Paolo Mieli



30
ottobre

(Tanto) Passato e (Poco) Presente

Passato e Presente

Paolo Mieli

Passato e Presente non ha imparato dalla (sua) storia. L’approfondimento storico di Rai3, ripartito ieri con le nuove puntate alle 13,15 (in replica in access prime time su Rai Storia), sembra non aver fatto tesoro delle mancanze della prima stagione. Il programma, guidato da Paolo Mieli, ha dedicato le prime due puntate alla Grande Guerra, di cui ricorrono quest’anno i 100 anni dalla conclusione. Se lunedì l’argomento era stato quello del passaggio di consegne alla guida dell’esercito italiano tra i generali Cadorna e Diaz nel 1917, oggi ci si è concentrati sull’odissea dei prigionieri.

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10
ottobre

Passato e Presente: Paolo Mieli e Che Guevara non fanno la revolución

Passato e Presente

Che Guevara ha fallito. Nemmeno lui è riuscito a rivoluzionare davvero il racconto storico di Rai3, che ieri è tornato in onda nel daytime con un nuovo programma: Passato e Presente, a cura del giornalista Paolo Mieli. Come si evince dal titolo, la trasmissione intende scandagliare la storia per comprendere meglio i nostri giorni, attraverso il contributo di uno studioso autorevole e di alcuni giovani ricercatori. All’esordio, dedicato alla figura di Che Guevara nel cinquantesimo della sua morte, tale obiettivo è stato raggiunto solo in parte.

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8
luglio

ITALIANI: PAOLO MIELI INSEGNA LA STORIA SENZA NOIA

Paolo Mieli

Paolo Mieli ha detto una volta che l’importante, per chi vuol fare il lavoro di giornalista, è avere sempre un piano di riserva. Un ambito di approfondimento, uno spazio, una passione altra che possa subentrare quando il lavoro scarseggia e c’è bisogno di fermarsi ad aspettare, tenendosi però in costante allenamento.

Italiani: uno spaccato di realtà raccontato attraverso un personaggio

Per lui, firma di tanti ed importanti quotidiani italiani, il piano B è sempre stato la storia, la memoria. E ci ha creduto così tanto da renderla più che mai attuale, raccontandola senza noia anche in tv. Tra i tanti programmi di cui è stato volto, voce, curatore o anche solo collaboratore – ricordiamo tra gli altri La Grande Storia e Correva l’anno – l’ultima fatica si intitola Italiani, ed è in onda ogni martedì alle 21:30 su Rai Storia e il sabato notte su Rai 1. Il titolo, semplice ed immediato, dice tutto: attraverso personalità del Belpaese che si sono distinte, il programma offre uno spaccato dell’Italia in cui sono vissute; percorrendo le loro vite, viaggia di volta in volta in un’epoca diversa e racconta i capitoli di una storia che è la nostra. Quella di tutti.

Italiani: uno sguardo storico ma non settoriale

L’aspetto più interessante è la scelta degli italiani da “usare” in questo percorso, personaggi che provengono dai più disparati ambiti e che tolgono ad un programma così nettamente culturale lo snobismo che di solito porta a tenere fuori da questi contesti i personaggi dello spettacolo: accanto alle figure religiose - tipo Papa Giovanni XXIII e Papa Paolo VI -, quelle politiche - Nilde Liotti o Palmiro Togliatti – quelle imprenditoriali - Gianni Agnelli e Arnoldo Mondadori – hanno trovato spazio anche Vittorio De Sica, Leonardo Sciascia e Marcello Mastroianni. E chissà che in futuro non vi si affaccino anche volti televisivi puri.





12
luglio

LA GRANDE STORIA: AL VIA LA NUOVA EDIZIONE CON PAOLO MIELI. SI RIPARTE DA PAPA GIOVANNI

Paolo Mieli

Torna stasera - venerdì 12 luglio – in prima serata su Rai 3 La Grande Storia, programma di punta del percorso storico della terza rete che comprende anche Correva l’anno, Enigma, Il mio Novecento, Gli Archivi della Storia e Il Novecento raccontato da Paolo Mieli. Per la sua diciassettesima edizione il programma si arricchisce proprio della presenza di quest’ultimo, storico, giornalista e presidente della Rai per meno di un mese nel 2003, che commenterà le immagini raccontandone la storia.

