Paolo Ruffini



27
novembre

I CASINI DI FABIO FAZIO. IL CONDUTTORE DI VIENI VIA CON ME NEGA LA REPLICA AI PRO-VITA E IL LEADER UDC INSORGE: UNA VERGOGNA. ORA LA PAROLA A RUFFINI

Fabio Fazio e Beppino Englaro

Ora il ‘rompi Maroni’ Fabio Fazio rischia di mettere tutti nei Casini. Ci mancava giusto un “no” secco alla richiesta delle associazioni pro-vita, che lunedì avrebbero voluto intervenire a Vieni via con me in risposta alle storie personali raccontate da Mina Welby e Beppino Englaro due settimane fa nella stessa trasmissione. Giovedì il Cda Rai aveva concesso il diritto di replica ai gruppi che sostengono la vita in qualsiasi sua condizione, ma i conduttori e gli autori del programma avevano ritenuto “inaccettabile” l’istanza. Ieri sera Fazio ha ribadito e argomentato al Tg3 questa posizione, invitando Pierferdinando Casini a discuterne durante la puntata di Che tempo che fa in onda stasera. Il leader dell’Udc ha declinato la proposta e così la questione è rimbalzata di nuovo ai piani alti di Viale Mazzini, col rischio di creare un corto circuito.

Per me resta inaccettabile l’ipotesi di una replica per le associazioni pro-vita a “Vieni via con me”. Significherebbe ammettere che la trasmissione è stata pro-morte“. A parlare è Fabio Fazio, ospite durante l’edizione delle 19 del Tg3 di ieri (dopo il salto il video). Con l’aria contrita del chierichetto che ha appena ricevuto uno sberlone dal parroco, il conduttore ha sostenuto che “la Rai ha tantissime altre trasmissioni” per dar voce alle associazioni pro-vita. “Io stesso ne ho un’altra (Che tempo che fa ndDM) e ho invitato Casini per questo sabato”. Ma Pierfurby, a conferma del nome che porta, ha sùbito intuito l’intenzione di voler aggirare la questione con una sua ospitata televisiva e non si è reso disponibile.

Ascoltate le parole di Fazio al Tg3, il leader dell’Udc ha replicato: “La sua risposta è vergognosa perchè confonde le mele con le pere e lo fa deliberatamente“. Infatti, spiega Casini, “che io vada o meno ospite in una trasmissione di Fabio Fazio non ha nulla a che vedere con la voce che chiediamo venga data ai disabili gravissimi che scelgono di vivere e alle loro famiglie”. Così il piano diabolico del conduttore di Raitre è andato all’aria e la palla è tornata ai piani alti Rai, che nel weekend dovranno prendere una decisione definita sulla questione.




22
novembre

VIENI VIA CON ME, STASERA L’INTERVENTO DEL MINISTRO MARONI E IL RITORNO IN TV DI CORRADO GUZZANTI. PUNTATA LIVE SU DM

Roberto Saviano

Vieni via con me, atto terzo. Anticipato da una settimana di polemiche, stasera il programma di Fabio Fazio proseguirà su Raitre con il racconto dell’Italia di oggi, tra i problemi, le risorse, le contraddizioni e le speranze che la caratterizzano. Nella Repubblica democratica dell’elenco si racconta il Paese reale. Attesissimo l’intervento del Ministro Roberto Maroni, che dirà la sua a seguito della querelle innescata da un monologo di Roberto Saviano. Settimana scorsa l’autore di Gomorra aveva denunciato le infiltrazioni mafiose al nord, rimproverando alla Lega di “interloquire” con la criminalità organizzata. Parole che avevano suscitato l’indignazione del capo del Viminale al quale il direttore di Raitre Paolo Ruffini ha poi accordato - non senza polemiche - la possibilità di una replica.

