Programmazione Rai



5
luglio

TOUR DE FRANCE 2014: AL VIA IN CHIARO SOLO SULLA RAI. ECCO LA PROGRAMMAZIONE

Tour de France 2014 - La prima tappa

C’è una Francia oggi decisamente non in festa per l’eliminazione della squadra transalpina dai Mondiali 2014 di calcio. Ma ce n’è anche una pronta a scendere in strada e vivere le emozioni che soltanto il Tour de France sa regalare. Un appuntamento con la storia, per gli appassionati tifosi e telespettatori del ciclismo, che si rinnova quest’anno a partire dalle 12.00 di oggi fino a domenica 27 luglio. Scatta, infatti, la 101esima edizione della Grand Boucle.

Tour de France 2014 in tv: la Rai trasmette tutte le 21 tappe

Il Tour de France 2014 è in esclusiva sulla Rai per quanto concerne la messa in onda in chiaro della corsa. La tv di Stato impegna per l’evento i canali Rai 3, Rai HD e RaiSport 2, garantendo la diretta delle 21 tappe in programma, con le telecronache affidate alla voce di Francesco Pancani, con Silvio Martinello in postazione di commento tecnico. La programmazione Rai per il Tour, inoltre, si arricchisce degli appuntamenti Tour Replay (condotto da Andrea De Luca, con la presenza in studio di Beppe Conti, per le interviste ed i commenti post tappa) e Tour di sera (con Alessandra De Stefano, per rivivere le emozioni ed il meglio della giornata appena conclusa).

C’è anche Eurosport a trasmettere l’edizione 2014 del Tour de France, con una copertura totale ed una programmazione interamente in alta definizione per gli abbonati a Sky.




12
giugno

MONDIALI 2014: LA PROGRAMMAZIONE RAI

Mondiali 2014 sulla Rai

Ormai ci siamo: al via i Mondiali 2014, dal 12 giugno al 13 luglio in Brasile. E per i telespettatori non abbonati a Sky, è sempre la tv di Stato il “faro” per seguire la competizione calcistica più importante e prestigiosa al mondo, giunta alla ventesima edizione. Andiamo, quindi, a scoprire la programmazione Rai per i Mondiali, con tutte le partite e le trasmissioni dedicate.

Mondiali 2014 sulla Rai: ecco le 25 partite in diretta. Niente Argentina di Messi nella fase a gironi

La Rai trasmetterà in diretta su Rai 1 e Rai HD 25 partite su 64, con le restanti 39 che verranno riproposte in sintesi e in differita. Spicca l’assenza dell’Argentina di Messi (salvo che non arrivi alle battute finali). Ecco quali sono i match (nell’ordine la data, l’ora italiana di gioco e la partita di riferimento):

12/06 22.00 Brasile-Croazia
13/06 22.00 Spagna-Olanda
15/06 00.00 Inghilterra-Italia
15/06 21.00 Francia-Honduras
16/06 18.00 Germania-Portogallo
17/06 21.00 Brasile-Messico
18/06 21.00 Spagna-Cile
19/06 21.00 Uruguay-Inghilterra
20/06 18.00 Italia-Costa Rica
21/06 21.00 Germania-Ghana
22/06 18.00 Belgio-Russia
23/06 22.00 Camerun-Brasile
24/06 18.00 Italia-Uruguay
25/06 22.00 Ecuador-Francia
26/06 22.00 Algeria-Russia
4 ottavi di finale
2 quarti di finale
2 semifinali
2 finali


23
maggio

INSIEME PER NON DIMENTICARE: LA PROGRAMMAZIONE RAI IN MEMORIA DI FALCONE E BORSELLINO

Insieme per non dimenticare - La programmazione Rai

Il 23 maggio 1992, il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, persero la vita in un attentato mafioso sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci. 57 giorni dopo, il 19 luglio, in via D’Amelio a Palermo, la mafia tornò a colpire, uccidendo il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. A 22 anni da quei terribili fatti di cronaca che sconvolsero il nostro Paese, la Rai offrirà ai telespettatori una programmazione speciale nella quale verrà ricordata l’importante figura dei due giudici e promossa la cultura della legalità.

