Matt Bomer



28
luglio

The Last Tycoon: la serie tratta dall’ultimo romanzo di F. Scott Fitzgerald debutta su Amazon Prime Video

The Last Tycoon

The Last Tycoon

L’indimenticato amore per una donna e la ruggente passione per il cinema si intersecano indissolubilmente in The Last Tycoon, la serie tv basata su Gli ultimi fuochi, il romanzo incompiuto di Francis Scott Fitzgerald, pubblicato postumo nel 1941. La serie, resa disponibile da Amazon Prime Video nella giornata di oggi – 28 luglio 2017 -, è ambientata nella Hollywood del 1936 e pone al centro della sua struttura l’eterno conflitto esistente tra le logiche dell’arte e quelle della realtà.




18
dicembre

WHITE COLLAR 6: COLPI DI SCENA E UN FINALE “APERTO” NELL’ULTIMO EPISODIO IN PROGRAMMA STASERA NEGLI USA

White Collar

Mentre Italia 1 sta trasmettendo dal lunedì al venerdì alle 16:40 gli ultimi episodi della quinta stagione, gli spettatori americani di White Collar si stanno preparando ad un series finale che si prospetta molto intrigante. Questa sera, sul canale via cavo USA Network, verrà consumata l’ultima (?) impresa della strana coppia formata dall’Agente Peter Burke e dal brillante truffatore Neal Caffrey, che si trovano a collaborare per la sezione White Collar Crime Unit di New York, divisione dell’FBI che si occupa di crimini non violenti, quali truffe, frodi, falsificazioni e furti d’arte.

White Collar 6, anticipazioni: quesiti risolti e scenari aperti nel series finale

In merito al gran finale di stasera, che coincide con il sesto episodio della sesta e ultima stagione, i due protagonisti della serie crime si pronunciano con interessanti anticipazioni e “sibilline” dichiarazioni.

Tim DeKay, interprete dell’agente Burke, promette:

“Abbiamo in serbo grandi colpi di scena […] molte domande che il pubblico si è posto in tutte le stagioni avranno una risposta”

Se alcuni quesiti lasciati in sospeso troveranno risposta, Matt Bomer – interprete dell’impostore Neil Cafrfey che si offre di collaborare col suo “aguzzino” Burke in cambio della libertà – anticipa:

“Credo che gli sceneggiatori abbiano fatto un lavoro incredibile nel creare una sorta di cliffhanger, offrendo al pubblico qualcosa su cui riflettere […] Hanno davvero lasciato alcuni scenari aperti e riservato molto alla fantasia dello spettatore, e penso che questo sia un elemento ancora più potente di qualsiasi altra cosa scritta su un pezzo di carta”.


22
settembre

THE NORMAL HEART: OMOSESSUALITA’ E AIDS NEL FILM TV CON MARK RUFFALO E JULIA ROBERTS

The Normal Heart

Ambientato a New York all’inizio dell’epidemia di AIDS nei primi anni ‘80, The Normal Heart è un racconto appassionato incentrato su Ned Weeks (Mark Ruffalo), scrittore e giornalista dichiaratamente gay diventato un grande attivista dopo che alcuni amici cominciano a morire di una malattia sconosciuta che si sta diffondendo nella comunità gay. Il suo principale obiettivo diventa quello di dimostrare al mondo che la malattia non deve essere considerata come il “cancro degli omosessuali”. Il film tv, che Sky Cinema 1HD trasmette in prima tv assoluta stasera alle 21.10, è una commovente denuncia dei pregiudizi e delle paure che accompagnano un male che ancora oggi contagia, ogni giorno, più di 6000 persone in tutto il mondo.

The Normal Heart: trama

Il film prende il via quando la malattia inizia a colpire pesantemente la comunità gay di New York, e Ned si fa portavoce dei malati di AIDS, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica con metodi osteggiati dai suoi amici e dal suo stesso compagno (Matt Bomer). Julia Roberts è Emma Brookner, dottoressa in sedia a rotelle che sposa la causa di Ned, portandola all’interno della comunità scientifica per scardinare il pregiudizio verso quella malattia che all’epoca veniva definita, in maniera discriminatoria, “il cancro dei gay”.

The Normal Heart: un cast stellare

The Normal Heart è tratto dall’omonimo testo teatrale di Larry Kramer e prodotto da Brad Pitt con la sua Plan B per HBO. Ryan Murphy, creatore di serie tv di culto come Glee, Nip/Tuck e American Horror Story, dirige un cast straordinario con Julia Roberts, Mark Ruffalo, Jim Parsons, conosciuto per il ruolo di Sheldon Cooper nella sitcom The Big Bang Theory, Taylor Kitsch, uno dei protagonisti di Le Belve di Oliver Stone e Alfred Molina.

The Normal Heart: ben 16 nomination agli Emmy





30
gennaio

WHITE COLLAR 4: IL CRIMINE E’ GLAMOUR E IL TRUFFATORE PURE

White Collar

Non ne avrebbe bisogno, vista anche la già avvenuta conferma per una quinta serie, ma con il traino del secondo ciclo di episodi di Homeland – Caccia alla spia, stasera parte su Fox la quarta stagione di White Collar, la serie tv dedicata ai crimini “radical chic e intellettuali”. Quelli da colletti bianchi, appunto. Insomma, qui parliamo di quadri di Monet contraffatti, mica di serial killer che si imbrattano le mani di sangue e poi, per lavarsele, usano un grezzo sapone di Marsiglia. Che di estratti di calendula e biancospino nemmeno a parlarne.

