Maurizio Crozza



10
febbraio

LA7, UNA RETE CHE POGGIA SU QUATTRO ASSI

Santoro, Crozza, Formigli, Bignardi

Una rete che poggia su quattro assi. Non è il titolo di un film, è la ricetta di La7. Il settimo canale del telecomando, smessi i panni di tv del terzo polo (indossati oggi, a detta di Enrico Mentana, da Sky) e rinunciato, per sua fortuna, a mosse e manovre da generalista, ha ricominciato a cucinare  con i suoi ingredienti classici. E i frutti, tanto per restare in tema, si vedono. D’altronde, chi lo dice che in crisi di idee e di soldi sono sempre le “piccole” realtà a pagare il prezzo più elevato?

Mentana, a tal proposito, è stato chiaro: per tenere a galla La7 occorre che la programmazione sia improntata tutta all’attualità, declinata nelle varie forme. Che può essere il talk, tanto convincente con Corrado Formigli, quanto vincente con Michele Santoro; oppure l’intrattenimento, che è perfetto se mescolato in una sorta di one man show targato Maurizio Crozza, persino irrinunciabile se inserito nel freddo e spoglio studio di Daria Bignardi.

Tutto sa di già visto (qui sta la crisi di idee), ma tutto funziona (in barba alla crisi di soldi). Funziona Piazza Pulita, la versione “moderna” de L’Infedele; funziona Servizio Pubblico, nato dalle ceneri di Annozero; funziona Crozza nel Paese delle Meraviglie, l’aggiornamento riuscito di Italialand; funziona Le Invasioni Barbariche, nonostante otto edizioni alle spalle.




8
febbraio

SANREMO 2013: MAURIZIO CROZZA E ROCCO SIFFREDI VERSO IL FESTIVAL

Maurizio Crozza

Dal Paese delle Meraviglie alla Città dei Fiori il passo è breve. Giusto il tempo di una risata. Così, Maurizio Crozza si troverà catapultato sulla rete ammiraglia Rai nella serata inaugurale del Festival di Sanremo 2013. La notizia circola con insistenza da ieri, sotto forma di indiscrezione, e attende solo di essere ufficializzata: il popolare comico genovese sarebbe stato ‘reclutato’ come ospite di punta della premiére festivaliera di martedì prossimo, 12 febbraio. Un bel colpo per il direttore artistico Fabio Fazio e per la sua squadra di collaboratori.

Stando a quanto riporta l’Adnkronos, Crozza dovrebbe esibirsi al Festival con un monologo dei suoi, sfoderando su Rai1 quello stile irriverente che lo ha reso il comico più in voga del momento. Ogni settimana, infatti, le sue copertine a Ballarò fanno impennare gli ascolti, e il suo one man show su La7 tiene incollati allo schermo tanti italiani. Inoltre, Crozza declina il suo umorismo anche in musica, e forse a Sanremo dovremmo aspettarci una sorpresa proprio in tal senso. Sul palco dell’Ariston, il comico della scuderia di Beppe Caschetto incontrerà pure Luciana Littizzetto e l’intesa tra i due potrebbe ulteriormente “incendiare” lo show.

In ogni caso, per Crozza non sarebbe un debutto a Sanremo: l’attore, infatti, prese parte all’edizione 2004 del Festival, quella condotta da Simona Ventura con la partecipazione di Paola Cortellesi e di Gene Gnocchi. Per restare in tema di ospiti (maggiori dettagli qui), la kermesse guidata da Fabio Fazio dovrebbe regalare al pubblico altre sorprese. Tra i personaggi attesi all’Ariston, in particolare, c’è anche il pornoattore Rocco Siffredi.


18
novembre

CROZZA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE: LE RAGIONI DI UN SUCCESSO

Crozza nel Paese delle Meraviglie

Crozza nel Paese delle Meraviglie

Difficile mantenere il giusto distacco, e il necessario aplomb, se si devono maneggiare satira e politica. Eppure è indispensabile tenere a freno sorrisi ed emozioni, per tracciare un bilancio delle prime quattro puntate di Crozza nel Paese delle Meraviglie, travolgente one man show di Maurizio Crozza, noto al grande pubblico anche per le copertine che firma in apertura di Ballarò, in onda su La7 il venerdì sera dal 19 ottobre.

