presentazione



26
luglio

Calendario Serie A 2017/2018: la presentazione del campionato più «spezzatino» di sempre in diretta su Tv8 e Sky

Presentazione Calendario Serie A 2017/2018

Presentazione Calendario Serie A 2017/2018

A meno di un mese dall’inizio del campionato di calcio (la prima giornata si giocherà nel weekend del 19-20 agosto), la Serie A 2017/2018 prende forma con la presentazione del calendario, in diretta dagli studi Sky di Milano. Ecco dove seguire live la ‘cerimonia’.

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12
maggio

1993, Andrea Scrosati: «Neanche in House of Cards hanno avuto il coraggio di mettere dei nomi di politici reali»

1993 la serie

Presentazione 1993

Il primo appuntamento si chiude con Maria De Filippi e Maurizio Costanzo. E’, infatti, ancora il racconto dell’attualità che ha marchiato quegli anni il fulcro di 1993, sequel di 1992, che nel finale del secondo episodio porterà in scena il tragico attentato organizzato ai danni del noto giornalista. “Qualcosa di mai fatto in una serie televisiva italiana” afferma fiero Andrea Scrosati, nel corso della proiezione in anteprima della fiction di Sky Atlantic, con riferimento proprio all’intreccio tra fatti reali, personaggi fittizi e realmente esistiti. 

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26
novembre

AGON CHANNEL, FRANCESCO BECCHETTI: “L’OBIETTIVO DELL’1% CI STA GIA’ STRETTO. 40 MILIONI INVESTITI”

Francesco Becchetti

Ci credono ad Agon Channel. Francesco Becchetti, imprenditore romano da anni presente in Albania (dove è partner di Deutsche Bank), ha investito ben 40 milioni (12 in tecnologia, 28 per la start up) in un progetto che – dichiara il patron -  “ridarà speranza a 500 giovani lavoratori” e che ai nastri di partenza si presenta con più di un’ambizione. L’obiettivo dell’1%, dice Becchetti, “sta già stretto ad un canale” che ha mire semigeneraliste (si rivolge ad una fascia d’età 18-55 anni) proponendo una programmazione (qui nel dettaglio) fondata su quattro punti cardine: informazione, talent show, game e, in generale, un nuovo modo di raccontare la gente.

Agon Channel: Sabrina Ferilli e Simona Ventura sono le star

Tutti i format saranno rigorosamente autoprodotti presso il centro di produzione di Tirana, dotato di studi e – pare – di tecnologie di ultima generazione. A guidare la schiera di star troviamo Sabrina Ferilli che se fosse nata in Usa avrebbe vinto un Oscar” e Simona Ventura, entrata last minute in squadra con il compito di condurre la serata inaugurale alla quale prenderanno parte Massimo Ghini e Nicole Kidman, con l’auspicio di lavorare a nuovi progetti: “siamo sicuri che dopo un po’ che sarai con noi avrai voglia di un contratto in esclusiva“, dice un entusiasta Becchetti alla Ventura.

Ultima arrivata tra le fila di Agon Channel anche Luisella Costamagna che sarà alla guida di Lei non sa chi sono io, faccia a faccia schietto con i protagonisti dell’attualità. L’informazione, però, avrà il volto di Antonio Caprarica che, orgoglioso della nuova avventura, promette di fare un tg nè di destra nè di sinistra, ma con persone perbene e aperte al mondo. Guai a fargli notare la distanza dell’headquarter dall’Italia: “Milano-Palermo è più distante di Roma-Tirana in aereo“, fa notare. Peccato, però, che i tg nostrani, pur avendo sedi centralizzate, abbiano anche altri appoggi sul suolo italico e che la frequenza dei voli Italia-Albania sia un tantino differente da quella dei voli nazionali.





27
novembre

PAOLO VI, UOMO DEL DIALOGO E DI LIBERTA’

Paolo VI - Fabrizio Gifuni @ Davide Maggio .it“Paolo VI, il Papa nella tempesta”, tv-movie in due puntate in onda, in prima serata, su Raiuno domenica 30 novembre e lunedì 1° dicembre, è l’avvincente ricostruzione della vita di un Pontefice chiamato alla difficile missione di traghettare il nostro Paese e la cristianità tutta nella modernità. “Nel 30° anniversario della sua morte”, ha detto questa mattina, in conferenza stampa, Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno e di Rai Fiction, “ho voluto fortemente e sostenuto, con convinzione, questa fiction, al fine di rendere omaggio a un uomo chiamato a guidare la Chiesa in un momento storico di difficile transizione, un uomo consapevole del fatto che si può scendere da un trono, ma non da una croce”.

Interpretato da Fabrizio Gifuni, attore poliedrico che già abbiamo avuto modo di apprezzare in “La meglio gioventù”, “Il partigiano Johnny” e “Hannibal”, Paolo VI appare, agli occhi dello spettatore, come un Papa dotto, ma non saccente, riflessivo, ma non inerte, profondamente dolente, ma mai rassegnato. “L’enorme responsabilità”, ha dichiarato Gifuni, “che mi sono caricato sulle spalle è stata quella di affrontare un personaggio, che pur avendo rappresentato una figura centrale del ‘900, è sprofondato in un cono d’ombra, schiacciato dal suo predecessore e dai suoi successori assurti a vere e proprie icone mediatiche”. Papa Montini non è affatto un uomo dubbioso, amletico e tormentato, secondo quell’erroneo e stantio clichè, ancora oggi così diffuso e condiviso, ma, è piuttosto, per Gifuni, un mistico, un intellettuale, proprio come Amleto e, soprattutto, un uomo dalla personalità complessa e sfaccettata capace, durante il quindicennio del suo Pontificato, di aperture sconvolgenti e di improvvisi irrigidimenti.

Fondamentalmente conservatore, in materia dottrinaria, PaoloVI fu, però, sostenitore ed esecutore materiale di un processo di radicale rinnovamento di Santa Romana Chiesa, in un periodo, è bene ricordarlo, caratterizzato da una dilagante secolarizzazione e da un’inarrestabile deriva laicista. Fu il primo Papa a mettere piede su un aereo, a visitare una fabbrica, a parlare alle Nazioni Unite e, coraggiosamente, a scrivere una lettera a una banda di criminali, appellandoli come “uomini” e supplicandoli “in ginocchio” di risparmiare la vita del suo amico Aldo Moro.