Michele Guardì



20
maggio

MILO INFANTE IN ESCLUSIVA A DM: CANCELLATO “INSIEME SUL 2″, “TORNO A MILANO. C’E’ UN BEL PROGETTO PER IL PRIMO POMERIGGIO DI RAIDUE”.

Milo Infante

Sono ancora poco chiare le dinamiche che animeranno il nuovo palinsesto di Raidue. Poche sono le certezze, ma allo stesso tempo incontrovertibili sono alcuni ”dati di fatto” da passare al vaglio per la “costruzione” del nuovo assetto della seconda rete di Viale Mazzini. Tra questi è impossibile non annoverare gli scarsi successi di alcune scelte strategiche volte a svecchiare la rete diretta da Antonio Marano. E se chiarezza verrà fatta non appena saranno rese note le nomine RAI, abbiamo pensato di “scovare” proprio quelle poche certezze che, a prescindere dalle nomine, “colpiranno” alcuni programmi e altrettanti personaggi di Raidue. Ad aiutarci nella nostra “indagine”, per primo, è stato Milo Infante che, in esclusiva, ci ha rilasciato alcune dichiarazioni. A partire dalla cancellazione di “Insieme sul 2″, programma di Michele Guardì che l’anno prossimo non troverà spazio nel mezzogiorno di Raidue. 

Non condurrò più Insieme sul 2 – ci dichiara Milo Infante che prosegue – E’ stato necessario prendere atto del “mancato effetto” di alcune coraggiose scelte della rete. Fare informazione in una fascia storicamente dedicata all’intrattenimento e con una controprogrammazione che spazia dalle corazzate come Forum e la Prova del cuoco ai telegiornali nazionali si e’ rivelato più arduo del previsto. Però attenzione a parlare di insuccesso: come prima edizione abbiamo totalizzato un ascolto medio di poco inferiore al 9% con punte dei 14-15. Forse ci voleva più tempo per far crescere il programma. Ma la rete ha altri progetti per il sottoscritto e per Michele Guardì al quale mi lega una profonda e affettuosa amicizia oltre ovviamente alla stima professionale. Quando mi chiedono se mi dispiace lasciare Roma, rispondo che prima di tutto mi dispiace lasciare Michele e Rita (sua moglie)”

  • E a proposito di Guardì, cosa ne sarà del celebre autore?

“Michele è già al lavoro per il nuovo programma del mezzogiorno di Raidue”.

  • Si tornerà, dunque, ad un programma in stile “Piazza Grande”?

Michele ha firmato i grandi successi della televisione italiana. Piazza Grande è sicuramente uno di questi. Ma chi può dire cosa frulli nella testa di Guardì? Vedrete che le sorprese non mancheranno. L’unica certezza è che sarà un programma che tutti guarderanno e, come sempre, da cui copieranno a piene mani“.

  • Quali saranno, invece, i nuovi orizzonti di Milo Infante?

“A quanto pare è destino che resti legato a Milano. C’è un progetto molto bello, potrebbe tornare una coppia che il pubblico ha amato in un programma del primo pomeriggio…

  • Non aveva tutti i torti, allora, Alda D’Eusanio quando ha dichiarato che l’obiettivo è quello di spostare tutte le produzioni di Raidue a Milano.

La stanchezza gioca brutti scherzi. Tutti sanno che non si cancella un programma per produrne uno diverso a Milano. Al limite si chiede al conduttore di trasferirsi.

  • Ti aspetta la Senette per una conduzione in coppia dell’Italia allo Specchio?

E chi ti dice che sarà l’Italia allo Specchio il mio programma? Scherzi a parte, nessuno può realmente dire cosa accadrà nelle prossime settimane. Per carattere non evito di dare risposte alle domande. Ma in questo caso è davvero impossibile fare previsioni

  • In realtà c’è chi è pronto a scommettere che ad attenderti ci sia anche la poltrona da vice direttore del Tg3.

Ti confesso che mi piacerebbe tornare nei telegiornali. Ho lavorato per anni con direttori come Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro, e in televisione con il grande Daniele Vimercati. Sono cresciuto con l’esempio della vecchia scuola di giornalismo e rimango un ragazzo all’antica e proprio per questo ti posso dire che è il direttore che propone le assunzioni. E a me, di proposte almeno per ora nessun direttore ne ha ancora fatte. Ma da qui a settembre c’è ancora tempo.




18
maggio

RICOMINCIO DA QUI SOPPRESSO IN NOME DI UNA RAIDUE GIOVANE (MA GUARDI’ RIMANE AL SUO POSTO). NUOVA EPURAZIONE PER LA D’EUSANIO?

