Rai Scuola



12
novembre

IL GIORNO DELLA COMETA: LO SBARCO DI UNA SONDA SU UNA COMETA, IN DIRETTA SU RAI SCUOLA

Philae sulka cometa

Philae sulka cometa

Sarà solo il piccolo passo di un “ragno”, ma sarà ancora una volta – come quarantacinque anni fa sulla Luna – un grande passo per la scienza e l’umanità. Lui, il “ragno” si chiama Philae ed è una sonda che da dieci anni viaggia aggrappata alla navicella Rosetta, lanciata nel 2004 dall’Agenzia Spaziale Europea, con il fondamentale contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana. Insieme, Rosetta e Philae hanno percorso oltre sei miliardi di chilometri nello spazio, ma anche nel tempo. Destinazione: la cometa chiamata 67P/Churyumov-Gerasimenko, dal nome dei due scienziati russi che la “videro” per la prima volta, nel 1969.

Ora dovranno separarsi, oggi Philae atterrerà su quel piccolo corpo celeste a cinquecento milioni di chilometri dalla Terra e nella cui orbita navicella e sonda sono arrivate lo scorso agosto. Un momento storico che Rai Cultura seguirà passo dopo passo e in diretta con immagini esclusive, nello Speciale “Il giorno della Cometa”, in onda su Rai Scuola (canale 146 del Digitale Terrestre) mercoledì 12 novembre dalle 16.00 e condotto dal giornalista scientifico Luigi Bignami, con la regia di Dario Barezzi.

Circa quattro ore di programma per vivere minuto per minuto – e con il fiato sospeso – i momenti cruciali dell’atterraggio di Philae e l’arrivo delle prime fotografie del suolo e del paesaggio della  cometa, di cui la missione spaziale dell’Esa ha il compito di svelare segreti e misteri. Immagini che arriveranno da una distanza tale che, tra il momento in cui la sonda scatterà una fotografia al momento in cui la potremo vedere sulla Terra, sarà passata circa mezzora.




18
luglio

STREGATI DALLA LUNA: RAI SCUOLA RIVIVE L’IMPRESA SPAZIALE IN DIRETTA

Uomo sulla luna, 1969

L’emozione del primo uomo sulla Luna vissuta in diretta, minuto per minuto. Ma quarantacinque anni dopo, come se il tempo si fosse fermato là, all’annuncio strillato al microfono da Tito Stagno: “ha toccato!”. Nell’anniversario esatto della storica impresa, Rai Scuola ripercorre e racconta la notte più lunga della televisione italiana, quella che accompagnò i telespettatori nello spazio. Dalle ore 21 di domenica 20 luglio, e fino alle 9 del giorno successivo, il canale 146 del dtt mostrerà senza sosta le immagini d’epoca nel corso dello speciale Stregati dalla Luna.

Stregati dalla Luna: su Rai Scuola le immagini inedite dello sbarco sulla Luna

Oggi come quarantacinque anni fa, il servizio pubblico racconterà la conquista della luna con approfondimenti, ospiti ed immagini di repertorio, con l’orologio sincronizzato al secondo con quella indimenticabile notte del 1969 (la successione e l’orario degli avvenimenti saranno rigidamente rispettati). A condurre la maratona lunare sarà Luigi Bignami, autore del programma assieme a Renzo Salvi e al regista Dario Barezzi. Nel corso del programma verranno proposti anche documenti inediti, come le immagini dell’allunaggio rielaborate dalla Nasa in alta risoluzione, che, a differenza di 45 anni fa, sono a colori e con il sonoro originale tradotto in italiano. Un modo per attualizzare il ricordo di quell’impresa e per renderlo accessibile alle nuove generazioni.

Stregati dalla Luna: gli ospiti dello speciale di Rai Scuola

Tra gli ospiti in istudio ci saranno gli scienziati dell’Università di Pavia Chiara Domeneghetti e Cesare Perotti, che hanno analizzato frammenti di superficie lunare, e il direttore del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, Fiorenzo Galli, che mostrerà per la prima volta la tuta che i russi avrebbero utilizzato se fossero arrivati per primi sulla Luna. Il fotografo Edo Prando, invece, spiegherà come vennero scattate le fotografie dello sbarco, smontando la teoria complottista sull’allunaggio, secondo cui l’impresa sarebbe stata una messa in scena.