La chiave di volta che ha permesso al comico genovese di aprire le porte del settimo canale al grande pubblico, è sicuramente il suo innato camaleontismo, che gli permette di cambiare anche cinque, sei personaggi in una serata, mantenendo sempre alto il suo grado di credibilità. Ma, accanto a questa sua dote naturale, c’è sicuramente una delle scelte più azzeccate di questo autunno televisivo: la riduzione della durata della prima serata. Crozza nel Paese delle Meraviglie dura poco più di un’ora, iniziando alle 21.15 e finendo alle 22.30. Una durata minore porta certamente il pubblico a concentrarsi meglio su contenuti qualitativamente più validi, poiché non tirati per le lunghe.

Una programmazione, questa, lontana anni luce dai contenitori strutturati come un elastico acchiappa-ascolti, che allungano la prima serata anche oltre la mezzanotte, per fare bottino -in termini di share- della ridotta fetta di pubblico rimasta a quell’ora davanti al piccolo schermo. Una tecnica ormai conosciuta, peraltro adoperata proprio su La7 anche da talk come Piazzapulita e Servizio Pubblico, che cominciano alle 21 e 15 circa, e sfondano (anche abbondantemente) il muro della mezzanotte. Peraltro, la scelta di Crozza sembra pagare anche rispetto ai costi del programma che non si sono rivelati modesti (MF ha parlato di 14,3 milioni di euro per 30 puntate), ma giustificati alla luce dei risultati ottenuti finora.





14
novembre

BALLARÒ: MAURIZIO CROZZA COMMENTA IL CONFRONTO TV TRA I LEADER DEL CENTROSINISTRA (VIDEO)

Maurizio Crozza e Nichi Vendola

Se Ballarò insiste e picchia duro sulla Casta e i suoi presunti sprechi, Maurizio Crozza, nella sua copertina, si concentra sul tema del giorno, il confronto tv tra i leader del centrosinistra, tenutosi lunedi sera su Skytg24 e Cielo. In studio, tra gli altri ospiti, anche Nichi Vendola, reduce dal confronto tv. Ecco il video integrale della copertina di Maurizio Crozza e qualche sua battuta sui leader del centrosinistra.

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7
novembre

BALLARÒ: MAURIZIO CROZZA REPLICA A DI PIETRO (VIDEO)

Maurizio Crozza

È un Maurizio Crozza che si toglie subito i sassolini dalle scarpe, quello che apre la puntata del 6 novembre di Ballarò, il programma di Giovanni Floris, in onda ogni martedì su Raitre. Antonio Di Pietro lo accusa di killeraggio mediatico? E lui risponde col sorriso sulle labbra, come sempre, affondando il leader Idv come la lama nel burro:

“Caro Di Pietro: io sono un comico, quale killeraggio? Se racconto la barzelletta con l’inglese, il tedesco e il francese, il giorno dopo non mi chiamano mica Re Carlo, Merkel e Sarkozy. (…) Pensate, è una vita che dico di tutto a Berlusconi e non è mai successo niente. Ho fatto una battuta su Di Pietro e gli si sfascia il partito”.

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4
novembre

DI PIETRO CONTRO CROZZA: “CONTRIBUISCI AL KILLERAGGIO MEDIATICO”. TONINO GRIDA AL COMPLOTTO TV

Antonio Di Pietro

Sapete che c’è? Che adesso Antonio Di Pietro non ride più. Da quando Report ha dedicato una puntata all’uso dei fondi pubblici da parte del suo partito, il leader dell’Idv si è fatto tutto serio. Pare quasi impietrito, e guai a chi osa ironizzare. Ne sa qualcosa Maurizio Crozza, che venerdì scorso aveva sparato due battutine sui suoi presunti affari immobiliari, traendo spunto da alcune notizie riportate da Milena Gabanelli e dal Corriere. “Doveva cambiare il Paese, invece ha cambiato un sacco di case” ha detto il comico nello show Crozza nel Paese delle Meraviglie, su La7. Oh, non l’avesse mai fatto: Tonino lo ha bacchettato sul suo blog.