Questa sera ad aprire la terza puntata di Vieni via con me ci sarà l’attore Luca Zingaretti, che leggerà  l’elenco dei motivi per cui “con la cultura si mangia” (espressione infelice attribuita di recente al ministro Giulio Tremonti ndDM). Un testo inedito e ironico, scritto dall’autore di Montalbano Andrea Camilleri a sostegno della protesta indetta dai lavoratori dello spettacolo contro i tagli alla cultura. Anche lo scrittore Carlo Fruttero ha composto per la trasmissione un elenco ad hoc sull’argomento. Come sempre lo show di Fazio tratterà anche temi sociali; stavolta si parlerà di donne, di carceri e di migranti. Sette giorni fa era toccato all’eutanasia, con conseguenti critiche da parte del quotidiano L’Avvenire  e di molte associazioni cattoliche.

Altro momento forte ed imperdibile del programma sarà il ritorno in tv di Corrado Guzzanti in veste di super ospite. L’attore interromperà la sua assenza dal piccolo schermo per pronunciare un monologo dai contenuti ancora top secret. Proprio per non far trapelare indiscrezioni, in questi giorni il comico ha provato la sua performance alla larga dalle telecamere, alla presenza solo di Fabio Fazio e degli autori di Vieni via con me. Per ora si sa soltanto che si tratterà di un momento ironico, un elenco di battute che “non aiuteranno la trasmissione.


17
novembre

MARONI VS SAVIANO: E’ GIUSTO CHE IL MINISTRO DELL’INTERNO REPLICHI A VIENI VIA CON ME?

Roberto Maroni

Faremo per alzata di mano o apriremo direttamente il televoto. In un modo o nell’altro dovremo stabilire se Vieni via con me sia un programma di intrattenimento oppure un spazio televisivo contaminato dalla politica. Quale dei due? La distinzione è imprescindibile se vogliamo interpretare con serietà il confronto a distanza che ieri ha coinvolto il ministro dell’Interno Roberto Maroni e lo scrittore Roberto Saviano. Nella puntata di lunedì scorso l’autore di Gomorra aveva denunciato le infiltrazioni criminali nel nord Italia (niente di nuovo) e accusato la Lega di interloquire con la mafia. Parole che hanno fatto infuriare il ministro Maroni, il quale ha chiesto al Presidente di Vigilanza Rai e ai presidenti delle Camere di poter replicare nel programma di Fabio Fazio a quelle affermazioni ritenute “totalmente prive di fondamento, offensive e diffamatorie“.

Di fronte alla reazione del capo del Viminale lo scrittore e anchorman di Vieni via con me si è detto stupito e allarmato: ”non capisco di quali infamie parli. Temo che abbia visto un’altra trasmissione, io ho raccontato solo fatti“. A far la voce grossa contro Maroni ci ha pensato il capo struttura di Raitre Loris Mazzetti: “Se si è sentito offeso ci quereli. Non credo ci sarà la possibilità di replicare nel nostro programma culturale” ha sentenziato. In serata, però, il direttore della terza rete Paolo Ruffini ha allentato la tensione offrendo al Ministro dell’Interno la possibilità di “rilasciare una dichiarazione scritta o filmata di rettifica o replica a quanto affermato” assicurando che questa troverà posto all’ interno della prossima puntata.

E’ giusto che Maroni replichi a Saviano o no? Al domandone si risponde solo stabilendo una volta per tutte a che genere televisivo appartiene Vieni via con me. Infatti, nel caso lo si consideri un programma di intrattenimento e cultura (come sostiene Mazzetti) è naturale che la presenza di un ministro sia a dir poco fuori luogo, non prevista. Se invece dovessimo assumere che nel programma di Fazio si parla anche di politica allora sarebbe giusto che ad una voce se ne aggiungesse un’altra di contraddittorio. E’ la regola base della “tv libera”, in caso contrario saremmo di fronte a un cosiddetto “bavaglio”





