Paolo Rossi



12
marzo

LE MAESTRE DI BALLANDO CON LE STELLE 7: TITOVA, TOGNI, KARIEVA, MARTIN, JUNKURE, SANTALUCIA, MUSIKHINA E LONGO

Ballando Con Le Stelle 7, maestre di danza

In attesa del terzo appuntamento con Ballando con le stelle, in onda questa sera alle 21,10 su Rai1, continuiamo a conoscere meglio i maestri di danza di questa settima edizione. Oltre ai 5 ballerini uomini (per maggiori info clicca QUI), lo show, capitanato da Milly Carlucci, può vantare uno schieramento di ben 8 ballerine professioniste.

La più celebre tra tutte è indubbiamente Natalia Titova, classe 1974, presente sin dalla prima edizione dello show. La ballerina di orgini russe, ha iniziato a ballare all’età di 4 anni, partecipando nel corso della sua carriera alle più importanti competizioni internazionali. Approda in tv nel 2005 grazie a Ballando con le stelle dove, in coppia con il comico Francesco Salvi, ottiene un secondo posto. Nel corso delle successive stagioni scende in pista al fianco dell’attore Vincenzo Peluso, del giornalista Ivan Zazzaroni e del campione di nuoto Massimiliano Rosolino. Con il nuotatore il rapporto va ben oltre a quello tra allievo e maestra. I due, infatti, si legano sentimentalmente e ora aspettano un figlio. L’esperienza nel programma prosegue nel 2009 in coppia con il Principe Emanuele Filiberto di Savoia con il quale vince la quinta edizione dello show e nel 2010 con l’attore Lorenzo Crespi, ritiratosi nel corso della trasmissione. Nella nuova edizione, vista la gravidanza, non partecipa alla gara, ma diventa l’insegnante dei Ballerini per una notte.

Altro volto nonché corpo storico di Ballando con le stelle è quello di Samanta Togni. La giovane ballerina, figlia di due insegnanti di danza e gestori di una scuola di ballo, comincia a muovere i primi passi di danza a 4 anni partecipando in seguito a numerosi concorsi. Arriva a Ballando con le stelle nel 2005 come insegnate di Fabrizio Frizzi. Nelle edizioni successive balla in coppia con il comico Biagio Izzo, l’attore e modello Raz Degan e l’ex calciatore Stefano Bettarini con il quale ha di recente chiuso una relazione nata proprio dietro le quinte dello show. In questa edizione scende in pista con l’attore tedesco Gedeon Burkhard.




26
febbraio

I CONCORRENTI DI BALLANDO CON LE STELLE 7: PAOLO ROSSI

Paolo Rossi

Tra le tante star di Milly Carlucci e del suo Ballando con le stelle, è pronto a scendere in pista, in coppia con la maestra di danza Vicky Martin, il campione del mondo Paolo Rossi.

L’ex giocatore, nato a Santa Lucia di Prato nel 1956, approda al calcio professionistico giocando nel ruolo di ala destra con la Juventus, passando in seguito al Como. La svolta della carriera avviene con il trasferimento al Vicenza, dove le sue potenzialità di attaccante riescono, nella stagione 1976-1977, a trascinare il Vicenza alla promozione in Serie A. Nella stagione seguente vince il titolo di capocannoniere con 24 reti segnate e viene selezionato, dal Commissario Tecnico della Nazionale Enzo Bearzot, per far parte della spedizione ai Mondiali di Argentina 1978.

All’apice del successo, è coinvolto nello scandalo del calcio-scomesse e squalificato per due anni. Una squalifica che termina proprio in vista del Mondiale di Spagna 1982, dove Rossi ribattezzato “Pablito” si dimostra assoluto protagonista segnando 6 goal (3 contro il Brasile, 2 contro la Polonia e una rete in finale contro la Germania).


16
febbraio

BALLANDO CON LE STELLE: ECCO I NOMI CHE MILLY CARLUCCI HA SCELTO PER IL SABATO SERA DI RAI1. SPICCANO CAPPARONI, BELVEDERE E BURKHARD

Gedeon Burkhard e Kaspar Capparoni

Soltanto venerdì scorso vi abbiamo riferito di un piccolo caso che ha coinvolto Milly Carlucci e la Rai causa una raccomandata di turno. La situazione si è risolta nelle ultime ore e la dirigenza di Viale Mazzini ha dato il via per tutti i contratti di Ballando con le stelle numero 7, al via sabato 26 febbraio. Vediamo quali sono i ballerini che Milly e la sua squadra hanno scelto per lo show del sabato sera di Rai1.

Molti gli attori presenti nel cast: da Vittoria Belvedere a Kaspar Capparoni, passando per la giovanissima Sara Santostasi, apparsa nella fiction Donna Detective con Lucrezia Lante Della Rovere e lo stesso Capparoni, e per l’attore tedesco Gedeon Burkhard, reduce dal successo della serie Caccia al Re – La Narcotici e già protagonista de Il commissario Rex. Scendono in pista anche la giornalista del Tg1 Barbara Capponi e Bruno Cabrerizo, modello ed ex valletto di Barbara d’Urso.

In gara anche il cantante Povia, il conduttore di Occhio alla spesa Alessandro Di Pietro e la modella rumena Madalina Ghenea, lanciata da uno spot sulla telefonia. Completano il cast un trio di super sportivi: l’ex calciatore Christian Panucci, la campionessa di nuoto Alessia Filippi e l’ex campione mondiale di calcio Paolo Rossi.





