Omosessualità



22
novembre

Ivan Cattaneo a Verissimo: «A causa della mia omosessualità sono finito in un ospedale psichiatrico. Dopo il GF Vip, lasciato per una donna»

Ivan Cattaneo e Silvia Toffanin

Ivan Cattaneo e Silvia Toffanin

Ivan Cattaneo, ospite sabato 24 novembre a Verissimo, si confida con trasporto e racconta un periodo molto difficile della sua adolescenza:

“A 13 anni mi ero innamorato di un ragazzo, ma all’epoca avevo letto sui giornali che questi omosessuali, definiti ‘mostri’, per innamorarsi e curare la loro imperfezione, dovevano diventare donne. Quindi, per avere questo ragazzo pensavo di dover diventare una donna, anche se non lo volevo, e sono andato a dirlo a mia mamma. Lei mi ha portato da un dottore e gli ha detto che ero omosessuale. Purtroppo – prosegue – si è fidata di questo dottore e così mi hanno mandato in un ospedale psichiatrico, dove mi facevano dormire in continuazione e mi sedavano e basta. A un certo punto, quindi, ho capito che dovevo difendermi dal mondo perché nessuno mi avrebbe mai aiutato e ho deciso di dire che ero guarito, che stavo benissimo e non ho più affrontato il problema”.




22
dicembre

L’inviata di Quinta Colonna Nausica Della Valle: «Il Signore mi ha liberata dall’omosessualità»

Nausicaa Della Valle

Il Signore mi ha liberata all’istante dall’omosessualità“. Nausica Della Valle ne ha raccontate di storie in tv, ma questa – che riguarda lei stessa – è forse la più incredibile. O assurda, giudicate voi. Intervenendo sull’emittente TCI Televisione Cristiana, l’inviata di Quinta Colonna ha testimoniato di essersi lasciata alle spalle un passato da lesbica grazie all’intervento divino. A colloquio con il telepredicatore Chuck Hall, la giornalista si è definita “ex attrice, ex omosessuale, ex bulimica-anoressica ed ex allergica a tante cose“, poi ha raccontato la sua conversione.


20
gennaio

UNA VITA, ANTICIPAZIONI: IN ARRIVO UNA STORIA GAY E SESSO A TRE “INTERROTTO” (FOTO)

Una Vita

Il pomeriggio di Canale 5 si prepara a diventare piccante… al punto giusto. Nei prossimi mesi, infatti, le trame di Una Vita si infiammeranno grazie ad alcuni espedienti narrativi forti, che faranno discutere, riflettere, commuovere e, forse, faranno anche scandalizzare qualche telespettatore.





9
novembre

UNA GRANDE FAMIGLIA 2: L’ASSOCIAZIONE ITALIANA GENITORI CONTRO LA STORIA OMOSESSUALE DEL FIGLIO DI LAURA RENGONI

Una Grande Famiglia 2 - Flavio Pistilli e Luca Peracino

Una Grande Famiglia 2 sta crescendo puntata dopo puntata e, come per ogni successo che si rispetti, non poteva mancare la polemica. Ecco dunque che l’Associazione Italiana Genitori, nella figura del Presidente Fabrizio Azzolini, ha denunciato al Forum delle Associazioni familiari la storia d’amore omosessuale tra Nicolò (Luca Peracino), figlio di Laura Rengoni (Sonia Bergamasco), e Davide (Flavio Pistilli).

Una Grande Famiglia 2: è polemica per la storia omosessuale tra Nicolò e Davide

Di cosa parliamo? Nell’arco delle sei puntate della prima serie, Laura scopriva che suo figlio era omosessuale e che si stava innamorando di un operaio dell’azienda di famiglia. La madre non riusciva ad accettarlo, anche per le sue accese convinzioni religiose, e provava a nascondere la testa sotto la sabbia pur di non dover fare i conti con la realtà. In questa seconda stagione, giunta al quarto appuntamento e al 21.37% di share, Laura si sta invece sforzando di comprendere il figlio, che intanto è andato a vivere con Davide.

