Massimo Ranieri



15
maggio

TI LASCIO UNA CANZONE: GRAN FINALE CON MARCO MENGONI, GIUSY FERRERI E IL LANCIO NELLO SPAZIO DELLA CANZONE VINCITRICE

Antonella ClericiMentre su Canale5 andrà il “meglio” della nuova edizione dello Show dei record condotta da Paola Perego, Rai1 proporrà il Gran Finale della terza edizione di Ti lascio una Canzone che vedrà protagoniste le canzoni (e i bambini) rivelazione delle tre edizioni. Questa sera quindi, come sempre in diretta dall’Auditorium Rai di Napoli, il pubblico da casa tramite lo strumento del televoto potrà decretare la “canzone delle canzoni” che il prossimo novembre verrà diffusa nello spazio.

Oltre alle presenze fisse di Stefano D’Orazio e Barbara De Rossi – che commenteranno le esibizioni dei piccoli protagonisti -, ospite di questa ottava e ultima puntata sarà Paolo Nespoli, uno degli astronauti che a novembre partirà per la Stazione Spaziale Internazionale con la missione Expedition 26/27 e che avrà appunto il compito di diffondere nello spazio la canzone vincitrice (assieme agli altri segnali). Tornando invece sulla Terra, a traghettare i bambini verso la conclusione del programma ci saranno cinque grandi nomi della musica italiana: Marco Mengoni, Giusy Ferreri, Massimo Ranieri, Gino Paoli e i Dik Dik.

Nella prima fase della puntata il televoto al 50% e l’orchestra al 50% decideranno le tre canzoni che si giocheranno la finalissima tra le dieci votate nelle due puntate precedenti: Come saprei, Tanto pe’ cantà. Almeno tu nell’universo, Tu sì ‘na cosa grande, Vent’anni, A modo mio, Amor mio, Quando quando quando, Girotondo intorno al mondo e Uguale a lei. Nella seconda fase invece il solo pubblico da casa decreterà la “canzone delle canzoni” delle tre edizioni del baby varietà condotto da Antonella Clerici.




23
marzo

AMICI 9: EMMA, LOREDANA, MATTEO E PIERDAVIDE IN FINALE. ESCE STEFANO TRA LE LACRIME DI MARIA (VIDEO)

E anche stasera il miracolo si è ripetuto. Artisti che nei capannelli dell’intelligentia non hanno mai esitato a storcere il naso per la rivoluzione estetica popolare chiamata Amici anche stasera davanti a Maria De Filippi si dimostrano i migliori estimatori della sua trasmissione. Alla conduttrice ovviamente i ripensamenti fanno più che piacere, ma se potesse parlare a cuore aperto quanta amarezza dovrebbe esprimere Maria per tante critiche facili e grossolane alla sua fucina, prima fabbrica di spettacolo capace di portare al grande pubblico l’abc della danza e del canto. Più che la sincera emozione dei ragazzi colpisce l’orgoglio, il senso di rivincita che la conduttrice si sta prendendo contro i detrattori spietati.

La cartolina della semifinale è proprio la lacrima della De Filippi che puntuale ci dice che il lapsus iniziale, quando ha aperto la puntata salutando come se fosse la finale, era ancora una volta indicativo del suo stato d’animo: in cuor suo ha maledetto più volte la ghigliottina dell’eliminazione, un male necessario allo spettacolo. Tanta gioia però per Stefano che nonostante l’esclusione a ridosso del traguardo rimane il vincitore della categoria danza e potrà portare il suo amore per il ballo nel mondo. Acuta la decisione, annunciata sul finire della trasmissione, di separare le categorie in due circuiti a se stanti nella prossima edizione. La storia del programma ha dimostrato la maggiore potenza di suggestione uditiva che visiva.

Nel carro del brand vincente salgono grandi nomi e lo spettacolo ne guadagna certamente. Agenzie non ufficiali danno ormai nemici del programma come Baudo e Morgan a ingurgitare barattoloni extralarge di bicarbonato, impotenti di fronte al nuovo connubio trionfale tra il talent e il mercato. Il livello delle esibizioni dei ragazzi torna molto alto, il giudizio della critica è pressoché celebrativo. Il meccanismo, nonostante la processione snervante dell’apri e chiudi del televoto e gli inceppamenti del voto dal telefono fisso, sconfigge finalmente il rigido manicheismo bianco-blu e in una lotteria continua di sfide mostra le migliori qualità dei semifinalisti.