“Se persino una persona come te, che a quelle logiche faziose non ha mai obbedito, contribuisce a divulgare, in perfetta buona fede, le bugie che sono state dette in questi giorni, è segno che la campagna di disinformazione e calunnia ha raggiunto davvero livelli molto allarmanti

ha accusato l’ex pm parlando di “grandissime e sfacciate bugie” raccontate agli italiani e amplificate da “giornali e televisioni compiacenti“. Ma Report non era la quintessenza del giornalismo d’inchiesta? E Crozza non era un simpaticone che faceva scompisciare tutti con la sua ironia? Toccato sul vivo, Di Pietro ha reagito d’impulso, rispolverando pure lo spettro della macchina del fango


31
ottobre

ECCO I (MEGA) COSTI DEI PROGRAMMI DI LA7

Cristina Parodi

Cristina Parodi

Non solo con il contratto con la concessionaria di Urbano Cairo, adesso i pretendenti per La7 e MTV dovranno fare i conti anche con i costi dei programmi offerti dall’ammiraglia di Telecom Italia Media. Certo, se la pubblicità fruttasse parecchio i costi di alcune delle attuali produzioni sarebbero tutto sommato giustificabili e ammortizzabili. Peccato che la pubblicità sia sì in aumento, in controtendenza per giunta, ma gli oneri del contratto con la concessionaria pubblicitaria pare siano eccessivamente penalizzanti per la società che fa a capo a Franco Bernabè.

Non a caso si vocifera che Telecom Italia abbia avviato un contenzioso legale con Cairo, che potrebbe portare ad una sospensione – almeno per il momento – della vendita dei canali generalisti del gruppo e costringere Bernabè a rimandare la cessione al prossimo anno. Un contratto, quello con Cairo, che sembra abbia scoraggiato tutti gli interessati (Urbano Cairo a parte ovviamente) a far fruttare i canali con i propri mezzi.

E a ciò bisogna aggiungere i costi dei programmi, rivelati da Milano Finanza. Maurizio Crozza e il suo Paese delle Meraviglie avrebbe un costo pari a 14,3 milioni di euro per circa 30 puntate da poco più di un’ora ma raggiunge tranquillamente l’8% di share e 2 milioni di spettatori; Cristina Parodi Live (e Cover) con i suoi 18 autori per due ore di trasmissione quotidiana costerebbe 11,7 milioni di euro per uno share tra il 1.75% e il 3%; il preserale G’Day con Geppi Cucciari – da anni fermo tra il 2 e il 3% nonostante i continui cambi di rotta – costerebbe 10,9 milioni di euro.


26
ottobre

CORRADO PASSERA OSPITE A CROZZA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE. ANCHE I TECNICI SONO IN CAMPAGNA ELETTORALE?

Corrado Passera

Una volta, quando vedevano le telecamere, i tecnici se la davano a gambe, manco fossero inseguiti dal Babau o, peggio, dai creditori della Bce. Oggi, invece, è cambiato qualcosa. A quasi un anno dal loro insediamento, i Professori del governo Monti hanno mutato il loro atteggiamento nei confronti del piccolo schermo, al quale sembrano addirittura attribuire una certa confidenza. Così, capita spesso di vederli accomodati sulle poltrone dei talk show accanto ai politici della vecchia guardia: vicini vicini, che quasi non li distingui.

E ci hanno preso pure la mano. Ora la presenza tecnica in tv non si limita più ai programmi d’informazione, ma si estende a quelli di intrattenimento. Stasera, infatti, il Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera è atteso come ospite allo show comico Crozza nel Paese delle Meraviglie, in onda in prima serata su La7 (ore 21.10). Il responsabile del dicastero dovrebbe apparire sul palco assieme al guitto genovese, che già lo scorso anno si divertiva a coinvolgere alcuni esponenti politici nelle sue gag sulla rete di TiMedia.

La stessa cosa accade ogni martedì sera durante copertina di Ballarò, quando Maurizio Crozza punzecchia a modo suo gli ospiti di Giovanni Floris. Ma un conto è la breve parentesi in apertura di un talk, un altro è la comparsata in un programma comico. Come se la caverà Corrado Passera nella seconda puntata del one man show del venerdì di La7?