9
novembre

ARTICOLO 3, LA RAI SOSPENDE IL PROGRAMMA: FLOP DI ASCOLTI. E IL MINZO GONGOLA…

Maria Luisa Busi

La ‘fata turchina’ resta sospesa, finisce già la favola di Articolo 3. Flop: incantesimo svanito. La Direzione Generale della tv pubblica e  il Direttore di Rai3 Paolo Ruffini hanno infatti deciso di fermare il programma che Maria Luisa Busi conduce da sole quattro settimane nella prima serata del venerdì. La sospensione è stata concordata dopo una valutazione dei dati di ascolto della trasmissione, deludenti rispetto alle aspettative riposte in essa dalla rete. La matematica non è un’opinione e qui i numeri parlano da soli: finora la Busi  ha raccolto poco più del 4%  di share, ben al di sotto della media di Raitre che si aggira attorno al 9%. Come reagire? A Viale Mazzini pare ci abbiano pensato a lungo, ma alla fine si è optato per la soluzione più drastica: staccare la spina, sospendere il tutto.

”La televisione è così” ammette quasi sconsolato Paolo Ruffini. ”Credevo e continuo a credere in una televisione di Servizio Pubblico che si occupi dei diritti dei cittadini e dei consumatori” dice il direttore di Raitre, elogiando la Busi: “E’ una delle migliori risorse professionali della Rai e la ringrazio di aver condiviso con generosità questo progetto di Rai3“. Di fronte al flop di Articolo3 il responsabile della terza rete ammaina mestamente la bandiera corsara della libera informazione e alza il vessillo bianco della resa. “Gli ascolti non ci hanno dato ragione. E’ evidente che nel programma c’è qualcosa che non funziona, che non ha funzionato” dice.

A quanto pare al venerdì sera il telespettatore preferisce gli amarcord di Carlo Conti o i mini-tenori di Gerry Scotti alle inchieste sul pubblico impiego ed il welfare della bionda Maria Luisa. Se poi Quarto Grado torna per l’ennesima volta ad Avetrana, da zio Michele e Sabrina, non c’è più confronto. Articolo3 non se lo fila quasi nessuno.  ”E’ difficile fare un programma che affronti i temi dei diritti e delle disuguaglianze in questo paese e in questo momento, coniugando qualità e ascolto in una serata con una controprogrammazione feroce, in una rete sotto assedio costante ha commentato a riguardo la stessa Busi. Le ha fatto eco Ruffini, ammettendo che se un programma non incontra il pubblico, non si può prendersela con quest’ultimo “ma la regola, anche se fa male, è che ci si fermi“.


30
ottobre

E SE DOMANI: UN PILOTA SPIEGA LA SCIENZA IN TV. SU RAI3 PARTE LA NUOVA SFIDA DI ALEX ZANARDI

E Se Domani su Rai3 con Alex Zanardi

Alex Zanardi è di nuovo in pole positon, motori accesi, attende solo di partire. Il circuito non sarà tra i più semplici da praticare, ma il campione di F1 ne ha vinte tante di sfide, e anche stavolta lo spirito sembra quello giusto. Tutto pronto per divorare la strada della prima serata, l’ex pilota scatterà all’accendersi della lucina rossa, quella della telecamera. Oggi alle 21:30 Zanardi esordirà in tv alla conduzione di “E se domani. Quando l’uomo immagina il futuro“, nuovo programma di Raitre. Sarà un percorso lungo le curiosità della scienza, le innovazioni tecnologiche e le risorse di cui l’uomo dispone per vivere al meglio il presente.

L’ex pilota di F1 guiderà il pubblico e gli farà da portavoce al cospetto di esperti e luminari che, rispondendo alle sue domande, spiegheranno teorie scientifiche e studi con parole comprensibili a tutti. Una formula che si annuncia piacevole, perchè in questo modo toglie al programma di divulgazione quella sicumera che spesso annoia molti telespettatori e li allonata dai tradizionali documentari. ”L’idea si basa su una dato di fatto: Raitre fa una televisione che spiega e divulga. Così, abbiamo deciso di iniziare questo programma con questo spirito. Alex è un conduttore atipico ma allo stesso tempo molto competente, un uomo che ha saputo ricostruire la sua vita  (Zanardi ha perso le gambe in un incidente automobilistico in gara, nel 2001 ndDm)” ha commentato il direttore di Raitre Paolo Ruffini.