E per farlo frequenta l’associazione Agedo (Associazione Genitori di figli Omosessuali) consigliatale dal fratello Raoul (Giorgio Marchesi). Il confronto fra lei e gli altri genitori, per esempio Leonardo (Cesare Bocci), che a differenza della donna la prende con ironia e senza drammi eccessivi, secondo l’Associazione Italiana Genitori -come leggiamo su Libero- è stato imposto al pubblico a casa, senza dare ai telespettatori la possibilità di decidere se volevano o meno affrontarlo. Una posizione che a molti sembrerà retrograda e decisamente superata ma che, indipendentemente dalle convinzioni di ciascuno, arriva in ritardo rispetto ai passi (quasi da gigante) che la tv ha fatto negli ultimi tempi sul tema omosessualità.


4
ottobre

ALESSANDRO CECCHI PAONE RITORNA IN TV CON TIME HOUSE E SOGNA IL MATRIMONIO CON IL SUO CLAUDIO

Alessandro Cecchi Paone con il suo compagno

Si sa, l’estate è per antonomasia il periodo dell’anno delle scappatelle, delle marachelle, dei baci rubati, per poi tornare ad affrontare la routine settembrina come se nulla fosse accaduto. E così, come se nessun alluce fosse stato succhiato, come se nessuna presunta lista di calciatori gay non fosse stata rivelata e come nessun servizio giornalistico sul suo ragazzo fosse stato pubblicato, Alessandro Cecchi Paone è pronto a tornare in tv nelle vesti di conduttore. Ritorna al suo primo amore, lontano dal trash e dai dibattiti che animano i salottini pomeridiani della tv generalista: la scienza.

Da sabato il giornalista condurrà Time House sul canale all news di Mediaset TgCom24 e in onda alle 21.30, un ritorno alla sua passione scientifica e all’ormai storica La macchina del tempo. L’argomento sviscerato nel corso della prima puntata della sua nuova avventura televisiva è proprio l’ultimo trattato dal suo brand storico: i dinosauri. Paone, intervistato da Libero, lancia anche due novità che animeranno il suo nuovo format:

“La prima è che, oltre ai nostri documentari, avremo anche una finestra sull’attualità bruciante; la seconda è che proporremo anche alcuni filmati web-amatoriali”.





24
settembre

A VERDETTO FINALE LA STORIA DI UN PADRE GAY. LA RAI E’ DIVENTATA MATURA SUL TEMA OMOSESSUALITA’?

Verdetto Finale

Cosa c’è dietro a tutta questa improvvisa apertura della Rai al tema dell’omosessualità? Calcoli di target, voglia fisiologica di assecondare la faglia che si sta aprendo nell’opinione pubblica intorno al desiderio espresso da Nichi Vendola di poter adottare un bambino insieme al suo compagno, riequilibrio pluralistico dopo un lungo periodo di oblio, manifestatosi con il taglio di scene a tematica omosex e un certo filtro nei talk?

Che qualcosa si stia muovendo è evidente, oltre al consenso pieno all’allargamento dei diritti lgbt espresso in questi giorni da Rutelli, Pisapia e De Magistris, se persino all’interno di un salotto piuttosto tradizionalista come quello moderato da Lorena Bianchetti nel pomeriggio di Rai2 si affronta direttamente la questione, con un ‘verdetto finale’ al televoto che vede la maggior parte degli italiani favorevoli ad un ripensamento sociale e giuridico della famiglia.

Ulteriore indizio (ed evitiamo di buttare un occhio su Cristina Parodi che parla di genitori gay con Tata Lucia, o piuttosto i cartoons sempre più rainbow style) che ci permette di sentirci quasi in una botte di ferro, in omaggio al famoso aforisma giallistico di Agata Christie, è il menu della puntata di domani- in onda sempre alle 14,00- di Verdetto Finale, anch’esso programma non così eccessivamente d’avanguardia riguardo alle tematiche affrontate. Nel tribunale di Veronica Maya arriva infatti il caso di una moglie che scopre l’omosessualità del marito.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,


