo schermo son pronti a parlare di morte dell’intrattenimento.

Gli show non tirerebbero più, dicono, e l’italico pubblico catodico sarebbe tutto pazzo per la fiction. Aborro, direbbe il caro Mughini. Non foss’altro che per l’inopportuna celerità con cui, alcuni, sono stati pronti a decretare la morte dell’intrattenimento, che a parere di chi vi scrive rimane la vera, e forse l’unica, linfa del piccolo schermo italiano. Con annesse soppressioni.

Perché se è vero che anche in Italia, e per fortuna, c’è voglia di serialità, è altrettanto vero che si potrebbe parlare, con più semplicità, di una premiazione della qualità piuttosto che di “morte catodica dell’entertainment”. E, dati alla mano, il discorso fila liscio come l’olio.

Chi, tra voi che leggete, avrebbe preferito Tutti Pazzi per la Tele alla seconda parte della fiction di Janus “L’Onore e il Rispetto”? Pochi, pochissimi (anzi, ad essere precisi il 14%) e il motivo è sotto gli occhi di tutti. Il programma non è stato realizzato nel migliore dei modi. Prima colpa, tra tutte, l’aver portato con sé tutti i difetti della prima, gloriosa, edizione dove, probabilmente, la curiosità per un prodotto nuovo è riuscita a celare alcune pecche, gravi, che lo hanno contraddistinto.


22
settembre

INTELLIGENCE: AZIONE E ADRENALINA RIVOLUZIONANO LA SERIALITA’ ITALIANA

Intelligence (Raoul Bova)Oggettive irreali spettacolari, ritmi vorticosi con delle buonissime dinamiche di montaggio, punteggiatura filmica all’insegna di una multimedialità avvolgente. Azione e adrenalina a tutto spiano, anche a costo di infrangere le barriere della verosimiglianza. Intelligence in effetti rispetta tutte le aspettative che ne annunciavano la rivoluzionarietà rispetto al canone seriale italiano, sia per quanto riguarda le dimensioni dell’investimento sia per le modalità narrative.

Taodue si conferma come casa di produzione di avanguardia nell’innovazione del linguaggio televisivo proseguendo nella direzione, già introdotta con Ris, della convergenza nella regia delle dinamiche di interattività dei new media digitali. Nonostante ci siano meno riferimenti diretti alla semiotica del videogame rispetto alle indagini della polizia scientifica, permane comunque un’esperienza immersiva e una velocità di scorrimento che tanto richiama la logica dei più coinvolgenti giochi d’avventura per consolle.

Intrigante il labirinto di false piste in cui è intrappolato il personaggio tragico di Raoul Bova, suggestivo l’intreccio dei segreti, spettacolari ma troppo avvenieristici gli environment dell’azione (troppi loft e palazzi di vetro che ammiccano più ad un paesaggio manhattiano per supereroi Marvel), positiva la scelta di produrre in formato panoramico 16:9.





21
settembre

INTELLIGENCE: ANCHE L’ITALIA AVRA’ I SUOI AGENTI SEGRETI IN FICTION. A SETTEMBRE CON RAOUL BOVA

Raoul Bova (Intelligence)

E’ la serie più attesa dell’autunno: Intelligence – Servizi e segreti aprirà la stagione delle fiction di casa Mediaset, inaugurando allo stesso tempo il filone della spy story. Sei puntate in onda da lunedì 21 settembre su Canale5 per una delle fiction più costose della storia della produzione seriale Mediaset: dichiarati venti milioni di euro (anche se c’è chi parla di oltre 30 mln). Ma pare che l’ingente somma di denaro sia stata spesa bene, come affermano i fortunati che hanno potuto vedere le prime immagini.

I Servizi segreti targati Taodue, da sempre garanzia in termini di qualità e modernità, per la regia di Alexis Sweet, mescolano azione, spionaggio, colpi di scena e un uso delle tecnologie più avanzate per una fiction che si allontana dai canoni delle produzioni nostrane, su cui Canale5 punta il tutto per tutto per un brillante inizio d’autunno, come dimostrano i promo bombardanti di queste settimane. Se tutto questo non bastasse, un motivo in più per seguire Intelligence è dato dal personaggio chiave della storia, Raoul Bova, maestro di fascino e bravura. Di ritorno alla fiction di casa nostra (indimenticabile “Ultimo”), Bova si cimenta in un ruolo d’azione ispirato ai celebri personaggi dello spionaggio internazionale come James Bond e il protagonista di Mission impossible.