A partire da stasera, il programma si articolerà in sei puntate che avranno come protagonisti ricercatori, studiosi, filosofi. Nel primo appuntamento si parlerà di alimentazione con Guido Barilla e Carlo Foresta, mentre Miriam Mafai offrirà il suo punto di vista intellettuale ed etico sui temi trattati. Ci saranno anche la giornalista ambientalista Paola Maugeri, con un docureality ’ecosostenibile’, il comico Marco Del Noce,  nelle vesti del replicante di Blade Runner, e il “futurologo” Stefano Moriggi. Nelle prossime puntate interverranno anche i filosofi Massimo Cacciari e Giulio Giorello, ma anche la scienziata astrofisica Margherita Hack. Un bel gruppetto di cervelloni per l’esordio in prima serata di Alex Zanardi.





27
settembre

SERENA DANDINI SI PREPARA A TORNARE IN ONDA: NON SIAMO VITTIME NE’ MARTIRI. E RUFFINI PROMETTE: DOMANI TRASMETTO LO SPOT-PARODIA CON MINZOLINI

Parla con Me, Serena Dandini con il finto Minzolini nello spot della discordia

Ritornerà regolarmente, e con lei ci sarà anche Augusto Minzolini. Quello finto, of course. Domani  Serena Dandini sarà in onda sulla terza rete con il suo Parla con me; la conferma ufficiosa è arrivata oggi durante la conferenza di presentazione del programma, giunto ormai alla sua settima edizione. A dare piena formalità alla ripresa del talk ci penserà il Cda, che nella mattinata di domani dovrebbe firmare il contratto alla conduttrice. Settimana scorsa  il via libera era stata rimandato perchè l’assenza di cinque consiglieri di maggioranza aveva fatto saltare il numero legale necessario per rendere valida la votazione.

Alla presentazione della nuova stagione di Parla con me era presente anche Paolo Ruffini. Il direttore “reintegrato” di Raitre è tornato sulla polemica della mancata messa in onda dello spot satirico della trasmissione (quello con la parodia di Minzolini) e ha annunciato l’intenzione di volerlo trasmettere domani nel corso del programma. A riguardo ha affermato: “La promozione è responsabilità dell’azienda ma la satira è di responsabilità della rete. Se non può andare in onda come promozione lo si può mandare nell’ambito di un programma di satira“. Nello spot incriminato, Serena Dandini interviene al Tg1 per ricordare il ritorno del suo programma. Minzolini -imitato dal comico Max Paiella- rimane stupito dalla sua presenza e, paragonandola a una Velina (“ma tu non dovevi venì con lo skateboard come fanno tutte?“), invita il giornalista Francesco Giorgino a travestirsi da Gabibbo.

A quel punto la Dandini dice: “Forse oggi non è aria, allora vado da Mentana” e il finto Minzolini si dispera, sulle note del Requiem di Mozart. Lo spot era stato ritenuto inopportuno anche dallo stesso Presidente Garimberti e ne era stata bloccata la messa in onda. Ora Paolo Ruffini lo vuole trasmettere all’interno di Parla con me e assicura: ci sarà. Intanto Serena Dandini ha commentato con il burrascoso avvio della nuova edizione del suo programma: “Non ne’ siamo vittime ne’ martiri, ma professionisti che lavorano. Siamo pronti ad andare avanti, anche se e’ tutto molto faticoso e difficile con questo ‘grande fratello’ che ti senti addosso. Abbiamo pensato anche a cambiare titolo al programma, e anziche’ ‘Parla con me’ chiamarlo ‘Parla con tigna’…

VIDEO DOPO IL SALTO, CLICCA SU CONTINUA A LEGGERE


30
agosto

MAURO MASI A VALANGA DA CORTINA: SANTORO CI SARA’ MA NON SO CON CHE PROGRAMMA, MINZOLINI E’ UN INNOVATORE, VESPA A SANREMO? VALUTIAMO

Mauro Masi

Forse perché i detrattori lo dipingono come lo ‘Yeti’ della tv pubblica, l’abominevole uomo dei palinsesti. Sarà per questo che Mauro Masi ha deciso di ritornare all’attacco proprio dalle alte cime delle Dolomiti. Ospite della rassegna culturale “Cortina Incontra”, ieri il Direttore Generale della Rai si è raccontato in un’intervista di Giovanni Minoli, nella quale ha parlato a tutto campo della prossima stagione televisiva. Il rompicapo Santoro, la mina vagante Dandini, l’accoppiata Fazio-Saviano, l’obiettività di Minzolini e altro ancora: l’aria di montagna ha ispirato Mauro Masi, l’ha reso più loquace del solito. Da Cortina il DG è tornato a ruggire.