La storia è quella del super fascinoso nonché stiloso Neal Caffrey, criminale della categoria Robin Hood, Lupin, Diabolik praticamente quelli che, va bene il crimine, ma prima di tutto la classe. Finalmente catturato dal suo eterno inseguitore, Peter Burke (Tim DeKay), Neal commuta la sua pena diventando consulente dell’FBI e passa dalla parte dei buoni, usando le sue “competenze” per smascherare i truffatori, per lo più miliardari, che vestono su misura e vivono in case con viste spettacolari. E Neal è, nell’aspetto, esattamente uno di loro.

Con una sceneggiatura così glamour, l’ambientazione della serie non poteva essere nessun’altra città se non New York. La vita della persona onesta però non è facile. Ed essendo tutto relativo, per noi la tentazione è quella di non farci fare una fattura per evitare di pagarci l’Iva, per Neal Caffrey è quella di rubare un’intera collezione d’arte. E così la storia si sviluppa tra piccole ricadute e successivi ripensamenti, dovuti per lo più alla speciale amicizia nata tra Neal e Peter, e tra l’ideazione e progettazione di acuti piani anti-crimine, così acuti che Neal lo potremmo considerare l’evoluzione fashion di MacGyver.


28
luglio

WHITE COLLAR: UN ‘PROVA A PRENDERMI’ IN VERSIONE SERIALE DEBUTTA IN CHIARO SU ITALIA1

White Collar

Meno efferati di omicidi e rapine ma anch’essi riprovevoli sotto il profilo sociale, i crimini dei colletti bianchi (frodi, corruzioni, truffe, falsificazioni) – commessi cioè da persone di alta estrazione sociale nell’ambito del proprio lavoro – sono una delle piaghe dell’epoca moderna. La White Collar Crime Unit della FBI opera con il precipuo scopo di neutralizzare questo tipo di misfatti ma laddove non riesce con le proprie forze a scongiurare le minacce allora diventa opportuno “risolvere i crimini peggiori affidandosi al criminale migliore“. Il claim della serie illustra perfettamente l’argomento intorno al quale ruota White Collar, in partenza questa sera alle 22 su Italia1.

Peter Burke (Tim DeKay) è un esperto agente dell’unità FBI summenzionata che, dopo tre anni di inseguimenti e faticose indagini (una storia che ricorda vagamente quella del film Prova a prendermi), riesce finalmente ad arrestare il genio della truffa Neal Caffrey (Matt Bomer) che viene condannato a quattro anni di reclusione. A pochi mesi dalla fine della pena però Caffrey evade per cercare Kate, la donna di cui è innamorato, scomparsa dopo un colloquio in carcere, ma viene ben presto riacciuffato da Peter Burke.

E’ proprio in quest’ultima occasione che scocca la scintilla tra l’inseguitore e l’inseguito: Caffrey rivela all’agente importanti informazioni su un pericoloso criminale contribuendo alla sua cattura e diventa consulente dell’FBI in cambio della semilibertà, indispensabile per poter rintracciare la desaparecida fidanzata. Nel cast del telefilm gli spettatori italiani avranno il piacere di imbattersi in una vecchia conoscenza, quella Tiffani Amber Thiessen, che dopo aver fatto sognare gli adolescenti in Bayside School (la dolce Kelly) e in Beverly Hills (dove interpretava la perfida Valerie) è alle prese con un ruolo più maturo nei panni della moglie di Peter Burke.





8
aprile

WHITE COLLAR: IL FASCINO CRIMINALE DEI COLLETTI BIANCHI DA STASERA SU FOX CRIME

Frodi, corruzioni, truffe telematiche, tutto quello che in gergo si chiama ”finanza creativa”: la criminalità spesso assume un volto non violento. E a commettere i reati non sono i “delinquenti da strada” ma individui di estrazione sociale medio – alta. Sono i cosiddetti “colletti bianchi” che, nell’ambito di remunerate professioni e proprio grazie alle loro posizioni di prestigio, si arricchiscono illecitamente. A difendere i cittadini dalle loro malefatte, con lo scopo di stanare i criminali in giacca e cravatta è sorta l’Unità Criminale White Collar del FBI.

Dopo la messa in onda del primo episodio sul web, parte da stasera ore 21.55 su Fox Crime, White Collar, nuova serie statunitense che volge lo sguardo su una realtà nuova per la fiction,  quella dei crimini dei colletti bianchi. Ideata da Jeff Eastin, White Collar mescola vari generi: dal poliziesco al dramma, dalla commedia al romanzo sentimentale. Protagonisti del telefilm, in onda Oltreoceano su Usa Network, un poliziotto vecchio stampo, Peter Burke (Tim DeKay: Ncis, Csi Miami) ed un astuto e a affascinate mago della truffa, Neal Caffrey (Matt Bomer: Tru Calling, Chuck).

I due si trovano inaspettatamente a collaborare quando Neal fugge dal carcere, in cui era rinchiuso, per capire che fine ha fatto la fidanzata, misteriosamente scomparsa dopo l’ultimo colloquio. Una volta scoperto, infatti, che della donna non c’è traccia, si lascia facilmente catturare dall’agente Burke per proporgli un patto. Il truffatore aiuterà l’agente nelle sue indagini, svelando i trucchi del mestieri, in cambio della tutela in semilibertà, in questo modo potrà continuare agevolmente le ricerche della fidanzata scomparsa.