Lucrezia Lante della Rovere



21
aprile

DONNA DETECTIVE 2: TORNANO DA STASERA LE INDAGINI DI LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE SU RAIUNO

Donna Detective

Carriera o matrimonio? Sono anni che impazza tra uomini e donne l’amletico quesito. E’ sempre più difficile conciliare casa, lavoro, figli e marito. Occorrerebbe un servizio “tempi e relazioni” 24 ore su 24, a domicilio, per riuscirci oppure servirebbe il tele-trasporto per accompagnare i bambini a scuola, al dopo-scuola, in piscina, a pianoforte, e trovare il tempo materiale per il lavoro, la lezione di yoga e il cinema con le amiche, specialmente se sei un detective, anzi una Donna Detective. Proprio come la protagonista dell’omonima fiction la cui seconda serie partirà questa sera, alle 21:10, su Raiuno.

Confermato il cast della prima stagione, datata 2007/2008: Lucrezia Lante della Rovere, Kaspar Capparoni, Stefano Masciarelli, Flavio Montrucchio, Toni Garrani, Anna Ammirati, Helene Nardini, Luca Ward, Massimiliano Benvenuto. Un cambiamento è invece avvenuto in postazione di regia; non sarà Cinzia TH Torrini a condurre le riprese, bensì Fabrizio Costa.

Lucrezia Lante della Rovere vestirà, dunque, di nuovo i panni di Lisa Milani, l’ispettrice di polizia, sposata con Michele Mattei (Kaspar Capparoni). Dopo le disavventure che hanno caratterizzato gli episodi della prima serie, stavolta l’investigatrice vivrà, almeno inizialmente, una serenità familiare con il trasloco in una nuova casa, assieme al marito e ai tre figli Giacomo, Checco e Ludovica. I problemi sorgeranno invece in campo lavorativo, con la delicata operazione investigativa su un caso di omicidio dove, come si scoprirà in seguito, sembra essere coinvolta proprio la figlia del capo, Ludovica.




29
marzo

LO SMEMORATO DI COLLEGNO: UNO STRAORDINARIO ENIGMA DI 83 ANNI FA

Lo Smemorato di Collegno (Gabriella Pession e Johannes Brandeup) 

Un mistero ancora insoluto, una vicenda intricata e complessa, un caso mediatico che divise, appassionò e fece discutere l’Italia intera: è la storia de “Lo smemorato di Collegno” che rivive, sui nostri schermi, questa sera e domani in prime time su Raiuno. La miniserie, prodotta da Rai Fiction e Casanova Entertainment e diretta da Maurizio Zaccaro, volge lo sguardo su un avvincente enigma sociale e psichiatrico che, oltre ad aver ispirato la penna di grandi scrittori quali Sciascia e Pirandello, reclama ancora, incredibilmente da 83 anni, una soluzione certa e univoca.

Siamo nel 1926 quando un barbone viene arrestato mentre sta rubando un vaso nel cimitero israelitico di Torino. Portato in questura, l’uomo non è in grado di fornire le proprie generalità e viene così ricoverato nel manicomio di Collegno dove gli verrà diagnosticata un’amnesia retrograda globale. La storia, apparentemente anonima e insignificante di un povero “scemo di guerra”, si trasforma ben presto in un caso nazionale, che vede coinvolti intellettuali, politici, giornalisti e persino Santa Romana Chiesa.

Ma questa è anche e soprattutto una storia di amore conteso fra due donne che lotteranno, caparbiamente e coraggiosamente, per riabbracciare quello che entrambe credono sia il loro congiunto. Lo smemorato, infatti, dapprima viene identificato come il professor Giulio Canella di Verona, misteriosamente disperso in Macedonia in occasione della Grande Guerra, mentre, successivamente, sempre più fondati si faranno i sospetti che egli sia Mario Bruneri, tipografo, simpatizzante socialista e soprattutto incallito truffatore.