18
febbraio

RAI SCUOLA DIVENTA RAI QUARK. SI TENTA LA SFIDA A FOCUS?

luigi gubitosi rai quark

Luigi Gubitosi

Il futuro della tv è digitale. Lo sa bene Luigi Gubitosi, Direttore Generale della Rai che nel corso del 2013 ha investito un terzo del budget di 186 milioni alla digitalizzazione delle infrastrutture della tv di Stato. Il Tg2 è stato il primo telegiornale ad essere digitalizzato a partire dal gennaio dell’anno scorso. Il Tg1 e Tg3, come riportato da La Repubblica, partiranno invece a primavera, ed entro l’estate anche le redazioni del Tgr passeranno al digitale.

Le novità sul fronte del digitale riguarderanno anche i contenuti dei canali tematici, per i quali si è adottata una strategia basata su costi minori e pubblicità mirata. Dopo il restyling di Rai5, diventata dallo scorso dicembre il primo canale dedicato alle performing arts, con programmi culturali dedicati a teatro, balletto e musica, è arrivato il momento di mettere mano a Rai Scuola. Il canale dedicato alla formazione scolastica e alla didattica, nato nell’ottobre del 2009 dalle ceneri di Rai Edu Lab, e curato da Rai Educational, non è mai riuscito ad andare oltre le medie dello 0,01% di share. Risultati molto bassi, che si spera ora d’integrare con una rivoluzione totale della rete, a partire dal nome.

Rai Scuola diventa Rai Quark

Nei prossimi mesi Rai Scuola verrà ribattezzata in Rai Quark e avrà un palinsesto caratterizzato da un’offerta d’informazione scientifico-divulgativa. Il nuovo nome dato alla rete non può non portare alla mente la storica trasmissione Quark, lanciata nel 1981 da Piero Angela e tutt’ora presente nel palinsesto di Rai1 con il titolo Super Quark nel periodo estivo e durante le feste di fine anno. Non si conoscono ancora nel dettaglio i contenuti dell’offerta del nuovo canale, e se gli Angela, padre e figlio, saranno coinvolti nel progetto, ma sembra chiara la sfida diretta a Focus, il canale edito dal gruppo Discovery che, trattando argomenti di scienza, natura, e storia, è riuscito a raggiungere una media intorno allo 0,60% di share nelle 24 ore.





20
ottobre

DISORDINI: SU RAI SCUOLA E RAI3 ARRIVA LA DOCUFICTION SUI DISTURBI MENTALI DEI RAGAZZI

Disordini - RaiEducational

Secondo l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa il 20% dei ragazzi è affetto da patologie comportamentali. Una realtà importante, spesso sottovalutata o nascosta per pudore e vergogna, sulla quale Rai Educational ha finalmente deciso di accendere i riflettori. La struttura della Rai, che si occupa di didattica e di divulgazione scientifica e culturale, ha realizzato Disordini, la prima docufiction che affronta il tema del disagio adolescenziale e le più frequenti malattie mentali che colpiscono oggi i ragazzi.

Disordini – La docufiction sui disturbi comportamentali

Sei puntate, in onda su Rai Scuola (canale 146 del Dtt) dal 20 ottobre alle 20.30 e su Rai3 dal 24 ottobre alle 01.00, in cui saranno raccontate le storie di Marta, Fabrizio, Giulio, Anna, Lucia, Paolo, adolescenti affetti da anoressia, schizofrenia, dalla sindrome di Tourette o dal disturbo di mancata attenzione, ADHD. Sei storie raccontate in prima persona dal neuropsichiatra Stefano Vicari, primario di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, che le ha raccolte.