Il primo macigno nella scarpa, quello che riguarda Michele Santoro, se l’è tolto subito. Sul futuro in video del giornalista, Masi ha dichiarato:”La sentenza dice che Santoro deve fare un programma, non quale programma”. Non è detto che ritorni l’Annozero che tutti conosciamo, in poche parole. E ancora:”Il suo è un caso peculiare, regolato da una doppia sentenza. Ho già firmato le carte che servono per avere un incontro costruttivo con lui, la stima per la persona e per il professionista è fuori discussione”. Solo allora potremo sapere con esattezza quale collocazione avrà Santoro all’interno del palinsesto.  In attesa del vis-à-vis con l’arcangelo Michele, Masi ha ricevuto Serena Dandini. “Ero molto perplesso, ma mi ha convinto che farà un programma con caratteristiche un po’ diverse, sempre quattro sere a settimana” ha raccontato il DG Rai.

Sulla messa in onda della coppia Fabio Fazio e Roberto Saviano, che nei mesi scorsi già aveva fatto discutere di sè con dichiarazioni tanto risentite quanto prevenute, Masi ha ammesso: “Possono essere un punto importante del palinsesto autunnale. E’ una scelta prestigiosa che condivido”.  E sulle solite critiche a Minzolini, “Non è vero che il Tg1 sia di parte, Minzolini è un giornalista di punta, un innovatore con i pregi e i difetti degli innovatori”.  Ma il Masi a valanga, da Cortina fino a Viale Mazzini, non si è fermato qui.


18
agosto

MARIA LUISA BUSI CONDURRA’ ARTICOLO 3 DA META’ OTTOBRE SU RAI 3

Maria Luisa Busi conduttrice di Articolo 3

Nel Consiglio di amministrazione Rai dello scorso 22 luglio si vociferava di un possibile ritorno in video di Maria Luisa Busi. La giornalista, che aveva abbandonato in malo modo la redazione del Tg1 a causa di pesanti divergenze con l’attuale direttore Augusto Minzolini, era in pole per la conduzione di un nuovo programma dal titolo Hotel Patria. Ebbene da poco è arrivata l’ufficialità per bocca della stessa Maria Luisa Busi: da metà ottobre ogni venerdì sera, sul terzo canale Rai, sarà al timone di Articolo 3 (ex Hotel Patria), versione “2.0” dello storico Mi manda Raitre.

Per l’ex volto del Tg1 si tratta della prima esperienza nelle vesti di conduttrice e contemporaneamente autrice di un programma, accanto a lei Filippo Nanni, Alessandro Garramone, Anna Pagliara, in qualità di autori, e la capostruttura Annamaria Catricalà. Non è la prima volta che una giornalista abbandona la confortante scrivania di un telegiornale per approdare alla conduzione di un programma televisivo: Lilli Gruber alla guida di ‘Otto e mezzo’ e Federica Sciarelli a ‘Chi l’ha visto’ sono solo due dei casi più recenti.

Tornando ad Articolo 3, il titolo è stato scelto dal direttore Paolo Ruffini e si ispira al terzo articolo della costituzione italiana; come ha dichiarato la stessa Busi all’Ansa:

Il bel titolo è stato immaginato dal direttore di rete Paolo Ruffini, che non finirò mai di ringraziare per avermi “portato via”, anche se momentaneamente, in una stagione difficile. L’ispirazione è l’articolo 3 della Costituzione, in base al quale tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali ed è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono questa uguaglianza”.