I cinque protagonisti della semifinale e il video di Maria in lacrime dopo il salto:


22
marzo

AMICI 9: LA SEMIFINALE DEI GRANDISSIMI DUETTI, LIVE SU DM

L’attesa è finita. Va in scena, questa sera, la semifinale di Amici, quella in cui finalmente si avrà la resa dei conti tra il quartetto delle meraviglie in note e l’outsider Stefano che spera di sfruttare l’aspra battaglia nel canto. Le case discografiche stanno scommettendo tantissimo su questa edizione, e i riscontri di vendite per ora sembrano dar loro ragione. Resta da capire se quella che uscirà dalle sfide di stasera sarà una finale tutta canora o se già da questa puntata saluteremo uno dei big degli interpreti vocali.

Nelle ultime serate per un’ascesa delle possibilità di vittoria di Emma si sono proporzionalmente abbassate le possibilità che siano Matteo e Loredana a contendere lo scettro della vittoria a Pierdavide, la vera novità della scuola. Cinque grandi interpreti di fama internazionale aiuteranno i ragazzi a dimostrare il proprio valore ancora una volta, e sotto una veste ulteriormente diversa. Ottima sulla carta la scelta dei brani. Non resta che preparare i pop corn e godersi le performance con Craig David (Emma), Pino Daniele (Loredana), Antonello Venditti (Pierdavide), Massimo Ranieri (Matteo) e Eleonora Abbagnato (Stefano).

Il risultato terrà conto del gradimento settimanale e dei voti arrivati in serata, quindi c’è la possibilità di vedere veramente uno dei favoriti abbandonare la scuola ad un passo dalla finalissima, che ogni anno di più diventa sempre una vetrina di maggiore prestigio, al cospett di una stampa e di un mondo accademico sempre meno scettico nei confronti dei talenti della De Filippi. A giudicare i ragazzi, oltre alla commissione, quattro firme del giornalismo italiano: Andrea Laffranchi (Corriere della Sera), Luca Dondoni (La Stampa), Marco Mangiarotti (Il Giorno) Paolo Giordano (Il Giornale).

Affilate le tastiere per questa nuova grande diretta sotto il segno del talent.





19
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2010, ATTO III: POCA ETICHETTA E TANTA SERENITA’. RIPESCATI SCANU E, TRA I FISCHI, PUPO E EMANUELE FILIBERTO

Cambiare idea è spesso difficile e questo Sanremo è proprio l’eccezione che conferma la regola. E’ inutile confrontarlo con i Festival dei grandi exploit e dei grandi showman: questo Festival è diverso. Come già detto ieri questa sessantesima edizione è timida, asciutta, tutto fuorchè esplosiva eppure… piace, con la benedizione dell’auditel e con la concorrenza assente ingiustificata. Una festa della musica che strizza l’occhio alle grandi manifestazioni americane ma che alla fine, più che ai Grammy, vuole assomigliare ad una festa di paese e non se ne vergogna. Non c’è da stupirsi se ad un certo punto ci si ritrova virtualmente abbracciati a canticchiare “Non ho l’età” con Miguel Bosè: Sanremo è una fede, o ci si crede oppure no, e quest’anno a quanto pare la fede e la fiducia del pubblico abbondano. Basta vallette mute, basta grandi sermoni: quest’anno è di moda il “low profile” e alla fine questa dimensione rassicurante, va bene un po’ a tutti.

Non c’è una canzone che brilla per innovatività, non c’è la super star del momento, non c’è un punto di forza  unico: funziona il meccanismo nel suo complesso e tanto basta, nonostante le molte scelte avventate. In tutto questo non si può non menzionare la conduttrice, salvatrice (a sorpresa) della patria. Un simpatico mix tra una casalinga di Voghera che prova a vestirsi come Raffaella Carrà e una rassicurante anchorwoman, ospitale e cordiale nella propria professionalità. Cammina sui tacchi con la stessa nonchalance di un cammello su un iceberg, ha i seni che a momenti prendono il volo e in più saluta il padre in platea chiedendo “Come sto andando?”: insomma poca etichetta e tanta serenità e alla fine è innegabile che diventa proprio la Clerici la vera vincitrice della kermesse.

Anche la terza serata è trascorsa nel segno della musica e della caciarona italianità. Elisa, Carmen Consoli, Fiorella Mannoia, Bosè, Bennato, Coccciante, Renga e poi standing ovation per Massimo Ranieri e Nilla Pizzi “regina del Festival”,  tutti insieme per celebrare la leggenda di Sanremo ed eseguire  molti (forse troppi) dei brani più significativi della tradizione canora italiana. Ciascuno rigorosamente in promozione di qualche cd/concerto/spettacolo, i grandi nomi della musica (che si guardano bene dall’andare a Sanremo in gara) hanno regalato nel complesso bei momenti di musica e televisione, pur costringendo la povera Antonella al primo “sforo” di quest’edizione (ritardo di 55 minuti).