Lo stesso Vicari, che è anche attore protagonista degli episodi, nel corso della conferenza stampa – moderata dal conduttore di Medicina 33, Luciano Onder - ha spiegato le ragioni alla base di un progetto come Disordini:

“Vogliamo rompere lo stigma, il pregiudizio sul disagio mentale per aiutare i ragazzi in difficoltà a chiedere aiuto. C’è un vuoto di assistenza che va colmato, per non parlare del problema solo quando succedono danni irreparabili. Molto dipende dalla tempistica della diagnosi e dell’intervento. E’ necessario fare informazione evitando il terrorismo psicologico. Questo programma racconta storie senza dare giudizi.”


28
giugno

RAI EDU (RAI STORIA E RAI SCUOLA), PALINSESTI AUTUNNO 2013

Rai Edu

Studiare il passato per capire l’attualità, puntare sulla cultura per allargare i propri orizzonti. Nei palinsesti 2013-2014 del servizio pubblico si rinnova e potenzia la mission di Rai Edu, la piattaforma composta da Rai Storia (Canale 54 del digitale terrestre) e Rai Scuola (canale 146) fortemente votata ai temi della formazione e dell’approfondimento. Anche nella prossima stagione tv, i due canali offriranno una programmazione ricca di contributi e mirata a soddisfare le esigenze di un pubblico specifico. Una sfida non facile, in un panorama televisivo ormai ricco di canali tematici riservati.

Rai Storia, in particolare, punterà su programmi che mettano a confronto le esperienze documentate dal passato con le problematiche di oggi. Un percorso, questo, iniziato già nelle precedenti stagioni con trasmissioni dedicate al racconto delle Istituzioni, ai Presidenti della Repubblica, all’analisi della crisi con Giuliano Amato, alle lezioni sulla mafia con Pietro Grasso e a quelle sul Conclave con Alberto Melloni. Nella stagione 2013-2014 il canale proporrà nuovi prodotti dedicati a particolari momenti storici, con il contributo di narratori d’eccezione. Il canale diventerà crossmediale, coinvolgendo così gli utenti attraverso l’interazione, la ricchezza della documentazione e la personalizzazione dei percorsi offerti.

Nuovo progetto crossmediale e nuovi programmi anche per Rai Scuola, canale dedicato alla didattica e alla formazione giovanile, trasmesso in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. La programmazione, distribuita in uno slot di quattro ore ripetute per sei volte nell’arco della giornata, punterà molto sui temi della legalità, dell’economia, delle potenzialità digitali e dell’educazione alimentare. Il palinsesto sarà interattivo ed aperto ad un utilizzo concreto da parte dei docenti e degli studenti italiani.





6
marzo

QUESTA E’ LA MIA VITA: I PROTAGONISTI DEL GRANDE TEATRO ITALIANO SI RACCONTANO IN TV

Questa è la mia vita- Gabriele Lavia

Grande teatro in tv. Stavolta di mezzo non c’è Raiuno e le riproposizioni di De Filippo interpretate da Massimo Ranieri. Solo una rubrica che grida a squarciagola la sua vocazione a restare prodotto di sottilissima nicchia. Basta vedere l’orario di programmazione e il taglio di Questa è la mia vita, programma che accompagnerà i telespettatori per ben quattordici puntate.

Gabriele Lavia apre questa trasmissione che consisterà in una galleria di ritratti dedicata alla nobile tradizione teatrale italiana, vista sotto le lenti della regia e della recitazione. La messa in onda coinvolgerà sia Rai Educational sia Rai Scuola: nel primo caso si tratta di un appuntamento che da stasera andrà in onda all’1.oo, nel secondo caso invece sarà una messa in onda più alla portata di tutti con la trasmissione in replica in diversi slot della giornata (prima programmazione 16 marzo alle ore 12,00).

Conversazioni che trasudano aneddoti e storia del costume italiano, inteso nel senso più ampio, ma anche nello specifico del gioco delle luci e della maschere a cavallo della ribalta. La firma su queste monografie teatrali è quella di Franco Scaglia, presidente del Teatro di Roma, che ha scelto una sede storica come quella del Teatro Argentina per ambientare questi dialoghi con l’arte.