Del resto i numeri della fiction che vi riportiamo non hanno nulla da invidare alle grandi produzioni cinematografiche: 36 settimane di riprese, 500 stuntman, 5000 comparse e partecipazioni speciali, 320 location distribuite tra Italia, Tunisia, deserto dello Yemen, Romania, Svizzera e Siria, 1000 tra automobili, moto e mezzi speciali e 30 elicotteri.


18
agosto

ATTORI E CACHET: E’ LUCA ZINGARETTI IL PIU’ PAGATO

Luca Zingaretti - cachet

La fonte è “TV Sorrisi e Canzoni” e anche la “gola profonda” ha un nome e un cognome: Carlo degli Esposti, produttore della fiction “il Commissario Montalbano“.

In Italia non è facile risalire alle cifre che gli attori percepiscono per i loro impegni televisivi, ma qualcosa è trapelato e a quanto pare è proprio Luca Zingaretti l’attore più pagato in Italia. ”Luca Zingaretti prende tra i 200 e 300 mila euro a film“, anche se poi è lo stesso degli Esposti che si affretta a precisare: “Un compenso quasi inferiore ad altri se si considera quanto renda Montalbano: a livello pubblicitario tra messe in onda e repliche la Rai ha guadagnato 150 milioni di euro”.

Vige invece il più assoluto riserbo sulle cifre ricevute da altri volti noti, ma non stupirà il fatto che la classifica dei “più pagati” si compone proprio degli attori più amati dal grande pubblico ossia: Raoul Bova, Sabrina Ferilli, Lino Banfi e Claudio Amendola. Fa  eccezione per schiettezza, Lorenzo Flaherty, che ha dichiarato: ”Per i Ris prendevo 800 mila euro. Per un film tv da 80 a 150 mila”, con buona pace degli altri “timidi Paperoni”. Per avere inoltre un quadro ancora più completo della situazione, giungono poi le parole di Giancarlo De Simone (agente tra gli altri di Lino Banfi, Maurizio Mattioli e del regista PierFrancesco Pingitore) che afferma: ”In generale nel fissare i cachet degli attori vige la regola di mercato: quanto più mi fai incassare in termini di ascolti e pubblicità tanto più ti pago … discorso diverso invece per una lunga serialità, in cui un attore medio è pagato 50 o 60.000 € a puntata”. E’ facile dunque capire come anche la scelta di un attore di fiction sia un vero e proprio investimento per la società di produzione e per la rete che lo trasmetterà, ed è altrettanto facile capire il fatto che, in tempi di crisi, anche le fiction avranno poche novità e poche scommesse con cui rischiare (considerata la contrazione dei budget, sia sul fronte Rai che Mediaset).


14
luglio

NAPOLI CANTA PRIMA E DOPO CON CATERINA BALIVO

Caterina Balivo

Caterina Balivo torna a celebrare la canzone napoletana. Domani sera alle 21.20 la Grazia Regina si riappropria del prime time di Raiuno con Napoli prima e dopo, il programma dedicato alla classica canzone napoletana, nato nel 1983. Per la terza volta al timone dell’evento canoro, la Balivo continua a tenere compagnia agli spettatori di Raiuno dopo il buon riscontro di Miss Italia nel Mondo (3.782.000, 24.64% di share), in attesa del ritorno quotidiano con la sua Festa Italiana dal 14 settembre.

Napoli prima e dopo, giunto al ventisettesimo anno d’età, col tempo ha scalato le tappe televisive, guadagnandosi il prime time (più la replica invernale), diventando un classico dell’estate televisiva, arrivando a toccare nella scorsa edizione quattro milioni di spettatori e il 22% di share. Sul palco allestito al Grand Hotel La Sonrisa di San’Antonio Abate, sedici celebri cantanti e personaggi famosi, tra cui l’attrice Nancy Brilli, madrina dell’evento e Raoul Bova, ospite d’onore.

Ricco il cast musicale: Peppino Di Capri, Sal da Vinci, Povia, Lola Ponce, Amii Stewart, Albano, Matia Bazar, Gloriana, Luisa Corna, Fuasto Leali, Giacomo Rizzo, Manuela Villa, Annalisa Minetti e tanti altri. Momento speciale della serata il collegamento con la tendopoli Collemaggio a l’Aquila dove sarà presente Gigi D’Alessio. L’appuntamento è per domani sera in prima serata su Raiuno con una Caterina Balivo nella sua terra natale, pronta a scommettere su una vetrina invernale della festa della musica napoletana.