2
dicembre

TEATRO IN TV: SARA’ LA VOLTA BUONA?

Teatro Petruzzelli (Bari)

Cultura in tv: tutti la vogliono e tutti la cercano, ma quanti poi la guardano in effetti? Tanto di cappello al nobile proposito di Mauro Mazza di ridare all’ammiraglia Rai un ruolo di valorizzatrice del patrimonio della prosa italiana, complice forse la crescita del teatro su Raidue, rivitalizzato dalla cura Costanzo.

Qualcosa si muove, finalmente. Dopo l’apertura dell’etere alla lirica, salutata con grande favore dagli stessi protagonisti, con lo speciale di Che tempo che fa dedicato alla Carmen di Bizet e con le piccole riduzioni delle arie per gli spettatori di Amici, pare che anche la prosa sarà sdoganata nel tubo catodico, passando per la porta principale del prime time di Raiuno.

Si punterà su grandi nomi, grandi tradizioni e un progetto ormai sicuro che vedrebbe l’appeal di Massimo Ranieri unito alla grande epopea del teatro di De Filippo. La scommessa è stimolante e coraggiosa, e non può non essere apprezzata da chi, da anni, richiama il servizio pubblico a una logica di programmazione diversa.





1
dicembre

GRAZIE A MORANDI TORNA CANZONISSIMA (CON LA LOTTERIA), IL GRANDE TEATRO IN PRIMA SERATA CON MASSIMO RANIERI

CANZONISSIMA IL RITORNO CON GIANNI MORANDI

La semplicità è la forza del varietà? Per Mauro Mazza, direttore di RaiUno, assolutamente sì. Lo hanno dimostrato I Migliori Anni con Carlo Conti (allungato con altre due puntate) e Grazie a tutti con il trio Morandi-Amoroso-Neri, entrambi due grandi successi del palinsesto autunnale della prima rete.

In virtù di ciò, tempo fa il quotidiano Leggo aveva ipotizzato il ritorno, in primavera, di un format vetusto ma piuttosto attuale: Canzonissima. Con la chiusura di Grazie a tutti la conferma è arrivata direttamente da Mauro Mazza (fonte: Corriere della Sera):

“Restituirò Canzonissima al pubblico Rai con una Canzonissima 2010″

A fare il punto della situazione è stato il blog Reality&Show: Canzonissima 2010 vedrà la luce il prossimo autunno (in primavera sembra invece certo lo sbarco di Gigi D’Alessio), sarà abbinato alla Lotteria Italia e condotto da Gianni Morandi. Nessuna operazione nostalgia, assicura Mazza.

“È il recupero, in chiave contemporanea, del grande show di qua­lità.”

Il format, che punterà tutto sulla semplicità (“Il successo di Morandi, in parte inatteso, dimostra come la forza di quell’intrattenimento sia nella semplicità, nell’immediatezza“), verrà totalmente rivisto e includerà, manco a dirlo,il televoto. Al momento l’unica conferma sembra essere Paolo Beldì (regista e autore di Grazie a tutti) paragonato addirittura ad Antonello Falqui:


16
aprile

BREVEMENTE: ARGOMENTI ED OSPITI DEI PRINCIPALI PROGRAMMI DEL 16 APRILE 2009

Speciale Amici - Maria De Filippi e Alessandra Amoroso
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In Abruzzo si pensa alla ricostruzione, che costerà secondo una prima stima 12 miliardi di euro. Con il rischio di infiltrazioni mafiose nella gestione dei fondi, un fiume di denaro che scatena le attenzioni delle organizzazioni criminali. Come si muoverà la politica per impedirlo? I rappresentanti delle istituzioni e della politica, a cominciare dal Presidente del Consiglio, sono andati ogni giorno a L’Aquila per assicurare alla popolazione non solo l’impegno del Governo, ma l’inizio in tempi rapidi della ricostruzione. Intanto la magistratura sta avviando le indagini sui mancati controlli, sulle strutture pubbliche crollate e a volte senza nemmeno l’abitabilità, come l’ospedale diventato immediatamente inagibile. Caccia all’abusivo è il titolo della puntata di questa sera di “Annozero”. In collegamento da L’Aquila ci sarà Sandro Ruotolo, mentre ospiti in studio saranno l’on. Niccolò Ghedini del Popolo della libertà, l’on. Antonio Di Pietro de L’Italia dei valori, il giornalista del Sole24Ore Mariano Maugeri e il Capo della Sala Italia della Protezione Civile Titti Postiglione. Nella puntata anche la satira di Sabina Guzzanti.