Alda D’Eusanio

Alda D’Eusanio dovrà ricominciare per l’ennesima volta. Nella Raidue d’autunno, tra arrivi e partenze, non ci sarà più spazio per la rossa conduttrice e il suo programma Ricomincio da qui, in onda da tre anni nel pomeriggio della seconda rete. Ad annunciare l’inaspettata chiusura del talk è stata la stessa D’Eusanio ai microfoni dell’emittente radiofonica romana Radio Radio; queste le sue parole: «Il programma è stato soppresso, a settembre non ci sarà più. Lo abbiamo saputo sabato scorso ma lo dico ora per la prima volta. In una tv in cui si gioca abbiamo fatto un programma di servizio con cui abbiamo risolto tanti problemi alle persone».

Solo pochi anni fa la D’Eusanio si è vista togliere dalle mani un gioiellino come “Al posto tuo” per passare un periodo di epurazione dalla Rai. Ora rivive la stessa situazione, in favore di una Raidue giovane per giovani, “missione impossibile” tanto cara al direttore “in scadenza” Antonio Marano. A sostituire Ricomicio da qui potrebbe tornare in onda Scalo 76: «al posto mio metteranno un programma di musica e canzoncine in onda da Milano che fa il 4%, io faccio il 12-13%. Il direttore Antonio Marano e il vicedirettore Pasquale D’Alessandro, stanno cercando di portare tutta la produzione della seconda rete a Milano. Però il programma di Michele Guardì viene confermato e non è un programma per ragazzi. L’unico che eliminano è il mio».

Come darle torto, verrebbe da dire. Si cerca di svecchiare Raidue ma allo stesso tempo si confermano i programmi fuori target di Michele Guardì. «Non credo - spiega la D’Eusanioche la mia trasmissione dia fastidio. Vengono eliminati come sempre gli anelli deboli, chi non è sponsorizzato e non ha le spalle coperte. Guardì è molto protetto, “Italia allo specchio” è già a Milano. Io non appartengo a nessuna lobby ma all’azienda. Quello che mi colpisce è che in questo momento di crisi del Paese la Rai prende una professionista, la paga e poi la tiene a casa». Nel nuovo day time di Raidue, Guardì rimarrà al suo posto (ancora con Insieme sul 2?), e Francesca Senette non se ne andrà dall’Italia allo specchio, come invece vogliono voci di corridoio, parlando di una sostituta sempre più vicina alla seconda rete. Di chi si tratta? Scoprilo dopo il salto.


6
settembre

INSIEME SUL DUE: INFANTE PRONTO AL DEBUTTO CON MONICA LEOFREDDI RELEGATA DIETRO LE QUINTE

Insieme sul 2 @ Davide Maggio .it

Fervono i preparativi nello studio 1 della Rai di Via Teulada. Michele Guardì, dopo quasi vent’anni passati tra “I fatti vostri” e “Piazza grande”, torna con un nuovo programma che ambisce a diventare la versione moderna di quell’Abboccaperta che Gianfranco Funari portò alle vette degli ascolti con un nuovo modo di fare televisione: innovativo, graffiante, provocatorio, ma nello stesso tempo familiare, vicino alla gente e a quelle casalinghe sicuramente poco avvezze alla poltica. Sembra difficile, oggi giorno, riuscire a riproporre un talk show così innovativo, non tanto perchè non crediamo nelle capacità della squadra capitanata dal regista siciliano, ma piuttosto perché in questi decenni abbiamo visto di tutto e forse ci siamo ampiamente abituati a quella che in gergo viene definita una televisione di “rottura”.

Antonio Marano (direttore di Raidue, ndr) ha fortemente voluto questo programma per rinvigorire anche la stantia, vecchia e anacronistica fascia del mezzogiorno all’interno di quel progetto più ampio che vede come obiettivo finale lo svecchiamento della rete cercando di trovare, finalmente, quella linea editoriale che sembrava ormai persa, quel target di riferimento tanto ambito, ma così difficile da individuare tra un’Alda D’Eusanio, un Giancarlo Magalli e una Simona Ventura.

Si fatica, però, a capire come un programma di Guardì possa in qualche modo rientrare nello stesso palinsesto che da lì a poco ospiterà il giovanilistico “Scalo 76” (qui il nostro resoconto della conferenza stampa di presentazione) a sua volta seguito dal restyling de “L’Italia sul 2” (“L’Italia allo specchio”).