16
novembre

L’ITALIA DI VIENI VIA CON ME: UNA REPUBBLICA FONDATA SUGLI ELENCHI

Roberto Saviano nella seconda puntata di Vieni via con Me

L’Italia di Vieni via con me è una Repubblica fondata sugli elenchi. Se ne hai uno sotto mano (magari telefonico o della spesa) è fatta: Fabio Fazio potrebbe invitarti nel suo programma come ospite. Non conta che tu sia intelligente o scemo, che tuo cognato possegga una casa a Montecarlo o una bettola in periferia; ti basterà leggere una lista per fare tv di qualità. Ieri sera su Raitre è andata in onda la fiera dell’elenco, show atteso da giorni che ha unito sullo stesso palco un Presidente della Camera, un leader politico d’opposizione, un prete no global e un comico scalcagnato. Un’altalena di contenuti, capace di appassionare e far riflettere ma anche di deludere al punto che qualche telespettatore avrà fatto propria la domanda refrain della trasmissione: vado via o resto?

Resto perchè… c’è Roberto Saviano. Dopo gli ingranaggi della cosiddetta “macchina del fango”, spiegati con dovizia settimana scorsa, ieri lo scrittore è tornato a parlare di mafia, raccontando gerarchie e rituali che disciplinano l’affiliazione di un uomo d’onore. Al centro del suo monologo un’accusa ben precisa rivolta al nord: “La Lombardia è la regione con il più alto tasso di investimenti criminali d’Europa. E’ Milano la capitale degli investimenti mafiosi” dice. Saviano snocciola elenchi (pure lui…) poi spara un teorema sui picciotti padani. Secondo l’autore di Gomorra la Lega sarebbe sodale con la criminalità organizzata, che allunga le mani sugli appalti più redditizi e gioisce ogni qual volta sente parlare di scudo fiscale o decreti sulle intercettazioni. Insomma, la città della Madunina sarebbe diventata la succursale di Casal di Principe. O viceversa, paisà.

Meno male che a vigilare sul Paese e far sorridere ci pensano i beneamati politici: è l’atteso momento di Gianfranco Fini e Pierluigi Bersani. Il leader del Pd entra per primo, cravatta rossa d’ordinanza, e impettito davanti al microfono scandisce i valori di sinistra come fosse ad un comizio. Laicità, etica, lavoro, istruzione, sicurezza… Compagni avanti il gran partito. Poi arriva il futurista Fini e pure lui attacca con la litania degli ideali. “Destra vuol dire etica pubblica, cultura dei doveri. E’ lo stato che deve garantire che la legge è davvero uguale per tutti…”. Eia Eia alalà. Giochetto: togliete le parole ‘destra’ e ’sinistra’ e trovate le differenze. Nel giro di dieci minuti finisce tutto, Fini e Bersani spariscono dietro le quinte. Si torna a parlare di politica.


19
ottobre

VIENI VIA CON ME, FABIO FAZIO ACCUSA LA RAI: MANCANO I CONTRATTI, COSI’ NON SI VA IN ONDA

Vieni Via Con Me: Fabio Fazio - Roberto Saviano

Così il programma non può andare in onda, mancano i contratti“. A giudicare dalla metrica e dal tono sentenzioso sembra proprio di sentire Michele Santoro, ma stavolta il paladino della libera informazione non c’entra. La denuncia invece arriva da Fabio Fazio, a poche settimane dall’inizio di Vieni via con me, il nuovo programma che condurrà su Raitre con Roberto Saviano. Il presentatore rimprovera alla Rai il mancato via libera ai contratti di Roberto Benigni, Paolo Rossi e Antonio Albanese, attesi come ospiti della prima puntata di lunedì 8 novembre. Un intoppo che infastidisce il conduttore, secondo il quale ”le cose si fanno bene o non si fanno, le vie di mezzo non esistono“.

Fazio racconta:”A tre settimane dalla messa in onda Endemol Italia non ha ancora il contratto, gli ospiti non hanno ancora il contratto e giustamente Saviano dice: ‘cosi’ non vado in ondà e io sottoscrivo pienamente”. Il conduttore esclude che dietro i ritardi nell’approvazione dei contratti ci siano motivi economici. Anche “Benigni ha accettato tutte le condizioni poste dalla Rai” puntualizza Fazio, ha rinunciato cioè a cachet esorbitanti e lasciato alla Rai tutti i diritti. Poi il giornalista sembra scimmiottare un po’ Santoro, quando avanza il sospetto che questo “è un momento in cui la tv non può permettersi di raccontare la realtà” e ribadisce che senza gli ospiti da lui scelti il programma non si farà.

Dalla Direzione Generale però fanno sapere che le proposte di contratto non sono ancora arrivate sul tavolo di Mauro Masi per la firma ufficiale del via libera, ma sarebbero ferme all’attenzione degli uffici.  Secondo indiscrezioni le richieste economiche avanzate dalla produzione sarebbero apparse ”molto, ma molto onerose“. Intanto proseguono i preparativi del programma; Roberto Saviano starebbe lavorando su monologhi e approfondimenti che riguardano i rapporti tra mafie e politica, il dopo terremoto a all’Aquila e l’emergenza rifiuti in Campania.