Natuzza Evolo



16
ottobre

11 MARZO FILM: DOPO IL SUCCESSO DI ALTRI TEMPI ARRIVA LA SERIE DONNE CORAGGIO

donne coraggio

Vittoria Puccini

Dopo il recente successo della miniserie Altri Tempi con protagonista Vittoria Puccini, alle prese con il mondo della prostituzione e con la legge Merlin che decretò la chiusura delle case di tolleranza, la 11 Marzo Film è pronta a continuare il proprio impegno nel raccontare il mondo femminile. La casa di produzione di Matteo Levi sta, infatti, lavorando alla realizzazione di un ciclo di 4 film in rosa destinati alla Rai. La collana di tv movie dal titolo provvisorio Donne Coraggio, di cui la tv di Stato ha già ordinato l’attivazione di scrittura delle sceneggiature, dovrebbe essere composta da 3 o 4 episodi indipendenti tra loro. Al momento si conosce soltanto il soggetto dei primi due film tv.

Arriva un film tv su Natuzza Evolo

Il primo tv movie narrerà la vita di Natuzza Evolo, la mistica calabrese che sin dall’adolescenza ebbe visioni dell’aldilà, diventando testimone di apparizioni e di colloqui con le anime dei defunti, con la Madonna e con Gesù. La donna nel corso degli anni cominciò inoltre a sperimentare altri doni mistici, rivivendo in ogni Venerdì Santo la passione del Signore e ricevendo sulla propria carne le stimmate dei chiodi. Stimmate le cui croste mostravano spesso immagini di ostie e di volti di Gesù, mentre il sangue uscito dalle ferite componeva delle scritte e dei disegni sacri sulle lenzuola. A testimoniare ciò vi sono numerose persone, pronte a raccontare anche delle sue capacità di preveggenza e a mobilitarsi per chiederne la beatificazione.

In preparazione un film tv sulle classi differenziate

Il secondo film tv sarà invece ambientato attorno ad un gruppo di madri coraggiose e alla proposta di abrogazione della legge sulle classi differenziate. Com’è noto, infatti, in passato i bambini con problemi o affetti da disturbi erano destinati a classi speciali, ben distinte da quelle normali. Un tema tornato recentemente alla ribalta delle cronache, quando un gruppo di genitori della scuola elementare Gennaro Sequino di un comune a nord di Napoli, avrebbe richiesto il nullaosta per trasferire i figli in un’altra sezione dopo aver saputo che in classe c’era un bambino autistico.