Ancora una volta verranno narrati eventi del secolo scorso con particolare attenzione ai testimoni, ai protagonisti e ai retroscena delle più grandi imprese che verranno indagate nel corso delle sette puntate previste, a cui vanno aggiunte le due serate speciali in programma per il prossimo autunno. Si comincia nella prima puntata con la riproposizione del film documento dedicato a Papa Giovanni, morto cinquant’anni fa ma più vivo che mai nella figura di Papa Francesco che lo ricorda per molti versi.

Nelle puntate successive gli argomenti portanti saranno la caduta del fascismo, Hitler e Mussolini, Papa Pacelli, Papa Paolo VI fino a Verdi e Maria di Magdala, protagonisti degli appuntamenti autunnali. Ogni documentario proposto, come sempre, sarà il frutto di un attento studio portato avanti con la consultazione di documenti sconosciuti e repertori inediti, ritrovati negli archivi storici di tutto il mondo. Nell’insieme un racconto drammatico e pieno di momenti bui, ma rischiarato anche da gesta positive e da illustri personalità che, a modo loro, la storia l’hanno cambiata.

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10
aprile

ECO DELLA STORIA: PAOLO MIELI IN SECONDA SERATA SU RAI STORIA

Paolo Mieli - eco della storia

Paolo Mieli - eco della storia

Rai Storia ha una nuova storia. Un nuovo programma che parlerà dei grandi temi del passato per cercare di raccontare e riflettere meglio sulla situazione politica di oggi e di ieri. Andrà in onda sul canale 54 del digitale terrestre e si chiamerà “Eco della Storia”.  Da questa sera, mercoledì 10 aprile, sarà in onda per quattro mercoledì, dalle 23 alle 24 (canale 54), con la conduzione del giornalista Paolo Mieli.

Un parterre di ospiti, editorialisti, storici e testimonianze che si alterneranno alle immagini e ai video dei ricchi archivi delle Teche Rai, nel tentativo di ricostruire il passato e riflettere sul fedele. Punti di forza del programma, oltre alle immagini delle Teche di ‘Mamma’ Rai, anche l’intervista settimanale ad un esperto e la recensione-rassegna di numerose testate giornalistiche d’epoca.

Il progetto è ideato da Giuseppe Giannotti e Davide Savelli e si propone in un periodo singolare in quanto a Governi e la sua durata. Una riflessione sul passato ma che mira a lasciare un segno in-delebile per il futuro e soprattutto, per il presente.





3
novembre

SERVIZIO PUBBLICO: OSPITI E ARGOMENTI DELLA PRIMA PUNTATA

Michele Santoro - Servizio Pubblico

Alle 21 si accendono i riflettori su Servizio Pubblico, il nuovo programma di Michele Santoro che vedrà la luce su un network di televisioni locali, satellite ed internet, puntando tutto sulla crossmedialità per tener testa ai più navigati canali nazionali. (Qui l’elenco completo delle emittenti che trasmetteranno il programma).

La puntata di apertura si intitolerà “Azzerare la Casta” e, tra i suoi pezzi forti, avrà un argomento che Santoro non ha mai trattato: i Bunga bunga dell’agonizzante Silvio Berlusconi. Stavolta il teletribuno proporrà un’intervista a Chiara Danese, la 19enne che, assieme ad Ambra Battilana, si è costituita parte civile nel processo sulle notti di Arcore a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. Servizio Pubblico racconterà poi la rivolta degli indignados, dando voce alle motivazioni della loro protesta. Lo studio3 di Cinecittà, dal quale verrà trasmesso il programma, sarà un groviglio di tubi innocenti e di gru, a conferma del concetto di “tv che sale sulla gru, come hanno fatto tanti per far sentire loro voce” teorizzato da Santoro.

Gli ospiti della serata saranno Diego Della ValleLuigi De Magistris e il faccendiere Valter Lavitola, che sarà collegato da Panama come aveva fatto con Mentana. Saranno presenti in studio anche Paolo MieliLuisella Costamagna(tornata da ‘papà Michele’ dopo l’estromissione da La7), Franco BechisSergio Rizzo. Ovviamente non mancheranno Marco Travaglio, che racconterà “la balla della settimana’, il vignettista Vauro e Sandro Ruotolo.