Tutte le reti generaliste e digitali offriranno spazi del proprio palinsesto all’importante anniversario, dimostrando particolare sensibilità e attenzione al fenomeno delle mafie e alla loro evoluzione. Una sensibilità mancata, come molti ricorderanno, quella sera di maggio del 1992, quando la tv di Stato decise di non modificare la programmazione di Rai1, e mandare in onda regolarmente la serata finale del varietà Scommettiamo Che…?. Una decisione che provocò le critiche di tantissimi spettatori, e portò ad accese polemiche interne all’azienda. A distanza di 22 anni tanta acqua è passata sotto i ponti, e difficilmente la Rai potrebbe ripetere un errore così clamoroso. A dimostrarlo anche le parole del Presidente della Rai Anna Maria Tarantola, che ha così presentato la speciale programmazione “Insieme per non dimenticare”, in memoria di Falcone e Borsellino:

“Anche quest’anno la Rai è al fianco degli organizzatori e dei partecipanti al viaggio della nave della legalità per ricordare il ventiduesimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Lo è soprattutto nell’impegno educativo e formativo di tutte le sue strutture nella convinzione che conoscere le mafie e comprendere davvero quanto costi alla nostra società l ‘illegalità è il primo passo per vincere questa sfida fondamentale per il nostro Paese….La Rai sa di avere un ruolo di rilievo perché ha tra i suoi doveri fondativi quello di divulgare i valori e l’etica coniugando al meglio contenuti e forme. Tutte le strutture (Rai Fiction e Rai Educational in primo luogo) partecipano convinte a questo sforzo con professionalità e qualche volta con coraggio. La nostra attenzione e tensione è costante tutto l’anno, non solo per raccontare i fatti di cronaca ma per analizzare il fenomeno delle mafie, riflettere sugli effetti, approfondirne l’evoluzione. Non ci fermeremo, continueremo ad operare e ad orientare la nostra programmazione per la diffusione di una solida cultura del corretto vivere civile.”

Insieme per non dimenticare – la programmazione di Rai1

Dopo aver trasmesso mercoledì in prima serata Paolo Borsellino- i 57 giorni, il film tv di Alberto Negrin, che racconta la storia dei due mesi che separano la morte di Giovanni Falcone da quella di Paolo Borsellino, Rai1 offrirà ampi spazio di approfondimento sul tema della legalità e della lotta alle mafie all’interno dei contenitori Uno Mattina e La vita in diretta. Anche il Tg1 ricorderà l’importante anniversario con servizi nelle varie edizioni dei telegiornali e con l’approfondimento di seconda serata con il settimanale Tv7.





9
febbraio

GIORNO DEL RICORDO 2014: LA PROGRAMMAZIONE DELLA RAI

Foibe - Giorno del Ricordo 2014

Domani, lunedì 10 febbraio, si celebra il Giorno del Ricordo, una giornata dedicata alle decine di migliaia di italiani che fra il 1943 e il 1947 furono perseguitati e costretti a lasciare le loro case in Istria e Dalmazia e ai molti altri fucilati e gettati nelle voragini carsiche perché considerati “nemici del popolo” dalle milizie partigiane del maresciallo Tito. Una giornata istituita con la Legge N.92 del 30 marzo 2004 per conservare e rinnovare la memoria di una tragedia troppo a lungo coperta dal silenzio. Come ogni anno la Rai proporrà una programmazione speciale, fatta di documentari, inchieste, programmi di approfondimento e fiction dedicati ad una delle pagine più buie della nostra storia.

Giorno del Ricordo 2014 – L’informazione Rai

Ruolo centrale nelle celebrazioni della ricorrenza sarà giocato dall’informazione Rai. Oltre alla copertura di RaiNews24, anche i Tg si occuperanno della celebrazione nelle varie edizioni e nelle rubriche. Il Tg2 lunedì 10, alle 10.00, dedicherà uno spazio all’interno di Tg2 Insieme. Ampia copertura informativa anche da parte del Tg3, che ricorderà la giornata con servizi nelle varie edizioni dei telegiornali, e dalla TGR. In particolare, TGR Friuli Venezia Giulia dedicherà spazio all’evento in Buongiorno Regione, nei Telegiornali, nei Giornali Radio e nella rubrica a diffusione nazionale televisiva EstOvest.

Giorno del Ricordo 2014 – La programmazione di Rai1 – Magazzino 18

Rai1 celebrerà la ricorrenza con Uno Mattina. In seconda serata, alle 23.20, Porta a Porta presenterà l’inedito spettacolo di Simone Cristicchi dal titolo Magazzino 18, scritto con Jan Bernas e diretto da Antonio Calenda. Il monologo sarà recitato e cantato da Cristicchi con l’Orchestra Sinfonica e il Coro dei bambini del Friuli Venezia Giulia, dedicato ai 350.000 Italiani di Fiume, Istria e Dalmazia che, all’indomani del Trattato di pace del 1947, abbandonarono i propri beni per avventurarsi verso un’Italia disastrata piuttosto che restare, estranei, nella Jugoslavia di Tito, una terra di violenze e soprusi che non riconoscevano più.