9
marzo

PIAZZA GRANDE : L’OBSOLETA TV DI MICHELE GUARDI’

Piazza Grande @ Davide Maggio .it

Sono 17 anni che il mezzogiorno di RaiDue è monopolizzato da “I Fatti Vostri” prima, “Piazza Grande” poi.

Un esempio praticamente perfetto di televisione soporifera e sempre uguale a se stessa che, però, per il fatto di non dar fastidio a nessuno, riesce ad andare in onda ininterrottamente dal 1990.

E il bello è che genera anche…fratelli! Se, infatti, il programma di cui parliamo va in onda dal lunedi al venerdi, nel weekend i nostalgici telespettatori di RaiDue potranno rifarsi con Mattina In Famiglia e Mezzogiorno in Famiglia.

Tutti prodotti televisivi di Michele Guardì, l’emblema, a mio giudizio, di una televisione vecchia, obsoleta e, proprio per questo, da ringiovanire.

Di innovazioni, però, Michele Guardì pare non voglia sentirne parlare.

Se, nelle intenzioni, il regista ha idealizzato una televisione “educata” che ”entri in punta di piedi nelle case dei teleascoltatori”, bisogna ammettere che si può entrare educatamente nelle case degli italiani anche con un pizzico di allegria e di brio.

Ed invece no! Piazza Grande propone una formula invariata dal 1990 e le novità introdotte sono state quasi impercettibili.

D’altro canto, basta dare un’occhiata ai giochi proposti nel corso del programma. Le cifre in palio rispecchiano una “televisione delle lire” che non si è adattata ai cambiamenti (radicali) degli ultimi anni. Cifre che, in tempi in cui il milione di Euro la fa da padrona nei quiz televisivi, fanno davvero sorridere e riescono, a mala pena, a ”rimborsare” il telespettatore della spesa telefonica sostenuta per partecipare.

Per non parlare naturalmente di svegliette, radiosveglie e orologi che rappresentano più un’offesa che un premio.

Non posso pensar altro che a tentare la “fortuna” siano persone anziane bisognose di compagnia e di qualche stimolo che renda un po’ ”friccicarella” una giornata che, altrimenti, sarebbe sempre uguale a se stessa, come la trasmissione! 

Ma se è vero che il target di riferimento per questa fascia oraria non è di sicuro giovane, è al tempo stesso indiscutibile che l’età media del telespettatore del mezzogiorno non è necessariamente over 60.

Ma questo pare che il regista siculo non voglia capirlo. Stesso discorso vale per la Radio Televisione Italiana che continua a credere in programmi come questi.

Il metro di giudizio è, neanche a dirlo, la solita colonnina dell’auditel che, però, in questo caso è fuorviante. In assenza di una varietà scelta e soprattutto di una valida concorrenza, gli ascolti sono quasi… obbligati!

Mi sono chiesto se non sia proprio il mezzogiorno in quanto tale a non avere possibilità di successi che vadano oltre una certa soglia di pubblico. Mi sono tornati in mente gli innumerevoli tentativi (tutti senza successo) della concorrente Mediaset che ha cercato di “strappare” il primato della Rai in questa fascia oraria.

Nonostante un prodotto simpatico come Non è La Rai  prima versione (condotta da Enrica Bonaccorti) e altri flop come Ore 12 condotto da Gerry Scotti, il biscione ha dovuto far marcia indietro e rinunciare ad un’impresa che sembra impossibile. Poi, però, ho pensato alla Prova del Cuoco di Antonella Clerici e mi son dovuto ricredere. Un programma di successo che merita gli ascolti che totalizza giornalmente proponendo una formula adatta al pubblico di riferimento affidando la conduzione ad una frizzante presentatrice che svecchia il mezzogiorno di RaiUno.

Sorte diversa per i conduttori di Michele Guardì che vengono colpiti da una specie di sindrome da “Piazza Grande”.

Nonostante la bravura di alcuni di loro, sembra che, salvo rari casi, siano ”condannati” ad un triste futuro televisivo che non vede altre chance al di fuori delle trasmissioni di cui parliamo che non rappresentano di sicuro una “vetrina di prestigio” per i lavoratori del mondo dello spettacolo.

Speriamo che il 17° anno di programmazione rispecchi la superstizione legata al numero. In numeri romani, anagrammando il numero (17) XVII vien fuori VIXI, cioè sono vissuto, dunque sono morto (questa è l’origine secondo la quale il 17 porti male)! Speriamo che sia giunta l’ora per Piazza Grande. La vedo dura! 

[A proposito di mezzogiorno, non perdete l'appuntamento di domani con i "Momenti da (non) Dimenticare"]