14
giugno

CORREVA L’ANNO: L’INTERESSANTE CONFRONTO TRA ITALIA E AMERICA IN TERZA SERATA SU RAI3

Correva l'anno

E’ partita lo scorso martedì su Rai3 alle 23,55, con un ciclo di sei puntate dedicato agli italiani che hanno contribuito alla crescita del Paese, la nuova stagione di Correva l’anno. Ben lontano dai lustrini e dalle beghe che hanno contraddistinto lo sfortunato show Centocinquanta, condotto dagli “scoppiati dell’anno” Pippo Baudo e Bruno Vespa, il programma d’approfondimento, di Marina Basile e Tiziana Pellegrini, prosegue il lungo omaggio della Rai al 150° anniversario dell’Unità d’Italia con un interessante confronto tra l’America e il nostro Paese.

Dopo la prima puntata, incentrata sulle biografie parallele di due leggende dell’aviazione: Charles Lindbergh e Umberto Nobile, l’appuntamento di questa sera ripercorrerà la storia tutta italiana di due donne che, in epoche diverse, hanno rivoluzionato il costume del Paese. Una puntata che racconta la lunga strada nell’impegno per i diritti civili e per l’emancipazione delle donne, partendo dalla giovane socialista Lina Merlin in lotta contro il fascismo fino ad arrivare ai nostri giorni con la radicale Emma Bonino.

Il programma proseguirà nelle settimane successive con un confronto tra le figure di Adriano Olivetti, il geniale imprenditore italiano che ha rappresentato il made in Italy all’estero e prodotto uno dei primi calcolatori elettronici, e Steve Jobs, il guru della Apple, diventato un mito per le giovani generazioni di tutto il mondo. Seguendo il filone del confronto con la storia americana non poteva mancare una puntata dedicata all’industria automobilistica e a due uomini che hanno segnato la prima metà del XX secolo come Henry Ford e Giovanni Agnelli.


3
febbraio

MENTANA TORNA IL DIVO DEL TALK. INFORMAZIONE E CONTENUTI: IL MITRAGLIETTA DI LA7 FA SCORDARE I ‘POSTRIBOLI’ DELLA TV

Enrico Mentana - Il Divo

Il Mitraglia è come il potere nell’aforisma andreottiano: logora chi non ce l’ha. In un’epoca di “uomini medi” (copyright Zio Giulio), Enrico Mentana si distingue dalla massa, suscita invidie ed attenzioni, diventa un gigante dell’informazione televisiva. Forte dei successi ottenuti dal Tg La7 che dirige, ieri sera il giornalista è tornato a condurre un dibattito d’approfondimento in diretta, come ai tempi del suo Matrix. L’occasione è stata la messa in onda de Il Divo di Paolo Sorrentino, trasmesso per la prima volta in chiaro dalla rete cenerentola delle generaliste. Al termine del film, Mentana ha presentato un talk sul tema del Potere in Italia, ieri e oggi. Un appuntamento di raffinata fattura giornalistica, di quelli che non vedevamo da tempo, abituati come siamo ai postriboli televisivi vari ed eventuali del prime time.

Nell’approfondimento di Chicco Mitraglia ci si confronta senza azzuffarsi, si ricorre il concetto, c’è la sana presunzione di voler informare il pubblico in modo lineare e completo. Una sfida non da poco, che ieri sera – dopo qualche anno - il direttore del Tg La7 ha intrapreso assieme ad un parterre di ospiti scelto con cura. Ad animare il dibattito c’erano infatti Gad Lerner, Nicola Porro, Paolo Mieli, Marco Ferrante e Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio, il liquidatore della Banca privata italiana che pagò con la vita l’aver indagato sugli affari del banchiere Michele Sindona. Niente politici, troppo abituati a recitare il solito copione e a far gazzarra davanti alla lucina rossa delle telecamere.

Da parte sua, Mentana ha retto con abilità le redini del dibattito, dando spazio al confronto delle opinioni ma interrompendo prontamente la fastidiosa sovrapposizioni delle voci. Così, ad un Gad Lerner che paragonava l’intricatissimo sistema del potere andreottiano al berlusconismo e alle “cricche” dei nostri giorni, si alternavano Mieli e Porro, convinti invece che la situazione sia diversa, perchè “alcuni poteri forti, oggi sono più deboli“. Politica, magistratura, banche, finanza: nel dibattito di La7 si passano in rassegna i poli di comando della società, quelli di cui spesso la tv non parla nemmeno per autocensura. Il Mitraglietta mira ai punti nevralgici del sistema e poi, per quanto si possa fare nei tempi di una trasmissione tv, prova a tracciare il filo rosso che li unisce.


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