Ospiti d’eccezione di Maria De Filippi: il cantautore Claudio Baglioni (che ha duetterà con Alessandra Amoroso, Valerio Scanu e Luca Napolitano), Marco Carta, vincitore della scorsa edizione del programma e dell’ultima edizione del festival di Sanremo, la nuova rivelazione della musica italiana Malika Ayane e l’attrice Geppi Cucciari. Nel corso della serata verranno consegnate tre borse di studio del valore di 20mila euro ai cantanti Luca Napolitano e Valerio Scanu e alla ballerina Alice Bellagamba denominate “dalla parte del talento”.

  • Terra: in seconda serata su Canale5

I sessant’anni dalla fondazione della Nato sono al centro del nuovo appuntamento con Terra! Toni Capuozzo da’ il via alla puntata da Kabul, da dove ha realizzato un lungo ed articolato reportage sull’Afghanistan, mentre Sandro Provvisionato ha intervistato l’ammiraglio Gianpaolo Di Rosa, attuale comandante militare della Nato, con il quale ha ripercorso tutta la storia dell’organismo, sottolineandone gli elementi positivi ma anche gli errori commessi. Marco Corrias, invece, ha raccolto le testimonianze dei politici Giulio Andreotti e Achille Occhetto, dello storico e diplomatico Sergio Romano, del generale Carlo Cabigiosu e del presidente della Commissione Esteri al Senato, Stefano Stefani. In chiusura, il collegamento settimanale con l’esploratore Michele Pontrandolfo per il suo viaggio verso il Polo Nord.


20
febbraio

L’ARISTON TORNA TEMPIO DELLA MUSICA, STRAORDINARIA LA TERZA. ANIA VINCE SANREMOFESTIVAL.59, RIPESCATI AL BANO E SAL DA VINCI

Paolo Bonolis e Kevin Spacey @ Davide Maggio .it

Terza serata del Festival e l’Ariston torna ad essere finalmente il tempio della musica attraverso una notte ricchissima, in cui l’evento torna a riaffacciarsi nella cittadina ligure e le canzoni sono state le reali protagoniste. Una festa che si è aperta degnamente con quella che è, volendo usare un termine caro a Paolo Bonolis, una vera eccellenza della musica italiana, Giovanni Allevi. E fra le note del tema de “Il Pianista sull’oceano” e un doveroso omaggio ad Oreste Lionello, la Kermesse è ripartita più in forma che mai.

Al centro dell’attenzione le giovani proposte (nella seconda parte del post le nostre pagelle), in parte oscurate dai loro stessi mentori, big della musica italiana prestati a questi inediti progetti discografici, di cui si sono fatti portavoce. Numerose le standing ovation, ormai degradate quasi al rango di una Ola qualunque, tributate dal pubblico dell’Ariston agli artisti. Dalla voce intensa di Riccardo Cocciante, alla magia di Pino Daniele, passando per la musica di Burt Bacharach, non sono mancati lunghi applausi e momenti all’insegna del puro divertimento. Lo stesso Bonolis ha esclamato “Non sembra nemmeno di essere all’Ariston”, quando il pubblico si è alzato per ballare sulle note di un medley proposto da Zucchero, Maurizio Vandelli, Dodi Battaglia e Fio Zanotti, chiamati ad accompagnare la giovane Irene Fornaciari, unica “privilegiata” insieme a Malika Ayane a poter cantare con gli artisti “accompagnatori” anche dopo l’esibizione del brano in gara. A coinvolgere il pubblico ci hanno pensato anche Lucio Dalla, che ha fatto cantare la platea, arrivando a far intonare qualche verso anche ad un imbarazzato Del Noce, e Massimo Ranieri con la sua intramontabile “Perdere L’amore”.

Momenti intensi anche quelli che hanno visto sul palco Roberto Vecchioni, che ha lanciato un messaggio ai giovani attraverso la sua “Sogna Ragazzo Sogna”, Lelio Luttazzi, per la prima volta a suonare sul palco di Sanremo ad 86 anni, e Gino Paoli che si è esibito in diversi successi accompagnato soltanto da una chitarra. Unica donna mentore la bravissima Ornella Vanoni, che ha omaggiato Luigi Tenco con una “Vedrai Vedrai” rivisitata in chiave Jazz e Mino Reitano con “Una Ragione di più”, pezzo bellissimo di cui l’artista recentemente scomparso ha scritto la musica. (Sabato, nella serata finale, la moglie di Reitano ritirerà un prestigioso premio per la carriera del marito).

Dopo il salto le pagelle delle Nuove Proposte: