pirateria



21
maggio

Pay tv pirata: oscurati altri 10 siti dopo la denuncia della Serie A

Pay tv pirata

Il contrasto alle pay tv pirata segna un altro punto a proprio favore. Per arginare il dilagante fenomeno, infatti, alle autorità non resta che stanare le singole violazioni e chi le mette in atto. E’ notizia di oggi che il Tribunale di Roma – Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari – ha disposto il sequestro preventivo, mediante oscuramento, di altri 10 siti web che consentivano l’accesso abusivo a contenuti audiovisivi non autorizzati, in particolare eventi sportivi, a un numero indeterminato di utenti finali.

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2
aprile

Pay Tv: 2 milioni di abbonamenti illegali. Campania e Puglia in testa alla classifica dei pirati

Calcio, partite in streaming

Gli italiani che guardano gli eventi sportivi illegalmente sono 4,6 milioni. La camorra ringrazia. E incassa. Secondo quanto emerge da un’indagine della Fapav (Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali), il giro d’affari legato alla pay tv pirata ammonta infatti a circa 200 milioni di euro l’anno. Soldi che finiscono nelle casse delle organizzazioni criminali, ormai specializzate nella gestione di questo business illecito.


5
dicembre

Pay tv, decoder pirata: il «pezzotto» mette Sky, Dazn e Netflix sul piede di guerra

Pay tv pirata

Quando si tratta di aggirare la legge, i pirati della pay tv sono sempre sul pezzo. Anzi, sul “pezzotto“. In gergo si chiama infatti così il decoder che consente di vedere illegalmente tutte le televisioni del mondo, comprese le emittenti e le piattaforme a pagamento come Sky, Mediaset Premium, Netflix e Dazn. Il sistema, completamente illecito, è più diffuso di quanto di possa credere: il criminale giro d’affari ammonta a milioni di euro, alimentati dalla quota mensile che i pirati chiedono agli utenti del servizio abusivo.