Massimo Mucchetti



4
dicembre

L’INFEDELE E GAD LERNER: GRANDI ASPETTATIVE, POCO SUCCESSO

Cesare Geronzi

Metti una sera in tv il primo banchiere italiano, il più quotato giornalista economico del Paese, e il loro libro scritto a quattro mani. Risultato: 645 mila spettatori e il 2.45% di share. Sarebbe ingeneroso -quasi come sempre- giudicare la puntata de l’Infedele di ieri sera solo dalle cifre dell’Auditel, così aride eppure così importanti. Ad ogni buon conto, però, è palese come con una puntata che prometteva fuoco e fiamme per gli addetti ai lavori -e così è stato per giornalisti et similia- ha finito addirittura per far scendere la già non lusinghiera media stagionale del programma di Gad Lerner.

Gli ospiti principali della puntata di ieri sera erano Cesare Geronzi, banchiere famoso soprattutto per “non aver mai parlato” e Massimo Mucchetti, giornalista economico tra i più schietti nell’inchiodare i capitalisti italiani alle loro responsabilità. Gli altri invitati nel salotto milanese di Lerner spaziavano dall’economista allo storico, peraltro abilissimi nel porre domande poco scontate, e talvolta approfondite. Tuttavia, i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative, se prendiamo in esame solo il responso dell’Auditel.

Se invece giudicassimo la puntata di ieri dalla mole di tweet, commenti e freddure circolanti in rete, il risultato sarebbe ben diverso. Espressioni come “Io con la politica non ho mai avuto a che fare” sulla bocca del banchiere romano hanno spopolato sul web, rilanciate a nastro da manager, giornalisti ed economisti. Così, ciò che si vuole mettere in evidenza qui, non è altro che la distanza che spesso separa l’ aspettativa di cui viene caricata la programmazione tv dal suo effettivo riscontro sul pubblico.