22
settembre

DA SPONGEBOB A PARANORMAN: QUANDO L’OMOSESSUALITA’ INVADE I CARTONI

Paranorman

Immaginate una divertente e briosa avventura d’animazione, immaginate una ragazzina bionda e timida – sorella del protagonista – perdutamente innamorata di Mitch, un atleta fisicato dalla testa vuota, e immaginate che la biondina vinca la sua ritrosia e trovi il coraggio di invitarlo al cinema. Fin qui nulla di strano, a parte il fatto che Mitch accetti volentieri l’invito solo a patto di portare con sè il suo ragazzo… E’ quanto avviene in ParaNorman, la pellicola d’animazione prodotta dalla Laika e realizzata con un mix di stopmotion e atmosfere dark, vagamente ispirata al plot de Il sesto senso. L’11 ottobre assisteremo in Italia allo sbarco del primo cartone animato che vanta un “coming out”, la rivelazione improvvisa e spiazzante di Mitch nel film.

Le polemiche in America non sono tardate ad arrivare, aprendo un profondo varco fra gli spettatori usciti dalla sala e divisi fra divertimento e “disgusto”. Mentre alcune mamme si sono dimostrate solidali con la trovata del regista simpatizzando per il personaggio gay di ParaNorman, altre, invece, hanno manifestato la propria perplessità sul contenuto della pellicola. La scelta artistica della casa di produzione si associa alla preoccupazione su altri prodotti del medesimo genere come Spongebob, censurato in Ucraina per nascondere una presunta e pericolosa propaganda sull’omosessualità.

L’amicizia “compromettente” fra la spugnetta tuttofare e la stella marina Patrick, potrebbe generare, secondo i responsabili del network, dubbi e tribolazioni nella mente pura e casta di un minore. Problemi anche per Ribelle- The Brave, il nuovo prodotto targato Pixar già nelle sale italiane che istigherebbe a un pericoloso femminismo in grado di riscattare le remissive eroine Disney del passato. La principessa caparbia e dai capelli di fuoco è disposta, addirittura, a prendere parte ad una gara di tiro con l’arco per vincere la sua mano e decidere di rimanere single e pronta alla conquista del mondo.


5
agosto

TRONO GAY A UOMINI E DONNE? PIU’ MAI CHE POI…

Trono gay a Uomini e donne: ipotesi improbabile

Rimbalza da giorni ingrandendosi a macchia d’olio sul web la candidatura di Maicol Berti a tronista di Uomini e donne. Ipotesi francamente improbabile quella del trono gay, una congettura da ombrellone un po’ montata a neve, come se ci fosse mai stata un’apertura in tal senso da parte della padrona di casa, ben conscia della delicatezza di questa scelta negli equilibri identitari del suo marchio così legato all’idea di rito domestico e di effetto familiarità della sua televisione.

Detta fuori dai denti, perché ogni tanto è giusto evitare di glissare, lo zoccolo duro dell’audience defilippiana, che annovera comunque anche molti omosessuali, è profondamente conservatore, e la Castigatrice lo sa bene avendolo imparato a sue spese già nelle prime esperienze televisive del primo Amici. Nella ricetta di televisione di Maria De Filippi si trovano a più non posso germi di contrapposizioni evidenti (tronisti molto diversi, squadre, opinionisti sempre in disaccordo) utili a scatenare schieramenti ma la sfera argomentativa rimane sempre lontana dai grandi ‘divaricatori’ dell’opinione pubblica quali omosessualità e razzismo, e in qualche modo anche da ogni più delicato sbilanciamento politico.

Vi siete mai chiesti perché a C’è posta per te non vedete mai storie di figli gay rifiutati dalle famiglie o relazioni d’amore impedite perché magari una giovane italiana si è innamorata di un ragazzo di colore o del vicino di casa arabo? La risposta potrebbe arrivare direttamente da un’ intervista che la stessa De Filippi rilasciava, in riferimento a un episodio tragico dibattuto nel suo Amici versione talk, nel lontano 24 settembre 1993 alla giornalista di Repubblica Silvia Fumarola:


  • Pagina 1 di 2
  • 1
  • 2
  • »